Le parole non sono una conferma ufficiale, ma ci vanno molto vicino. Il boss di HBO Casey Bloys ha lasciato intendere che The Last of Us potrebbe concludersi con la terza stagione, segnando la fine di una delle serie più discusse e divisive degli ultimi anni.
Durante una recente intervista a Deadline, Bloys ha risposto a una domanda diretta sul futuro di alcune serie HBO, inclusa The Last of Us. Alla richiesta di confermare se la stagione 3 sarebbe l’ultima, la sua risposta è stata: “It certainly seems that way”. Non una dichiarazione definitiva, ma abbastanza esplicita da cambiare il quadro.
Da quattro stagioni a una possibile chiusura anticipata

Fino a pochi mesi fa, lo scenario sembrava diverso. Craig Mazin, showrunner della serie, aveva più volte spiegato che raccontare l’intera storia dei due giochi Naughty Dog in tre stagioni era quasi impossibile. In un’intervista del 2025 aveva parlato apertamente della necessità di una quarta stagione per chiudere il cerchio narrativo.
Mazin aveva anche sottolineato che una terza stagione, se avesse dovuto includere tutto, sarebbe risultata eccessivamente lunga. L’idea di fondo era chiara: la storia di The Last of Us Part II aveva bisogno di spazio. Oggi, però, le parole di Bloys suggeriscono che questo spazio potrebbe non essere concesso.
Una serie segnata da polemiche e scelte forti
Il percorso di The Last of Us non è stato lineare. La seconda stagione ha diviso pubblico e critica, soprattutto per le scelte narrative più controverse, inclusa la morte di Joel, interpretato da Pedro Pascal. Un evento noto ai giocatori, ma che ha colto di sorpresa molti spettatori.
Craig Mazin e Neil Druckmann hanno sempre difeso quella decisione, ricordando come fosse centrale nel racconto originale. Mazin ha raccontato più volte di ricevere ancora messaggi di fan confusi o arrabbiati per quella scelta, segno di quanto la serie abbia colpito emotivamente una parte del pubblico.
La stagione 2 ha anche segnato un momento delicato per il progetto, tra reazioni contrastanti e l’uscita di scena di Druckmann dal ruolo operativo nella serie, pur restando una figura chiave del franchise.
Stagione 3: focus su Abby e cambio di prospettiva

Il finale della seconda stagione ha già indicato la direzione futura. Come nel videogioco, la stagione 3 dovrebbe spostare il punto di vista su Abby, interpretata da Kaitlyn Dever, affrontando gli eventi di Seattle da una prospettiva completamente diversa.
Una scelta narrativa rischiosa, già divisiva nel medium originale, che potrebbe rappresentare il cuore della stagione conclusiva. Resta però aperta una domanda fondamentale: quanto si può comprimere una storia così complessa senza sacrificarne il peso emotivo?
Critiche, reazioni e la risposta del cast
Le reazioni alla seconda stagione sono state intense, soprattutto online. Bella Ramsey, interprete di Ellie, ha risposto in modo diretto ai critici più rumorosi, invitandoli semplicemente a non guardare la serie se non la apprezzano.
Secondo Ramsey, le critiche non influenzano il percorso dello show né le decisioni creative. La serie va avanti per la sua strada, indipendentemente dal rumore che la circonda.
Una chiusura non confermata, ma sempre più probabile
Al momento non esiste un annuncio ufficiale che sancisca la fine di The Last of Us con la stagione 3. Tuttavia, le parole di Casey Bloys rappresentano l’indicazione più chiara arrivata finora da HBO.
Se davvero sarà l’ultima stagione, The Last of Us si avvierà verso una conclusione rapida, densa e inevitabilmente controversa. Una fine che, nel bene o nel male, sembra destinata a far discutere quanto tutto ciò che l’ha preceduta.
Secondo te The Last of Us dovrebbe chiudersi con la stagione 3 o aveva bisogno di più tempo? Diccelo nei commenti e confrontiamoci senza filtri.
Seguici su Instagram per notizie, analisi e retroscena sulle serie più discusse del momento.