Nel mezzo di una delle riorganizzazioni più pesanti della sua storia recente, Ubisoft ha lasciato dietro di sé studi chiusi, progetti fermati e centinaia di posti di lavoro a rischio. In questo scenario instabile, una domanda ha iniziato a circolare con insistenza: che fine ha fatto Beyond Good & Evil 2?
La risposta è arrivata direttamente dal creative director del progetto, Fawzi Mesmar, alla sua prima dichiarazione pubblica dopo la riorganizzazione interna dell’azienda.
La riorganizzazione Ubisoft e i tagli annunciati

Negli ultimi giorni Ubisoft ha annunciato una profonda ristrutturazione aziendale, che include la cancellazione o il rinvio di numerosi giochi, la chiusura di alcuni studi e la proposta di ulteriori 200 licenziamenti nella sede di Parigi.
Il nuovo assetto prevede la suddivisione delle proprietà intellettuali della compagnia in cinque “Creative House”, gruppi tematici pensati per organizzare i franchise in base a pubblico e genere. Una mossa strategica che ha però avuto un impatto diretto su molte persone e progetti.
Beyond Good & Evil 2 resta in sviluppo
Scrivendo su LinkedIn, Mesmar ha chiarito subito il punto centrale: Beyond Good & Evil 2 non è stato colpito dalla riorganizzazione. Il progetto continua il suo percorso ed è attualmente in mano al team francese di Montpellier.
Nel suo messaggio, il director ha ringraziato chi lo ha contattato nei giorni successivi alle notizie su Ubisoft, ribadendo che né lui né il suo team hanno subito cambiamenti operativi legati alla nuova struttura aziendale.
“Sono rattristato per i colleghi colpiti”

La dichiarazione non è stata trionfalistica. Al contrario, Mesmar ha sottolineato più volte il lato umano della situazione, parlando apertamente della sua amarezza per le cancellazioni che hanno colpito altri team, dentro e fuori Ubisoft.
Ha invitato sviluppatori e pubblico a sostenere chi sta attraversando questo momento difficile, ricordando che dietro ogni progetto annullato ci sono anni di lavoro e persone reali.
La nuova Creative House di Beyond Good & Evil
Secondo i documenti ufficiali, Beyond Good & Evil 2 è stato assegnato alla Creative House 4, un gruppo dedicato a titoli narrativi e fantasy. Insieme al gioco figurano serie come Anno, Might & Magic, Rayman e Prince of Persia.
Fa notizia anche ciò che non c’è: il remake di Prince of Persia: Sands of Time è stato definitivamente accantonato, confermando quanto selettiva sia stata questa riorganizzazione.
Una produzione lunga quasi vent’anni
La storia di Beyond Good & Evil 2 è ormai leggendaria. Lo sviluppo iniziale risale al 2007, con Michel Ancel coinvolto dopo il successo del primo capitolo. Il progetto è poi sparito per anni, riemerso nel 2017 con un’ambiziosa visione fatta di viaggi spaziali, sistemi solari multipli e mondi esplorabili.
Da allora, il gioco ha affrontato nuove difficoltà: l’uscita di Ancel da Ubisoft, la scomparsa del creative lead Emil Morel, e una lunga fase di riorganizzazione interna. Negli ultimi anni, però, il progetto ha mostrato segnali di consolidamento, anche grazie all’arrivo di Mesmar e ai cameo inseriti nella Beyond Good & Evil 20th Anniversary Edition.
Ancora nessuna data, ma una promessa chiara
A quasi vent’anni dal primo Beyond Good & Evil, non esiste ancora una finestra di uscita per il sequel. Su questo punto Mesmar non si è sbilanciato. L’unica promessa fatta è stata netta: il team resta impegnato e concentrato nel realizzare un gioco all’altezza delle aspettative.
In un periodo in cui molti progetti stanno scomparendo senza preavviso, il semplice fatto che Beyond Good & Evil 2 sia ancora vivo è già una notizia. Non una garanzia. Ma una resistenza silenziosa, in un’industria che sta cambiando pelle sotto gli occhi di tutti.
Dopo quasi vent’anni di sviluppo, pensi che Beyond Good & Evil 2 uscirà mai? Scrivilo nei commenti e seguici su Instagram per restare aggiornato su tutte le novità Ubisoft.