Condividere un salvataggio di Fallout 4 è sempre un rischio. Lo fai pensando che nulla cambierà troppo, che al massimo troverai qualche missione completata in anticipo. Poi torni dopo mesi, carichi il file e capisci che qualcosa è andato storto. Molto storto.
È quello che è successo a un giocatore di Fallout 4, che dopo una pausa di circa un anno ha riavviato il suo vecchio salvataggio, nel frattempo affidato al fratello quattordicenne. Il risultato? Un personaggio irriconoscibile, potentissimo e immerso in un mondo pieno di cadaveri.
Un salvataggio condiviso e una lunga assenza

Il protagonista della storia aveva lasciato Fallout 4 con un personaggio di livello 20, ancora nel pieno della sua crescita. Durante la sua assenza, il fratello più giovane ha continuato a giocare sullo stesso file, esplorando la Zona Contaminata senza particolari limiti.
Al ritorno, l’idea era semplice: riprendere confidenza con il gioco, magari costruire qualcosa, rientrare con calma nel ritmo. Ma appena il salvataggio si è caricato, la situazione è apparsa subito fuori controllo.
Livello 152, montagne di tappi e nessun superstite in vista
Il personaggio non era più un sopravvissuto qualunque. Era arrivato al livello 152, con 55.000 tappi di bottiglia in tasca. Ovunque, solo corpi senza vita. Insediamenti svuotati, nemici eliminati, nessuna traccia di equilibrio.
Lo stesso giocatore ha raccontato la scena con un misto di ironia e inquietudine: non si trovava più davanti a un abitante della Zona Contaminata, ma a una sorta di dio armato, capace di spazzare via tutto ciò che si muoveva.
Un quattordicenne, un open world e zero freni
La community non si è detta sorpresa. Molti commenti hanno sottolineato quanto sia prevedibile il risultato quando un adolescente mette le mani su un open world pieno di armi, libertà totale e conseguenze minime.
Nei ricordi degli utenti sono tornati fuori GTA 3, San Andreas e Red Dead Redemption 2, vissuti nello stesso modo: esplorazione estrema, caos e sperimentazione continua, senza alcun interesse per l’equilibrio narrativo o morale.
La spiegazione finale: una mod e tante ore di gioco

Alla fine la verità è venuta fuori semplicemente chiedendo. Il fratello aveva installato una mod dal Creation Club che trasformava i combattimenti in scontri a turni. Una meccanica che gli era piaciuta al punto da spingerlo a passare moltissimo tempo nel gioco, affrontando nemici in modo ripetitivo ma efficace.
Nessun trucco strano, nessun exploit nascosto. Solo dedizione, tempo libero e un approccio molto aggressivo alla Zona Contaminata.
Quando il salvataggio racconta una storia diversa
Il file di gioco non era più quello lasciato un anno prima. Era diventato il racconto di un altro modo di giocare, di un’altra mentalità e di un’altra età. Fallout 4 aveva smesso di essere un gioco di sopravvivenza ed era diventato il resoconto silenzioso di tutto ciò che può succedere quando la libertà totale finisce nelle mani sbagliate.
È successo anche a te di affidare un salvataggio a qualcun altro? Raccontacelo nei commenti e seguici su Instagram per altre storie assurde dal mondo dei videogiochi.