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Citadelum, recensione (Nintendo Switch 2)

L’Antica Roma arriva sulla nuova portatile Nintendo

Pasquale Aversano 49 secondi fa Commenta! 9
 
7.4
Citadelum

Sviluppato da Abylight Barcelona e pubblicato da Abylight Studios, Citadelum è un gioco di costruzioni e gestione di risorse a tema Antica Roma. Parliamo di un vero e proprio city building che ripercorre interi periodi storici con una certa fedeltà ma aggiungendoci un elemento “fantastico” identificabile nelle divinità del pantheon romano. Noi ci siamo dati alla creazione di intere città, viaggiando letteralmente nel tempo, su Nintendo Switch 2 e questa è la nostra recensione! Pronto a diventare un antico romano?

Contenuti
Citadelum tra storia e folkloreGestire l’Antica RomaGrafica e sonoroTi potrebbe interessare

Citadelum tra storia e folklore

Prima di affrontare la sfera narrativa di Citadelum è bene ricordare che si tratta di un titolo pubblicato originariamente su PC e datato 2024. Parliamo quindi di poco più di un anno di distanza da quella che è, a conti fatti, una trasposizione videoludica dedicata alla nuova console di casa Nintendo. La scelta non è casuale, anzi, la decisione di portare un titolo pensato prevalentemente per mouse e tastiera è idonea se viene collegata alla nuova modalità di gioco offerta dalla Switch 2 che, neanche a dirlo, è proprio quella che vede i joy-con 2 diventare un mouse.

Per quanto riguarda la narrazione, Citadelum per Switch 2 porta con sé tutte le modifiche e le aggiunte delle varie patch che hanno visto protagonista l’omonimo titolo per PC. Questo significa che avremo sin da subito tutte le campagne a disposizione suddivise a loro volta in determinati periodi temporali. Questo permette al titolo di rimescolare le carte e permettere anche di mutare la morfologia delle aree di gioco oltre che il loro aspetto estetico.

Citadelum, recensione (Nintendo Switch 2)

Inutile dirlo, il focus narrativo è proprio incentrato sull’Impero Romano, incluso ovviamente l’iconico Cesare e il suo omicidio. Non per niente, il titolo esordisce proprio con questa tragedia, offrendoci i panni di Gaio Ottaviano col doppio scopo di vendicare la morte del padre e mantenere unito il suo impero. Chi si aspetta una narrazione fatta di dialoghi o cut scene di vario genere, potrebbe comunque restarne deluso. Sì, ci sono cenni storici e sì, ci sono linee guide specifiche, ma non ci sono interazioni tra personaggi.

Lo scopo è soddisfare determinate missioni per far progredire gradualmente i macro eventi, passando da un conflitto all’altro ed espandendo gradualmente il proprio dominio. Funziona? Sì. Questo perché il titolo sfrutta la cornice storico-narrativa come coerente contorno ponendo al centro la portata principale che è il gameplay e la cui struttura risulta tanto accessibile e intuitiva, quanto divertente da padroneggiare, con un livello di sfida crescente che strizza l’occhio proprio ai neofiti ma accantonando buona parte delle complessità tipiche del genere ma ben apprezzate dagli estimatori del genere.

Citadelum, recensione (Nintendo Switch 2)

Gestire l’Antica Roma

Citadelum è un city building nonché gestionale nella cui struttura emerge un’anima quasi da puzzle game. Il motivo è che ogni cosa che costruirai ottiene importanza per posizionamento ed utilità, dando vita a un concatenamento continuo la cui complessità crescente è in grado di regalare non poche soddisfazioni. Banalmente, ogni edificio ha una sua funzione e grazie a un’interfaccia intuitiva e pratica, potrai gestire innumerevoli elementi con pochi clic.

Oltre alla costruzione immediata di edifici e strade, necessarie per rendere gli edifici raggiungibili e quindi “attivi”, potrai potenziarli e affidare determinate persone come lavoratori. Il tutto tenendo bene a mente che, in quanto gestionale, ogni decisione costa risorse e ha un peso economico. Agli edifici, infatti, si aggiungono infrastrutture e campi che producono materiale e portano giovamenti di varie tipologie. Banalmente, l’acqua e i rispettivi acquedotti, tutti da costruire manco fossero le montagne russe di Theme Park World, sono di vitale importanza per il fabbisogno dei propri cittadini.

Citadelum, recensione (Nintendo Switch 2)

Diventa così essenziale anche la morfologia stessa della mappa, come la vicinanza o meno a una fonte d’acqua naturale e quindi lo sfruttamento di risorse già di base esistenti. Tutto ciò è comunque solo un piccolo elemento del sistema gestionale di Citadelum che vede anche la riscossione delle tasse ai patrizi, coloro che sono essenzialmente inutili al “lavoro” ma che hanno i soldi necessari per investire in ulteriori infrastrutture. E tra queste ci sono proprio elementi di “lusso” che spingono i patrizi a star bene, restare e pagare. Un circolo vizioso che, seppur semplificato per questioni ludiche, è coerente col periodo storico promosso.

Ma fin’ora siamo ancora nella sfera ludica delle costruzioni che è solo uno degli aspetti di Citadelum. Ci sono, infatti, anche altre fondamentali attività che spaziano dall’esplorazione delle aree limitrofe, tutte velate da coltri nuvolose da dissipare inviando i nostri fidati avventurieri. Questi potranno svelare cosa ci circonda e aiutarci a stabilire le prossime mosse. Queste possono essere nuove rotte commerciali ma anche veri e propri assalti armati. Ed eccoci arrivati ai conflitti, rigorosamente automatici, che si eseguono in stile Total War ma molto più semplificati, quasi accessori. 

Citadelum, recensione (Nintendo Switch 2)

Inutile girarci intorno, non c’è molta varietà nei conflitti e l’aspetto gestionale legato alle truppe è molto limitato e legato più alla necessità di creare prima determinati edifici per potersi permettere, appunto, un buon numero di soldati da inviare sul campo. Ma non abbiamo ancora finito, in Citadelum c’è ancora un ultimo elemento da tener conto: il pantheon divino. Le divinità dell’Antica Roma, infatti, sono lì che ci guardano dall’alto, con l’ego gonfio, pronte a giudicarci.

Ciò che facciamo, infatti, può influenzare o meno il loro volere. E tale influenza può portare a un giudizio positivo o negativo. In entrambe le occasioni, la divinità di turno sentirà il “dovere” di scendere tra i mortali in tutta la sua maestosità, diventando elemento ludico a tutti gli effetti. In caso di effetti positivi, il dio di turno ci offrirà materiali bonus o supporti extra di vario genere… in caso di giudizio negativo, vedremo la nostra città subire la sua ira con devastazioni di vario genere. Tale variabile, seppur meno “storica”, offre un po’ di originalità con un boost folkloristico efficace che abbiamo apprezzato e che, a conti fatti, poteva essere sviluppato ancora di più.

Nota extra per la trasposizione su Nintendo Switch 2. Inutile ribadirlo ma, questo genere di giochi donano il meglio di sé con mouse e tastiera, risultando più precisi e pratici. Ecco perché la modalità mouse della console Nintendo sorprende non poco per reattività e comodità. Dobbiamo però segnalare che anche la modalità portatile, seppur leggermente meno interattiva, considerando l’utilizzo degli analogici, offre un impatto non indifferente.

Citadelum, recensione (Nintendo Switch 2)

Grafica e sonoro

Il motivo è che graficamente parlando, Citadelum si difende bene. Il volo ad uccello sulle terre dell’Antica Roma offre una cura al dettaglio interessante e alcuni effetti di luci e ombre ben studiati. Creare in Citadelum è quindi appagante ed è facile cedere alla tentazione di andare oltre le missioni, sviscerando così anche le modalità extra tipiche del genere ma orfane di una vera modalità multiplayer, per sbizzarrirsi con creazioni e strutture di vario genere. Piccola nota per la resa grafica delle divinità, tra gli elementi meno “curati” se messi a confronto con la cura degli ambienti e delle strutture.

Sì, c’è qualche sporadico rallentamento, soprattutto in modalità portatile, ma nulla di realmente grave o che possa danneggiare l’esperienza complessiva. Anche il sonoro si difende bene, svolgendo il suo compito senza particolari picchi memorabili. Infine, ma non per importanza, segnaliamo la graditissima presenza dei sottotitoli in lingua italiana che aiuta non poco nel godere al meglio del titolo, soprattutto tra i suoi menù.

Scopri tutto su Citadelum
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Citadelum
7.4
Grafica 7.5
Sonoro 7
Longevità 7.5
Gameplay 7.5
Aspetti positivi Buona varietà di attività Accessibile e adatto anche ai neofiti del genere Buon impatto grafico Trasposizione su Switch 2 convincente
Aspetti negativi I combattimenti potevano essere ancora più approfonditi Più semplice rispetto ai capisaldi del genere
Considerazioni finali
Citadelum è un buon gestionale che mette il focus sull’attività di costruzione, sacrificando in parte quella del “combattimento”. Buone alcune idee, tra cui quella folkloristica legata alle divinità dove si poteva osare ancora di più. Positivo l’impatto estetico mentre è molto apprezzata la presenza dei sottotitoli in lingua italiana.

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