Dopo un debutto molto positivo su Steam, Scholar Adventure: Mystery of Silence si prepara a fare un salto importante. Il point and click narrativo sviluppato da DevilishGames insieme a Making Enemies arriverà anche su console e dispositivi mobile nel corso della prima metà del 2026. Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, iOS e Android entrano così ufficialmente nella mappa di un’avventura che punta tutto su atmosfera, scrittura e puzzle dal sapore classico.
Se ami le avventure grafiche anni Novanta, quelle in cui ogni stanza nasconde un dettaglio sospetto e ogni dialogo può essere una chiave, qui sei decisamente nel posto giusto. Mystery of Silence non cerca di allungare artificialmente l’esperienza né di stupire con effetti speciali inutili. Preferisce raccontare una storia compatta, inquieta e carica di tensione, lasciando che sia il silenzio a parlare.
Il protagonista è William, un giovane scrittore in cerca di ispirazione per la sua prima opera. Il suo viaggio lo conduce in un’abbazia isolata, abitata da monaci che hanno fatto voto di silenzio. L’idea iniziale sembra quasi romantica. Un luogo lontano dal mondo, perfetto per scrivere. Ma quello che inizia come un ritiro creativo si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più oscuro. Tra le mura del monastero si nasconde un segreto che non avrebbe mai dovuto vedere la luce.
Un’avventura narrativa che punta su atmosfera, puzzle e pixel art
Mystery of Silence nasce come primo capitolo della saga Scholar Adventure e mette subito in chiaro le sue intenzioni. Qui non ci sono combattimenti, barre della vita o inseguimenti frenetici. Il ritmo è lento ma teso, costruito su esplorazione, osservazione e deduzione. Ogni ambiente è disegnato con una pixel art scura e dettagliata, capace di evocare un senso di inquietudine costante senza mai esagerare.
Il gioco è stato sviluppato con PowerQuest, uno strumento già noto agli appassionati del genere per titoli recenti come The Drifter. Questo si traduce in un’interfaccia pulita, controlli intuitivi e un design dei puzzle pensato per essere accessibile ma mai banale. Gli enigmi non puntano sulla frustrazione, ma sulla logica e sull’attenzione ai dettagli. Gli oggetti raccolti hanno sempre un senso preciso e vengono usati in modo coerente con il contesto narrativo.
La scrittura è uno degli elementi più riusciti. Il tono alterna momenti seri a un umorismo nero sottile, che alleggerisce la tensione senza spezzarla. Il silenzio dei monaci non è solo una scelta narrativa, ma un vero e proprio strumento di storytelling. L’assenza di parole rende ogni gesto più significativo e ogni suono più inquietante.
La durata complessiva si aggira intorno alle due o tre ore, una scelta precisa che evita inutili allungamenti. È un’esperienza diretta, intensa e curata, pensata per essere completata in poche sessioni ma ricordata a lungo. Ideale se cerchi un gioco narrativo che vada dritto al punto e non perda tempo.
L’arrivo su console e mobile amplia l’universo di Scholar Adventure
Il passaggio su console e dispositivi mobile rappresenta un passo importante per Mystery of Silence. Portare un point and click su piattaforme come Nintendo Switch, PlayStation e Xbox significa intercettare un pubblico che spesso fatica a trovare esperienze narrative di questo tipo fuori dal PC. Su Switch, in particolare, il formato portatile sembra perfetto per un’avventura basata su esplorazione e puzzle.
Anche il debutto su iOS e Android è significativo. Le avventure grafiche trovano da anni un terreno fertile su mobile, grazie ai controlli touch e alla possibilità di giocare a sessioni brevi. Mystery of Silence, con la sua durata contenuta e il ritmo riflessivo, sembra adattarsi perfettamente a questo tipo di fruizione.
Dal punto di vista dei contenuti, le versioni console e mobile manterranno intatta l’esperienza originale. Non si parla di compromessi o adattamenti drastici, ma di una trasposizione fedele pensata per raggiungere un pubblico più ampio. Il supporto multilingua, che include inglese, spagnolo, catalano, basco e galiziano, rafforza ulteriormente l’accessibilità del progetto.
Per DevilishGames, studio con oltre 25 anni di esperienza e più di 150 titoli all’attivo, questa operazione rappresenta una conferma della volontà di investire sulle proprie IP narrative. Mystery of Silence non è un esperimento isolato, ma il primo tassello di un universo che verrà espanso con nuove avventure. L’obiettivo è chiaro: costruire una saga coerente, riconoscibile e capace di parlare agli amanti delle storie ben scritte.
Anche per Making Enemies, al suo primo progetto videoludico, questo lancio multipiattaforma è un biglietto da visita importante. L’impronta visiva, l’attenzione alla narrazione e l’ispirazione ai classici degli anni Ottanta e Novanta mostrano una direzione creativa ben definita.
Mystery of Silence non vuole urlare per farsi notare. Preferisce sussurrare, lasciare indizi, insinuare dubbi. Con l’arrivo su console e mobile nel 2026, sempre più giocatori potranno perdersi tra i corridoi silenziosi dell’abbazia e scoprire cosa si cela davvero dietro il voto di silenzio dei monaci. Se cerchi un’avventura compatta, atmosferica e scritta con cura, questa è una di quelle da tenere d’occhio.