Nel silenzio ovattato delle grandi produzioni, ogni tanto emerge un gioco piccolo, intimo, quasi fragile, capace però di lasciare un segno profondo. and Roger, di cui abbiamo fatto la recensione, è uno di questi. Il titolo sviluppato da TearyHand Studio e pubblicato da Kodansha Creators’ Lab ha ottenuto una nuova, prestigiosa candidatura ai Game Developers Choice Awards, venendo nominato per il Social Impact Award, uno dei riconoscimenti più significativi dell’intero evento.
Non è un premio come gli altri. Il Social Impact Award celebra quei giochi capaci di andare oltre l’intrattenimento, affrontando temi come equità, giustizia, sostenibilità, identità e benessere emotivo. Giochi che parlano alle persone, non solo ai giocatori. E and Roger lo fa con una delicatezza disarmante, costruendo una storia che sembra semplice, ma che si insinua lentamente sotto pelle.
Questa nomination non arriva dal nulla. Il gioco aveva già attirato l’attenzione della critica internazionale, vincendo l’Emotional Impact Award ai Six One Indie Game Awards e ottenendo una candidatura ai BAFTA nella categoria Game Beyond Entertainment. Un percorso che oggi trova una nuova conferma proprio sul palco più importante per chi sviluppa videogiochi.
Una storia quotidiana che si trasforma in inquietudine pura
All’inizio and Roger sembra raccontare una mattina qualunque. Tu segui una giovane ragazza mentre scende le scale per fare colazione insieme a suo padre. La casa è la sua. Tutto dovrebbe essere normale. E invece no.
Seduto sul divano c’è un uomo che non dovrebbe essere lì. È rilassato, fin troppo. La guarda e le dice di prendere le sue medicine. In quel momento qualcosa si rompe. Dov’è suo padre? Chi è quell’uomo? Perché si comporta come se fosse normale essere lì?
Da questo istante il gioco cambia tono. Non esplode. Non urla. Ti accompagna invece in una spirale lenta, fatta di dubbi, silenzi e piccoli gesti quotidiani che assumono un peso enorme. Ogni scelta conta. Ogni interazione è carica di significato.
Tu puoi decidere come reagire. Fuggire da casa cercando sicurezza all’esterno oppure restare e provare a capire. Nessuna scelta è semplice. Nessuna è indolore. Il punto and click diventa uno strumento narrativo potente, perché ti costringe a vivere la situazione, non a osservarla da lontano.
La forza di and Roger sta proprio qui. Non ti spiega subito cosa sta succedendo. Ti chiede fiducia. Ti chiede attenzione. E soprattutto ti chiede empatia.
Perché la nomination al Social Impact Award è più che meritata
Il Social Impact Award dei GDCA non premia solo buone intenzioni. Premia giochi che riescono davvero a incidere sull’esperienza emotiva e sulla consapevolezza di chi gioca. and Roger affronta temi complessi con una maturità rara, parlando di vulnerabilità, percezione della realtà e fiducia, senza mai cadere nel sensazionalismo.
La storia riesce a rappresentare situazioni che molti riconoscono, anche se non le hanno vissute direttamente. La sensazione di non essere ascoltati. Il dubbio costante su ciò che è reale. Il disagio che nasce quando l’autorità non coincide con la sicurezza. Sono elementi che il gioco mette in scena con rispetto, lasciando spazio all’interpretazione personale.
Dal punto di vista narrativo, il titolo si inserisce in quella linea di opere che usano il videogioco come mezzo espressivo, non come semplice contenitore di meccaniche. È impossibile non pensare a esperienze come quelle proposte da altri indie narrativi premiati negli anni al GDC, ma and Roger mantiene una voce propria, intima, riconoscibile.
Anche il comparto artistico contribuisce a questo impatto. Lo stile visivo è essenziale, mai invadente. Le animazioni sono misurate. Il ritmo è volutamente lento, quasi contemplativo. Tutto lavora per farti sentire dentro la mente della protagonista, non solo nei suoi spazi.
Non sorprende quindi che il gioco continui a raccogliere riconoscimenti. La candidatura ai GDCA non è solo un premio al team di sviluppo, ma un segnale chiaro di quanto il medium videoludico stia maturando. Giochi come questo dimostrano che anche produzioni piccole, con un prezzo accessibile e una durata contenuta, possono lasciare un’impronta profonda.
and Roger è disponibile su PC tramite Steam e su Nintendo Switch al prezzo di 4,99 dollari, con supporto a numerose lingue, tra cui italiano, inglese, giapponese, coreano, cinese tradizionale e semplificato, francese, tedesco e spagnolo. Una scelta che amplia ulteriormente il suo potenziale impatto, rendendo la storia accessibile a un pubblico globale.
Ora resta da vedere se questa nomination si trasformerà in una vittoria. Ma al di là del risultato finale, una cosa è certa. and Roger ha già dimostrato che i videogiochi possono essere strumenti di ascolto, riflessione e cambiamento reale. E questo, al GDC come fuori, conta più di qualsiasi trofeo.