A partire dalla prossima settimana, il catalogo di PS Plus Extra e Premium accoglierà un titolo che pesa parecchio, soprattutto per chi ha un debole per l’horror ad alto budget. Non parliamo di un indie di nicchia o di un esperimento strano, ma di uno dei capitoli più discussi e riconoscibili della saga Capcom degli ultimi anni. Dal 20 gennaio, Resident Evil Village entra ufficialmente nel servizio.
È una mossa che cambia il valore percepito dell’abbonamento per molti utenti, perché Village non è solo un nome famoso: è un gioco che divide, sorprende e lascia il segno.
Un ritorno importante per PS Plus Extra e Premium
L’inserimento di Resident Evil Village nel catalogo Extra e Premium non è casuale. Sony sta spingendo forte su titoli riconoscibili, capaci di attirare anche chi non segue ogni mese gli aggiornamenti del servizio. Village è uno di quei giochi che molti hanno rimandato, magari per prezzo o per mancanza di tempo, e che ora diventano improvvisamente accessibili senza costi aggiuntivi.
Per chi è già abbonato, il download diventa un invito diretto a tornare nell’horror tripla A. Per chi è indeciso sull’abbonamento, questo ingresso pesa più di tante promesse.
Cos’è Resident Evil Village e perché conta
Village rappresenta l’ottavo capitolo della serie principale. Riprende la visuale in prima persona introdotta con Resident Evil 7, ma cambia tono, ritmo e ambizioni. Il protagonista è ancora Ethan Winters, stavolta coinvolto in una storia che ruota attorno alla figlia Rose, rapita e portata in un villaggio isolato dove nulla segue regole normali.
Il contesto è uno dei punti di forza del gioco. Il villaggio non è solo uno sfondo, ma un nodo centrale che collega ambientazioni molto diverse tra loro: castelli, fabbriche, case abbandonate, aree rurali. Ogni zona ha una propria identità e un proprio ritmo.
Addio zombie, benvenuti mostri e vampiri
Chi associa Resident Evil solo agli zombie rischia di restare spiazzato. In Village, Capcom vira verso un immaginario più vicino al folklore europeo. Lupi mannari, creature deformi e figure quasi mitologiche prendono il posto dei non-morti classici.
Tra queste spicca Lady Dimitrescu, diventata iconica ancora prima dell’uscita del gioco. Il suo maniero è una delle sezioni più memorabili dell’intera esperienza, non tanto per l’azione quanto per la tensione costante e il senso di vulnerabilità che trasmette.
Azione e horror: un equilibrio discusso
Resident Evil Village non punta tutto sulla paura pura. L’approccio è più spettacolare rispetto al settimo capitolo. Le sparatorie sono frequenti, le armi abbondano e il ritmo si alza spesso verso l’azione.
Questo ha diviso i fan. Chi cercava un survival horror rigido e punitivo potrebbe storcere il naso. Chi invece apprezza un horror più accessibile, con momenti di tensione alternati a fasi più dinamiche, trova in Village un’esperienza fluida e coinvolgente.
Esiste comunque almeno una sezione che riporta l’orrore a livelli altissimi, puntando tutto su atmosfera e disagio. È uno di quei momenti che restano impressi anche a distanza di tempo.
Gestione delle risorse ed enigmi
Sul fronte del gameplay, Village mantiene alcune meccaniche classiche della serie. Le risorse non sono infinite e costringono a fare scelte, anche se la pressione è meno estrema rispetto ai capitoli storici. Gli enigmi sono presenti e spezzano l’azione, senza mai bloccare il ritmo per troppo tempo.
Il risultato è un gioco che scorre bene anche per chi non ha grande esperienza con il genere, ma che riesce comunque a offrire varietà e situazioni diverse.
La versione PS5 e i numeri
Su PlayStation 5, Resident Evil Village mostra il meglio di sé. Caricamenti rapidi, comparto tecnico solido e un impatto visivo che regge bene ancora oggi. La valutazione Metacritic della versione PS5 si attesta su 84, un dato che conferma la qualità generale del progetto.
Non è un capolavoro universale, ma è un titolo curato, rifinito e con una forte identità.
È il gioco giusto per te?
Village è consigliato agli appassionati di horror che accettano una componente action marcata e un tono sopra le righe. Chi cerca una storia estremamente profonda o un’esperienza lenta e opprimente potrebbe restare meno colpito.
Allo stesso tempo, per chi ama l’horror spettacolare, i personaggi sopra le righe e le ambientazioni forti, questo capitolo rappresenta uno dei punti più alti della serie recente.
Un’aggiunta che rafforza PS Plus Extra e Premium
L’arrivo di Resident Evil Village rafforza il catalogo Extra e Premium in modo concreto. Non è un riempitivo, ma un gioco che da solo giustifica ore di download e discussioni tra gli utenti.
Dal 20 gennaio, il villaggio apre le porte anche a chi non aveva mai trovato il momento giusto per entrarci. Questa volta, la scusa non regge più.
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