Se sei cresciuto a pane e action 2D, con boss durissimi e riflessi messi costantemente alla prova, Super Alloy Crush è uno di quei nomi che meritano attenzione fin da subito. Parliamo di un brawler roguelike a scorrimento laterale che guarda apertamente alla scuola Mega Man X, ma prova a reinterpretarne lo spirito con strutture moderne, build profonde e una cooperativa locale pensata per il caos più totale.
Il progetto nasce come esperienza intensa e diretta, senza fronzoli inutili. Qui il focus è chiaro: combattimenti frenetici, nemici che non fanno sconti e un sistema di progressione che cambia radicalmente il modo in cui affronti ogni run. Il tutto avvolto da uno stile retro curatissimo, che strizza l’occhio ai classici ma non vive solo di nostalgia.
Un’action 2D che non ti prende per mano
In Super Alloy Crush non esistono nemici di contorno. Ogni scontro è pensato per metterti in difficoltà, a partire dai boss, progettati per avere la stessa forza del personaggio giocante. Non sono semplici spugne di danni, ma avversari con pattern, abilità e timing da studiare. Se sbagli, paghi subito.

Questa scelta di design rende ogni vittoria estremamente soddisfacente. Non avanzi perché sei più forte sulla carta, ma perché hai imparato a leggere il gioco. Ed è qui che Super Alloy Crush dimostra di voler parlare a un pubblico preciso, quello che cerca sfide vere e non esperienze diluite.
Due protagonisti, due stili di gioco radicalmente diversi
Uno degli elementi più interessanti del gioco è la scelta dei personaggi. Al lancio sono disponibili due protagonisti, pensati per offrire approcci opposti al combattimento.
Muu è un robot da mischia, aggressivo, che combatte usando artigli energetici. Il suo gameplay è basato su pressione costante, mobilità ravvicinata e gestione precisa delle distanze. È il personaggio ideale se ami stare sempre addosso al nemico e rischiare in prima linea.
Kelly, invece, è un’umana potenziata specializzata in armi da fuoco e arti marziali tattiche. Il suo stile è più ragionato, basato sul controllo dello spazio, sul posizionamento e sull’uso intelligente delle risorse. Con lei ogni combattimento diventa una danza tra attacco e difesa.
Questa differenziazione non è solo estetica. Cambia davvero il modo in cui affronti livelli, boss e build, rendendo la rigiocabilità uno dei punti di forza del progetto.
Cooperativa locale pensata per il caos
Super Alloy Crush può essere giocato in solitaria, ma dà il meglio di sé in co-op locale. Due giocatori, due stili diversi, un solo schermo pieno di nemici e proiettili. La cooperativa non è un’aggiunta marginale, ma una parte integrante del design.
Giocare in due significa coordinarsi, sfruttare le sinergie tra personaggi e adattare le build per coprire i punti deboli reciproci. È anche qui che il gioco mostra il suo lato più arcade, ricordando quelle esperienze da divano che oggi stanno tornando sempre più in voga.
Build profonde e personalizzazione estrema
Uno degli aspetti più ambiziosi di Super Alloy Crush è il sistema di progressione. Ogni personaggio può contare su oltre 50 Tech Arts e centinaia di Chip, combinabili per creare build radicalmente diverse.
Questo significa che non esiste una run uguale all’altra. Puoi puntare su build aggressive, difensive, elementali o ibride, adattandoti ai nemici che incontri e alle risorse che trovi. Il gioco ti spinge a sperimentare, a rischiare e a scoprire combinazioni inaspettate.
La sensazione è quella di un roguelike che vuole davvero premiare la conoscenza del sistema, non solo la velocità di esecuzione.
Stage Mode e Battle Rush Mode: due anime, un solo cuore
Super Alloy Crush offre due modalità principali, pensate per soddisfare tipi di giocatori diversi.
La Stage Mode è l’esperienza più classica. Livelli da esplorare, segreti da trovare e boss di fine area da affrontare. Un omaggio diretto ai platform action 2D che hanno fatto la storia, con una struttura più lineare ma estremamente solida.
La Battle Rush Mode, invece, è l’anima roguelike pura del gioco. Combattimenti consecutivi, livelli generati in modo casuale e build che cambiano continuamente. Qui non c’è spazio per la routine. Ogni scelta pesa e ogni errore può essere fatale.
La presenza di entrambe le modalità rende il titolo più flessibile, capace di adattarsi sia a sessioni brevi sia a run più impegnative.
Elementi ambientali e debolezze da sfruttare
Il combat system non si limita a colpire e schivare. Gli sviluppatori hanno inserito un sistema di debolezze elementali che aggiunge un ulteriore livello strategico. I nemici meccanici soffrono l’elettricità, quelli biologici temono il fuoco. Usare l’elemento giusto nel momento giusto può fare la differenza tra vittoria e sconfitta.
Anche l’ambiente gioca un ruolo importante. Oggetti interattivi e elementi dello scenario possono essere sfruttati per ottenere vantaggi tattici, trasformando ogni arena in qualcosa di più di un semplice campo di battaglia.
Una demo in arrivo su Steam
Un dettaglio da non sottovalutare è l’arrivo di una demo giocabile il 22 gennaio su Steam. Un’occasione perfetta per capire se Super Alloy Crush è nelle tue corde e per testare con mano il feeling dei combattimenti, che in un gioco di questo tipo fa tutta la differenza del mondo.
Super Alloy Crush non cerca scorciatoie. Non promette esperienze rilassanti né compromessi al ribasso. È un gioco che punta dritto al cuore degli appassionati di action 2D, quelli che amano studiare i boss, perfezionare le build e migliorare run dopo run.
Se sei alla ricerca di un titolo ispirato ai grandi classici, ma con una struttura moderna e una cooperativa solida, questo progetto merita di finire nella tua lista dei desideri. Il 22 gennaio sarà il primo vero banco di prova. E potrebbe essere l’inizio di qualcosa di molto interessante.