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Progetto · RecensioneNintendo

Pixel House: Color by Number, recensione (Nintendo Switch)

Colorare a colpi di pixel

Avatar di pasquale aversanoDiPasquale Aversano 4 min di lettura Nintendo
Pixel house: color by number, recensione (nintendo switch)
5,3/10
La recensione

Pixel House: Color by Number

Grafica5,5
5.5/10
Sonoro5,0
5/10
Longevità5,5
5.5/10
Gameplay5,0
5/10

Cosa funziona

  • Accessibile e semplice
  • Risulta un buon passatempo per partite mordi e fuggi
  • Discreto numero e varietà di elementi da colorare

Cosa convince meno

  • Abbastanza anonimo
  • Sonoro ripetitivo
  • Gameplay ripetitivo
  • Comandi con il puntatore abbastanza legnosi

Pixel House: Color by Number è un buon passatempo ma che risulta velocemente ripetitivo sia nel gameplay che nelle sonorità. L’impatto grafico regala qualche soddisfazione e risulta, nel suo piccolo, un buon cozy game, ma risulta fortemente anonimo e abbastanza limitato nella tipologia di contenuti e di attività da svolgere. Buoni i comandi touch mentre il puntatore risulta abbastanza legnoso.

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Sviluppato da Mirra Games e pubblicato da Upscale Studio, Pixel House: Color by Number è un cozy games incentrato unicamente nel colorare immagini digitali procedendo pixel per pixel o, nel caso specifico del titolo in esame, a gruppi di pixel per volta. Noi abbiamo colorato quasi tutte e 50 gli elementi presenti nel titolo su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a darti ai colori digitali e a riscoprire il magico mondo dei pixel?

Pixel House: Color by Number niente storia, solo pixel e colori

Pixel House: Color by Number è un titolo nato su mobile e recentemente arrivato anche su Nintendo Switch. Hai presente i quaderni da colorare che un tempo andavano di moda soprattutto tra i giovanissimi? Ecco, il titolo in esame riprende quel concetto e li traduce in pixel trasportando ogni elemento “da colorare” su schermo digitale. Inoltre, parliamo di un titolo orfano sia di trama che di sfida, incentrato unicamente sul colorare una serie di figura seguendo i numeri a schermo. Per ogni numero, corrisponde un dato colore e noi siamo chiamati a riempire pixel dopo pixel fino a ottenere l’immagine completa.

Essenzialmente, non c’è altro in Pixel House: Color by Number se non una serie discretamente generosa di elementi da colorare. Questi sono a loro volta racchiusi “in biomi” che sono identificati in particolari case da riempire di oggetti, animali e quant’altro. Per ogni elemento che andremo a colorare al 100%, infatti, questi apparirà all’interno della propria casa come unico e concreto elemento di progressione di tutto il gioco.

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Per essere chiari, Pixel House: Color by Number è un cozy game, un titolo che punta esclusivamente a riempire il tempo con un’attività rilassante e soprattutto facilmente accessibile a chiunque. Per questo motivo non troverai alcun tipo di difficoltà se non un numero sempre maggiore di pixel da riempire e quindi di tempo da spendere su quel medesimo oggetto. C’è da dire però, che in quanto titolo votato al rilassamento totale, non ci sono problemi nel prendersi una pausa e nel riprendere successivamente uno o più oggetti da colorare, ripartendo esattamente da dove ci si era fermati.

Pixel house: color by number, recensione (nintendo switch)

Come colorare rilassandosi

Pixel House: Color by Number può essere identificato come puzzle game in 2D anche se non c’è alcuna sfida da superare ma solo pixel da colorare. Ma come si colora? Gli sviluppatori hanno introdotto due tipologie di gameplay a seconda se giochiamo in portabilità o meno. Su Nintendo Switch, infatti, come per mobile, potremo sfruttare la modalità portatile per colorare i pixel direttamente usando il dito. A prove fatte, questa metodologia è sicuramente quella più immediata e soddisfacente anche se non sempre il tocco viene identificato rapidamente e con efficacia.

L’altra modalità, attiva sia in portatile che in modalità doc, si affida a un puntatore su schermo da muovere usando l’analogico e che colora automaticamente i pixel al nostro passaggio. Questo metodo è abbastanza lento e legnoso e già dopo qualche disegno può venire a noia. In effetti, il titolo stesso risulta velocemente ripetitivo e noioso, rivolgendosi a una nicchia di utenti molto piccola e risultando efficace solo in brevi sessioni fugaci e da scacciapensieri. Lo stesso titolo ne è consapevole e incita infatti a partite mordi e fuggi ma anche a tornare ogni giorno con tanto di piccoli incentivi giornalieri.

Pixel house: color by number, recensione (nintendo switch)

Che incentivi? Semplice, il gioco offre alcuni “bonus” consumabili da poter impiegare nei nostri disegni come una sorta di “granata” che colora automaticamente intere sezioni miste di pixel. Questi sono utili per velocizzare i processi di gioco in quanto, viceversa, ci toccherebbe procedere pixel per pixel. Pixel House: Color by Number funziona, infatti, a “sezione” ossia, selezioni un numero di pixel e il gioco li evidenzia a schermo assegnando un colore unico per quel determinato numero e invitandoti a colorare prima quegli spazi e poi procedere ad altri.

Si colora quindi a strati e assicuriamo che in caso di opere più complesse e stratificate, ci possono volere diverse decine di minuti prima di completarlo… E sì, alcuni risultati finali sono abbastanza soddisfacenti ma è faticoso combattere la ripetitività del titolo che consuma la sua offerta in ben poco tempo.

Pixel house: color by number, recensione (nintendo switch)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Pixel House: Color by Number regala una pixel art gradevole ma anche abbastanza anonima. Colorare è sì appagante e le opere finali (non tutte) offrono anche un impatto abbastanza gradevole e appagante ma sono piccole eccezioni in un mondo di gioco decisamente insipido e povero d’identità. Proprio come i quaderni anonimi da colorare di tanto tempo fa… Discorso analogo per il sonoro che prova a risultare rilassante e idoneo all’attività ludica ma cede presto a una ripetitività quasi frustrante. 

Per quanto riguarda le modalità di gioco offerte dalla console Nintendo, confermiamo che quella ideale per vivere Pixel House: Color by Number è la portatile, dotata di un gameplay più immediato e un impatto grafico contenuto e coerente, d’altronde il gioco nasce pur sempre su mobile. Da segnalare, infine, la totale assenza della lingua italiana, una mancanza che non si nota visto che c’è molto poco da leggere e l’interfaccia è molto semplice da gestire.

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