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Ghost of Yōtei – Tutto sul gameplay approfondito mostrato allo State of Play

Approfondimento sul gameplay, esplorazione , storia e modalità

Avatar di marco fanciusoDiMarco Fanciuso 3 min di lettura Notizie
Ghost of yōtei

Nel corso dell’evento State of Play, Sucker Punch ha finalmente alzato il sipario su Ghost of Yōtei, nuovo progetto in esclusiva per PlayStation 5, ambientato a inizio ‘600 nella regione settentrionale dell’antico Giappone, l’Ezo storica( Hokkaido). La trasmissione non si è limitata a un teaser promozionale: il team ha illustrato con precisione chirurgica le principali novità che andranno a definire il titolo, offrendo al pubblico una panoramica decisamente concreta su struttura, gameplay e direzione artistica.

Ghost of yōtei

Ghost of Yōtei – Tutto sul gameplay

In questa nuova epopea narrativa, vestiamo i panni di Atsu, una ronin decisa a distruggere i Sei Yōtei, responsabili del massacro della sua famiglia. Non si tratta, però, di una mera vendetta lineare: ogni scelta, ogni percorso esplorato e ogni battaglia vinta o evitata modella l’identità della protagonista. Un semplice gesto – ad esempio il selezionare una delle carte Oni o Kitsune durante un’interrogazione – può spalancare scenari inediti o innescare imboscate brutali. Il mondo di gioco, espanso e strutturato per premiare la curiosità del giocatore, ospita Altari della Riflessione, zone nascoste, luoghi di riposo e mentori da scoprire.

L’esplorazione è al centro dell’esperienza di Ghost of Yōtei: si passa dalla visione panoramica tramite il Cannocchiale, utile per contrassegnare punti di interesse, alla navigazione libera in paesaggi mutevoli, arricchiti da sorgenti termali, ruscelli di fiori e colpi di bambù. Gli sviluppatori hanno voluto sottolineare che non esiste un obbligo di copertura totale della mappa: l’interazione con ciò che realmente stimola l’interesse personale è il vero cuore dell’avventura.

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Ghost of yōtei

Un’altra aggiunta significativa di Ghost of Yōtei è il sistema di ricordi attivabili in qualsiasi momento, un elemento narrativo che consente al giocatore di immergersi nel passato emotivo della protagonista e comprenderne le motivazioni più intime, senza interrompere il flusso dell’azione.

Lato combattimento, Ghost of Yōtei introduce un ventaglio di armi – dalle katane alle doppie spade, fino al kusarigama o all’odachi – offre vantaggi specifici a seconda del nemico affrontato. La possibilità di cambiare equipaggiamento in tempo reale, disarmare gli avversari o essere disarmati a propria volta, genera un dinamismo tattico che si discosta dai rigidi schemi dei titoli precedenti, eliminando del tutto le stance del precedente capitolo. Il sistema di potenziamento delle armi e l’interazione con strumenti come kunai, archi, polveri accecanti e moschetti completano un arsenale già ampio di per sé.

La personalizzazione assume un ruolo ancora più centrale rispetto al passato. Non solo armature e armi potranno essere modificate nell’estetica e nelle proprietà passive, ma il giocatore potrà adattare l’intera esperienza visiva e sonora selezionando tra diverse modalità: dallo stile cinematografico Kurosawa ( già presente nel titolo precedente) al più sanguigno “Miike”(ispirata a Takashi Miike, autore del film 13 assassini e Ichi The Killer), fino alla sorprendente modalità “Watanabe” ( dedicato all’autore di Cowboy Bebop e Samurai Champloo, Shinichirō Watanabe), che accosta lo-fi giapponese e ambienti suggestivi per un tono più contemplativo.

Infine, la presenza di un lupo misterioso che accompagna Atsu durante alcuni esecuzioni e momenti narrativi aggiunge ulteriore profondità a un racconto già fortemente radicato in suggestioni folcloriche – il riferimento all’onryō, spirito vendicativo, appare tutt’altro che casuale. Ricordando sempre, che l’esclusiva PlayStation 5, Ghost of Yōtei arriverà il 2 ottobre 2025 in esclusiva su PS5.

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