Durante lo Steam PvP Fest, uno degli eventi più seguiti dalla community PC, ’83 è tornato a far parlare di sé con un nuovo gameplay teaser trailer che punta dritto all’essenza dell’esperienza di gioco. Sparatorie caotiche, combattimenti viscerali e un’intensità costante sono al centro di un filmato che non cerca di impressionare con effetti speciali, ma di raccontare cosa succede davvero quando si entra sul campo di battaglia.
Il trailer rappresenta un momento chiave per il progetto, perché sposta l’attenzione dalle grandi promesse legate alle battaglie su larga scala a ciò che il giocatore vive minuto per minuto. Fuoco incrociato, esplosioni improvvise, comunicazione tra squadre e decisioni che cambiano l’esito dello scontro in pochi secondi. È qui che ‘83 vuole distinguersi, mostrando un’identità chiara e senza compromessi.
Un 1983 alternativo sull’orlo del collasso
‘83 è ambientato in una linea temporale alternativa in cui la Guerra Fredda degenera in un conflitto armato aperto. Non è solo un pretesto narrativo, ma una scelta che influenza armi, veicoli, ritmo delle partite e filosofia di design. Il mondo di gioco è credibile, teso, sempre a un passo dall’escalation totale.
Il titolo nasce come erede spirituale di Rising Storm 2: Vietnam, e questo legame non è solo dichiarato. Dietro allo sviluppo c’è Blue Dot Games, uno studio composto da veterani che hanno lavorato su serie come Red Orchestra e Rising Storm. L’esperienza maturata in anni di shooter tattici multiplayer si riflette in ogni scelta, dalla struttura delle mappe alla gestione delle squadre.
Il trailer del PvP Fest rende evidente questa eredità. Non ci sono eroi solitari né azioni spettacolari fini a sé stesse. Ogni scontro è il risultato di posizionamento, coordinazione e comunicazione. Un errore individuale può costare caro all’intera squadra.
Sparatorie frenetiche ma credibili
Il nuovo gameplay teaser mette in primo piano le sparatorie ravvicinate, quelle situazioni in cui il caos prende il sopravvento e il campo di battaglia diventa imprevedibile. Granate che esplodono a pochi metri, raffiche di mitragliatrici, fumo che riduce la visibilità e costringe a reagire d’istinto. È un tipo di frenesia diversa da quella degli shooter arcade.
‘83 punta su quello che lo studio definisce “realismo accessibile”. Le armi sono autentiche, fedeli alle controparti storiche, ma il gioco evita di diventare punitivo in modo eccessivo. Il trailer mostra chiaramente questo equilibrio. Le armi hanno rinculo, peso e tempi di reazione realistici, ma il ritmo resta sostenuto e coinvolgente.
Ogni colpo conta. Le armi si surriscaldano se si spara troppo a lungo, le mitragliatrici richiedono una superficie stabile per essere davvero efficaci e la gestione delle munizioni è cruciale. Se ricarichi con un caricatore non vuoto, i proiettili rimasti non spariscono magicamente. Dettagli che rafforzano l’immersione e rendono ogni scelta più significativa.
Battaglie 40v40 e lavoro di squadra
Uno degli elementi centrali di ‘83 sono le partite 40 contro 40, veri e propri scontri su larga scala in cui il singolo giocatore è parte di un ingranaggio più grande. Il trailer del PvP Fest riesce a trasmettere proprio questa sensazione. Non sei mai da solo. Attorno a te ci sono compagni che avanzano, arretrano, chiedono supporto o coprono un settore critico.
Il gioco è costruito attorno a obiettivi di squadra. Catturare punti strategici, difendere posizioni chiave, coordinare assalti e contrattacchi. A guidare il tutto ci sono i Team Commander, figure fondamentali che organizzano la strategia e prendono decisioni capaci di ribaltare una partita.
Le partite durano in media 30–40 minuti, una scelta pensata per rispettare il tempo del giocatore senza sacrificare profondità. Anche la gestione della morte segue questa filosofia. Quando vieni eliminato, resti fuori dal match solo per un periodo limitato, ma quel breve timeout può fare la differenza. Un’assenza nel momento sbagliato può aprire un varco nella difesa o compromettere un assalto coordinato.


Ruoli, veicoli e identità sul campo
Il trailer lascia intravedere anche la varietà di ruoli disponibili. Fucilieri in prima linea, unità di supporto, operatori di veicoli e soldati specializzati, ognuno con equipaggiamenti e responsabilità diverse. Non esiste una classe dominante in assoluto. Il valore di ogni ruolo emerge solo quando viene inserito correttamente nella strategia di squadra.
Veicoli e armi dell’epoca contribuiscono a rafforzare l’identità del gioco. Tutto è coerente con l’ambientazione anni Ottanta, senza concessioni a elementi anacronistici. Questo approccio rende ‘83 particolarmente interessante per chi cerca uno shooter che sappia essere storicamente ispirato senza rinunciare a una struttura moderna.
La rinascita di un progetto ambizioso
Dietro ‘83 c’è anche una storia di rinascita. Dopo la chiusura di Antimatter Games, lo sviluppo originale del titolo era rimasto in sospeso. Nel 2023, Blue Dot Games ha acquisito i diritti del progetto e ha avviato una ricostruzione completa, mantenendo le fondamenta ma dando al gioco una direzione creativa e tecnica più chiara.
Il trailer pubblicato durante lo Steam PvP Fest è una dichiarazione di intenti. Mostra un gioco che non vuole inseguire le mode, ma proporre un’esperienza solida, intensa e coerente. Un titolo che punta tutto su immersione, collaborazione e tensione costante.
Un segnale forte in vista del lancio
La presenza allo Steam PvP Fest non è casuale. È il contesto ideale per parlare a un pubblico che ama il PvP competitivo e che cerca esperienze diverse dal solito. Con questo nuovo gameplay teaser, ‘83 dimostra di essere entrato in una fase di maturità, pronto a farsi valutare per ciò che offre davvero sul campo.
Se manterrà le promesse viste in questo trailer, ‘83 potrebbe ritagliarsi uno spazio importante tra gli shooter tattici multiplayer. La sensazione è quella di un gioco che non ha fretta di piacere a tutti, ma che sa esattamente che tipo di esperienza vuole offrire. E per molti giocatori, potrebbe essere proprio questo il suo punto di forza.