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Vandal Hearts

Old But Gold #33 – Vandal Hearts

Il 1997 è stato un grande anno per la prima PlayStation, grazie a giochi del calibro di Final Fantasy VII, Tomb Raider II e Crash Bandicoot 2 giusto per citarne alcuni. A maggio di quell’anno è uscito un titolo che, nonostante sia passato in sordina, ha saputo rivoluzionare e allo stesso tempo decretare il successo degli rpg tattici in occidente. Signore e signori ecco a voi Vandal Hearts.

Una trama da oscar

Oltre a un comparto tecnico davvero di livello, Vandal Hearts può vantare una storia di grande qualità, ricca di colpi di scena e appassionante. Una trama che fonde una grande avventura con vicende politiche e l’immancabile elemento magico e sovrannaturale. Migliaia di anni fa, un uomo passato alla storia con il nome di Toroah il Messiah viaggiò in lungo e in largo per il continente di Sostegaria, spargendo i propri insegnamenti in tutte le terre. Dopo la sua morte, i suoi discendenti ed eredi assunsero il potere politico assoluto della regione, formando le basi della dinastia degli Holy Ashah, che ha governato fondando il proprio regno su una combinazione di dottrina religiosa e potere militare per migliaia di anni. I re e le regine della dinastia Holy Ashah, tuttavia, non sempre hanno regnato in modo giusto e con il passare del tempo il popolo ha iniziato a risentirsi del loro potere. Quindici anni prima dell’inizio del gioco, il malcontento generale trovò la sua espressione definitiva nella persona di Arris il saggio, che unì le fazioni anti-monarchiche, ormai disperate in tutta Sostegaria, e le formò come un potente esercito di guerriglieri. Sotto la guida di Arris, questo esercito della liberazione riuscì a superare in astuzia e sconfiggere l’esercito del re, per poi radere al suolo il palazzo reale.

Con la monarchia dissolta, i ribelli stabilirono un consiglio regnante fondato sui principi della democrazia e della sovranità popolare. Dalle ceneri dell’impero Ashah emerse la repubblica di Ishtaria. I leader della rivoluzione naturalmente assunsero posizioni di comando nella nuova repubblica: tutti, a eccezione dello stesso Arris, che sparì improvvisamente e di cui si perse ogni traccia. Quando il videogioco ha inizio la repubblica è diventata sempre più autoritaria. Il ministro della difesa, Hel Spites, e la sua elitaria squadra anti-terrorismo, Crimson Guard, sta usando modi sempre più violenti per reprimere le ultime resistenze anti-repubblicane, mentre non viene fatto nulla contro la crescente criminalità e la pirateria che infesta l’oceano. Nel frattempo, Ash Lambert ed i suoi colleghi del terzo battaglione delle forze di sicurezza di Ishtarian iniziano a sospettare una cospirazione contro i più alti livelli del governo. I tentativi di Ash di richiamare attenzione sulla situazione, finiscono per attirare le ire dei cospiratori, facendo rimanere Ash e i suoi alleati soli a combattere per ripristinare l’ordine e la giustizia.

Final Fantasy Tactics spostati…

Il gioco incarna il genere in pieno stile e si presenta con un design davvero unico che non verrà mai raggiunto per tutto il resto dell’era videoludica. Ci troviamo infatti di fronte a una direzione artistica a dir poco straordinaria, che non si limita a creare personaggi e animazioni incredibili, ma riesce a guadagnare un’identità irripetibile diversa da qualsiasi altra cosa abbiamo visto e, soprattutto, ben lontana da quello stile dettato da Final Fantasy Tactics che ritroveremo in ogni gioco del genere. Le battaglie si svolgono in una serie di mappe a griglia, che includono celle non accessibili come acqua, alberi ed edifici. Sebbene l’ambiente sia tridimensionale, con una prospettiva ruotabile dal giocatore, le unità sono degli sprite bidimensionali. I turni sono di una base lato-a-lato, la classica modalità dove, a turno, il giocatore muove tutti i personaggi prima di passarlo all’IA.
La maggior parte dei livelli viene completata uccidendo tutti i nemici, mentre altri possiedono condizioni di vittoria diverse, come uccidere un personaggio particolare, muoversi su una specifica località della mappa, o eliminareun certo tipo di nemici risparmiandone altri. In ogni battaglia, la morte di un capogruppo risulta in una sconfitta immediata, mentre perdere altri personaggi nello stesso gruppo comporta la perdita di oro. Nei livelli che includono il salvataggio di altri personaggi, la loro morte vale come sconfitta.

Nel corso del gioco, il giocatore può reclutare un vario numero di personaggi, ognuno dei quali può appartenere a una tra le seguenti classi: Spadaccino, Armiere, Arciere, Airone, Monaco, Mago e Chierico. Le forze di ogni classe si determinano attraverso una gerarchia simile alla morra cinese (oltre che a Fire Emblem: Genealogy of the Holy War, altro gioco di ruolo tattico uscito nel 1996): i personaggi da mischia (come Spadaccini e Armieri) sono efficaci contro gli Arcieri, a loro volta efficaci contro personaggi aerei come Aironi, a loro volta efficaci contro Spadaccini. Le altre tre classi sono di tipo magico: il Monaco abbina le sue abilità curative con una buona forza fisica, il Mago si specializza nelle magie offensive, e il Chierico predilige le abilità curative. Inoltre, i Maghi sono molto efficaci contro gli Armieri. Molte classi che usano le magie sono deboli in termini difensivi al confronto con le altri classi nel gioco, ma la maggior parte delle magie offensive sono efficaci contro avversari pesantemente armati o corazzati.

Un capolavoro nel proprio genere

Vandal Hearts è uno dei migliori rpg tattici in circolazione, un gioco straordinario che farà la gioia di chiunque ami i combattimenti a turni. Impegnativo e complesso, Vandal Hearts ha una curva di apprendimento non troppo ripida e ci permetterà di gestire al meglio le nostre battaglie in tempi brevi. Un gioco che diverte nella pianificazione necessaria alla vittoria, così come nel suo comparto visivo che rende le battaglie ancora più entusiasmanti e cruente. Il titolo Konami non ha paura di mostrare un mondo devastato dalla cupidigia e dalla violenza, di inondare di sangue le schermate di gioco e di raccontare una grandissima storia che ti rimarrà impressa. Un picco altissimo dell’rpg tattico, toccato forse solo da prodotti come Tactics Ogre e Suikoden II.
Da giocare, senza alcun dubbio. Una perla dell’era PlayStation godibilissima su emulatore, ma ancora meglio con una console originale per vivere l’esperienza esattamente com’è stata progettata.

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