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Old But Gold #14 – Slave Zero, il robottone che mancava

Non fatevi ingannare dal nome: anche se si chiama Slave Zero è veramente tanta roba, regalando serenità a chi si sentiva orfano degli anni ottanta.

Live Twitch

aprile, 2019

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Un po’ di storia…

Come ogni storia che si rispetti anche questa comincia con un aneddoto.Ero da pochissimo diventato maggiorenne e frequentavo l’ultimo anno delle superiori, chiesi a un mio amico se conosceva un gioco che gli avesse fatto dire “WOW” (in realtà l’espressione fu più colorita e meno cattolica), al che lui disse senza pensarci nemmeno un secondo: SLAVE ZERO.

Gli anni novanta erano ormai agli sgoccioli, quelli ottanta ci avevano riempito di robottoni da vedere, ogni tanto ci avevano fatto anche interagire con loro, anche se non al livello che avremmo desiderato.

Slave Zero ebbe la capacità di riempire questa lacuna, ovviamente non fu il primo a cercare di farlo, ma a mio modesto pare ci riuscì alla grande. Vediamo come.

In Slave Zero di Infogrames per PC, sei un giovane ribelle che si è fuso con l’unità prototipo di un gigantesco esercito di robot bio-meccanici che il malvagio dittatore SovKhan intende utilizzare per schiavizzare il mondo. Grazie a dei robot giganti, ti ritroverai a camminare in un’enorme città, a distruggere edifici, a lanciare auto e quando alla fine smetterai di giocare con l’ambiente e ti ricorderai per cosa sei lì, affrontare le forze di SovKhan.

Col Mouse in mano…

Risultati immagini per slave zero

In molti modi, Slave Zero ricorda una versione 3D di sparatutto 2D classici come Contra, anche se la curva di apprendimento è meno ripida. Il tempismo è tutto, tra evitare colpi, sparare indietro e correre come se non ci fosse un domani. La tua unità di Slave è equipaggiata con tre diversi tipi di armi (un fucile, un’arma a energia e un lanciamissili), che possono essere potenziati da upgrade meravigliosamente letali. Ad esempio, l’arma a energia si trasforma da colpo singolo a colpo a grappolo che scioglierà l’ambiente relativo al punto d’impatto, spazzando via l’angolo di un muro o una striscia di pavimento in un magnifico spettacolo di distruzione. Per finire in bellezza c’è l’incarnazione finale del tuo fucile, un gigantesco lanciarazzi che mette paura anche ai personaggi degli altri giochi!

 

Tutto molto bello…ma i boss?

Risultati immagini per slave zero

Un altro elemento positivo di Slave Zero sono i combattimenti contro i boss. Mentre i primi possono essere sconfitti semplicemente mitragliando continuamente e sparando fino a quando non vengono distrutti, quelli che seguono offrono una bella sfida e sono combattimenti molto più divertenti. In uno, affronterai un’unità Slave volante con un corpo inferiore simile a un serpente mentre salti su alcuni tetti di un edificio. La creatura si divide in due e i componenti entrano e escono dallo schermo sparando contro di te. Quando e se si fondono insieme, la creatura distruggerà l’edificio su cui ti trovi. Se non riesci a distruggerli entrambi sui quattro edifici previsti,  farai la fine del toast. In un altro livello, devi annientare un altro modello di Slave prima che la stanza in cui ti trovi si riempie di acido. In entrambi, le tempistiche sono impostate, per essere enormemente impegnativo, ma non impossibile. L’unico dettaglio frustrante di questi boss è che se muori, ricominci un po’ prima della battaglia con il boss di turno, mandando quindi di nuovo al creatore anche gli scagnozzi affrontati poco prima.

La grafica ha retto l’impatto del tempo?

 

Risultati immagini per slave zero

La grafica di Slave Zero è nitida, con immagini pulite, esplosioni impressionanti e effetti delle armi e una completa mancanza di pop-up. I robot e i livelli sono molto ben progettati, l’illuminazione aiuta a creare un’atmosfera oscura e opprimente e gli effetti sonori funzionano per supportare le immagini. Nel complesso il gioco è molto “Quadrato” e ben progettato anche se si parla di una produzione di quasi vent’anni fa. Purtroppo nella versione Steam è stato tagliato il multiplayer, ma ha un prezzo talmente irrisorio che vale decisamente la pena provarlo. Detto questo non capisco cosa tu faccia ancora qui e come mai non sei corso ad acquistare questa perla, che come il buon vino è solo migliorata da vent’anni a questa parte. Comunque va bene, ti lascio anche un po’ di gameplay qui in basso in modo che ti convinci del tutto e riesca a vedere quello che ho visto io.

Il gioco è disponibile su Steam in una versione resa compatibile con i PC moderni e per 1,74 € sarebbe veramente un crimine non averlo nella tua libreria.

 

 

Questo gioco ha segnato il passaggio di un vecchio nerd all’età adulta, come un rito necessario da effettuare per forza, e mi piacerebbe che per te fosse la stessa cosa: provalo e fammi sapere che ne pensi nei commenti!

Massimo Segante
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