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	<title>Zero Strain &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Zero Strain: la recensione dello shoot&#8217;em up per PlayStation 4</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario F. Bonomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[EastAsiaSoft non è di certo una software house conosciuta ai giocatori occasionali, ma se sei appassionato di shoot&#8217;em up molto probabilmente ne avrai già sentito parlare: con un curriculum impressionante di piccoli ma variegati titoli &#8220;bullet hell&#8220;, come RXN Raijin, Fast Striker, ed il più recente Task Force Kampas, il loro sforzo per mantenere viva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>EastAsiaSoft</strong> non è di certo una software house conosciuta ai giocatori occasionali, ma se sei appassionato di <strong>shoot&#8217;em up</strong> molto probabilmente ne avrai già sentito parlare: con un curriculum impressionante di piccoli ma variegati titoli &#8220;<strong><em>bullet hell</em></strong>&#8220;, come <strong>RXN Raijin</strong>, <strong>Fast Striker</strong>, ed il più recente <strong>Task Force Kampas</strong>, il loro sforzo per mantenere viva la fiamma di questo genere è lodevole.</p>
<p>Solo pochi mesi dopo l&#8217;uscita di Task Force Kampas, sono tornati con un altro piccolo sparatutto, <strong>Zero Strain</strong>, disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.</p>
<h2>Zero Strain è l&#8217;ultimo e nuovo shoot&#8217;em up di EastAsiaSoft</h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Zero Strain Trailer (PS4, Xbox One, Switch)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/uVsvfjINjug?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>A differenza della maggior parte delle ultime release di EastAsiaSoft, Zero Strain cerca di concentrarsi molto di più sulla trama e questo è un po&#8217; un problema: in poche parole, <strong>la storia è piuttosto confusa</strong>.</p>
<p>La trama è piena fino all&#8217;orlo di tonnellate di linee di dialogo e di quella tendenza tipica e fastidiosa di sostituire una normale e semplice terminologia con parole confuse per far sembrare il titolo più sofisticato, dove le navicelle sono chiamate &#8220;<em>costrutti</em>&#8221; o &#8220;<em>catalizzatori</em>&#8220;, per esempio.</p>
<p><strong>Diciamolo onestamente, non siamo qui per la trama: siamo qui per far saltare in aria le cose</strong>. Zero Strain infatti non delude su questo aspetto, ma bisogna prima di tutto abituarsi alle sue meccaniche di gioco.</p>
<p>Zero Strain è un free-roaming shoot&#8217;em up, ti permette di guidare la tua nave in qualsiasi direzione entro i limiti dell&#8217;arena. Se voli al di fuori dell&#8217;arena inizierai a perdere gradualmente la salute perché&#8230; boh, chi lo sa.</p>
<p>Il tuo obiettivo in ogni livello varia dal dover difendere una struttura, sconfiggere un boss o sconfiggere una serie di ondate nemiche. Non importa il tipo di livello, il gameplay di base ruoterà sempre intorno a sparare a tutto ciò che è in vista.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-244760 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Zero-Strain_screenshot_07.jpg" alt="Zero Strain" width="1920" height="1080" title="Zero Strain: la recensione dello shoot&#039;em up per PlayStation 4"></p>
<h2>All&#8217;inizio, sparare a tutto ciò che è in vista sembrerà un po&#8217; strano e ostico</h2>
<p>Il movimento complessivo del gioco ricorda quello di un <strong>Twin Stick Shooter</strong>, dato che ci si muove e si spara in diverse direzioni in qualsiasi momento. Tuttavia, si ha a disposizione di un solo Stick.</p>
<p>Anche i controlli sono un po&#8217; strani: con la visuale dall&#8217;alto, ci si aspetterebbe di mirare con lo stick destro, invece si spara con il pulsante quadrato e l&#8217;auto-target va direttamente sul bersaglio più vicino.</p>
<p>All&#8217;inizio è davvero sconfortante, perché si dipende più dalla mira della nave che dal proprio tipo di strategia, ma dopo un pò ti ci abitui. Tra questo aspetto e l&#8217;inerzia della tua nave, inizialmente il gioco sembra un po&#8217; disordinato.</p>
<p>Il lock-on introduce però un certo grado di rischio e di pericolo in quanto <strong>è necessario avvicinarsi un po&#8217; di più ai nemici</strong>. Avrai anche bisogno di raccogliere le celle di energia che cadranno dai nemici sconfitti.</p>
<p>Non importa quale delle molte navi si scelga, si avrà sempre una pistola principale, tre mosse speciali e un&#8217;abilità passiva speciale, <strong>come se si stesse giocando con un personaggio di un MOBA</strong>.</p>
<p>Ad eccezione della pistola principale, che è anche l&#8217;attacco più debole, tutte le altre abilità devono essere caricate prima di essere usate. Hai indovinato: potrai caricare ogni abilità facendo saltare in aria tonnellate di navi nemiche. I controlli sembrano un pò confusi, ma alla fine dei conti è semplice e divertente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-244768 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Zero-Strain_screenshot_09.jpg" alt="Zero Strain" width="1920" height="1080" title="Zero Strain: la recensione dello shoot&#039;em up per PlayStation 4"></p>
<h2>Il sistema di progressione è semplice</h2>
<p>In poche parole, ti viene chiesto di completare ripetutamente gli stessi brevi livelli con navi diverse, aumentando così il livello della tua base ogni volta che lo fai. <strong>Più alto è il livello di base, a più livelli si può accedere e più navi si possono creare con i giusti materiali, </strong>e si continua così fino alla fine del gioco.</p>
<p>Nei vari combattimenti del gioco, in particolare quelli dei boss, lo schermo sarà completamente riempito di effetti particellari, navi nemiche, esplosioni fino a diventare così <strong>caotico da non capirci più nulla</strong>.</p>
<p>Un altro problema è la <strong>difficoltà</strong>: Zero Strain alla lunga diventa abbastanza pesante, con nemici che devono essere evitati per aggirare gli scudi, il numero di nemici spropositato che può presentarsi in un&#8217;area e lo schermo confuso. <strong>Strano: per le prime ore di gioco mi sono chiesto se fosse possibile morire, qualche livello dopo, la sfida ha preso il via.</strong></p>
<p>La grafica è particolarmente audace, con un grande look neo-retrò. Il gioco è in 3D, nonostante si giochi con la visuale 2D dall&#8217;alto. <img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-244780 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Zero-Strain_screenshot_11.jpg" alt="Zero Strain" width="1920" height="1080" title="Zero Strain: la recensione dello shoot&#039;em up per PlayStation 4"></p>
<p><strong>Zero Strain è un vero e proprio casino</strong>, con le sue tonnellate di effetti particellari e lo schema di controllo confuso. Non fraintendermi, è comunque un pasticcio alquanto divertente.</p>
<p>Racchiude perfettamente l&#8217;anima dei bullet hell, ovvero la sensazione di abbattere centinaia di navi nemiche un turno dopo l&#8217;altro, come un dio della distruzione. Nonostante la sua buona dose di difetti, mi sono divertito con Zero Strain e lo consiglierei certamente agli appassionati di shoot em&#8217;up.</p>
<p>PS. Ha anche un trofeo di platino molto facile&#8230;</p>
<p>Zero Strain è attualmente disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Per ulteriori informazioni, visita il <a href="https://www.eastasiasoft.com/games/Zero-Strain" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a>.</p>
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