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	<title>YIIK: A Postmodern RPG &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>YIIK: A Postmodern RPG &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/yiik-i-v-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Ackk Studios e pubblicato da Ysbryd Games, YIIK I.V è un gioco di ruolo a turni che punta tutto sullo stile estetico surreale e perennemente sopra le righe, mixando e richiamando più titoli diversi (tra cui spicca ovviamente Persona) e azzardando anche con derive in altri generi videoludici. Noi abbiamo affrontato un allucinante [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>Ackk Studios</strong> e pubblicato da Ysbryd Games, YIIK I.V è un gioco di ruolo a turni che punta tutto sullo stile estetico surreale e perennemente sopra le righe, mixando e richiamando più titoli diversi (tra cui spicca ovviamente Persona) e azzardando anche con derive in altri generi videoludici. Noi abbiamo affrontato un allucinante viaggio su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto ad affrontare stranezze di ogni tipo? </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="YIIK I.V Trailer No.1" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/YCfN9Qsryz8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">YIIK I.V tra l’assurdo e il grottesco</h2>



<p>YIIK I.V non è altro che<strong> YIIK: A Postmodern RPG</strong> o meglio, è la versione “definitiva” del titolo che va, di fatto, a sconvolgere gran parte di quello che non funzionava nel titolo originale. Per chi non lo sapesse, YIIK viene pubblicato nel 2019 ma viene flagellato e brutalmente massacrato a causa d una serie di innumerevoli problematiche tra cui spiccava un sistema di combattimento frustrante e ai limiti della sopportazione umana.</p>



<p>Con la versione I.V il <strong>combattimento </strong>è stato completamente cambiato ma non solo, gli sviluppatori hanno aggiunto intere cut-scene, rimodellato dialoghi, riscritto il finale e cercato di dare qualche linea narrativa in più per comprendere il caos assurdo che YIIK presenta a chi gli si avvicina. Fatta questa premessa andiamo a conoscere nel dettaglio di cosa parla l’opera di Ackk Studios.</p>



<p>Ironicamente… è<strong> quasi impossibile dare un senso logico </strong>e lineare a quanto YIIK I.V porta su schermo. Iniziamo l’avventura nei panni di una ragazza che si ritrova in un mondo indefinibile e che è alla disperata ricerca di suo fratello, così disperata da cedere il proprio nome. Si passa poi a vestire i panni di Alex, neolaureato che, tornando a casa, si ritrova un biglietto della madre: si tratta di una lista della spesa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/YIIK-I.V-recensione-1024x576.jpg" alt="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-534899" title="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Prima di uscire di casa per eseguire le mansioni richieste, viene telefonato da una voce misteriosa che rilascia messaggi criptici e, ancora una volta, indecifrabili. Una volta fuori casa, la lista viene fregata da un gatto, gatto che andiamo a inseguire fin dentro uno stravagante edificio solitario dove conosceremo la padrona del suddetto gatto. Padrone che, ahinoi, verrà ben presto rapita, svanendo brutalmente dinanzi a noi nei meandri di un ascensore. Ecco quindi che <strong>Alex </strong>decide di andarla a salvarla dando il via a un’odissea stracolma di assurdità, eventi grotteschi, personaggi stravaganti e dialoghi introspettivi.</p>



<p>Questi ultimi rappresentano uno dei punti focali dell’intera narrazione e vedono il protagonista impegnarsi in <strong>monologhi</strong>, anche abbastanza generosi, con tanto di microfono. In stile one man show americano, di quelli molto indie, all’interno di piccoli pub… Ecco, Alex non spicca per simpatia ed è voluto. Così come sono voluti i suoi monologhi, spesso surreali seppur mai quanto quello che avviene tutto intorno a noi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/YIIK-I.V-recensione-4576785846-1024x576.jpg" alt="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-534898" title="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Da una cittadina realistica passeremo, infatti, a <strong>dungeon &#8220;immaginari&#8221; e stravaganti</strong>, palese richiamo di titoli come Persona (di cui puoi recuperare la <a href="https://www.icrewplay.com/persona-3-reload-il-tartaro-su-playstation-5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostra recensione</a> del remake del terzo capitolo) e che stracciano ogni parvenza di logica o metanarrazione, rendendo l’esperienza faticosa per chi è ostinato a cercare un senso palese e limpido. In realtà, è proprio questo suo essere surreale e costantemente sopra le righe uno dei punti inossidabili e forti dell’intera opera, riuscendo a renderla unica nonostante i palesi richiami a Earthbound e al già citato Persona.</p>



<p>YIIK I.V funziona quindi nel momento in cui si accetta la sua follia, dal Panda armato di scudo che si può evocare alle buffissime battaglie che andremo ad affrontare (tra cui spiccano tanto le nostre armi quanto le tipologie di nemici). Il senso di sorpresa è praticamente costante mentre è impossibile riuscire a prevedere cosa accidenti succederà e ancor più dove diavolo vuole portarci la trama e questo ci è piaciuto molto. Accettata la <strong>follia </strong>di base di YIIK, ti ritroverai a vivere un’esperienza praticamente unica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/YIIK-I.V-recensione-4576485986-1024x576.jpg" alt="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-534897" title="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gioco di ruolo a turni</h2>



<p>Sul versante del <strong>gameplay</strong>, YIIK I.V cambia le carte in tavola introducendo proprio le Karta. Abbandonati i quick time event per un sistema più rigorosamente a <strong>turni</strong>, ha introdotto un sistema di abilità extra caratterizzate da <strong>Karta </strong>(delle carte). Queste hanno dei propri valori oltre che dei poteri di vario genere (distinti in base se si decide di spenderle o se le si lascia passivamente sul campo). </p>



<p>Tali Karta fungono da scudo dei rispettivi personaggi e possono essere distrutte quando la loro energie giunge al termine. Evaporate le Karta, il personaggio andrà in “<strong>sanguinamento</strong>” e quindi ogni futuro colpo andrà a intaccare la sua vita fino al KO. Oltre alle Karta (equipaggiabili liberamente per ciascun personaggio), ogni personaggio ha un attacco standard, la possibilità di difendersi e anche quella di usare<strong> un’abilità specifica</strong>.</p>



<p>Queste ultime richiedono il consumo di <strong>PP </strong>caratterizzati da una barra in comune che a sua volta va a riempirsi durante la stessa battaglia. Tali regole, incluso il sistema delle Karta del sanguinamento, vale anche per i nemici e garantisce un sistema ludico, seppur non molto originale, sicuramente più rapido e strategicamente gradevole, oltre che più “old style”. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/YIIK-I.V-recensione-8654865-1024x576.jpg" alt="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-534895" title="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>A stupire più del combattimento, complice il già elogiato stile del titolo, è <strong>l’esplorazione</strong>. Questa è spezzata da schermate con telecamera fissa o che, in alcuni casi, ci segue ma di cui non avremo mai pieno dominio. Questo da una parte è un male, costringendoci a sondare i fondali di alcune aree con Alex che diventa sempre più piccolo e impreciso da governare ma, dall’altro lato, offre al titolo la possibilità di regalare inquadrature sempre più folli.</p>



<p><strong>La follia è ovunque</strong>, intrinseca in una struttura esplorativa che riprende i vecchi giochi di ruolo, con tanto di macro mappa con aree da esplorare e le personalizza più che può. E parlando di dungeon, questi sono molto interessanti da affrontare, infarciti di enigmi non sempre intuitivi ma gradevoli da affrontare. Banalmente, tra i primi che affronteremo, dovremo utilizzare il nostro fidato Panda evocandolo e tenendolo fermo su eventuali pulsanti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/YIIK-I.V-recensione-475-1024x576.jpg" alt="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-534892" title="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Non mancano <strong>gatti da lanciare</strong> (in stile vecchietta dei Simpson) per attivare interruttori a distanza e altre trovate sempre più stravaganti e, ancora una volta, gradevolmente imprevedibili. Imprevedibilità che maschera comunque una struttura ludica non innovativa e anzi abbastanza lineare e “classica”. Da segnalare anche la presenza di tesori nascosti, equipaggiamento da aggiornare, abilità da apprendere, compagni da reclutare e tanto, tanto altro.</p>



<p>Ancora una nota per l’unica scelta che dovremo fare a inizio gioco. Nella sua follia, YIIK I.V tratta anche <strong>tematiche molto molto serie</strong>, dall’autoaccettazione, all’isolamento, passando per il suicidio. Tra queste scelte, c’è propria una che può bloccare l’eventuale suicidio, legato a sua volta ad alcune nostre scelte ludiche. Questa possibilità di scelta è una cosa che abbiamo apprezzato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/YIIK-I.V-recensione-648486-1024x576.jpg" alt="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-534893" title="YIIK I.V, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p>YIIK I.V è un titolo <strong>imperfetto </strong>sotto diversi aspetti tra cui anche quello grafico ma, ancora una volta, come il gameplay, la sua follia straborda e copre tutto. Lo si perdona della legnosità delle animazioni perché gli scenari che ci regala, le gag, le espressioni grottesche e le creature indefinibili offrono un’atmosfera unica, identitaria e stravagante che attira e coinvolge. Si vuole scoprire fin dove la follia e la creatività del team si è spinta. </p>



<p>Certo alcune aree sono <strong>eccessivamente spoglie</strong> se non proprio brutte ma il tutto è giustificato in un mondo completamente ribaltato e continuamente stravolto dall’assurdo. Il <strong>sonoro</strong>, invece, offre oltre una buona recitazione in inglese anche delle musiche assolutamente sorprendenti e che ben si sposano col surrealismo che permea l’intero titolo.</p>



<p>Per finire, purtroppo, segnaliamo due punti negativi. Il primo, più grosso, è la presenza di <strong>caricamenti</strong>, alcuni dei quali sforano anche un minuto. Questi avvengono prevalentemente al passaggio di aree o all’ingresso di edifici e va a spezzare di non poco il ritmo di gioco. Il secondo e ultimo punto è legato alla <strong>totale assenza della lingua italiana</strong> che, data anche la natura introspettiva, spesso verbosa e assolutamente folle del titolo, rende abbastanza complesso seguirne i vari giri di parole e “joke”. </p>



<p></p>
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		<title>YIIK: A Postmodern RPG &#8211; La recensione per PlayStation 4</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/yiik-a-postmodern-rpg-la-recensione-per-playstation-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lupo Misrachi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 11:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 1999, un ragazzo appena laureato che torna nella sua cittadina natale e una giovane donna che sparisce in un ascensore. Queste le premesse che stanno dietro al titolo indie YIIK: A Postmodern RPG (che da ora chiameremo semplicemente YIIK), sviluppato da Ackk Studios e pubblicato da Ysbryd Games. L&#8217;abbiamo provato su PlayStation 4, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="firstHeading" class="firstHeading" lang="en">Il 1999, un ragazzo appena laureato che torna nella sua cittadina natale e una giovane donna che sparisce in un ascensore. Queste le premesse che stanno dietro al titolo indie YIIK: A Postmodern RPG (che da ora chiameremo semplicemente YIIK), sviluppato da Ackk Studios e pubblicato da Ysbryd Games. L&#8217;abbiamo provato su PlayStation 4, a poche ore dalla sua uscita su console.</p>
<p class="firstHeading" lang="en">La storia è presto detta: <strong>Alex Eggleston</strong>, neolaureato al college, torna nella sua cittadina natale, trovandosi a dover affrontare la sua nuova condizione di adulto. Mentre rincorre un gatto che gli ha rubato la lista della spesa (!!!), incontra una strana ragazza che poco dopo sparisce dentro ad un ascensore in circostanze assolutamente sovrannaturali. Alex e i compagni di viaggio che troverà lungo il cammino dovranno quindi risolvere <strong>il mistero della &#8220;ragazza scomparsa nell&#8217;ascensore&#8221;</strong>.</p>
<h2 lang="en">Grafica 3D piena di colori, ma forse sono un po&#8217; troppi</h2>
<p>Già dal menù ci accorgiamo che YIIK non sarà un gioco basato su ombre e fievoli luci. I colori sono molto saturati e, appena il gioco inizia e si apre un&#8217;ampia visuale sulla città, il verde degli alberi specialmente colpisce il nervo ottico come un pugno. Poco dopo ci si abitua, ad ogni modo, anche se rimane <strong>la fastidiosa sensazione che manchino le ombreggiature</strong>, cosa che rende tutto quanto troppo piatto e accecante.</p>
<p>Il 3D è reso tutto sommato bene, anche se pure sotto questo aspetto si ha un po&#8217; di effetto piatto mentre ci si sposta nei vari scenari di gioco, dando spesso la sensazione che il 3D sia stato applicato a posteriori ad un 2D di base.</p>
<p>Intendiamoci, queste cose sono assolutamente volute. Sono molti gli aspetti volutamente esagerati all&#8217;interno di YIIK, seguendo una ben precisa scelta stilistica.</p>
<p>Anche <strong>la colonna sonora segue molto la tendenza degli anni &#8217;90</strong>, in uno stile molto retrò ma tutto sommato piacevole e poco invadente, fatto salvo per uno o due pezzi che hanno delle dissonanze un po&#8217; fastidiose.</p>
<h2>Combatteremo con vinili, fotografie e panda armati</h2>
<p>Appena preso il controllo del nostro Alex, <strong>ci siamo ritrovati un po&#8217; persi</strong>. Senza nessuna indicazione abbiamo dovuto trovare casa nostra, impresa che ha richiesto ben più di un minuto, e una volta lì ci sono voluti altri minuti per capire cos&#8217;avremmo dovuto fare, e così via. Per la prima mezzora di gioco sono mancati totalmente degli aiuti per potersi orientare. Parlando con gli abitanti siamo venuti a conoscenza di un tizio con problemi di alcol, abbiamo incontrato un paio di paranoici e altri tipi strani, ma nessuno che ci indicasse dove fosse il supermercato (nostra prossima meta). Di conseguenza abbiamo vagato per la città sperando che accadesse qualcosa. Finalmente è successo, ad un certo punto, abbiamo incrociato un gatto. Ma avremmo potuto girovagare ancora parecchio <strong>se non avessimo preso per caso la strada giusta</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_131833" aria-describedby="caption-attachment-131833" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-131833 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/YIIK_-A-Postmodern-RPG_20190119100824-1024x576.jpg" alt="YIIK: tips" width="1024" height="576" title="YIIK: A Postmodern RPG - La recensione per PlayStation 4"><figcaption id="caption-attachment-131833" class="wp-caption-text">Nella schermata di caricamento ci sono ricette o consigli su come avere una dieta bilanciata. Avremmo preferito veri suggerimenti sul gioco</figcaption></figure></p>
<p>Non ci è voluto molto per iniziare il nostro primo combattimento. <strong>Le lotte sono a turni, in pieno stile JRPG</strong>, e ogni singolo attacco richiede delle azioni a tempo per poter creare delle combo. Alex, nella fattispecie, attacca facendo girare un vinile su un giradischi, e se premiamo X al momento giusto possiamo inanellare una combo di ben 6 colpi. La cosa che però ci ha lasciati perplessi è che se non si crea una combo il nemico eviterà l&#8217;attacco, non subendo danni. Questo costringe il giocatore a impiegare diversi secondi per caricare i suoi attacchi che, sommati a quelli dell&#8217;animazione successiva, fanno salire a circa <strong>quindici &#8211; venti secondi il tempo per ogni singola azione</strong> dei nostri personaggi. Anche la difesa richiede delle azioni da compiere per minimizzare o addirittura annullare il danno subito. Tutti questi fattori sommati tra loro rendono anche il più banale incontro random una questione di minuti, anziché di pochi secondi, trasformando il farming di punti esperienza in un vero e proprio stillicidio.</p>
<p>Ogni personaggio ha la propria arma che può variare dal vinile, a una macchina fotografica, un cartello, una tastiera e via dicendo, ognuno con la propria azione da compiere per creare combo e fare danni. A proposito di danni, siamo rimasti un po&#8217; delusi nel constatare che <strong>il nostro protagonista è nettamente il più scarso del gruppo</strong>, arrivando a infliggere pochissimi danni anche dopo aver acquistato un&#8217;arma nuova e aumentato di molto il suo attacco. Non sappiamo se si tratta di un errore o se sia una cosa voluta dagli sviluppatori, ma presto abbiamo iniziato a saltare la sua fase d&#8217;attacco, preferendo risparmiare 20 preziosi secondi di vita piuttosto che infliggere un danno praticamente inutile.</p>
<p><figure id="attachment_131836" aria-describedby="caption-attachment-131836" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-131836 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/YIIK_-A-Postmodern-RPG_20190119101705-1024x576.jpg" alt="YIIK: attack" width="1024" height="576" title="YIIK: A Postmodern RPG - La recensione per PlayStation 4"><figcaption id="caption-attachment-131836" class="wp-caption-text">Il giradischi con cui attacca Alex. Il tutorial è sempre presente a schermo, coprendo molto la visuale</figcaption></figure></p>
<p>Anche <strong>l&#8217;aumento di livello è stato complicato da gestire</strong>. Il protagonista di YIIK, infatti, non avanzerà automaticamente di livello una volta raggiunta una soglia di esperienza, ma lo farà attraverso una sorta di &#8220;dungeon mentale&#8221; in cui sceglieremo volta per volta quali caratteristiche aumentare. La spiegazione a riguardo, all&#8217;interno del gioco, è piuttosto misera e si limita a dirci &#8220;Vai nel dungeon e aumenta di livello&#8221;, tanto che lì per lì abbiamo pensato che fosse un luogo pieno di nemici dove poter farmare in maniera selvaggia. Per l&#8217;ennesima volta <strong>siamo stati noi a dover capire</strong> come funzionasse il procedimento di avanzamento di livello, e per l&#8217;ennesima volta non è stata una cosa molto immediata.</p>
<h2>Concept molto bello, ma che si perde facilmente in citazioni, nozionismo e nostalgia</h2>
<p>Il gioco in sé e per sé ha assolutamente quello che gli serve. Una storia intricata e avvincente, costruita bene nel suo svolgimento e con personaggi bizzarri che la tengono bene in piedi. Anche su questo fronte, però, abbiamo purtroppo trovato alcuni difetti che rendono il tutto leggermente pesante da sopportare.</p>
<p>Interi dialoghi con nozioni di filosofia accennati (e quasi mai spiegati fino in fondo) affossano l&#8217;attenzione verso ciò che accade, mentre una rottura della quarta parete quasi costante non riesce a trasportarci interamente nella vicenda, facendoci sempre <strong>vivere la storia con un certo distacco</strong>. Sicuramente non aiuta che il protagonista, in ogni dialogo, sfoderi una maglietta con la pubblicità del gioco di Ackk Studios attualmente in sviluppo, tanto per dirne una.</p>
<p><figure id="attachment_131834" aria-describedby="caption-attachment-131834" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-131834 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/YIIK_-A-Postmodern-RPG_20190119101224-1024x576.jpg" alt="YIIK: shirt" width="1024" height="576" title="YIIK: A Postmodern RPG - La recensione per PlayStation 4"><figcaption id="caption-attachment-131834" class="wp-caption-text">La maglietta di Alex che pubblicizza il prossimo gioco di Ackk Studios. Non esattamente un tocco di classe</figcaption></figure></p>
<p>Il gioco, interamente ambientato nel 1999, strizza l&#8217;occhio a chi ha vissuto quegli anni. Il modem a 56k con il suo romantico suono durante la connessione, le cabine telefoniche, internet ai suoi albori&#8230; La nostalgia la fa da padrona, in YIIK, talmente tanto che spesso ci dimentichiamo di giocare un titolo sviluppato nel 2016. E se da una parte è piacevole reimmergersi nei tardi anni &#8217;90, è anche frustrante rendersi conto che un titolo, che nel 1999 sarebbe stato all&#8217;avanguardia e geniale, sia stato <strong>sviluppato con vent&#8217;anni di ritardo</strong>, diventando di fatto un&#8217;occasione sprecata che fa leva solo sulla nostalgia e su qualche citazione nerd.</p>
<p>YIIK: A Postmodern RPG è disponibile in formato digitale su Steam, Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One. Per tutte le informazioni sugli sviluppatori e sui loro progetti vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale di <a href="https://ackkstudios.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener">Ackk Studios. </a></p>
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