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	<title>Wonder Boy The Dragon&#8217;s Trap &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Wonder Boy The Dragon&#8217;s Trap &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Genesi: Metroidvania</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/genesi-metroidvania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Aiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 18:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Genesi, la nostra rubrica settimanale in cui classifichiamo i titoli che meglio rappresentano il genere preso in esame, torna puntualissima anche questo mercoledì sera per farti compagnia e per farti conoscere qualche piccola perla che potresti esserti perso e magari vorrai recuperare. Metroidvania, un genere che prende il nome da due saghe iconiche; Metroid e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Genesi, la nostra rubrica settimanale in cui classifichiamo i titoli che meglio rappresentano il genere preso in esame, torna puntualissima anche questo mercoledì sera per farti compagnia e per farti conoscere qualche piccola perla che potresti esserti perso e magari vorrai recuperare.</p>
<h2>Metroidvania, un genere che prende il nome da due saghe iconiche; Metroid e Castlevania</h2>
<p>Un po&#8217; di contesto prima di buttarci nella classifica dei 10 titoli che meglio rappresentano il genere. Con il termine Metroidvania si intendono tutti quei titoli che a livello di meccaniche e game design richiamano gli intramontabili Metroid e Castlevania, titoli che hanno appunto creato questo genere e da cui deriva il termine.</p>
<p>Pilastro del genere Metroidvania è una mappa interconnessa e liberamente esplorabile, con aree che richiedono l&#8217;ottenimento di particolari abilità e/o strumenti per essere raggiunte, caratterizzata quindi da un level design minuziosamente curato. Per esplorare a fondo le mappe dei Metroidvania è infatti richiesta una buona dose di backtracking, necessario sia per proseguire nella campagna sia per accedere ad aree opzionali spesso utili a sbloccare bonus particolari.</p>
<p>La stragrande maggioranza, e la totalità dei titoli in questa classifica, di Metroidvania sono giochi a piattaforme 2D a scorrimento orizzontale, sebbene esistano delle eccezioni.</p>
<p>I Metroidvania hanno raggiunto il loro apice durante la fine degli anni &#8217;80 e nei primi dei &#8217;90, tuttavia di recente il genere è stato riportato in auge in particolare grazie agli sviluppatori indipendenti che ci hanno regalato dei veri e propri piccoli capolavori. Ma ora bando alle ciance e tuffiamoci in questa classifica dei 10 migliori Metroidvania di tutti i tempi.</p>
<h3>10. Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap</h3>
<p>Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap è il remake dell&#8217;omonimo Wonder Boy III: The Dragon&#8217;s Trap, il titolo ci mette nei panni di un avventuriero che, dopo aver sconfitto un Drago Meccanico, è stato colpito da una maledizione che lo ha reso un uomo-lucertola.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-160846" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/06/WonderBoyTheDragonsTrap-Android.jpg" alt="Wonder Boy: The Dragon&#039;s Trap, recensione per Android" width="1600" height="800" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Il titolo è caratterizzato da un pregevole level design che ti invoglierà a ritornare più volte sui tuoi passi per controllare quali luoghi puoi raggiungere dopo aver ottenuto una delle cinque trasformazioni del protagonista presenti nell&#8217;avventura. Lo stile grafico particolarmente ispirato unito a delle solide meccaniche di gameplay lo rendono un ottimo remake, ideale anche se non si conosce il titolo originale.</p>
<h3>9. Axiom Verge</h3>
<p>Lo stile grafico di Axiom Verge farà impazzire i giocatori più navigati e gli appassionati del retrogaming ma il vero punto di forza di questo titolo è level design. Il posizionamento di ogni nemico, ostacolo e oggetto è studiato al millimetro con minuziosità per garantire al giocatore un&#8217;esperienza complessa ma non impossibile.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132828" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/01/SI_WiiUDS_AxiomVerge_image1600w.jpg" alt="Axiom Verge" width="1600" height="800" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Le boss fight di questo titolo sono eccezionali e il gameplay semplice, ma per nulla banale, lo rende un titolo davvero eccezionale, specialmente se si pensa che è stato sviluppato da un solo uomo.</p>
<h3>8. Dead Cells</h3>
<p>Dead Cells è un titolo che tenta un&#8217;accoppiata di generi che sulla carta sembra davvero improbabile, i Metroidvania e i Roguelike. In Dead Cells la mappa viene rigenerata casualmente a ogni morte ma questo non comporta la mancanza di zone raggiungibili solo dopo aver ottenuto abilità particolari.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-141694" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Dead-Cells-DLC-Update.jpg" alt="Dead Cells DLC Update" width="1600" height="800" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Interessante anche il tipo di narrativa scelta per la storia di questo titolo che si sviluppa principalmente in dialoghi e scritte trovate sui muri, proponendo una storia interessante ma che va scovata, vagamente in stile Dark Souls, se vogliamo.</p>
<h3>7. Salt and Sanctuary</h3>
<p>Divenuto celebre per la localizzazione italiana fatta con Google Translate (a volte peggio), Salt and Sanctuary è un titolo stupefacente. All&#8217;apparenza una semplice parodia di Dark Souls in chiave Metroidvania, dopo poche ore di gioco ci si rende conto di essere di fronte a un titolo che prende sì a piene mani dalla celebre serie From Software ma lo fa con rispetto e attenzione, sviluppando una sua personalità in chiave 2D.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-96946" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/07/Salt-and-Sanctuary-gameplay-uscita-switch.jpg" alt="Salt-and-Sanctuary gameplay uscita switch" width="1820" height="1024" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Ottimo level design, interessante sferografia per il level up e gameplay davvero divertente, un mix perfetto per un titolo che non può mancare nella libreria di ogni appassionato di Metroidvania.</p>
<h3>6. Ori and the Blind Forest</h3>
<p>Un&#8217;opera poetica caratterizzata dalla costante dicotomia tra luci e ombre, una storia toccante di una foresta che ha perso la sua luce narrata dolcemente, come si confà a fiabe di altri tempi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-177847" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/ori-and-the-blind-forest-switch-20190819.jpg" alt="Ori And The Blind Forest: Definitive Edition, per Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Ori and the Blind Forest è un Metroidvania che punta moltissimo sul platforming, facendo del salto una delle componenti principali del suo gameplay. Lo stile grafico particolarmente ispirato unito al suo caratteristico gameplay lo hanno reso uno dei Metroidvania più apprezzati degli ultimi anni.</p>
<h3>5. Bloodstained: Ritual of the Night</h3>
<p>Quando Koji Igarashi, il padre dell&#8217;immortale Castlevania: Symphony of the Night, chiese 500 mila dollari su Kickstarter per un progetto che fosse un successore spirituale del sopracitato Castlevania, confidò che ci fossero ancora appassionati nostalgici pronti ad aiutarlo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-137865" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/bloodstained-ritual-of-the-night-e3-2017.jpg" alt="Bloodstained: Ritual of the Night" width="1080" height="600" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Nella prima settimana di crowdfunding Bloodstained: Ritual of the Night raccolse oltre 1,5 milioni di dollari, chiudendo il finanziamento con oltre 5 milioni. Il risultato è un ottimo titolo, come ci si poteva aspettare da uno dei padri del genere, caratterizzato da un&#8217;atmosfera gotica estremamente affascinante e da una componente RPG che richiama fortemente quella del suo predecessore spirituale.</p>
<h3>4. Hollow Knight</h3>
<p>Un mondo tenebroso, cupo, abitato da artropodi antropomorfi, grotteschi e terrificanti, pronti ad eliminarci al primo passo falso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-148221" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/03/Hollow-knight-indie-nintendo-switch.jpg" alt="Hollow Knight indie Nintendo Switch" width="1600" height="800" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Hollow Knight è stato davvero una sorpresa, il titolo è severo, implacabile, caratterizzato da un ritmo serrato che punisce le disattenzioni ma che per questo risulta estremamente appagante. Il level design lascia piena libertà al giocatore, cosa che spesso si traduce in smarrimento, eppure per gli appassionati dei Metroidvania sarà un piacere esplorare l&#8217;intricata mappa di questo titolo imperdibile.</p>
<h3>3. Metroid Fusion</h3>
<p>In terza posizione, a rivaleggiare con produzioni eccezionali di cui abbiamo già parlato e parleremo, troviamo un titolo uscito per GameBoy Advance.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-241807" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/metroid_fusion_review_01.png" alt="metroid fusion" width="696" height="464" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Metroid Fusion è il degno successore di Super Metroid, seppur distaccandosi profondamente dalla libertà lasciata al giocatore che caratterizzava quell&#8217;intramontabile classico. Metroid Fusion è decisamente guidato nell&#8217;esplorazione, fatto indispensabile per supportare l&#8217;intrigante trama del titolo, ma ciò non è necessariamente un difetto, anzi, questa caratteristica contribuisce a dare personalità a questo gioco che non è un contentino per avere Metroid in portatile ma un vero e proprio nuovo capitolo che tutti gli appassionati del genere dovrebbero giocare.</p>
<h3>2. Super Metroid</h3>
<p>Ne abbiamo parlato poco fa ed era ovvio che finisse nella parte alta di questa classifica su un genere videoludico che ne porta il nome.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-241810" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/07/35792-Super_Metroid_Europe_EnFrDe-10.jpg" alt="super metroid" width="640" height="480" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Solitamente non mi piace inserire due titoli appartenenti alla stessa saga nella classifica, ma qui ho dovuto fare un&#8217;eccezione. Super Metroid è uno dei capostipiti del genere caratterizzato da un gameplay semplice ma difficile da padroneggiare a pieno, una difficoltà decisamente elevata ma mai ingiusta e uno stile artistico che ancora oggi sa affascinare. Se ti piacciono i Metroidvania e non hai mai giocato questo capolavoro ti consiglio caldamente di recuperarlo, non te ne pentirai!</p>
<h3>1. Castlevania: Symphony of the Night</h3>
<p>Eccoci arrivati alla prima posizione e non poteva che essere l&#8217;altro titolo che assieme a Metroid da il nome al genere di questa settimana.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-208850" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/Castelvania-Symphony-of-the-Night-Evidenza.jpg" alt="Castlevania Symphony of the Night" width="1280" height="720" title="Genesi: Metroidvania"></p>
<p>Castlevania: Symphony of the Night è stato uno dei titoli più belli che ho giocato su PlayStation, l&#8217;atmosfera è unica, la colonna sonora è inarrivabile e il gameplay, con le sue sfaccettature da gioco di ruolo, è meraviglioso. Esplorare il castello di Dracula nei panni del potente Alucard è un&#8217;esperienza incredibile, basta ascoltare il tema per far riaffiorare tutto alla mente, mi fa venire voglia di correre a casa a srotolare il Dual Analogue Controller (il controller per la prima Playstation) e rituffarmi in quel meraviglioso castello.</p>
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		<title>Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap in offerta per gli utenti Android</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/wonder-boy-the-dragons-trap-in-offerta-per-gli-utenti-android/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 20:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[Come sempre, lo store di Google per telefoni Android diventa protagonista di moltissimi sconti a tempo limitato. Tra questi troviamo spesso dei giochi degni di nota o dei porting di altri titoli per console. Stavolta è il turno di  Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap (di cui trovi la nostra recensione), il remake dell&#8217;omonimo gioco pubblicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, lo store di Google per telefoni <strong>Android</strong> diventa protagonista di moltissimi sconti a tempo limitato. Tra questi troviamo spesso dei giochi degni di nota o dei porting di altri titoli per console. Stavolta è il turno di  <strong>Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap</strong> (di cui trovi la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/wonder-boy-the-dragons-trap-la-recensione-per-android/">recensione</a>), il remake dell&#8217;omonimo gioco pubblicato nel 1989 per il Sega Master System. Se sei un appassionato di retrogaming o se vuoi semplicemente scoprire un vero cult del passato, allora questa potrebbe essere l&#8217;occasione utile per <strong>recuperare questa piccola perla.</strong></p>
<p>In caso non lo conoscessi, sappi che<strong> Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap è un platform con forti elementi metroidvania</strong> che ci mette davanti un mondo vario, fatto di <strong>diverse aree</strong> accessibili solo dopo aver acquisito determinate trasformazioni. Di fatto, il protagonista (o la protagonista, grazie alla scelta messa in questo remake) ha l&#8217;abilità di trasformarsi in diverse creature umanoidi, ognuna con <strong>poteri unici</strong> che permettono di accedere a luoghi altrettanto diversificati.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Wonder Boy: The Dragon&#039;s Trap - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/YYmEsguGPQw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Wonder Boy: The Dragon&#8217;s Trap porta con sé tutto il fascino delle <strong>esperienze vecchia scuola</strong>, grazie a un gameplay difficile, seppur con difficoltà regolabile, in questa nuova versione. A questo si aggiunge l&#8217;eccellente lavoro di restyling grafico operato dal team di sviluppo, che rende il titolo appetibile anche a coloro che non fossero particolarmente legati al fattore nostalgia.</p>
<p>Come sempre, la<strong> pagina ufficiale</strong> ci da una panoramica esaustiva:</p>
<blockquote><p>Migliorato con splendide animazioni create a mano e un sottofondo audio riorchestrato, questo gioiello cult torna con il suo unico mix di esplorazione, azione e avventura!</p>
<p>Il Drago Meka ti ha lanciato una maledizione, trasformandoti in una mostruosità per metà umana e per metà lucertola: ti serve un antidoto! L&#8217;unico modo per tornare alla tua forma umana è trovare la Croce Salamandra, un oggetto magico capace di spezzare le maledizioni&#8230;</p>
<p>Esplora vasti scenari interconnessi e popolati da scorbutici mostri ed esotici draghi! Uccidendoli, la maledizione si rafforzerà, trasformandoti in diversi animali&#8230;</p></blockquote>
<p>Se il Wonder Boy ti ha incuriosito, puoi trovarlo in sconto su<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dotemu.wonderboy.dragonstrap&amp;hl=it" target="_blank" rel="noopener"> Google Play Store</a> o su <a href="https://www.instant-gaming.com/it/2122-comprare-key-steam-wonder-boy-the-dragons-trap/?igr=icrewplaycom" target="_blank" rel="noopener">Instant Gaming</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Wonder Boy: The Dragon’s Trap, la recensione per Android</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/wonder-boy-the-dragons-trap-la-recensione-per-android/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 16:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ha fatto parte della generazione “8 bit” non può non ricordarsi di Wonder Boy, il platform game rilasciato da SEGA nel 1986, ebbene oggi assistiamo ad un remake di uno dei titoli arcade più amati sugli schermi dei nostri smartphone dal 29 maggio 2019; Wonder Boy: The Dragon’s Trap adesso disponibile per iOS e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha fatto parte della generazione “8 bit” non può non ricordarsi di <strong>Wonder Boy</strong>, il platform game rilasciato da <strong>SEGA</strong> nel 1986, ebbene oggi assistiamo ad un remake di uno dei titoli arcade più amati sugli schermi dei nostri smartphone dal 29 maggio 2019; <strong>Wonder Boy: The Dragon’s Trap</strong> adesso disponibile per <strong>iOS</strong> e <strong>Android</strong>, è stato già rilasciato ad aprile 2017 per <strong>PlayStation 4</strong>, <strong>Xbox One</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong>.</p>
<h2><strong>Un connubio perfetto</strong></h2>
<p>Il tentativo di svecchiare un titolo come <strong>Wonder Boy</strong> poteva essere rischioso ma <strong>Lizardcube</strong> ci è riuscita benissimo; la grafica di <strong>Wonder Boy: The Dragon’s Trap</strong> pur prendendo di riferimento l’aspetto originario del gioco, lo ha rivisitato in modo a mio parere eccellente, ricalibrando i colori e sviluppando una grafica in stile manga-cartoon che è davvero interessante e gradevole all&#8217;occhio, stessa cosa per il comparto audio rinnovato che diviene molto più limpido e puro nei suoni mantenendo comunque le musiche originali; tutto questo si lega ad un gameplay che fondamentalmente non è cambiato di molto rispetto al passato e ciò crea un <strong>perfetto connubio tra modernità e vintage</strong>.</p>
<figure id="attachment_160845" aria-describedby="caption-attachment-160845" style="width: 267px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-160845" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/06/WONDER-BOY-THE-DRAGONS-TRAP-267x300.png" alt="WONDER BOY THE DRAGON&#039;S TRAP grafica a confronto" width="267" height="300" title="Wonder Boy: The Dragon’s Trap, la recensione per Android"><figcaption id="caption-attachment-160845" class="wp-caption-text">Qui possiamo accorgerci in modo evidente del notevole cambiamento grafico e del passaggio da una grafica quasi pixel ad una cartoon molto gradevole.</figcaption></figure>
<h2><strong>Trama</strong></h2>
<p>La trama è sempre la medesima essendo un remake, presento comunque un cenno per chi si accinge per la prima volta a giocarci: il protagonista Tom Tom viene maledetto da Meka Dragon ed è costretto ad assumere le sembianze di una lucertola sputa-fuoco nel momento in cui sconfigge il drago stesso all&#8217;inizio del titolo, perdendo la sua forma umana; da quel momento in poi il nostro protagonista dovrà sconfiggere svariati mostri assumendo diverse forme durante la sua avventura per poter acquisire nuovamente le sue sembianze originarie.</p>
<h2><strong>Il Gameplay</strong></h2>
<p>Se <strong>Wonder Boy: The Dragon’s Trap</strong> presenta un notevole cambiamento dal punto di vista grafico, non posso dire lo stesso per quanto riguarda le dinamiche di gameplay; l’unica ventata di novità è rappresentata dalla possibilità di selezionare, all&#8217;inizio della nostra avventura, il personaggio femminile, per il resto i movimenti sono poco fluidi: nel momento in cui effettuiamo un salto e nel contempo attacchiamo il comando non risponde immediatamente alla pressione effettuata dal nostro dito e questo è sicuramente parte del sistema di gioco a 8 bit.</p>
<p>Il lato positivo però è che tutto quello che amavamo in <strong>Wonder Boy</strong> è rimasto integro, la sua complessità “labirintica”, i numerosi e fastidiosi nemici che si rigenerano se torni indietro in una zona già ripulita, è tutto rimasto come un tempo; per quanto questo possa definirlo difetto, in realtà è anche il punto forte di <strong>Wonder Boy: The Dragon’s Trap</strong>, ormai non siamo più abituati a questo tipo di difficoltà, abbiamo spesso la “pappa pronta” e le cose notevolmente facilitate e un videogames che ci ricordi da dove veniamo con un tocco di modernità è qualcosa di molto apprezzabile.</p>
<figure id="attachment_160853" aria-describedby="caption-attachment-160853" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-160853" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/06/Wonder-Boy-The-Dragons-Trap--300x169.jpg" alt="Wonder Boy The Dragon&#039;s Trap schermata di gioco su Android" width="300" height="169" title="Wonder Boy: The Dragon’s Trap, la recensione per Android"><figcaption id="caption-attachment-160853" class="wp-caption-text">Se guardiamo attentamente possiamo notare i comandi di gioco sullo schermo e possiamo immaginare facilmente che posando il nostro dito, una parte del personaggio verrebbe coperto. Questo è un piccolo esempio ma ci sono situazioni, specie all&#8217;inizio del gioco, dove il personaggio si pone alla sinistra dello schermo, in quel caso viene del tutto coperto per alcuni secondi in base alla sua posizione.</figcaption></figure>
<p>Per quanto riguarda il giocare su <strong>Android</strong>, la questione è sicuramente più scomoda che su console per varie ragioni: spesso mi è capitato che il dito posto sui comandi eccessivamente trasparenti (cosa sicuramente inevitabile ma scomoda e non posso fare a meno di notarlo) si sovrapponesse al personaggio stesso oppure ad alcuni nemici che mi stavano attaccando, questo rende difficile e snervante il flusso di gioco. Il problema naturalmente è ovviabile su console ed è normale si ponga su smartphone, ergo non è da prendere come un semplice appunto non come un vero e proprio difetto di gioco.</p>
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