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	<title>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Wira &#038; Taksa: Against the Master of Gravity &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2020 07:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Wira &#38; Taksa: Against the Master of Gravity è un platform con una fortissima componente da puzzle game che strizza l&#8217;occhio al settore indie e ad altri giochi &#8220;simili&#8221;, primo tra tutti il famosissimo Ori and the Blind Forest (a partire proprio dal lungo titolo). Gli elementi tipici ci sono tutti: un gameplay 2D unito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.wiraytaksa.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity</strong></a> è un platform con una fortissima componente da puzzle game che <strong>strizza l&#8217;occhio al settore indie e ad altri giochi &#8220;simili&#8221;</strong>, primo tra tutti il famosissimo <strong>Ori and the Blind Forest</strong> (a partire proprio dal lungo titolo). Gli elementi tipici ci sono tutti: <strong>un gameplay 2D unito ad una grafica 3D</strong> e ad un&#8217;atmosfera fantasy molto onirica che si mischia ad ottimi effetti di luce, ad <strong>un gameplay che richiede ottimi riflessi e ad una difficoltà ostica praticamente fin da subito</strong>. Cosa rende quindi <strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravit</strong>y unico?</p>
<p>Un primo motivo potrebbe venire proprio dalle persone che sono dietro al progetto, ovvero lo studio indie peruviano <a href="https://www.3sdesign-peru.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>3S Design</strong></a> che si è occupato<strong> sia dello sviluppo che della distribuzione</strong>. Si tratta infatti, a memoria, del <strong>primo gioco peruviano a uscire dai confini della propria nazione e a raggiungere il mercato estero</strong>. Non a caso la realizzazione di <strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity ha richiesto &#8220;solo&#8221; 3 anni</strong> e ha visto coinvolte solo due persone: Gino Sassarini (game art, game design e level design) e Sergio Solano (game development).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-247515 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Imagenes_WyT_-06-1024x445.png" alt="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity screen story 01" width="1024" height="445" title="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity - Recensione"></p>
<h2>In due contro la gravità</h2>
<p>La storia di <strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity</strong> è una semplice scusa per gettare subito il giocatore nel mezzo dell&#8217;azione. I due protagonisti sono <strong>due nativi del pacifico pianeta Nunh</strong>. Il primo,<strong> Wira, è un massiccio individuo</strong> un po&#8217; ottuso e molto lento che però può maneggiare Takana, un grosso martellone di ferro. Il secondo, <strong>Taksa, è decisamente più gracile, veloce e dinamico</strong>, ma non ha alcun mezzo offensivo. Quando lo spietato <strong>Master of Gravity (signore della gravità) lancia un incantesimo su Nunh</strong>, i due guerrieri novizi sono chiamati a risolvere la situazione attraverso un lungo viaggio che li porterà a scoprire anche la storia del pianeta stesso.</p>
<p>Uno dei fattori più interessanti del gioco è sicuramente il fatto che <strong>questo è particolarmente immerso nelle tradizioni e, soprattutto, nella mitologia del Perù</strong>. La lingua ufficiale di questo paese è lo spagnolo e, visto che non lo parlo, non ho potuto verificare se l&#8217;intera vicenda è in qualche modo ispirata a qualche mito, ma <strong>è evidente fin dal primo momento che più di un elemento presente all&#8217;interno del gioco è ispirato alla cultura peruviana</strong>. Questo è sicuramente un valore aggiunto visto che <strong>il Perù è una di quelle nazioni straniere decisamente poco conosciute nel mondo</strong> e l&#8217;atmosfera beneficia non poco da queste derivazioni esotiche.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-247516 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Imagenes_WyT_-07-1024x445.png" alt="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity screen story 02" width="1024" height="445" title="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity - Recensione"></p>
<h2>Difficile come una passeggiata a gravità zero</h2>
<p>Come già accennato e come sottolineato dal titolo, <strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity è un puzzle-platform che richiede di passare costantemente da un personaggio all&#8217;altro per superare i livelli di gioco</strong>. Questi si svolgono in modo lineare, in modo simile a come avveniva nel già citato <strong>Ori and the Blind Forest</strong>, e senza troppe perdite di tempo (ad esclusione di qualche occasionale linea di dialogo). Subito dopo aver avviato una nuova partita e superato il filmato introduttivo che ci spiega cosa sta accadendo, <strong>ci troveremo direttamente nel gioco con davanti a noi un piccolo tutorial</strong> che ci spiegherà i comandi base e le meccaniche su cui si baserà tutto il gameplay.</p>
<p>Wira e Taksa sono estremamente diversi in termini di gioco. I<strong>l primo è lento e più facile da colpire, ma è anche l&#8217;unico che, con il suo martello, può danneggiare i nemici non indistruttibili.</strong> Per la maggior parte del tempo , tuttavia, userai <strong>il più veloce e minuto, per quanto indifeso, Taksa</strong>. Il cambio tra i due personaggi è comunque istantaneo e avviene con la semplice pressione di un tasto. <strong>Un terzo tasto fondamentale è quello che ci permette di invertire la gravità</strong>. In<strong> Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity</strong> non si può infatti saltare, cosa che lo rende già di per sé un platform particolarmente atipico, ma <strong>sarà possibile superare gli ostacoli solo invertendo la gravità e usando il giusto tempismo</strong>. Questa piccola differenza, già di per sé, rende il gioco molto difficile perché bisogna abituarsi a questo fattore che non è propriamente intuitivo in un platform. Oltre a questo, ci sono ben pochi altri comandi: <strong>potremo alzare o abbassare leggermente l&#8217;inquadratura</strong> per vedere cosa ci attende un poco oltre lo schermo e potremo<strong> aprire un menù per vedere, leggere o usare gli eventuali oggetti raccolt</strong>i.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-247507 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/WyT_06_-1024x581.png" alt="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity screen 02" width="1024" height="581" title="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity - Recensione"></p>
<p>Devo inoltre dire che, <strong>proprio per l&#8217;assenza di un tasto di salto e per la sua struttura, mi è difficile definire Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity come un vero e proprio platform</strong>, è più simile ad un puzzle game. Di base <strong>dovremo avanzare verso il nostro obiettivo del momento, raccogliendo vari oggetti collezionabili</strong> per guadagnare vite aggiuntive, risolvere missioni, scoprire dettagli sul passato del mondo di gioco e aprire le innumerevoli porte presenti che ci bloccano il cammino. Nel farlo <strong>dovremo fare attenzione ai tantissimi ostacoli capaci di ucciderci anche in un colpo solo</strong> (e il numero delle vite va ricordato che è limitato e condiviso dai due personaggi) e agli elementi di gioco che genereranno delle vere e proprie istanze dove <strong>la sfida sarà cercare di capire come risolvere il puzzle del momento</strong>. Si va dalle leve temporizzate che aprono dei passaggi specifici solo per un breve lasso di tempo <strong>ai pulsanti che invertono l&#8217;asse della gravità su cui ci muoviamo da giù-su a sinistra-destra.</strong></p>
<p>Confuso? E&#8217; normale, anche perché, lo sottolineo, <strong>la curva di apprendimento di Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity è davvero ripida.</strong> Il gioco diventa presto molto difficile ed impegnativo e passerai molti secondi fermo a cercare di pianificare i giusti movimenti da eseguire. Purtroppo, inoltre, <strong>la difficoltà sarà spesso elevata anche a causa di alcuni piccoli &#8220;difetti&#8221; del gioco</strong>. Si va dai nemici mobili eccessivamente fastidiosi, spesso così veloci da colpire Wira prima che questi possa anche solo alzare il martello, a <strong>ostacoli piazzati in modo meschino al di là dell&#8217;inquadratura</strong>. Posso accettare di perdere una vita perché sbaglio una mia manovra o programmo male i miei movimenti, ma nel momento in cui mi piazzi un ostacolo temporizzato e mobile ben oltre la mia visuale diventa tutto una questione di fortuna. <strong>E&#8217; ingiusto e frustrante perdere una preziosa vita senza una vera colpa propria.</strong> Certo, ci sono non pochi checkpoint nel gioco, ma <strong>anche questi sono confusionari e scomodi, soprattutto nelle frequenti sessioni di backtracking</strong> dove spesso si riattiveranno in modo ben poco utile ai fini del nostro avanzamento. Se non altro, <strong>perdere una vita, non fa perdere tutti i collezionabili raccolti fino a quel momento.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-247509 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/WyT_08_-1024x581.png" alt="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity screen 04" width="1024" height="581" title="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity - Recensione"></p>
<h2>Un&#8217;atmosfera intorno a cui gravitare</h2>
<p><strong>Dal punto di vista della realizzazione artistica non posso invece che elogiare il lavoro svolto su Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity.</strong> Nonostante si tratti di un lavoro tutt&#8217;altro che perfetto, con qualche dettaglio un po&#8217; tirato via qui e là e tanti elementi copia/incolla, non posso negare che il risultato è a dir poco impressionante, considerando soprattutto che dietro ci sono solo due persone che, da sole, <strong>hanno praticamente fatto tutto, distribuzione compresa</strong>. Date queste premesse, tutto mi sarei aspettato tranne che un gioco così dettagliato a livello di sfondi, dettagli, musica ed effetti sonori. <strong>Mi ha stupito soprattutto il level design, davvero ben curato ed ingegnoso.</strong> I livelli in sé sono inoltre belli lunghi e <strong>rendono il gioco molto longevo già adesso</strong> che non è ancora disponibile in versione completa.</p>
<p>Al momento, infatti, <strong>è disponibile un solo livello su quattro</strong> (un altro si mostra in un video sul profilo steam), ma già questo si fa notare per la diversità scenica e per gli elementi caratteristici presenti. <strong>Se ti metti a osservare lo sfondo puoi letteralmente perderti in esso.</strong> Gli effetti di luce sono stupefacenti, ben fatti e si sposano ottimamente con il resto del gioco che <strong>è realizzato con una grafica 3D gommosa da cartoon mista a elementi grafici tipici dei platform 2D.</strong> I tocchi onirici dati dalle particolari ambientazioni e dalle ispirazioni di cultura peruviana contribuiscono a creare un&#8217;atmosfera davvero speciale.<strong> Ho inoltre adorato le transizioni che il gioco usa occasionalmente quando &#8220;si svolta un angolo&#8221;.</strong> Praticamente l&#8217;intera telecamera ruota intorno al mondo di gioco come se questo fosse quadrato. Questa tecnica mi ha ricordato non poco <strong>Tombi, un altro puzzle-platform atipico per PlayStation</strong> che, personalmente, ho adorato e con cui, a ben vedere, <strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity ha molti punti in comune.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-247522 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/WyT_03_-1024x581.png" alt="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity screen 12" width="1024" height="581" title="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity - Recensione"></p>
<p><strong>Il comparto musicale è perfettamente in linea con l&#8217;atmosfera del gioco</strong> e ci offrirà una musica tribale bizzarra e aliena che ci accompagnerà nelle nostre imprese restando spesso sullo sfondo, <strong>senza mai risultare fastidiosa, ma sempre appropriata e utile</strong>, visto che cambierà a seconda delle situazioni in cui ci troveremo coinvolti. <strong>Altrettanto appropriati e utili saranno gli effetti sonori,</strong> soprattutto perché molti ostacoli e nemici hanno un proprio &#8220;rumore&#8221; associato che ci aiuterà magari a sopperire alla nostra incapacità di vedere che cosa ci aspetta oltre la portata della telecamera. Nuovamente, <strong>è impressionante che solo in due siano riusciti a fare tutto questo.</strong></p>
<p>Purtroppo non tutte le ciambelle riescono con il buco e devo dire che<strong> anche nella resa grafica c&#8217;é un piccolo passo falso che ha un po&#8217; inficiato il mio giudizio</strong>. Si tratta degli spezzoni &#8220;animati&#8221; che narrano la storia del gioco. <strong>Questi sono realizzati come una serie di slide disegnate</strong> (l&#8217;animazione vera e propria è ridotta all&#8217;osso) <strong>come se fossero un cartone americano 2D</strong> e li ho trovati davvero fuori luogo rispetto al resto del gioco. <strong>Sembrano usciti da Adventure Time e perdono praticamente tutti gli elementi dell&#8217;atmosfera onirica</strong> che ho lodato fino ad ora, mal mischiandosi con il resto del gioco. <strong>Avrei preferito si fosse continuato a usare la resa grafica 3D</strong> anche per questi spezzoni e non capisco i motivi dietro questa scelta (anche perché nel trailer non ci sono). Peccato.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-247514 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Imagenes_WyT_-05-1024x445.png" alt="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity screen 09" width="1024" height="445" title="Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity - Recensione"></p>
<h2>La giusta gravità del giudizio</h2>
<p><strong>Peccato è il commento che potrei fare, al momento, per tutto Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity</strong>. Ci sono una valanga di spunti interessanti e molti elementi che riescono davvero a divertire il giocatore, a partire da un livello di sfida che lo incita, tramite die &amp; retry, ad andare avanti, a trovare la soluzione di quel puzzle che proprio non riesce a superare.<strong> Questi punti positivi vengono però oscurati dai non pochi difetti presenti</strong> a cui si vanno ad aggiungere anche gli immancabili bug che ogni tanto si presentano nel corso del gioco. <strong>Mi è successo una volta di restare bloccato in una stanza puzzle dove una leva temporizzata non apriva il passaggio che doveva aprire pur attivandosi</strong> e mi è toccato chiudere tutto e ripartire dall&#8217;ultimo checkpoint. Non proprio la migliore delle esperienze, ecco.</p>
<p>Tutti questi difetti vengono però stemperati da un singolo fattore: <strong>Wira &amp; Taksa: Against the Master of Gravity non è un gioco completo</strong>, ma è attualmente in accesso anticipato su <a href="https://store.steampowered.com/app/710620/Wira__Taksa_Against_the_Master_of_Gravity/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Steam</strong></a>! Gli sviluppatori lo hanno infatti reso disponibile prima del previsto proprio per perfezionarlo grazie all&#8217;apporto dei fan e degli appassionati. <strong>L&#8217;uscita ufficiale completa è prevista per metà 2021</strong> e sarà resa disponibile <strong>non solo su Steam, ma anche su PlayStation 4 e Xbox One</strong>. Insomma, 3S Design ha tutto il tempo del mondo per cercare di smussare gli angoli del proprio progetto e renderlo un titolo davvero bello e divertente, capace magari di costruirsi una propria nicchia di successo all&#8217;interno del vasto mercato dei platform indie. <strong>Le carte in mano per farlo le ha tutte, deve solo giocarle meglio.</strong></p>
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