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	<title>Winter Fury: The Longest Road &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Winter Fury: The Longest Road per VR, ne vale la pena?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Saietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 19:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Winter Fury: The Longest Road è uno shooter arcade pensato per la realtà virtuale e ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, rilasciato inizialmente il 30 maggio di quest&#8217;anno e finalmente uscito dallo Steam Early Access questo 18 dicembre. Carri armati, mitragliatrice fissa e un arsenale composto da diverse armi e fide granate per massacrare orde di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Winter Fury: The Longest Road è uno shooter arcade pensato per la realtà virtuale e ambientato nella <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, rilasciato inizialmente il 30 maggio di quest&#8217;anno e finalmente uscito dallo <a href="https://store.steampowered.com/app/1033210/Winter_Fury_The_Longest_Road/" target="_blank" rel="noopener">Steam Early Access </a>questo 18 dicembre. Carri armati, mitragliatrice fissa e un arsenale composto da diverse armi e fide granate per massacrare orde di Nazisti. Ma bastano questi presupposti a rendere il titolo una valida esperienza per VR? <span id="div-gpt-ad-babeltechreviews_com-box-3-0" class="ezoic-ad ezfound" data-google-query-id="CMOb1OvM1OYCFf_FuwgdSukD2g"></span></p>
<h2><strong>Due campagne profondamente diverse </strong></h2>
<p>Winter Fury: The Longest Road ha due distinte campagne ciascuna composta da sei missioni e che propongono obiettivi diversi. Nella prima, chiamata<strong> Tank Commander</strong>, sarai al comando di un vero e proprio tank, mentre in <strong>The Longest Road</strong> affronterai una serie di missioni su binario, stavolta sopra e non dentro il tank, oppure fisso in una particolare posizione.</p>
<h3>Tank Commander</h3>
<p>Dopo un breve tutorial sulla campagna di Tank Commander, verrai subito lanciato contro orde di truppe leggere, pesanti e speciali dell&#8217;esercito Nazista, armato di un carro <strong>Sherman M-4</strong>. Questa modalità, è bene chiarirlo subito, è quella che sfrutta al meglio le potenzialità della realtà virtuale, grazie alla claustrofobica sensazione di oppressione che l&#8217;interno di un carro armato sa regalare, sia grazie a una visione limitata del campo di battaglia, sia al totale controllo di movimento del veicolo e del puntamento della sua bocca di fuoco.</p>
<p id="attachment_15878" class="wp-caption aligncenter" aria-describedby="caption-attachment-15878">A proposito, il tuo carro armato sarà dotato di due armi: un mitragliatore che spara all&#8217;infinito, e un cannone. Per bilanciare il titolo, regalare un minimo di sfida e aggiungere un pizzico di immersione in più, gli sviluppatori hanno deciso di limitare a 3 i colpi le munizioni del cannone. Dopo 3 colpi infatti dovrai caricare manualmente altri 3 slug.<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-196714" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/12/bUNKER-Winter-Fury-The-Longest-Road-1.png" alt="Winter Fury: The Longest Road" width="1403" height="778" title="Winter Fury: The Longest Road per VR, ne vale la pena?"></p>
<p>Ci vuole un po&#8217; di pratica per coordinare il movimento del carro e quello del cannone usando solo le due due levette dei controller. Superata questa difficoltà il gioco comincia a diventare <strong>piuttosto</strong> <strong>divertente</strong>. La varietà poi non manca: nel caso divenisse complesso colpire alcuni nemici stando all&#8217;interno del carro, puoi sempre fare affidamento su un mitragliatore fisso calibro 50, montato sulla parte superiore del veicolo. Già qui, le cose<strong> cominciano ad incrinarsi</strong>; infatti una volta fuori risulta essere molto più facile mirare e sparare con l&#8217;arma in dotazione a fianco del giocatore, e non con il mitragliatore. Questo ti protegge dagli spari frontali è vero, ma soffre di una mobilità piuttosto <strong>limitata</strong>, l&#8217;arma, invece, considerato che si può muovere in qualsiasi direzione e ti consente  schivare il fuoco nemico, è quasi sempre un&#8217;opzione<strong> più funzionale</strong>. Nel caso venissi colpito, ti basterà abbassare lo sguardo e guardare la piastrina da soldato che porti al collo. La piastrina<strong> mostrerà la percentuale di salute rimasta</strong> e per recuperarla basterà sparare a delle casse che si generano casualmente.</p>
<h4>Errore 404</h4>
<p>Per chi non soffre di cinetosi, Tank Commander può essere un&#8217;esperienza stimolante: il carro armato gira e va su e giù per le pendenze<strong> proprio come ci si aspetterebbe facesse</strong>. <span id="div-gpt-ad-babeltechreviews_com-medrectangle-4-0" class="ezoic-ad ezfound" data-google-query-id="CPXCye7M1OYCFdcm4AodM-YMNw"></span>Purtroppo l&#8217;intelligenza artificiale degli NPC, per dirla in un maniera semplice, è alquanto <strong>scandalosa</strong>. Nei primi minuti di gioco non sembrerebbe essere così e anzi si rischia di rimanere sorpresi vista l&#8217;attitudine dei nemici di aggirare la tua posizione e spararti alle spalle. Il problema è che, con una ricorrenza piuttosto fastidiosa, molti NPC si piantano lì dove sono, smettono di sparare e non reagiscono in maniera verosimile neppure ai nostri colpi.<strong> Error 404, IA non trovata</strong>.</p>
<p>Winter Fury: The Longest Road offre una <strong>buona varietà di armi</strong> come mitragliatrici singole e doppie, mitragliatori pesanti, bazooka, fucili di precisione e granate, e la maggior parte di queste armi può essere tenuta con una sola mano o con due per rendere più stabile il rinculo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di questa modalità è condurre gli alleati alla vittoria avanzando e catturando punti di controllo contrassegnati in una sequenza piuttosto lineare. Alcune chicche del titolo sono piuttosto sorprendenti: quasi tutti gli edifici nemici possono essere distrutti ed è molto divertente devastare il campo di battaglia con il cannone. Nonostante questo, il gioco diventa noioso dopo qualche ora di gioco. Faremo a rotazione poche azioni con il solo fine di massacrare Nazisti, niente di più niente di meno.</p>
<h3>The Longest Road</h3>
<p>La seconda parte della campagna vede il giocatore costantemente fuori dal carro armato. The Longest Road è una piccola serie di missioni completamente su binari: il designer del gioco, Scott March, ha affermato che le sezioni su rotaia sono state pensate <strong>per quei giocatori che soffrono di cinetosi</strong> per i giochi in realtà virtuale. Nonostante questo, se non sei fornito di una configurazione a 360 gradi, <strong>buona fortuna</strong>.</p>
<p>Gli attacchi degli avversari saranno suddivisi in brevi stage, in cui ti verrà di fatto richiesto di sopravvivere ad ogni ondata. Dopo una missione andata a buon fine o alla morte del giocatore, verrà mostrato una sorta di recap con le stastistiche della partità. Nonostante non si faccia altro che sparare, saranno presenti diversi scenari di gioco, atti stavolta a diversificare  un minimo un gameplay che, altrimenti, risulterebbe piatto. Dovrai resistere sopra il carro armato, falcidiando nemici, oppure difendere un bunker da unità semplici e/o speciali.<span id="div-gpt-ad-babeltechreviews_com-box-4-0" class="ezoic-ad ezfound" data-google-query-id="CNC7gu7M1OYCFVU84AodoX4BMw"></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-196713" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/12/bUNKER-Winter-Fury-The-Longest-Road.png" alt="Winter Fury: The Longest Road RECENSIONE" width="1881" height="891" title="Winter Fury: The Longest Road per VR, ne vale la pena?"></p>
<p>Un&#8217;altra missione di The Longest Road  che merita di essere citata è quella che richiede <strong>l&#8217;utilizzo di un fucile da cecchino</strong>, sebbene il gioco lasci al giocatore la possibilità di usare altre armi. Queste sezioni col cecchino rappresentano <strong>probabilmente </strong>l&#8217;unica parte riuscita della seconda campagna; portando il controller vicino al viso potrai mirare come se stessi guardando nel mirino di un cecchino, un&#8217;azione che comporta un piacevole senso di immersione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-196712" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/12/WinterFurySniper.jpg" alt="Winter Fury: The Longest Road" width="1280" height="720" title="Winter Fury: The Longest Road per VR, ne vale la pena?"></p>
<h2>Audio, grafica &amp; glitch</h2>
<p>Dal punto di vista tecnico nonostante il basso budget, è<strong> impossibile non bocciare</strong> Winter Fury: The Longest Road su praticamente ogni fronte. Il sonoro è probabilmente la parte peggiore dell&#8217;esperienza. Le colonne sonore, nonostante siano davvero poche e monotone, sono anche orecchiabili; è tutto il resto del comparto sonoro a fare acqua. Partiamo dalla parte peggiore, ovvero la recitazione vocale. Senza alcun tipo di personalità, la voce fuori campo continuerà a ripetere <strong>4 commenti preimpostati</strong>, che si prendono sul serio in maniera piuttosto imbarazzante e si ripetono ossessivamente. Gli avvertimenti che dà questa voce hanno poi qualcosa di diabolico; infatti, la stessa, continuamente ti segnalerà la direzione del fuoco nemico. Che problema c&#8217;è, ti chiederai? <strong>Di fatto, continuerà a darti informazioni totalmente sballate, rendendoti, finché le darai seguito, tutto più confusionario</strong>. Anche i tedeschi sono vittime di un demone chiamato <strong>monotonia</strong>: dicono sempre le stesse cose.</p>
<p>I suoni delle armi non sono realistici e la qualità degli stessi varia profondamente in base all&#8217;arma con cui si sta facendo fuoco. In generale, il comparto audio soffre di una superficialità che, per il contenuto di certo non mastodontico proposto dal titolo, poteva essere evitata.</p>
<h3>Non senza il mio glitch</h3>
<p>La grafica di The Winter Fury: The Longest Road a un primo sguardo è <strong>ordinaria</strong>, chiaramente pensata per poter essere accessibile anche per le configurazioni meno performanti. Il titolo, dopo qualche missione, comincia a rivelare qualche incertezza; anche con la mia GTX 970 non ci sono stati cali di FPS. Eppure, passata l&#8217;ebbrezza del divertimento, ho cominciato a notare (ancora una volta) una pessima cura degli sfondi in lontananza. Graficamente il titolo è sufficente, senza alcun dubbio, eppure c&#8217;è qualche texture fuori posto.</p>
<p>Uno degli aspetti che mi fa pensare che The Winter Fury: The Longest Road sia un titolo che soffre di poca cura sono i ricorrenti glitch da cui è affetto. Nessuno di essi è <strong>game breaker</strong>, ma è importante notare che, men che mai in un gioco VR, bisognerebbe soprassedere a dei glitch come si farebbe con un titolo <strong>Bethesda</strong> (Qualcuno ha detto Skyrim?). Il motivo è presto detto, la realtà virtuale punta <strong>la sua intera essenza sull&#8217;immedesimazione</strong> e veder sparire le armi dalle nostre mani, vederci materializzare davanti gli NPC avversari dal nulla, o alla loro morte vederli compenetrarsi con oggetti dello sfondo e nel terreno spezza qualsiasi tipo di immersione.</p>
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