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	<title>Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Old But Gold #178: Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Spataro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 16:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
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		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Old But Gold che, questa volta, non va a raccontare di un titolo che rasenta l&#8217;epicità per via della sua incredibile storia; la rubrica di questa settimanale, che ormai avrai sicuramente imparato a conoscere, tratterà un videogioco decisamente sui toni del miele e parlo proprio di Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Old But Gold</strong> che, questa volta, non va a raccontare di un titolo che rasenta l&#8217;epicità per via della sua incredibile storia; la rubrica di questa settimanale, che ormai avrai sicuramente imparato a conoscere, tratterà un videogioco decisamente sui toni del miele e parlo proprio di <strong>Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele</strong>. Te lo saresti mai aspettato? Io no, perché sinceramente esistono tanti altri titoli da raccontare e decisamente ben più conosciuti.</p>
<p>A questo giro, però, desideravo parlare di qualcosa il cui il livello di difficoltà era pari allo zero. Molto semplice, adatto a un pubblico infantile e che ha tenuto per un bel po&#8217; di ore tutti i bambini appassionati dell&#8217;orsetto Pooh. Questo videogioco uscì il 29 settembre 2000 direttamente su <strong>Nintendo 64, su PlayStation One e su Windows 2000</strong>; io lo provai sulla console di Sony per eccellenza e già a quei tempi mi consideravo una grande fan dell&#8217;orsetto più affamato che ci sia.</p>
<p>Voglio proprio portarti con me in questo tuffo nel passato, raccontandoti ciò che ho provato su pelle grazie a una collaborazione di <strong>Disney Interactive, NewKidCo e <a href="https://store.ubi.com/it/home?ncid=2265-1367---1-SCH-66-96-STORE_22_LCY_FR27M_EMEA_adsup_STOR_brand--3-1-7-0621-4----ID_112214----brandkeywords-searchads&amp;maltcode=ubisoftstore_convst_SCH_other___STORE____brandkeywords&amp;addinfo=&amp;gclid=Cj0KCQjw94WZBhDtARIsAKxWG-9sIX0-IFGi-hVXAAvfy-gStwRh_uSYt5lWPkNiQ6l8kMW5vPIUew0aAvtCEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener">Ubisoft</a></strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-422633 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/4.jpg" alt="Old But Gold Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele" width="1609" height="1268" title="Old But Gold #178: Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele"></p>
<h2>Old But Gold all&#8217;insegna di Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele</h2>
<p>Sì, esatto, hai letto bene: Ubisoft; è stata proprio questa azienda ad aver fatto parte del team di publisher dediti alla pubblicazione di Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele. Direi che è proprio grazie a loro che questo<a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-mega-man-2-capcom-nes/" target="_blank" rel="noopener"> Old But Gold</a> non è finito a descrivere il primo gioco di <strong>Shrek</strong> mai uscito globalmente. Prima o poi arriverà anche il suo turno, non temere.</p>
<p>Tornando a noi, coloro che svilupparono questo Old But Gold sono stati<strong> Doki Denki Studio e Disney Interactive Studio</strong> dove è effettivamente possibile notare i tratti distinguibili all&#8217;interno del titolo. La storia di Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele è comunque molto semplice,<strong> intrecciata al gameplay stesso del videogioco</strong>. Tigro deve, semplicemente, recuperare dei vasetti di miele.</p>
<p>Aspetta, tranquillo, la trama non è finita qui; <strong>l&#8217;orsetto Pooh desidera creare una festa in onore dei propri amici</strong> e per farlo ha bisogno del miele. Purtroppo non ne ha abbastanza, in quanto se lo è spazzolato via nei momenti di fame nera e <strong>ad aiutarlo nell&#8217;impresa, oltre che nella ricerca, è proprio Tigro</strong>. Molto in linea con le avventure di Winnie the Pooh che tutti abbiamo imparato a conoscere.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-422634 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/8.jpg" alt="Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele" width="1640" height="1230" title="Old But Gold #178: Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele"></p>
<h2>Come era strutturato Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele?</h2>
<p>Ebbene, questo Old But Gold non sarà solo incentrato su un titolo di vecchia data, ma direttamente su <strong>un platform</strong>. Per molti bambini, questo è stato il primo mai acquistato dai propri genitori, specialmente da coloro che non sapevano come orientarsi fra i mille giochi disponibili sul mercato. E questo, bene o male, ha dato una grossa mano senza alcun tipo di problema. Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele scorreva fluido e ancora oggi ho un bel ricordo a riguardo.</p>
<p>Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele era strutturano in <strong>ben 9 livelli</strong> dove lo stesso Tigro usava la sua abilità primaria (il classico salto) per raggiungere i vasetti posizionati in posti quasi impossibili da raggiungere per una normale persona. Nel corso del tempo, Tigro andava ad acquisire doti sempre migliori sconfiggendo almeno <strong>tre minigiochi presenti nell&#8217;avventura</strong>, giocabili anche esternamente alla partita.</p>
<p>Essi erano: <strong>&#8220;Tappo dice&#8221;</strong> in cui bisognava imitare i gesti di Tappo, <strong>&#8220;Carta-Forbici-Sasso&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Il bastoncino di Pooh&#8221;</strong> in cui bisognava lanciare un bastoncini in acqua cercando di farlo tornare da noi velocemente. Ogni vittoria equivaleva all&#8217;insegnamento di una nuova mossa e questo portava non solo a raccogliere i vasetti, ma anche <strong>le innumerevoli polaroid e i vari oggetti che altri personaggi perdevano</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-422635 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/1.jpg" alt="Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele" width="1612" height="1264" title="Old But Gold #178: Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele"></p>
<h2>Nuove missioni da portare a termine</h2>
<p>Effettivamente Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele era ricco di divertimento, in quanto all&#8217;interno della storia esistevano anche delle<strong> missioni secondarie da completare</strong>. Semplicemente, nel mentre che il giocatore cercava i vasetti, doveva anche recuperare gli oggetti smarriti e recuperarli tutti voleva dire <strong>completare il livello al 100%</strong>! Una grande soddisfazione e che, probabilmente, ha iniziato molti utenti sulla via del platino.</p>
<p>Per passare ad uno dei livelli successivi, però, bastava recuperare un numero minimo di vasetti e il gioco era fatto; non solo, perché se riuscivi a trovare <strong>il livello bonus all&#8217;interno di ogni singola zona</strong> potevi giocare un po&#8217; più a lungo e ricevere tesori inestimabili. Detta così sembra molto facile, vero? E invece no, perché gli sviluppatori inserirono anche dei nemici!</p>
<p>In Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele <strong>esistevano dei cattivi in grado di rallentare la tua ricerca</strong> o anche di farti mandare in game over! Bastava saltare via e il gioco era fatto; all&#8217;interno di questo Old But Gold <strong>non c&#8217;erano scene violente</strong> o Tigro con fenomenali poteri cosmici in grado di distruggere tutto e tutti. Bastava un salto e il giocatore poteva continuare l&#8217;avventura. Se sfortunatamente andavi K.O., <strong>potevi ricominciare dall&#8217;ultimo check-point</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-422636 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/13.jpg" alt="Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele" width="1640" height="1230" title="Old But Gold #178: Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele"></p>
<h2>&#8220;I Tigri non saltano, rimbalzano!&#8221;</h2>
<p>Giusto, il signor Tigro ricorda una cosa molto importa ed è proprio il fatto che effettivamente non saltava all&#8217;interno di Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele, ma rimbalzava con la sua coda. Ad ogni modo, questo <strong>platform in 3D era estremamente cartoonesco</strong>, con una grafica molto colorata e luminosa. Degna di una storia raccontata da Disney, tutto sommato, e ricordo ancora oggi come <strong>le musiche cambiavano ad ogni livello</strong>.</p>
<p>Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele era un titolo per giocatore singolo, ma gli sviluppatori pensarono bene di inserire la modalità minigiochi in cui era possibile giocare fino a <strong>un massimo di 4 giocatori</strong>. Dipendeva molto dal minigioco scelto, a dir la verità; con Tappo non si poteva fare molto, essendo solo <strong>il giocatore con la CPU</strong>, ma già dagli altri due si potevano aggiungere i propri parenti o amici per sfide che, a quei tempi, erano dei veri e propri tornei.</p>
<p>E se pensavi che i minigiochi erano troppo difficili, bastava impostare la difficoltà più bassa per vincere facilmente; esatto: <strong>ogni minigioco possedeva ben due gradi di sfida, tra il facile e il difficile</strong>. Bene o male, però, tutto il gioco era molto semplice e forse rispecchia proprio la spensieratezza di quegli anni, in cui il bambino non cercava la sfida ma solo qualcosa in grado di portarlo in un altro mondo. Magari proprio nel <strong>Bosco dei 100 Acri</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-422637 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/9.jpg" alt="Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele" width="1640" height="1230" title="Old But Gold #178: Winnie the Pooh: Tigro e la caccia al miele"></p>
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