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	<title>Vylan &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2021 07:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono titoli che cercano in qualche modo di far viaggiare il giocatore nei ricordi, ai tempi in cui bastava un concept estremamente semplice e una grafica appena accennata per avere un successo immediato. In questa macro categoria, che vuole scaturire questo tipo di emozioni al giocatore più attempato, abbiamo Vylan il quale fa della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono titoli che cercano in qualche modo di far viaggiare il giocatore nei ricordi, ai tempi in cui bastava un <strong>concept </strong>estremamente <strong>semplice</strong> e una <strong>grafica</strong> appena <strong>accennata</strong> per avere un successo immediato. In questa macro categoria, che vuole scaturire questo tipo di emozioni al giocatore più attempato, abbiamo <strong>Vylan</strong> il quale fa della estrema <strong>immediatezza</strong> e della grafica <strong>spartana</strong> il suo punto di forza.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Vylan Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/wwHdDel0_pc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Vylan, ed è subito anni ‘70</h2>
<p>Facendo partire il gioco, veniamo catapultati nella schermata principale, dove avremo pochissime opzioni ovvero: <strong>Play</strong>, <strong>Options</strong>, <strong>Credits</strong> e <strong>Save &amp; Quit</strong>. Non c’è nessun tipo di <strong>storia</strong> ad accompagnarci, né un <strong>pretesto</strong>, semplicemente prendi il pad in mano e gioca.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-305642 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/vylan-1024x535.jpg" alt="Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico" width="1024" height="535" title="Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico"></p>
<p>L’atmosfera che si respira sembra uscita davvero da una console tipo il vecchio <strong>Atari</strong>, dove i giochi venivano programmati nel giro di un <strong>week end</strong>. Ma questa assenza di <strong>plot</strong>, se da una parte vuole rievocare i tempi andati dove il tutto veniva relegato alla fantasia del giocatore, al giorno d’oggi è semplicemente <strong>pigrizia</strong>. Non costa nulla, nemmeno in un titolo del genere, inventarsi un pretesto che ci dia l’<strong>input</strong> per andare avanti nei livelli. In <strong>Vylan</strong> non si capisce perché quale oscuro motivo devo saltare da una piattaforma all’altra entro il tempo limite.</p>
<h2>Vylan e l’odiosissimo tempo</h2>
<p>Ma cosa devi fare in <strong>Vylan</strong>? Sarai un generico <strong>tizio</strong>, di cui non sappiamo nulla, che si muoverà all’interno di piccolissimi livelli: dovrai andare da un punto <strong>A</strong> a un punto <strong>B</strong> entro lo scadere del tempo, rappresentato da una barra. Nel nostro cammino troveremo degli <strong>ostacoli</strong>, i quali ci <strong>rallenteranno</strong> o ci faranno <strong>fuori</strong>, ma il nemico più temibile resterà sempre il tempo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-305643 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/vylan3-1024x542.jpg" alt="Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico" width="1024" height="542" title="Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico"></p>
<p>Sei totalmente incapace di passare un livello? Niente paura! Basterà entrare nelle <strong>opzioni</strong> e <strong>disattivare</strong> il <strong>countdown</strong>. Se deciderai di togliere questo elemento, la sfida sarà praticamente <strong>azzerata</strong>. Tuttavia, la scelta di lasciarla sarà estremamente frustrante durante la sessione. Da questo punto di vista non c’è un vero e proprio bilanciamento: o <strong>troppo semplice</strong> o<strong> troppo difficile</strong>.</p>
<p>I controlli di <strong>Vylan</strong> sono quanto di più pessimo si possa pensare, infatti non sembrerà di impersonare una <strong>persona</strong>, ma un <strong>carro armato</strong>. Dovremo utilizzare solamente la croce direzionale con l’ausilio di un solo <strong>tasto</strong> per <strong>saltare</strong>. Un controllo così semplicistico, nel <strong>2021</strong>, è totalmente inaccettabile e anche l’utente che ha vissuto l’epoca delle console che come l’<strong>Atari</strong>, difficilmente riuscirà ad apprezzare il lavoro svolto per <strong>Vylan</strong> e del suo <strong>gameplay</strong>.</p>
<h2>Graficamente spartano</h2>
<p>Per descrivere sinteticamente <strong>Vylan</strong> basterà dirti che siamo a livelli di grafica da <strong>Nokia 3310</strong>. Infatti questa sarà estremamente <strong>basilare</strong> e si rifà, anche questa, agli albori del videogame. L’utilizzo di sole tinte in <strong>bianco e nero</strong>, difficilmente aiuta il giocatore ad immedesimarsi nell’azione.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-305641 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/vylan1-1024x545.jpg" alt="Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico" width="1024" height="545" title="Vylan la recensione di un titolo estremamente nostalgico"></p>
<p>Anche a livello di sonoro non c’è molto da dire, avremo infatti un ampio uso di <strong>musiche</strong> che sembrano uscite dai famigerati <strong>Gig Tiger</strong> (chi è nato negli anni ’80 capirà).</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Vylan</strong> è un prodotto dedicato a chi ha sete di <strong>nostalgia</strong>, ma anche in quel caso difficilmente riuscirai a divertirti. Ci sono davvero troppe <strong>sbavature</strong> per farlo diventare almeno carino: non c’è uno straccio di <strong>trama</strong> e quindi difficilmente riusciremo a provare qualsiasi tipo di empatia verso il personaggio, il <strong>gameplay</strong> è davvero troppo <strong>povero</strong> e poco <strong>vario</strong>, l’uso della <strong>barra</strong> del tempo rende tutto molto <strong>frustrante</strong>, si può togliere, ma questo azzera del tutto il fattore sfida. Anche <strong>graficamente</strong> la scelta di utilizzare il solo <strong>bianco e nero</strong> diventa un&#8217;opzione nostalgica, ma estremamente limitante. Un gioco che difficilmente apprezzerai, anche se sei un super appassionato di <strong>retrogame</strong>. Se hai fame di esperienze simili, vai in cantina e rispolvera il tuo vecchio <strong>Atari</strong>, farai sicuramente meglio.</p>
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