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	<title>Vlad Circus: Descend into Madness &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Vlad Circus: Descend into Madness &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 15:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Indiesruption e pubblicato da Blowfish Studios, Vlad Circus: Descend into Madness è un’intrigante videogioco d’avventura in 2D a tema horror. Noi abbiamo affrontato gli orrori dello sventurato protagonista su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a scoprire quanto dei pixel possono disturbarti? Vlad Circus: Descend into Madness &#8211; i mostri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da Indiesruption e pubblicato da Blowfish Studios, Vlad Circus: Descend into Madness è un’intrigante videogioco d’avventura in 2D a tema horror. Noi abbiamo affrontato gli orrori dello sventurato protagonista su <a href="https://www.google.com/aclk?sa=L&amp;ai=DChcSEwiutYnT3YuCAxW7PgYAHZXTCaUYABAAGgJ3cw&amp;gclid=EAIaIQobChMIrrWJ092LggMVuz4GAB2V0wmlEAAYASAAEgKnf_D_BwE&amp;sig=AOD64_0yW6GURMmENJGuwGajFVg4vhtGQw&amp;q&amp;adurl&amp;ved=2ahUKEwi3j4PT3YuCAxWidqQEHRyrALYQ0Qx6BAgJEAE" target="_blank" rel="noopener">Nintendo</a> Switch e questa è la nostra <strong>recensione</strong>. Pronto a scoprire quanto dei pixel possono disturbarti?</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Vlad Circus: Descend into Madness - Coming Soon! | Reveal Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/7GM9vQxWsF4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Vlad Circus: Descend into Madness &#8211; i mostri del passato</h2>
<p>Siamo negli anni 20’ e indossiamo i panni di uno<strong> scheletrico ex clown di nome Oliver Mills</strong>. Oliver apparteneva a una grande e singolare famiglia, un circo. Nello specifico, un circo dedicato ai fenomeni da baraccone, pieno di “<strong>mostri</strong>”. Un po’ come <strong>Freaks Out, il film diretto da Gabriele Mainetti</strong>. Ma ancora di più, restando in ambito videoludico, Vlad Circus: Descend into Madness sembra più una versione macabra e malata di <strong>Dropsy</strong> (e a tal proposito, qui trovi la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/dropsy-recensione-nintendo-switch/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a> per la versione Nintendo Switch).</p>
<p>Come in Dropsy, infatti, anche in Vlad Circus: Descend into Madness<strong> il circo, la nostra casa, la nostra famiglia, la nostra vita, è stata bruciata dalle fiamme e ora ne paghiamo il prezzo.</strong> Un prezzo salatissimo. In realtà, Vlad Circus: Descend into Madness inizia con Oliver intenzionato a partecipare alla ricostruzione del circo. Un nuovo circo. Ma con la stessa famiglia. Eccoci quindi riuniti in una casa vistosa e tetra alla riscoperta del nostro passato e di tutti coloro con cui abbiamo condiviso il mondo dei “riflettori”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-461367" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Vlad-Circus-Descend-into-Madness-recensione.jpg" alt="Vlad Circus: Descend into Madness recensione" width="460" height="215" title="Vlad Circus: Descend into Madness - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Neanche a dirlo, Vlad Circus: Descend into Madness è una<strong> storia cupa che tratta tematiche forti sfruttando con intelligenza anche l’humor nero.</strong> Parliamo di una storia di malattia e profondo dolore, un horror psicologico che strazia l’animo dei personaggi intingendoli in drammi di vario genere e dai risvolti non sempre prevedibili. Questo perché, narrativamente parlando, Vlad Circus: Descend into Madness offre un mosaico di eventi, di storie, di illusioni, molto ben elaborato e molto ben intrecciato.</p>
<p>La narrazione di Vlad Circus: Descend into Madness <strong>conquista per atmosfera ed efficacia, con un ritmo ben dosato</strong>, una sequela di accadimenti che sfruttando molto bene l’elemento del “non detto”, della confusione, dell’incredulità. In bilico tra realtà e illusione. E sì, la narrazione è il motore principale che trascina l’utente fino ai titoli di coda lungo un’avventura cupa e appagante che saprà lasciare il segno.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-461363" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Vlad-Circus-Descend-into-Madness-recensione-98.jpg" alt="Vlad Circus: Descend into Madness recensione" width="600" height="337" title="Vlad Circus: Descend into Madness - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Come sopravvivere alle illusioni</h2>
<p>Vlad Circus: Descend into Madness è un <strong>survival horror in 2D con enigmi ambientali e una struttura a inventario tipica delle avventure grafiche.</strong> Fondamentalmente, nei panni del martoriato e sventurato Oliver, ci ritroveremo a rantolare lungo aree di vario genere (interni ed esterni), ripercorrendole più volte e vivendo ogni loro singolo mutamento. Perché sì, le ambientazioni mutano e rendono il titolo, nonostante il suo insistente backtracking, mai noioso e inutilmente ripetitivo.</p>
<p>Inizialmente, Oliver potrà giusto<strong> interagire con le cose e parlare con le persone oltre a correre per brevi tragitti.</strong> Correre troppo, infatti, lo porterà a fermarsi per qualche secondo in preda al fiatone. Ma presto, Oliver entrerà in possesso di tre oggetti fondamentali. Il primo è il diario. Qui il protagonista appunterà automaticamente le missioni, l’andamento della storia e i suoi pensieri. Non solo, man mano che procederemo nell’avventura e che succederanno cose, lui apporrà piccole modifiche o aggiungerà frammenti di storia.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-461366" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Vlad-Circus-Descend-into-Madness-recensione-987.jpg" alt="Vlad Circus: Descend into Madness recensione" width="600" height="337" title="Vlad Circus: Descend into Madness - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Il <strong>diario</strong> ha quindi una funzione essenziale per tenere le redini dell’avventura e coordinare i nostri passi. Il secondo oggetto essenziale è la <strong>lanterna</strong>. Questa sarà la nostra fidata amica in quanto il mondo di gioco di Vlad Circus: Descend into Madness è divorato dall’oscurità. Il gioco di luci e ombre è essenziale ed è la chiave di molti eventi oltre che rifugio di terrificanti orrori indicibili. Avere cura della lanterna e della sua carica è quindi essenziale per non cadere vittima dell’ignoto.</p>
<p>Il terzo oggetto è un <strong>rosario</strong>, appartenuto alla defunta madre di Oliver. In Vlad Circus: Descend into Madness non c’è una barra dell’energia ma una dello stress. Più Oliver assiste a innumerevoli orrori, più la barra aumenta e più il protagonista inizia a vacillare con effetti visivi e sensoriali davvero intriganti. Per effetti sensoriali, ci riferiamo ai joycon che reagiscono, tremando quasi a ritmo con l’agitazione del protagonista. Un effetto che, sinceramente, abbiamo molto apprezzato.</p>
<p>Tornando al rosario, utilizzarlo significa<strong> far pregare Oliver</strong>. La preghiera lo porterà a far calare la<strong> barra dello stress</strong> salvandosi dall’eventualità di svenire male. Ovviamente questi sono solo tre degli innumerevoli oggetti che ci ritroveremo a raccogliere in giro per le aree di gioco. E infatti, la gestione dell’inventario (limitato ma che può essere ampliato trovando e utilizzando eventuali upgrade passivi) è essenziale per quasi tutto il corso dell’avventura.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-461365" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Vlad-Circus-Descend-into-Madness-recensione-678.jpg" alt="Vlad Circus: Descend into Madness recensione" width="600" height="337" title="Vlad Circus: Descend into Madness - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Avventura che è scandita dalla <strong>risoluzione, spesso concatenata, di enigmi.</strong> Niente d’innovativo ma funzionano, diverte e porta a un’esplorazione abbastanza dinamica e intrigante. Quello che soddisfa meno, sono le <strong>fasi action</strong>. Oliver, infatti, potrà presto ottenere una lama e un’arma da fuoco. La prima permette attacchi ravvicinati a patto di aver cura dello stato della lama mentre la seconda, ovviamente, garantisce un attacco a distanza anche se i proiettili sono decisamente limitati (soprattutto nel corso delle prime fasi di gioco).</p>
<p>Attaccare e difendersi combaciano. Se attacchi con efficacia, annulli anche l’attacco dei nemici. Purtroppo la natura 2D del titolo con visuale isometrica, richiede una certa pratica. Inizialmente ti ritroverai a dare colpi a vuoto a causa di lievi problemi di profondità con l’area di gioco e il rispettivo posizionamento di nemico e protagonista. Ma comunque, non è <strong>nulla che un po’ di pratica non possa risolvere.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-461364" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Vlad-Circus-Descend-into-Madness-recensione-99.jpg" alt="Vlad Circus: Descend into Madness recensione" width="600" height="337" title="Vlad Circus: Descend into Madness - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> Vlad Circus: Descend into Madness compie un lavoro certosino ed efficace. I pixel convincono, spaventano, disgustano. Le animazioni, seppur rudimentali, sono efficaci. Il racconto guadagna in enfasi, gli orrori sono quasi tangibili. L’atmosfera è efficace, credibile e coinvolgente. Merito anche del <strong>sonoro</strong>, ottimo accompagnamento con effetti gradevoli ed efficaci. Una combo azzeccata per un’esperienza ben riuscita.</p>
<p>Da segnalare, purtroppo, la totale <strong>assenza dei sottotitoli in lingua italiana</strong> in un gioco che presenta comunque una mole di testi notevoli e non sempre facilissimi da comprendere. Inoltre, in modalità portatile dell’ibrida Nintendo i suddetti sottotitoli possono risultare, in parte, un po’ troppo piccoli anche se rimangono comunque leggibili.</p>
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