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	<title>Venture Kid &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Fedeli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2019 15:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Venture Kid è il gioco di debutto dello studio norvegese Snikkabo ed è stato pubblicato da FDG Entertainment. Rende omaggio a giochi come Mega Man con la sua formula di action platformer 8-bit in due dimensioni. Uscito originariamente nel 2016 per Android e iOS, negli anni è approdato anche su Steam e ora è disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venture Kid</strong> è il gioco di debutto dello studio norvegese <strong>Snikkabo</strong> ed è stato pubblicato da <strong>FDG Entertainment</strong>. Rende omaggio a giochi come <strong>Mega Man</strong> con la sua formula di action platformer 8-bit in due dimensioni. <strong>Uscito originariamente nel 2016 per Android e iOS</strong>, negli anni è approdato anche su <strong>Steam</strong> e ora è disponibile su <strong>Nintendo Switch </strong>al prezzo di €10,00.</p>
<h2>Un tuffo nel passato</h2>
<p>Adesso ti racconto la storia del gioco e vediamo se ti fa pensare a qualcosa. Sei un <strong>ragazzo vestito di blu</strong> e gli eventi della trama ti forzeranno ad affrontare uno <strong>scienziato pazzo che vuole conquistare il mondo</strong>. Hai una figura familiare, più avanti di te con gli anni a farti da mentore e da supporto nella lotta. Dovrai completare<strong> otto livelli più una fortezza volante, </strong>dentro cui risiede la tua nemesi. La tua pistola ha proiettili infiniti e alla fine di ogni scontro coi boss, a eccezione di quello finale, <strong>otterrai un&#8217;arma con utilizzi limitati</strong>. Inoltre, l&#8217;opening del gioco vede l&#8217;inquadratura della telecamera <strong>focalizzarsi su una struttura geografica altissima e salire fino in cima a inquadrare il protagonista</strong>, il quale guarda eroicamente davanti a sé.</p>
<p>Se hai pensato &#8220;Ehi, ma stai descrivendo <strong>Mega Man 2</strong>&#8220;, ti sei fatto un&#8217;idea di quanto il platform Capcom abbia influenzato Venture Kid. Il protagonista non è il robot Mega Man ma l&#8217;umano <strong>Andy</strong>, il dr. Wily è <strong>Teklov</strong>, il dr. Light è&#8230; <strong>Zio Nome-Non-Pervenuto</strong>, hai una <strong>sorella</strong> altrettanto innominata che fa le veci di Roll e il grattacielo dell&#8217;introduzione è una <strong>rupe</strong>. La storia non ha particolarmente senso (per esempio, non esiste alcuna relazione tra Andy e Teklov come invece viene spiegata, pur brevemente, nella serie Capcom, quindi le motivazioni del protagonista sono insensate) e gli elementi di essa segregati al gameplay ancora meno, ma andiamo con ordine.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/04/venture-kid-5.jpg" alt="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch" title="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch"></p>
<h2>Struttura, progressione e gameplay</h2>
<p>Nel menu opzioni possiamo cambiare i livelli audio, ascoltare le 28 tracce musicali e riassegnare i comandi scegliendo tra 5 diverse configurazioni predefinite. Il gioco supporta lo Switch Pro Controller e lo schema di controllo è semplicissimo: nell&#8217;impostazione di default <strong>con B e A si salta, con Y e X si spara e i pulsanti dorsali servono per selezionare gli oggetti ottenuti dopo i boss</strong> (non vengono assorbiti come in Mega Man, ma è lo zio a darceli). Questi ultimi non sono solo armi, quindi non sempre li si usa col comando di attacco: quello che consente il <strong>doppio salto</strong> richiede di essere equipaggiato nello slot apposito e, semplicemente, saltare due volte; quello con cui <strong>camminare sugli spuntoni</strong> <strong>da morte istantanea</strong> basta che sia selezionato per garantire tale abilità passivamente, e così via. La pistola di Andy e tutti gli oggetti ottenuti sono invenzioni dello zio, ma il nostro protagonista non è un robot: trovarsi ad avere proiettili infiniti nell&#8217;arma di base ma <strong>munizioni limitate per utilizzare un boomerang </strong>non ha alcun senso&#8230; ci si può passare sopra, tuttavia.</p>
<p>Venture Kid è stato tradotto in italiano, inglese, giapponese, francese, tedesco, spagnolo, coreano, russo, cinese e portoghese. Inoltre la versione su Nintendo Switch è stata non solo <strong>ricostruita da capo in C++</strong>, ma ha anche vari <strong>elementi esclusivi</strong>: tra essi figurano due modalità di gioco, <strong>Boss Rush e Sopravvivenza</strong> (nella prima si affrontano i boss uno dopo l&#8217;altro, nella seconda si ha una sola vita per giocare quanto più a lungo possibile tra ambientazioni scelte a caso). Le altre due normali modalità sono <strong>Avventura e Classica</strong>. Entrambe raccontano la storia, ma, <strong>mentre la prima permette di progredire nel gioco nell&#8217;ordine che vogliamo, la seconda stabilisce una progressione obbligatoria. </strong>Nei livelli si possono trovare cuori per curarsi, vite extra, oggetti segreti (il cui ruolo è legato al boss finale) e sfere gialle. Queste ultime sono una valuta finalizzata all&#8217;acquisto di vari potenziamenti nel negozio, visitabile sulla mappa concludendo o abbandonando uno stage.</p>
<figure style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/04/venture-kid-6.jpg" alt="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch" width="1200" height="675" title="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch"><figcaption class="wp-caption-text">La schermata del negozio.</figcaption></figure>
<p>Il gameplay è la vera nota dolente: <strong>Venture Kid ha del potenziale ma non lo sfrutta.</strong></p>
<p>Gli oggetti speciali? <strong>Quasi potrebbero non esserci</strong>. A differenza di titoli come quelli dedicati al Bomber Blu, non hanno un&#8217;utilità specifica: non fanno più danno ai boss di altri stage e non sono essenziali ai fini dell&#8217;esplorazione, come accade ad esempio in Shovel Knight. Non li ho mai usati salvo un paio di volte durante l&#8217;ultimo livello quando, per liberarmi di ostacoli posizionati per essere inevitabili, ho fatto affidamento su una sfera congelante e un cannone che distrugge anche i nemici normalmente indistruttibili.</p>
<p>L&#8217;esplorazione? <strong>Non è incoraggiata e il gameplay è tristemente tutto uguale.</strong> Salvo alcuni salti quasi impossibili per cui bisogna trovarsi sull&#8217;ultimo pixel della piattaforma di partenza, il platforming non presenta sfide di sorta e i livelli non sono neanche belli da guardare.</p>
<p>La progressione della difficoltà? Inesistente, <strong>salvo un picco improvviso nell&#8217;ultimo livello,</strong> di cui parlerò a breve.<b> </b>Nell&#8217;intera partita, durata un&#8217;oretta,<strong> ho visto la schermata di game over esattamente una volta</strong> e la morte è irrilevante perché continuando si riparte comunque dall&#8217;ultimo checkpoint invece di ricominciare tutto lo stage, come accade in Mega Man (e titoli a esso ispirati). <strong>Ho facilmente ignorato o ucciso tutto con l&#8217;arma predefinita</strong> poiché i nemici non inseguono attivamente il giocatore, spesso si scordano cosa stanno facendo e smettono di essere una minaccia. Le loro hitbox sono dei giganteschi quadrati ed è impossibile evitarli in certe condizioni. La difficoltà, oltre a essere statica, è persino inconsistente: per esempio è possibile camminare sugli spuntoni senza protezione quando sono rivolti in orizzontale (cosa impossibile in altri giochi del genere). Inoltre, <strong>i boss sono di una facilità imbarazzante</strong> e ho scoperto con disappunto che soffrono della stessa demenza dei nemici normali.</p>
<figure style="width: 1837px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/04/venture-kid-2.jpg" alt="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch" width="1837" height="997" title="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch"><figcaption class="wp-caption-text">Vedete quegli spunzoni? Si espandono e ritraggono in orizzontale. Toccarli dal lato è mortale, camminarci sopra no.</figcaption></figure>
<p>Anche gli otto stage da visitare non hanno senso. <strong>Andy non</strong> lotta con scagnozzi del nemico finale e i boss non vi sono legati: semplicemente va in giro a picchiare cose e poi, concluso l&#8217;ultimo livello, si ricorda della fortezza volante dove risiede l&#8217;unico nemico che gli interessa.</p>
<p>Beh, qui il gioco decide che se non riesce ad essere difficile in maniera intelligente, lo diventerà mettendo trappole di morte istantanea dappertutto. <strong>La componente trial and error si impenna vergognosamente e il boss finale non è da meno</strong>: non solo concludere lo scontro è impossibile se non si trovano tutti i tesori segreti del gioco (non impedendo l&#8217;accesso allo stage ma troncando la battaglia, costringendo il giocatore a ricominciare tutto) ma è anche una lotta lunghissima, divisa in un totale di ben <strong>otto segmenti ininterrotti.</strong> Essi si dividono in combattimento e volo nello spazio, dove lo schermo avanza automaticamente. Questi ultimi sono <strong>stracolmi</strong> <strong>di spunzoni mortali e strade inquadrate volutamente male</strong>, al fine di ingannare il giocatore e aggiungere difficoltà artificiale. Tornando mio malgrado a Mega Man, basta ricordare come in esso la telecamera scorra verticalmente o orizzontalmente da una schermata all&#8217;altra: ciò permette agli occhi del giocatore di inquadrare gli ostacoli con quel microsecondo in più per non morire ingiustamente. Qui invece tale meccanica è volutamente evitata. Mi spiace aver dovuto rivelare, sebbene solo in parte, come si struttura l&#8217;ultima parte di Venture Kid, ma è importante perchè è l&#8217;unico momento in cui la difficoltà passa da assurdamente bassa ad assurdamente alta in maniera ingiusta ed è necessario saperlo per contestualizzare il voto finale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone" title="venture kid" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/04/venture-kid-4.png" alt="venture kid" width="1617" height="906" /></p>
<h2>Musica, grafica e tecnicismi</h2>
<p>Qui arriva un&#8217;altra nota di merito: la colonna sonora chiptune di Venture Kid, composta da <strong>Matt Creamer</strong> (famoso per il suo lavoro su <strong>Blossom Tales e Retro City Rampage</strong>), sebbene non faccia gridare al miracolo, è gradevole da ascoltare. Gli effetti sonori invece sono piuttosto standard.</p>
<p><strong>La grafica è funzionale, ma poco altro.</strong> L&#8217;estetica 8-bit fa il suo lavoro ma le ambientazioni sono poco ispirate e per nulla memorabili. Mentre a uno sguardo potrei, ad esempio, riconoscere una stanza o un&#8217;ambientazione di Shovel Knight grazie alla sua enorme personalità e quantità di dettagli, <strong>di questo gioco non ricordo niente di niente</strong>. Questo mi ha portato, tra le altre cose, a non aver minimamente voglia di esplorare.</p>
<p>I modelli sono dimenticabili e ci sono fin troppi <strong>palette swap</strong> di nemici e persino di boss. Inoltre <strong>l&#8217;ispirazione ai nemici di Mega Man</strong> è così palese, sia nei movimenti sia nelle animazioni d&#8217;attacco, da essere imbarazzante. Nemmeno usare gli oggetti speciali dà soddisfazione o coinvolgimento, poiché <strong>le animazioni sono lente e legnose</strong> in tutti i comparti, incluso quello.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/04/venture-kid-3.jpg" alt="venture kid" width="1280" height="720" title="Venture Kid: un decente clone di Mega Man su Nintendo Switch"></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Venture Kid è, a mio avviso, un titolo per cui si poteva fare molto di più. Gli sviluppatori hanno curato il prodotto ed è evidente l&#8217;impegno messo nella versione Switch, ma la mia impressione finale è che <strong>ci si sia globalmente accontentati della sufficienza</strong>. Poiché esistono platform gratuiti ed eccellenti come <strong>Iji, Cave Story e You Have to Win the Game</strong>, trovo assolutamente ingiustificabile i ben €10,00 richiesti per questo titolo. La sua quasi totale mancanza di originalità mi porta a concludere con un semplice consiglio: <strong>piuttosto giocati Mega Man.</strong></p>
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