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	<title>Vampire&#8217;s Fall Origins &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Vampire&#8217;s Fall: Origins &#8211; recensione del porting per Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 17:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i vari indie che approdano su Nintendo Switch possiamo trovare una vasta porzione di porting di giochi originariamente concepiti per Android e solo successivamente portati sulla console ibrida Nintendo. Vampire&#8217;s Fall: Origins fa parte proprio di questo filone di titoli. Parliamo infatti di un GDR per smartphone un po&#8217; più ambizioso della media mobile, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i vari indie che approdano su Nintendo Switch possiamo trovare una vasta porzione di <strong>porting di giochi originariamente concepiti per Android</strong> e solo successivamente portati sulla console ibrida Nintendo. Vampire&#8217;s Fall: Origins fa parte proprio di questo filone di titoli. Parliamo infatti di un GDR per smartphone un po&#8217; più ambizioso della media mobile, che ora arriva in un&#8217;edizione completa. Vale la pena acquistarlo?</p>
<h2>L&#8217;arrivo di un signore oscuro</h2>
<p><strong>La trama di Vampire&#8217;s Fall: Origins</strong> si appoggia in modo molto evidente al <strong>classico filone dell&#8217;epic fantasy</strong>: un signore oscuro arriva in una pacifica terra che ormai è indebolita da anni di pura pace e si appresta <strong>reclamare</strong> ogni cosa. La conquista avviene grazie a un esercito di non-morti, che rade al suolo alcune città e ne risparmia altre, avanzando inesorabilmente.</p>
<p>Il nostro protagonista è una <strong>semplice recluta</strong> appena assoldata per difendere un piccolo villaggio. L&#8217;arrivo del signore oscuro, però, porta a un <strong>massacro di tutti gli abitanti</strong> e alla distruzione del piccolo insediamento. Il nostro alter ego, invece, viene risparmiato senza un motivo apparente e <strong>tramutato in un vampiro</strong>.</p>
<p>Da qui inizia una storia che ci porterà di villaggio in villaggio, facendoci incontrare i personaggi più disparati. Ciò che salta subito all&#8217;occhio in Vampire&#8217;s Fall sono i <strong>dialoghi pieni di ironia e battute</strong>, che spesso sono una <strong>parodia</strong> dei classici <em>topoi</em> fantasy. Alcune di queste battute sono divertenti, ma la maggior parte delle volte le missioni sembrano semplicemente senza senso o banali. Ci sono quest che non sembrano portare a nulla e fin troppe interazioni senza nessuna rilevanza.</p>
<p>Il mondo di gioco, di conseguenza, resta un <strong>generico mondo fantasy pieno di personaggi che parlano in modo ironico</strong>. Niente di più.</p>
<h2>Un GDR occidentale?</h2>
<p><strong>Il gameplay di Vampire&#8217;s Fall: Origins</strong> sembra richiamare quello dei classici GDR occidentali, dove impersoniamo un avventuriero personalizzato e ci avventuriamo in un mondo più o meno aperto prendendo le missioni più disparate. Tutto questo, però, è solo apparenza. Di fatto, <strong>la struttura del gioco è molto più semplice e banale</strong>.</p>
<p>Tutto è infatti riassumibile in un <strong>ciclo fin troppo evidente</strong>, che alla lunga stanca anche i giocatori più appassionati del genere: accetta una <strong>missione</strong>, vai a <strong>raccogliere tot oggetti o uccidere tot nemici</strong>, torna indietro a <strong>raccattare i soldi della ricompensa</strong>, compra <strong>equipaggiamento migliore</strong>, parti per una <strong>nuova quest più difficile</strong> di quella precedente. L&#8217;equipaggiamento, di fatto, riveste un ruolo centrare nella progressione del personaggio e ci permette di proseguire tra le varie difficoltà.</p>
<p>In soldoni, quindi, parliamo di un <strong>RPG open world</strong> (anche se la mappa è piccola) con vari <strong>insediamenti disseminati per il mondo</strong> di gioco. La progressione della storia ci vede spostarci tra le varie cittadine per risolvere piccoli problemi che ci possano avvicinare alla risoluzione della nostra situazione.</p>
<p>In ogni insediamento, però, è importante svolgere anche le <strong>missioni secondarie</strong>, oltre alla quest principale. Queste, infatti, sono necessarie per ottenere <strong>oro e potenziarci</strong> in vista dei vari boss che incontriamo proseguendo nella storia. In Vampire&#8217;s Fall, quindi, il <strong>grinding</strong> è un elemento da non sottovalutare: oro e punti esperienza sono sempre <strong>troppo pochi nella main quest</strong> ed è praticamente obbligatorio virare verso le attività extra.</p>
<p>Questo, chiaramente, serve anche per la progressione del nostro personaggio. <strong>Salendo di livello</strong> otteniamo dei preziosi <strong>punti abilità</strong>, spendibili in <strong>tre alberi distinti</strong>. Questi sono composti da <strong>abilità passive</strong> che aumentano le nostre prestazioni in battaglia, aumentando i PV, il Focus, la generazione salute o la possibilità di schivare. <strong>Ogni albero abilità si concentra su build differenti</strong>, che si sposano bene con determinati stili di gioco, quindi è bene ragionare dove spendere i nostri punti.</p>
<figure id="attachment_250784" aria-describedby="caption-attachment-250784" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-250784 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/Vampires-Fall-3-1024x576.jpg" alt="Vampire&#039;s Fall: Origins - recensione del porting per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="Vampire&#039;s Fall: Origins - recensione del porting per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-250784" class="wp-caption-text">Ogni albero di abilità privileggia un certo stile di gioco: meglio spendere con cautela i nostri punti</figcaption></figure>
<p>Inoltre, salendo di livello possiamo <strong>sbloccare delle abilità attive da utilizzare in combattimento</strong>. Queste possono essere potenziate per migliorarne gli effetti e, anche in questo caso, è bene <strong>scegliere su cosa specializzarsi</strong> per poter essere efficienti durante gli scontri.</p>
<p>Infine, è importante scegliere <strong>cosa equipaggiare</strong>: armi diverse hanno tipi di attacco differenti, che vanno dai danni contundenti, ai fendenti, fino agli affondi. Anche in questo caso è bene <strong>specializzarsi su un certo tipo di danno</strong> in modo da poter dare il meglio. Per quanto riguarda le armature, invece, è importante guardare il <strong>valore di difesa ed eventuali bonus passivi</strong>.</p>
<p>Purtroppo <strong>il sistema di equipaggiamento manca di profondità</strong>: sarebbe stato bello vedere armi o armature con bonus passivi più rilevanti ed evidenti durante i combattimenti. E&#8217; comunque possibile costruire varie build, combinando l&#8217;aumento di statistiche fornito dalle armature con i vari alberi di abilità e le skill, che sono il <strong>vero fulcro</strong> della progressione del nostro vampiro.</p>
<p>Il piatto forte di Vampire&#8217;s Fall, però, arriva ora: <strong>il sistema di combattimento</strong>. Questo è a turni, in modo simile a quello dei vecchi Final Fantasy, ma con delle differenze importanti. Ogni turno possiamo <strong>attaccare con la nostra arma principale</strong> o, spendendo Focus, con le armi che abbiamo equipaggiato in <strong>entrambe le mani</strong>. L&#8217;ammontare di danno e il tipo di danno di queste mosse varia in base alle armi equipaggiate.</p>
<p>Oltre a questi turni normali, però, abbiamo <strong>i &#8220;turni combo&#8221;</strong>. In questi casi <strong>la barra del Focus viene riempita</strong> a inizio turno, consentendoci di selezionare più di un&#8217;azione (spendendo un certa porzione di barra), fino al suo esaurimento. Le abilità sbloccate, infatti, possono essere <strong>utilizzate in battaglia spendendo punti Focus</strong>, considerabile come <strong>una sorta di Mana</strong>. Per esempio, avendo 50 Focus, possiamo utilizzare un <strong>Fendente da 6 Focus</strong>, un <strong>Morso da 40 Focus</strong> e poi confermare, se le altre abilità in nostro possesso costano più dei 4 punti rimanenti.</p>
<figure id="attachment_250783" aria-describedby="caption-attachment-250783" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-250783 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/vampire-s-fall-origins-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Vampire&#039;s fall origins" width="800" height="450" title="Vampire&#039;s Fall: Origins - recensione del porting per Nintendo Switch"><figcaption id="caption-attachment-250783" class="wp-caption-text">Sulla destra possiamo vedere la coda delle abilità selezionate, spendendo la barra del Focus in alto. In questo caso abbiamo ancora abbastanza Focus da sceglierne ancora</figcaption></figure>
<p>In pratica <strong>i combattimenti di Vampire&#8217;s Fall Origins</strong> vertono su un&#8217;attenta <strong>gestione del Focus</strong>, che diventa vitale per utilizzare le varie abilità, nei turni normali, e per selezionare le varie azioni (fino a esaurimento della barra) nei turni combo. La progressione del nostro personaggio, peraltro, ci permette anche di <strong>aumentare il Focus massimo</strong> o di <strong>migliorarne la generazione</strong> durante i combattimenti.</p>
<p>In poche parole, <strong>il cavallo di battaglia del gioco</strong> sta proprio <strong>nella progressione e nella personalizzazione del nostro alter ego</strong>, grazie ai vari alberi di abilità, in modo da mettere alla prova le nostre build in combattimento. Questo è al centro di tutto il gameplay, viste le battaglie frequentissime durante le varie fetch quest.</p>
<p>In poche parole, Vampire&#8217;s Fall: Origins è adatto per partite brevi o per coloro che cercano un GDR in cui non serve dedicarsi con troppo impegno. Se vuoi un gioco di ruolo più vasto, longevo e profondo, Nintendo Switch offre titoli come Skyrim o <a href="https://www.icrewplay.com/pillars-of-eternity-complete-edition-un-classico-crpg-arriva-su-console/">Pillars of Eternity</a>.</p>
<h2>Dal mobile con amore</h2>
<p><strong>Il comparto tecnico di Vampire&#8217;s Fall</strong> sente tutto il peso della sua piattaforma d&#8217;origine. Nel complesso, siamo di fronte ad ambientazioni spoglie e poco dettagliate, che sullo schermo grande di Switch non sono il massimo. Durante i combattimenti, invece, i personaggi e i fondali disegnati sono godibili, a patto di accettare le animazioni approssimative.</p>
<p><strong>Il comparto artistico</strong> pecca di originalità, con un mondo fantasy &#8220;generico&#8221; che si adagia fin troppo sulle classiche rappresentazioni del genere.</p>
<p>Infine, <strong>il comparto sonoro è accettabile</strong>, con musiche ed effetti che si limitano a fare il loro dovere.</p>
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