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	<title>Tormented Souls 2 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Tormented Souls 2 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Tormented Souls 2 supera davvero le 100.000 copie vendute: cosa rende così forte il nuovo survival horror?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tormented Souls 2 ha passato il traguardo delle 100.000 copie vendute in poco più di un mese dal lancio. Il dato arriva direttamente da PQube e Dual Effect, accompagnato da una pioggia di recensioni positive e oltre 250.000 wishlist su Steam. Numeri chiari che indicano come il sequel abbia colpito nel segno tra gli appassionati [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="https://www.icrewplay.com/tormented-souls-2-recensione-per-playstation-5/" data-type="post" data-id="548842"><strong>Tormented Souls 2</strong> </a>ha passato il traguardo delle <strong>100.000 copie vendute</strong> in poco più di un mese dal lancio. Il dato arriva direttamente da PQube e Dual Effect, accompagnato da una pioggia di recensioni positive e oltre <strong>250.000 wishlist su Steam</strong>. Numeri chiari che indicano come il sequel abbia colpito nel segno tra gli appassionati di survival horror classico.</p>



<p>Il gioco riprende dopo gli eventi del primo capitolo: Caroline vorrebbe una vita tranquilla con la sorella Anna, ma nulla fila liscio. Le visioni di Anna sfociano in disegni che diventano reali, trascinando entrambe in un nuovo inferno. Da qui parte il viaggio verso Villa Hess, una cittadina sperduta tra le montagne del Cile, con una clinica che sembra perfetta all’apparenza. Il resto puoi già immaginarlo: sorrisi rassicuranti che nascondono segreti nauseanti e un incubo che si apre passo dopo passo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il successo spiegato senza giri di parole</h2>



<p>Tormented Souls 2 funziona perché non scappa dalle sue radici. L’atmosfera segue la scuola dei survival horror anni 90. Le telecamere fisse, le risorse limitate, la costante sensazione di essere osservati: tutto è calibrato per colpire chi ama la vecchia scuola.</p>



<p>La critica ha risposto forte. Noisy Pixel ha parlato di un gioco capace di alzare l’asticella del survival horror classico, TryHardGuides lo ha definito una hit assoluta, mentre IGN ha lodato l’ambizione del progetto. Non sono complimenti da poco e danno un segnale chiaro: il pubblico non vuole solo remake, ma nuove storie costruite con la stessa attenzione di vent’anni fa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Villa Hess non perdona</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Tormented-Souls-2-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls" class="wp-image-348097" title="Tormented Souls 2 supera davvero le 100.000 copie vendute: cosa rende così forte il nuovo survival horror?"></figure>



<p>La varietà di ambientazioni è uno dei punti più riusciti. Villa Hess sembra nata apposta per inquietare il giocatore. Convento in rovina, centro commerciale abbandonato, scuola infestata: ogni posto ha un tipo di paura diverso e mette alla prova in modi specifici.</p>



<p>Gli spostamenti tra location non risultano mai banali, perché lo spazio è sempre parte del problema. Passaggi che si chiudono, percorsi alternativi da sbloccare, zone che cambiano forma quando ti muovi nell’altra dimensione. Tutto è pensato per far girare la testa senza mai cadere nel caotico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Realtà alternative e scelte pesanti</h2>



<p>La possibilità di cambiare la realtà resta uno dei pilastri del gameplay. Caroline può manipolare il passato per modificare il presente, oppure sfruttare l’accesso al cosiddetto “Other Side”, una versione distorta e violenta del mondo reale. Qui non si tratta di un semplice teletrasporto: gli effetti si propagano e cambiano radicalmente la progressione.</p>



<p>Questo sistema porta il giocatore a ragionare su ogni movimento. Anche perché ogni scelta, ogni oggetto e ogni puzzle punta a far collegare ciò che vedi con ciò che potresti vedere da un’altra parte. Serve osservazione e una buona dose di pazienza. Il risultato è un flusso di gioco che premia l’attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Armi improvvisate e nemici brutali</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-3-1-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2" class="wp-image-548662" title="Tormented Souls 2 supera davvero le 100.000 copie vendute: cosa rende così forte il nuovo survival horror?"></figure>



<p>L’arsenale di Tormented Souls 2 non si basa su armi ipertecnologiche. Caroline deve arrangiarsi con ciò che trova: <strong>nailer</strong>, <strong>seghe</strong>, strumenti meccanici da modificare. La novità del quick select velocizza i combattimenti, rendendo più fluido il passaggio da un’arma all’altra.</p>



<p>I nemici seguono lo stile dei survival più feroci. Creature che sembrano assemblate da mani disperate e boss che occupano quasi tutta la scena. Ogni battaglia è costruita per spremere il giocatore, pochi colpi sbagliati bastano a finire a terra. Il livello di tensione rimane alto dall’inizio alla fine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Puzzle che meritano rispetto</h2>



<p>Le sezioni dedicate ai puzzle sono una parte importante del DNA della serie. Qui la complessità sale, ma sempre con coerenza. Manipolare oggetti, osservarli da angolazioni precise, collegare indizi trovati in zone lontane: serve metodo, non fortuna.</p>



<p>Molti enigmi si intrecciano con le due realtà, creando combinazioni che spingono il giocatore a uscire dagli schemi. Questo è uno dei motivi per cui il gioco ha conquistato anche chi cerca un survival horror più ragionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una storia piena di segreti</h2>



<p>Il ritmo narrativo punta a mantenere la tensione senza strappi improvvisi. I personaggi che incontri hanno un ruolo nella trama e un’agenda tutta loro, niente comparse buttate lì. Villa Hess e la clinica costruiscono un quadro che si apre lentamente, con colpi di scena piazzati nei punti giusti.</p>



<p>Caroline resta un personaggio forte e tormentato, capace di portare avanti una storia che parla di legami familiari, traumi e scelte impossibili. Il mix funziona perché tutto è radicato in un contesto oscuro e credibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modalità per tutti i gusti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-634773735-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2" class="wp-image-548667" title="Tormented Souls 2 supera davvero le 100.000 copie vendute: cosa rende così forte il nuovo survival horror?"></figure>



<p>Chi vuole un’esperienza alla vecchia maniera può attivare controlli tank e salvataggi limitati. Per chi cerca una run più morbida c’è la modalità assistita, utile anche per avvicinare chi non mastica i survival horror più duri. Una scelta intelligente che amplia il pubblico senza snaturare l’identità del gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sequel che va dritto al punto</h2>



<p>Il successo di Tormented Souls 2 non è casuale. Dual Effect ha creato un progetto che rispetta le radici e allo stesso tempo si rinnova nei punti giusti. Numeri alla mano, il pubblico lo ha capito al volo. Il mercato horror ha ancora spazio per giochi così, e Villa Hess potrebbe diventare un nome ricorrente nei prossimi anni.</p>



<p>Tormented Souls 2 è disponibile su <strong>Steam</strong>, <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> ed <strong>Epic Games Store</strong>.</p>



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<p></p>
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			</item>
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		<title>Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/tormented-souls-2-recensione-per-playstation-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Dual Effect e pubblicato da PQube, Tormented Souls 2 è un survival horror in terza persona 3D con telecamera fissa e infarcito di puzzle ed enigmi ambientali che non solo ha un impatto nostalgico ancor più studiato ed efficace del prequel ma che evolve la propria formula dando forza a una propria identità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Dual Effect</strong> e pubblicato da <strong>PQube</strong>, Tormented Souls 2 è un survival horror in terza persona 3D con telecamera fissa e infarcito di puzzle ed enigmi ambientali che non solo ha un impatto nostalgico ancor più studiato ed efficace del prequel ma che evolve la propria formula dando forza a una propria identità che si svela con efficacia. Noi siamo tornati a interpretare i panni dell’eroica Caroline Walker su<a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto ad affrontare nuovi orrori?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Tormented Souls 2 | Extended Announcement Teaser" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/sdukBQuWCcE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tormented Souls 2 il sequel che va oltre l’omaggio ai classici</h2>



<p>Se il prequel, Tormented Souls, è un <strong>omaggio ai survival horror degli anni 90</strong>, ossia ai primi Resident Evil e Silent Hill ma anche a opere del calibro di Clock Tower, il sequel diretto va oltre l’effetto nostalgia, recuperando quanto di buono realizzato fin’ora e portandolo a un ulteriore livello, più personale e più originale, senza però perdere i binari originali. Abbiamo quindi un prodotto in bilico tra modernità e rispetto del passato di un genere che, possiamo anticiparlo, è invecchiato decisamente bene.</p>



<p>Prima di affrontare la narrazione di Tormented Souls 2 è bene fare alcuni appunti. Trattandosi di un <strong>sequel</strong>, è preferibile se non proprio calorosamente consigliato, recuperare il primo capitolo, di cui puoi anche recuperare la <a href="https://www.icrewplay.com/tormented-souls-la-recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nostra recensione</a>, in modo da approfondire la conoscenza della protagonista, della sua sorellina e anche la <strong>lore </strong>che avvolge praticamente tutte le vicende e che trova qui un’ulteriore chiave di lettura e oscura evoluzione. Chi è neofita della saga e decide di partire direttamente da questo capitolo, oltre a perdersi un prequel comunque ben fatto e interessante, potrebbe non cogliere subito alcuni dettagli. Banalmente: perché la protagonista ha una benda sull’occhio?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548671" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Detto ciò, partiamo proprio da lei: <strong>Caroline Walker</strong>, la nostra protagonista. Reduce da un primo capitolo decisamente traumatico, la vediamo qui su un treno in compagnia della sorella minore Anna. La causa del viaggio è proprio legata, ancora una volta, alla sorellina che è afflitta da incubi pressoché continui che va a dare forma attraverso disegni disturbanti e raccapriccianti. Lo scopo di Caroline è portare Anna nel Cile meridionale, in una clinica situata nella cittadina di Villa Hess, dove dovrebbero essere in grado di curarla.</p>



<p>Purtroppo, come potrai facilmente prevedere, la situazione non va come previsto e, nonostante il sorriso fin troppo accogliente della suora che va a recuperarle alla stazione, proprio partendo dal convento l’avventura di Caroline prende tutt’altra piega. Come da ammonizione di Tormented Souls 2 stesso, prima ancora del menù iniziale, il gioco contiene <strong>scene di violenza esplicita </strong>(basti pensare che tra le prime scene su scherme sì, non manca gore e anche del sano body horror. Questo perché le creature che andremo a incontrare saranno gradualmente sempre più disgustose e anche discretamente originali e più “identitarie” rispetto al passato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-4365-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548670" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>In realtà, l’intera <strong>trama </strong>di Tormented Souls 2 è un <strong>crescente </strong>quasi continuo con poche fasi meno ritmate del dovuto. Il tutto per una longevità decisamente più elevata del prequel e che no, non stanca affatto. Il merito di ciò, oltre a un buon equilibrio tra fasi a enigmi, esplorazione e combattimenti/fughe, è la varietà delle stesse che si riflette in un cambio di location ben studiato. Perché se è vero che l’avventura ha inizio all’interno di uno stravagante e ben riprodotto convento di suore, ben presto ti ritroverai a esplorare altri ambienti in un’avventura discretamente imprevedibile e appagante.</p>



<p><strong>L’intreccio </strong>stesso del racconto, nonostante inevitabili rimandi ad altre opere, sia cinematografiche che videoludiche, riesce a catturare e convincere grazie anche all’implementazione di alcuni colpi di scena ben inseriti. Non tutto il cast di personaggi funziona come dovrebbe, anche perché non tutti hanno il dovuto spazio, ma non mancano figure memorabili e che sapranno inquietare più del dovuto. Purtroppo, come anche riscontrato nel prequel, è proprio Caroline a convincere poco sul profilo caratteriale, nonostante un’evoluzione abbastanza coerente. Anche se di lei resteranno in mente più le “torture”&#8230;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-3645-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548669" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il passato che irrompe nel presente</h2>



<p>Tormented Souls 2 è un<strong> survival horror in terza persona 3D</strong> che recupera e in parte personalizza la struttura del genere degli anni ‘90 oltre a essere una naturale e diretta evoluzione del suo stesso prequel. Ciò significa che ritorna la <strong>telecamera </strong>a <strong>schermata fissa</strong> così come il gran numero di enigmi ambientali con tanto di esplorazione a più livelli. Confermato anche il combat system a con tanto di tasto “L1” da tener premuto per ottenere il lock-on automatico sui nemici sia con armi ravvicinate che, soprattutto, a distanza.</p>



<p>Tutto ciò non deve però spaventare in quanto seppur il sistema di gioco sia ormai collocabile nel passato con sempre meno eccezioni di rilievo, Tormented Souls 2 lo recupera e lo &#8220;fa suo&#8221; con <strong>maturità</strong>, offrendo un’esperienza più fluida, appagante e coinvolgente. Prima di tutto, fornisce sia un <strong>sistema a “tank” </strong>sia <strong>più moderno</strong>, offrendo la possibilità, in questo secondo caso, di dare a Caroline movenze più “moderne”, seguendo l’angolazione dell’analogico e muovendosi di conseguenza.&nbsp;</p>



<p>Personalmente, per quanto il “<strong>tank</strong>” sia fortemente nostalgico e ben implementato, abbiamo preferito l’impostazione “<strong>moderna</strong>”. La sua padronanza richiede poco tempo e risulta più comoda e immediata sia nell’esplorazione che nel combattimento. Oltre a ciò, Tormented Souls 2 chiede di fare un’ulteriore scelta a inizio partita, ben consapevole della <strong>sua stessa natura</strong> che, soprattutto per i neofiti, può risultare frustrante in più occasioni. Nel dettaglio, ci riferiamo alle modalità di gioco che sono, almeno all’inizio: assistita o standard.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-56376534-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548668" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>La<strong> modalità assistita </strong>è pensata prevalentemente per i neofiti e include una serie di vantaggi che mirano a rendere l’esperienza più semplice, meno ostica e, sotto certi aspetti, anche meno “paurosa”, dando quindi il focus sulla storia. Tra le semplificazioni di spicco c’è il salvataggio automatico a ogni cambio di stanza/schermata andando così a vanificare quasi del tutto l’utilizzo dei salvataggi manuali. Questi ultimi, rinchiusi nelle sparute “stanze sicure” sono comunque presenti e ulteriormente “potenziati” grazie all’aumento dei nastri da due a tre per ogni singola postazione.</p>



<p>Sempre nella modalità assistita, avremo un aumento delle munizioni, i nemici avranno un debuff della salute e la salute di Caroline si ricaricherà autonomamente da “Pericolo” a “Attenzione”, preservando così i materiali curativi in inventario. Viene da sé, come anticipato, che tale modalità è pensata come una sorta di palestra per chi si affaccia per la prima volta in questo particolare genere di horror. D’altro canto, la modalità standard, non ha alcun salvataggio automatico, i debuff sono disattivati e le munizioni sono ben contingentate così come i nastri di salvataggio che saranno presenti nel numero di due per “<strong>stanza sicura</strong>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-634773735-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548667" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>In <strong>modalità standard</strong> il gioco assume la sua vera identità, ossia un titolo horror a tutto tondo e che mette ansia quasi costante. Un’ansia amplificata dal fatto che si hanno poche munizioni e anche pochi salvataggi. Salvare il gioco diventa così parte strategica del gioco, preservare i nastri è essenziale e sta a te decidere quando rischiare e quando invece investire i preziosissimi nastri onde evitare lunghe sessioni di replay in caso di decesso. Perché sì, in Tormented Souls 2 si morirà spesso e il motivo è ricercabile nel fatto che Caroline, nonostante una mini schivata, non è poi così agile.</p>



<p>Gran parte dei combattimenti li vivrai cercando di creare distanza dal nemico per atterrarlo con armi da fuoco e poi finirlo una volta a terra con armi ravvicinate, preservando così le munizioni. Ma non farti distrarre, il combat system, abbastanza semplice e complice alla creazione della mai troppo citata “<strong>ansia</strong>”, non è il cardine del titolo. Non stiamo parlando di un action horror e non è detto che dovrai uccidere per forza ogni nemico su schermo, anzi. Spesso la fuga è consigliata proprio per preservare risorse in vista di momenti ben più rischiosi e complessi.&nbsp;</p>



<p>Come potrai aver intuito quindi, il <strong>combat system </strong>di Tormented Souls 2 è in linea col sistema del passato eppure risulta discretamente fluido e appagante, serve giusto un po’ di pratica. Gli unici momenti un po’ più ostici, possono nascere dal cambio di camera. Ebbene sì, la telecamera in Tormented Souls 2 è prevalentemente fissa e qui osa con visioni cinematografiche decisamente appaganti con tagli obliqui, zoom inaspettati e montaggi a più visione che raramente risultano un concreto ostacolo, salvo appunto durante alcuni combattimenti dove il cambio visuale e quindi di zona, può spaesare e risultare fatale. Ma sono piccolezze risolvibili con esperienza, pratica e un pizzico d’ingegno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-37435-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548666" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Enigmi per tutti i gusti</h3>



<p>Dove Tormented Souls 2 brilla veramente, sono gli <strong>enigmi</strong> che qui trovano letteralmente una &#8220;nuova dimensione&#8221;. In alcuni momenti sembra quasi di giocare a <strong>Syberia in salsa horror</strong> con puzzle all’avanguardia che richiedono tanta logica, ingegno e occhio attento. A differenza del prequel, qui gli enigmi sono molto più “giusti” e accorti nel fornire sempre una chiave di lettura e delle linee guida logiche &#8220;presenti&#8221; in game. Che siano un racconto scritto in un libro o su una targa, dei messaggi lasciati in giro per le aree di gioco o altri oggetti precedentemente raccolti, o persino dei dialoghi, sta a te cogliere i giusti spunti e unirli tra loro in modo coerente, cercando la soluzione e, soprattutto, <strong>ricordare dove andare</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ma occhio,<strong> raramente saranno soluzioni banali</strong>. D’altronde già il primissimo enigma ti fa capire che dovrai unire i pezzi e cercare di incastrarli. E sì, questo regala una soddisfazione ancora più maggiore rispetto al combat system. Il motivo è anche l’ampia varietà di enigmi e la loro coerente fusione con l’ambiente. Ed ecco che arriviamo all’esplorazione. Esplorare il mondo di gioco di Tormented Souls 2 è molto piacevole. Sì, alcune zone sono nascoste dalla stessa impostazione fissa della telecamera ma fa parte del gioco e funziona.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-62464-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548664" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Il titolo ti spinge a <strong>scandagliare ogni angolo di ogni stanza</strong>, cercando indizi ma anche dettagli meramente narrativi. In tutto ciò, non mancano diari e documenti che amplificano la narrazione così come troverai strumenti con cui affrontare meglio enigmi ed esplorazione stessa. All’inizio, ad esempio, otterrai un accendino con cui fendere le ombre. E se te lo stai chiedendo, il buio stesso è parte del gioco. Una parte letale. Mai restare troppo nell’oscurità.&nbsp;</p>



<p>Tutto ciò che raccogli, inclusa una mappa decisamente più intuitiva e pratica rispetto al passato, andrà nel tuo inventario, suddiviso in tre sezioni diverse e in cui potrai studiare ed eventualmente eseguire combinazioni più o meno intuitive. L’inventario è anche il protagonista degli enigmi in cui dovrai individuare l’oggetto da usare e trascinarlo, letteralmente, con tanto di cursore, sulla zona “giusta”. Tali zone, si illumineranno di verde e se la combinazione sarà giusta, l’enigma si sbloccherà. Tale sistema, anch’esso decisamente classico e trainato a forza dalle avventure classiche di un tempo, è abbastanza legnoso e stona un po’ con la limatura generale subita dal titolo. Il <strong>cursore</strong>, d’altronde, è anche protagonista nel menù iniziale e da subito non si renderà particolarmente simpatico, soprattutto pad alla mano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-463643-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548663" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p>Se ludicamente parlando, Tormented Souls 2 fa di tutto per <strong>creare ansia</strong>, dalle poche risorse ai salvataggi contati, passando per creature discretamente varie e pericolose che appaiono in momenti non sempre prevedibili, il <strong>versante grafico</strong> ha due facce e sì, contribuisce efficacemente al risultato finale, almeno quando si gioca. Tale differenza va fatta perché le <strong>cutscene </strong>del titolo sono l’elemento più &#8220;grezzo&#8221;, prestando il fianco a diverse critiche tecniche, soprattutto se messi a diretto paragone con i congeneri moderni. </p>



<p>Dai capelli alle ciglia dei personaggi, passando per alcune animazioni, soprattutto del volto, fino agli elementi ambientali, durante le <strong>cutscene </strong>di Tormented Souls 2, sono evidenti i <strong>limiti </strong>di un gioco che ha comunque un budget abbastanza limitato e che no, non è un tripla A. In compenso, la situazione si ribalta quasi del tutto quando si passa al gioco vero e proprio. Qui gli scenari riescono a offrire un mucchio di dettagli notevoli e la stessa protagonista migliora notevolmente in credibilità e cura estetica. Il tutto viene poi ulteriormente rafforzato da un impianto luci-ombre veramente da applausi che va ad ammantare un level design intrigante e variegato. Considerando che il <strong>buio </strong>è un grande protagonista del gioco, fenderlo e svelare le zone man mano è affascinante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Tormented-Souls-2-recensione-7537537-1024x576.jpg" alt="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-548665" title="Tormented Souls 2, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Senza contare che tutto contribuisce con efficacia a dar vita a <strong>un’atmosfera </strong>costantemente <strong>tesa</strong>. E sì, anche se visiterai più e più volte alcune zone, aprendo scorciatoie e cercando oggetti mancanti, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Che sia un mostro sbucato dal nulla o dei rumori sinistri di sottofondo, difficilmente vagabonderai in totale sicurezza. E un sincero elogio va fatto, appunto, all’audio. Tra <strong>tracce subdole e altre evocative</strong>, tra cui spicca quella delle “stanze sicure”, zona in cui puoi salvare senza pensieri e anche cambiare d’abito la povera Caroline.</p>



<p>I rumori di fondo, i versi delle creature, le urla, tutto crea una sinfonia dell’orrore che funziona e difficilmente si ripete. Non saprai mai chi o cosa è pronto ad attaccarti e il titolo fa di tutto per tenerti costantemente all’erta. Anche i veterani del genere potrebbero restare sorpresi da alcune situazioni ben studiate. Da segnalare infine, la graditissima e non scontata<strong> presenza dei sottotitoli in lingua italiana </strong>che aiutano non poco a vivere meglio la nuova avventura di Caroline.</p>



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