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	<title>Thea: The Awakening &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>Thea: The Awakening &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Thea: The Awakening, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Mini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 09:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Un mondo oscuro Thea: The Awakening è un gioco di sopravvivenza, strategico e a turni ispirato alla mitologia slava, ambientato in un oscuro mondo fantasy creato proceduralmente, con una storia non lineare e con un sistema di combattimento basato sulle carte. Tutto questo miscuglio di meccaniche rende Thea un gioco complicato ed inizialmente poco intuitivo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un mondo oscuro</h2>
<p><strong>Thea: The Awakening</strong> è un gioco di <strong>sopravvivenza</strong>,<strong> strategico e a turni</strong> ispirato alla mitologia slava, ambientato in un <strong>oscuro mondo fantasy</strong> creato proceduralmente, con una storia non lineare e con un sistema di combattimento basato sulle carte. Tutto questo miscuglio di meccaniche rende <strong>Thea</strong> un gioco complicato ed inizialmente poco intuitivo, ma dopo averlo giocato non si può che rimanere soddisfatti da questo incredibile titoli.</p>
<p>Gli <strong>antichi dei</strong> sono <strong>decaduti</strong>, hanno perso i loro poteri, e solo alcuni piccoli gruppi di fedeli ascoltano ancora i loro comandamenti, e soprattutto poca gente ripone ancora fiducia in loro. Il giocatore si trova quindi a vestire i panni di una a scelta di queste <strong>divinità</strong> (all&#8217;inizio solo poche di esse sono utilizzabili, gli altri vengono sbloccati completando vari obiettivi) ognuna delle quali può salire di <strong>livello</strong>, e ogni nuovo livello raggiunto garantisce poteri maggiori. Il mondo è caduto nell&#8217;<strong>anarchia</strong> più totale, e la <strong>sopravvivenza</strong> delle varie popolazioni è sempre più appesa ad un filo. L&#8217;obiettivo del giocatore/divinità è proprio quello di garantire la sopravvivenza dei propri <strong>seguaci</strong>, costretti a vivere in un mondo complicato e inospitale, generato proceduralmente, che mette i nervi di chi gioca a dura prova regalando comunque una sfida appassionante e complicata, adatta solo a chi ama i giochi che vanno &#8220;vissuti&#8221; in una maniera ponderata e mai con un approccio casuale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-136115 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Thea-2.jpg" alt="Thea 2" width="700" height="392" title="Thea: The Awakening, la recensione"></p>
<p>Nel corso delle prime ore di gioco, abbiamo avuto la sensazione di non avere ben chiaro cosa stavamo facendo. Nonostante sia presente un <strong>tutorial</strong> piuttosto dettagliato, il sentimento di <strong>confusione</strong> permane per un po di tempo, perché le cose di cui occuparsi sono davvero tante. La divinità deve assicurarsi che non manchi il <strong>cibo</strong> nelle proprie città, che vengano continuamente raccolte le <strong>risorse</strong> utili al funzionamento delle infrastrutture, e che le <strong>spedizioni</strong> inviate non rimangano senza <strong>approvvigionamento</strong>. Il tasso di mortalità è molto elevato, e noi abbiamo dovuto ricominciare da capo la nostra avventura più di una volta prima di riuscire a darle continuità. Agli elementi da amministrare, va aggiunto il <strong>sistema di combattimento</strong>, che altro non è che un <strong>gioco di carte</strong> inserito all&#8217;interno del gioco vero e proprio, caratterizzato da dei disegni davvero pazzeschi ma da meccaniche altamente complicate che saranno padroneggiate dal giocatore solo con ore di esperienza.</p>
<h2>Esperienze di gioco uniche</h2>
<p>Come precedentemente annunciato, il mondo di <strong>Thea: The Awakening</strong> è generato proceduralmente. Gli eventi casuali rendono ogni turno interessante e inaspettato. Nel corso dell&#8217;esplorazione, ci sono tantissimi oggetti che possono essere trovati e raccolti, che vanno da consumabili a <strong>armi</strong> e <strong>vestiti</strong> per i propri uomini. Inoltre, è possibile creare grandi varietà di <strong>scudi</strong>, <strong>spade</strong> e <strong>armature</strong>, e gli abitanti del villaggio possono imparare differenti abilità in grado di renderli guerrieri, maghi, medici o manovali in modo da poter rendere il gruppo di fedeli il più variegato possibile per poter sopravvivere ad ogni situazione.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-136117 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Thea-1.jpg" alt="Thea" width="750" height="420" title="Thea: The Awakening, la recensione"></p>
<p>Questa &#8220;casualità&#8221; nel generare le situazioni è, secondo la modesta opinione di chi scrive, il punto forte dell&#8217;intera produzione, in quanto rende ogni partita una storia a sé. Non è possibile che due giocatori differenti vivano le stesse sequenze di gioco nello stesso ordine, e questo unito al fatto che non si governano grandi eserciti ma un piccolo manipolo di seguaci, porta il giocatore ad affezionarsi al proprio seguito e questo porta alla nascita di un <strong>legame forte</strong> tra il gioco e l&#8217;utente.</p>
<h2>Un legame artitstico</h2>
<p>Questo forte legame che si stabilisce tra il giocatore, i propri seguaci e <strong>Thea: The Awakening</strong> in generale scaturisce anche dalla realizzazione tecnica del gioco. Gli sviluppatori hanno reso al massimo il concetto secondo il quale non occorrono necessariamente i mezzi che hanno a disposizione i titoli <strong>Tripla A</strong> per dare delle emozioni al giocatore.</p>
<p>Visivamente, <strong>Thea: The Awakening</strong> sembra un dipinto fatto con <strong>colori ad olio</strong>, e quando si scoprono nuove aree, alla scomparsa della nebbia viene affiancata la fioritura di una mappa colma di fantasia, con rovine, risorse, nemici e numerose altre cose da scoprire. Anche i menu sono molto belli da vedere, grazie alle fantastiche illustrazioni che li caratterizzano. La qualità del suono si mantiene a sua volta a dei livelli eccellenti, sia parlando di musica sia parlando delle voci. Nel complesso, il gioco si presenta quasi come un libro che il giocatore si trova a vivere in prima persona.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-136120 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Thea-menu.jpg" alt="Thea menu" width="750" height="420" title="Thea: The Awakening, la recensione"></p>
<p>La voce narrante è quella di <strong>Simon Alison</strong>, che ha svolto un lavoro egregio, dando la voce a tutti i personaggi e svolgendo, appunto, il ruolo di voce narrante.</p>
<p>A livello di bug, <strong>Thea: The Awakening</strong> si è comportato egregiamente. Nel corso della nostra esperienza, non è mai andato in crash e raramente i comandi hanno risposto con ritardi di qualche tipo. L&#8217;unica grande pecca che va menzionata, è la mancanza di possibilità di avere più di un salvataggio: in questo modo non è possibile cominciare una partita con una divinità differente senza dover sovrascrivere i dati dell&#8217;avventura precedente.</p>
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