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	<title>The Red Exile &#8211; Survival Horror &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>The Red Exile &#8211; Survival Horror &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Red Exile &#8211; Survival Horror &#8211; Recensione PlayStation 4</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-red-exile-survival-horror-recensione-ps4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 18:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da NipoBox in sinergia con Eastasiasoft, The Red Exile &#8211; Survival Horror è un survival horror con elementi da roguelike estremamente contenuto nei contenuti e dotato di un crudele inseguitore assetato di sangue. Noi ci siamo persi più volte nei labirinti di stanze rosse su PlayStation 4 e questa è la nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato e pubblicato da NipoBox in sinergia con <a href="https://www.eastasiasoft.com/" target="_blank" rel="noopener">Eastasiasoft</a>, The Red Exile &#8211; Survival Horror è un survival horror con elementi da roguelike estremamente contenuto nei contenuti e dotato di un crudele inseguitore assetato di sangue. Noi ci siamo persi più volte nei labirinti di stanze rosse su PlayStation 4 e questa è la nostra <strong>recensione</strong>!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="The Red Exile - Survival Horror Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/n1wtbQA3vdA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>The Red Exile &#8211; Survival Horror &#8211; di stanze rosse, candele e un crudele inseguitore</h2>
<p>The Red Exile &#8211; Survival Horror non ha alcun cenno di trama, niente, neanche un prologo, un video introduttivo, qualche frase introduttiva. Zero. Non c’è alcun preambolo né lore di alcun tipo. Alcun collezionabile, nessuna linea di testo. C’è solo una sfida: trovare cinque candele e posizionarle su un particolare pentacolo creato sul pavimento senza farsi beccare da uno spietato (e decisamente brutto) “cacciatore”. Appurato quindi che il gioco non possiede alcuna parvenza di trama è bene iniziare subito a correre prima di essere raggiunti dal mostro di turno!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-455241" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/the-red-exile-survival-horror-recensione.jpg" alt="The Red Exile - Survival Horror recensione" width="2000" height="1000" title="The Red Exile - Survival Horror - Recensione PlayStation 4"></p>
<h2>Corri che ti acchiappa!</h2>
<p>Come avrai intuito, The Red Exile &#8211; Survival Horror rientra nel filone dei <strong>survival horror in prima persona dove si è costantemente braccati da una qualche sorta di mostro</strong>. Anche in questo caso, infatti, siamo soli, disarmati, senza possibilità alcuna di affrontare a viso aperto il mostro che ha deciso di ucciderci. Il set in cui è ambientato il titolo crea un certo effetto e per le prime run funziona anche discretamente bene: un labirinto di stanze quadrate afflitta da una luce rossa al neon.</p>
<p>L’intero titolo è composto infatti da<strong> una serie di stanze, tutte uguali tra loro</strong>, con elementi ambientali fondamentalmente riciclati all’infinito il cui labirintico percorso è realizzato randomicamente. Questo significa che ogni partita è diversa dall’altra per ordine di stanza e rispettiva composizione. Lo scopo del titolo, come preannunciato, è quello di collezionare cinque candele e posizionarle negli appositi punti indicati dal titolo senza farsi beccare e uccidere dal nemico.</p>
<p>Cercare le <strong>candele</strong> non sempre è un gioco da ragazzi, il titolo in quando randomico, le posiziona ogni volta in modo del tutto casuale e a noi sono capitate partite con candele veramente sparse ovunque e altre con gli oggetti decisamente troppo vicini tra loro (e quindi facilissimi da raccogliere e utilizzare). Quindi il bilanciamento stesso del gioco è abbastanza casuale ma a sommi capi, il titolo regala comunque un buon livello di sfida.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-455245" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/the-red-exile-survival-horror-recensione-66.jpg" alt="The Red Exile - Survival Horror - Recensione PlayStation 4" width="1280" height="720" title="The Red Exile - Survival Horror - Recensione PlayStation 4"></p>
<p>Questo perché, come detto, è impossibile salvarsi dal mostro. Se questo ci vede, infatti, inizierà a inseguirci fino a farci fuori. Per salvarci o rallentarlo, potremo chiudere le porte alle nostre spalle (con animazioni abbastanza discutibili) o nasconderci dentro a fortuiti e improbabili armadietti (tra l’altro se il mostro ci vede e noi ci nascondiamo nell’armadietto, saremo potenzialmente immortali in quanto non ci prenderà mai lì dentro). Purtroppo però, <strong>ci è capitato di restare bloccati nell&#8217;armadietto con il mostro fermo fuori che non voleva saperne di andarsene.</strong></p>
<p>Oltre agli armadietti, in giro per le stanze, potremo trovare anche delle siringhe che, se utilizzate, ci daranno un temporaneo boost al movimento di pochi secondi (anche perché la corsa del protagonista non è per niente comoda). Oltre alle <strong>candele</strong> e alle <strong>siringhe</strong>, in giro troverai anche dei<strong> piedi di porco</strong>. Questo arnese è utile per aprire le porta sprangate che spesso sono utili scorciatoie o rifugio di oggetti o candele. Bisogna però tenere a mente che puoi portare con te solo tre oggetti, quindi pondera bene.</p>
<p>Infine il gioco ha anche un sistema di <strong>bonus</strong> sbloccabili (ed equipaggiabili liberamente per un massimo di tre) ottenendo <strong>punti abilità</strong>. Si ottiene un punto a ogni game over (sempre se non muori subitissimo, altrimenti non otterrai alcun tipo di ricompensa). Questi punti potrai utilizzarli per sbloccare dei bonus la cui descrizione e relativo effetto saranno celati. Quindi è un acquisto alla cieca. Tali bonus, comunque, puntano a rendere l’esperienza di gioco più semplice diminuendo la velocità del mostro, o il numero di porte sprangate e così via.</p>
<p>The Red Exile &#8211; Survival Horror è tutto qui. Inutile dire che il titolo, contenutisticamente parlando, è decisamente povero e l’<strong>effetto “spavento” è quasi al minimo storico</strong>. Il titolo non crea la dovuta ansia, il mostro funziona poco e dopo qualche run ci si annoia già in quanto non farai altro che camminare, raccogliere oggetti e sperare di salvarti.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-455246" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/The-Red-Exile-Survival-Horror-recensione-667.jpg" alt="The Red Exile - Survival Horror recensione" width="1200" height="675" title="The Red Exile - Survival Horror - Recensione PlayStation 4"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando il titolo regala un impatto iniziale gradevole ma che si consuma velocemente. Ben presto il riciclo grafico di elementi emerge con prepotenza e in un titolo dai contenuti già molto risicati è difficile chiudere un occhio. Anche se bisogna segnalare che The Red Exile &#8211; Survival Horror ha un prezzo di vendita molto competitivo e basso. Tornando alla grafica, però, va detto che anche il mostro non brilla per originalità e crea un effetto spavento molto basso, quasi nulla.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> non è male, focalizzato soprattutto su passi e rumori vari ma è lontano anni luce da titoli, anche indie, come <strong>Trenches</strong> (qui la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/trenches-recensione-playstation/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>). Infine, da segnalare che The Red Exile &#8211; Survival Horror include i <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong> anche se la mole di testo a schermo è praticamente nulla.</p>
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		<title>Horror e il fascino dell’essere inseguiti</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/horror-e-il-fascino-dellessere-inseguiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2023 13:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[I titoli videoludici appartenenti al genere horror, in particolare i survival horror, hanno trovato una fonte vitale nonché generatore di forte ansia, nell’esecuzione di inseguimenti o braccaggio. Nel dettaglio, si tratta di titoli in cui il giocatore, spesso disarmato o comunque con armi non pienamente all’altezza, si ritrova a dover soddisfare una serie di obiettivi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I titoli videoludici appartenenti al genere horror, in particolare i survival horror, hanno trovato una fonte vitale nonché generatore di forte ansia, <strong>nell’esecuzione di inseguimenti o braccaggio</strong>. Nel dettaglio, si tratta di titoli in cui il giocatore, spesso disarmato o comunque con armi non pienamente all’altezza, si ritrova a dover soddisfare una serie di obiettivi (o semplicemente a <strong>fuggire</strong>) all’interno di una serie di aree chiuse col problema di essere costantemente ricercato da uno o più creature.</p>
<p>Con questo <strong>approfondimento</strong> vogliamo proporti un breve viaggio fra alcuni titoli di questo sottogenere di horror e analizzarne la situazione odierna immaginandone un possibile futuro. Pronto a correre? Iniziamo!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="SOMA - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/cO8PLDh8UbE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Horror &#8211; non c’è rifugio sicuro</h2>
<p>Fare un elenco dei titoli che sfruttano la meccanica di <strong>porre il giocatore nell’essere costantemente o quasi braccato da un mostro indicibile e spaventoso</strong> è un’impresa veramente titanica. Questo perché i titoli inseribili in questo sottogenere si stanno moltiplicando vertiginosamente e sì, iniziano ad assomigliarsi pericolosamente tra di loro con conseguenze spesso negative. Uno dei più recenti è <strong>The Red Exile &#8211; Survival Horror</strong> (qui trovi la nostra recensione) che sacrifica completamente la narrativa focalizzandosi unicamente sul gameplay.</p>
<p>Abbiamo deciso di iniziare proprio dal titolo prodotto da Eastasiasoft perché nella sua essenza c’è la struttura base di questo sottogenere: scappare da un mostro immortale. Sì, il titolo in oggetto lo fa utilizzando un sistema procedurale (o randomico che dir si voglia) di stanze e oggetti ma il succo non cambia. <strong>Siamo soli, disarmati, bloccati in un’area popolata dal nostro stesso nemico e dobbiamo salvarci la pelle.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-436858" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/01/Trenches-recensione-3.jpg" alt="Horror e il fascino dell’essere inseguiti" width="1920" height="1080" title="Horror e il fascino dell’essere inseguiti"></p>
<p>Questo è lo stesso concetto che ritroviamo in <strong>Trenches </strong>(qui la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/trenches-recensione-playstation/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>), altro horror indie che però fa un passo in più, ci tiene sempre bloccati in un’unica area con un unico mostro (decisamente più orrendo e spaventoso rispetto a quello di The Red Exile) ma lo fa con una lore di contorno molto più potente e amare, oltre che legata alla realtà storica del genere umano (parliamo di trincee e di guerre). In questo caso corriamo sì da un mostro ma corriamo anche da un orrore che è di tipo psicologico, in un labirinto che confonde ma che non muta (non è procedurale).</p>
<p>Facendo un passo in più, arriviamo alla serie di <strong>Amnesia</strong>. Qui l’area in cui correre e nascondersi non è più una sola, ma sono tante. Parliamo di una vera e propria mappa con mostri diversi, enigmi, puzzle, una narrativa affascinante e oscura che colpisce, coinvolge e trascina. Non sorprende il successo laddove, invece, sorprende che si parli poco di Soma. Opera dei <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjo28fXwsWAAxW6RvEDHUiYCOsQFnoECBcQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Ffrictionalgames.com%2F&amp;usg=AOvVaw23MuTsbPWFbp9ev5fu_dVh&amp;opi=89978449" target="_blank" rel="noopener">Frictional Games</a>, gli stessi dietro il già citato Amnesia, <strong>Soma</strong> è una perfetta opera di fantascienza piena zeppa di momenti al cardiopalma e di inseguimenti difficili da dimenticare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178494" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/09/Amnesia-Collection-monster.jpg" alt="Uno dei mostri presenti in Amnesia Collection" width="1280" height="720" title="Horror e il fascino dell’essere inseguiti"></p>
<h2>L’ansia dell’essere braccati</h2>
<p>C’è poco da fare, la consapevolezza di essere bloccati, indifesi e braccati crea un senso di ansia e impotenza che fortifica il livello di orrore e rende al genere horror videoludico un bonus non indifferente. La serie stessa di <strong>Alien</strong>, con <strong>Alien Isolation</strong>, uno dei migliori capitoli videoludici mai realizzati ispirati alla saga cinematografica diretta dal maestro Ridley Scott, ha giovato non poco con la tecnica dell’inseguimento. Essere inseguiti da un letale Xenomorfo è un’esperienza da non sottovalutare e che regala incredibili soddisfazioni e un bel pacchetto di ansia.</p>
<p>Noi abbiamo citato giusto alcuni dei titoli che sfruttano l’inseguimento per creare un effetto horror più o meno efficace e dirompente ma la domanda ora è:<strong> quanto può funzionare ancora?</strong> Ci spieghiamo: appurato che un inseguimento ben fatto innesca un buon sistema di ansia, quanto questo può reggere a lungo termine. Banalmente, The Red Exile che pianta tutta la sua (breve) esperienza solo ed esclusivamente sull’essere inseguiti e quindi sullo scappare illesi dall’area di gioco, dopo qualche run stanca praticamente subito.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-187030" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/alien-3.jpg" alt="Alien isolation" width="1920" height="1080" title="Horror e il fascino dell’essere inseguiti"></p>
<p>L’effetto stesso dell’essere inseguiti perde di mordente e di effetto, risultando sempre più sciapo e prevedibile. D’altro canto, un gioco come <strong>Soma</strong> che dosa discretamente bene esplorazione, inseguimenti e tipologie di mostri, regala un’esperienza che riesce a creare ansia da inizio alla fine. Oggi, con tutta quest’esperienza e tipologie diverse di “gatto col topo” (dove noi siamo sempre il topo) quanto ancora riescono a sorprende e catturare?</p>
<p>Sicuramente è una domanda che si sono fatti anche gli sviluppatori ed ecco che ci ritroviamo, non con molta sorpresa a essere onesti, ad avere titoli <strong>multiplayer online</strong> dove il ruolo del gatto e del topo vengono suddivisi tra gli stessi giocatori. Al posto dell’IA nemica del gatto cacciatore, ci ritroveremo un giocatore. Potremmo esserlo noi. <strong>Friday the 13th: The Game</strong> o <strong>Dead by Daylight</strong> (giusto per citarne un paio) funzionano esattamente così. Ma anche qua, l’effetto della sorpresa e dell’ansia va a scemare di partita in partita e quanto ancora potrà funzionare?</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-294410" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/web-image.jpg" alt="Dead by Daylight capitolo 19" width="1920" height="1000" title="Horror e il fascino dell’essere inseguiti"></p>
<h3>Ripetere non è sempre la soluzione</h3>
<p>Che essere inseguiti da un mostro come si deve è un’emozione videoludica efficace è ormai appurato come è appurato il suo abuso. Siamo certi che ci saranno ancora titoli improntati unicamente (o quasi) su questo fattore ma ci chiediamo, in quali nuovi modi potrà spaventarci? L’orrore ha tante facce e non nascondiamo che opere come Soma ma anche la demo intramontabile del maestro Kojima (<strong>P.T.</strong> acclamata nonché ormai leggendaria demo di un Silent Hill che non vedrà mai la luce) mostrano che non ci vuole molto, certe volte basta un dettaglio al punto giusto, un suono poco lontano, una creatura appena accentuata… al resto ci pensa la nostra immaginazione e quella sì che fa paura certe volte.</p>
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