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	<title>The Path &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Old But Gold #141 &#8211; The Path</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Spataro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 17:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
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					<description><![CDATA[The Path è uno di quei giochi che non tutti conoscono, ma come è successo per American McGee&#8217;s Alice: tutti lo hanno visto almeno una volta nella vita. Mi spiego meglio; bene o male, quasi tutti i giocatori (tra grandi e piccini) hanno attraversato un periodo della propria vita un po&#8217; dark, dove ogni schermo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The Path</strong> è uno di quei giochi che non tutti conoscono, ma come è successo per <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-136-american-mcgees-alice/" target="_blank" rel="noopener"><strong>American McGee&#8217;s Alice</strong></a>: tutti lo hanno visto almeno una volta nella vita. Mi spiego meglio; bene o male, quasi tutti i giocatori (tra grandi e piccini) hanno attraversato un periodo della propria vita un po&#8217; dark, dove ogni schermo in proprio possesso aveva come sfondo qualcosa di oscuro, tetro e pestilenziale. Ebbene, con <strong>un&#8217;altissima percentuale di probabilità avrai già visto una delle protagonista </strong>su Google Immagini. Una delle sei, quantomeno.l</p>
<p>I tratti pittorici di The Path lo hanno reso perfetto per <strong>grafiche simili</strong> e sono stati tantissimi gli artisti che hanno preso spunto da esso, avendo poi grande successo. Non parliamo, però, di queste faccende un po&#8217; a margine, no? Siamo qui per la trama, il gameplay e <strong>il cuore di questo gioco</strong>. Anche se, in tutta onestà, non c&#8217;è moltissimo da dire sulle prime due categorie. Pian piano snocciolerò tutto, non preoccuparti.</p>
<p>Iniziamo col dire che <strong>The Path è un prodotto nato il 18 marzo 2009</strong> ed è uscito <strong>esclusivamente per PC</strong>. Non l&#8217;avresti mai detto, vero? La grafica non rende giustizia a un titolo per computer di quegli anni, ma non è questo ciò che risultava essere importante a quei tempi. Gli sviluppatori, <strong>Tale of Tales</strong>, volevano creare un&#8217;indie che riuscisse a raccontare una storia in base all&#8217;esplorazione del giocatore. E ci sono riusciti.</p>
<figure id="attachment_374372" aria-describedby="caption-attachment-374372" style="width: 1512px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-374372 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/The-Path-2.jpg" alt="The Path" width="1512" height="915" title="Old But Gold #141 - The Path"><figcaption id="caption-attachment-374372" class="wp-caption-text">Le sei sorelle hanno tutte colori molto simili tra loro (rosso, nero e bianco per il pallore della pelle). Ognuna, però, ha una caratteristica diversa.</figcaption></figure>
<h2>The Path: rimani sulla strada o ti farai incantare dall&#8217;ignoto?</h2>
<p>La trama di The Path è &#8220;quasi&#8221; inesistente. Già, hai letto bene: c&#8217;è un &#8220;quasi&#8221;. <strong>Non esistono obiettivi concreti</strong> o missioni da portare a termine; ciò che viene richiesto al giocatore è quello di scegliere tra <strong>le sei protagoniste</strong>, tutte sorelle, e di intraprendere un percorso. L&#8217;avventura inizia con la ragazza al centro di una via sterrata, costeggiata da tantissimi alberi; <strong>la tua decisione è importante</strong> per il proseguimento della storia: proseguirai lungo il sentiero o andrai verso la foresta?</p>
<p>La mamma, alla fine, ti aveva chiesto di proseguire lungo la strada senza farti distrarre, ma l&#8217;ignoto è così bello che, quasi quasi, due passetti in mezzo agli alberi li fai. Lo sappiamo che questa storia l&#8217;hai già sentita e, infatti, <strong>The Path è un videogioco ispirato alla storia di Cappuccetto Rosso</strong>. Un po&#8217; più dark, più oscuro, ma ovviamente sempre con la stessa morale. O quasi. Vuoi dar retta alla mamma? Allora, probabilmente, incontrerai un determinato finale, o due; se invece entrerai all&#8217;interno della foresta,<strong> molto probabilmente ti perderai</strong> e rimarrai affascinato dagli ambienti pittoreschi creati.</p>
<p>Inoltre, avrai modo di incontrare diversi personaggi o situazioni che <strong>ti porteranno a vari finali</strong>, tutti da scoprire non solo per capire appieno il videogioco, ma anche le sei sorelle. Ognuna di loro ha delle particolarità, un modo di fare, un abbigliamento caratteristico ed è molto bello poterle vedere una ad una. <strong>Non che ci siano grandissime differenze</strong>, ma all&#8217;epoca ero rimasta decisamente affascinata. Ruby era la mia preferita.</p>
<figure id="attachment_374369" aria-describedby="caption-attachment-374369" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-374369 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/10199_0_screen.jpg" alt="The Path" width="1200" height="675" title="Old But Gold #141 - The Path"><figcaption id="caption-attachment-374369" class="wp-caption-text">All&#8217;interno del gioco, la luce non è sempre sinonimo di bontà.</figcaption></figure>
<h2>Sei fanciulle, un Lupo, la Nonna e tanti misteri</h2>
<p>Gli elementi caratterizzanti della storia riguardante Cappuccetto Rosso ci sono tutti: <strong>la casa della Nonna, il Lupo, il Cacciatore</strong>, ma anche tantissimi altri personaggi aggiunti che rendono il titolo estremamente interessante. L&#8217;incontro con uno di loro determina il finale all&#8217;interno dell&#8217;abitazione della vecchietta, ultimo arrivo del lungo percorso, ma ciò che rende speciale il finale è<strong> l&#8217;appuntamento inaspettato con il Lupo</strong>.</p>
<p>Non è detto che tu riesca a trovarlo subito, anche se io riuscii nell&#8217;immediato (dopo soli cinque minuti) durante la mia prima partita, con immenso stupore da chi mi aveva consigliato il titolo; il Lupo è fondamentale per determinare la conclusione del viaggio, in un certo senso, ma non nella maniera che immagini.</p>
<p>I comportamenti avuti, l&#8217;esplorazione e tutto ciò che è avvenuto all&#8217;interno dell&#8217;avventura influenzeranno il tuo rapporto con l&#8217;incontro, specialmente sulla scelta della protagonista. Infatti, <strong>ognuna di loro possiede un Lupo diverso</strong>. Robin, per esempio, è colei che ha il vero Lupo, quello autentico della storia; le altre non le racconto, giusto per non rovinare la sorpresa. Ciò che posso dirti, nel caso ti sia venuta voglia di provare The Path, è quello di <strong>non basarti sull&#8217;aspetto fisico</strong>. Anche <strong>un fiore può essere una bestia</strong>, se lo desidera e lo vediamo come tale.</p>
<p>The Path viene considerata una vera e propria avventura narrativa, dove potrai interagire direttamente con il tuo Io più profondo; questa non è una frase fatta, una di quelle che si sente in giro per elogiare un qualsiasi prodotto. <strong>Tim Martin</strong>, facente parte del <strong>The Daily Telegraph</strong>, citò The Path come esempio perfetto di <strong>tecnica narrativa perfettamente riuscita</strong>. E non lo sapevi che la versione alpha venne nominata come <strong>&#8220;Eccellenza nelle Arti Visuali&#8221; durante l&#8217;Indipendent Game Festival del 2008</strong>?</p>
<figure id="attachment_374373" aria-describedby="caption-attachment-374373" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-374373 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/tomba.png" alt="The Path" width="1280" height="800" title="Old But Gold #141 - The Path"><figcaption id="caption-attachment-374373" class="wp-caption-text">All&#8217;interno del gioco esistono moltissimi posti onirici e, ogni volta, gli incontri risultano essere casuali.</figcaption></figure>
<h2>Non sempre è stato The Path; 144 era il suo titolo provvisorio</h2>
<p>Quando venne annunciato al mondo, il videogioco in questione aveva un titolo completamente diverso. Parliamo dell&#8217;anno 2006 e il pubblico dei vari forum videoludici lo conosceva come <strong>144</strong>. All&#8217;epoca, gli sviluppatori, avevano intenzione di dare un collegamento concreto al tempo passato in game: <strong>sei periodi di 24 ore dei sei giorni d&#8217;ambientazione</strong>. Alla fine venne scelto di cambiare nome (decisamente più in tema) e di inserire lo stesso numero come forma di fiori. Nel gioco, infatti, <strong>esistono ben 144 fiori bianchi da raccogliere</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Non siamo narratori nel senso tradizionale della parola, nel senso che conosciamo una storia e vogliamo dividerla con voi. Il nostro lavoro è più sull&#8217;esplorare il potenziale narrativo di una situazione. Noi creiamo solo la situazione. E la vera storia emerge dal giocare, parzialmente nel gioco, parzialmente nella mente del giocatore&#8221;</em> disse Tale of Tales, durante l&#8217;uscita di The Path.</p>
<p>Effettivamente avevano ragione; il videogioco risulta essere diverso da qualsiasi titolo provato. Anche di recente, intendiamoci; ho recensito personalmente <a href="https://www.icrewplay.com/drizzlepath-deja-vu-la-recensione/" target="_blank" rel="noopener">un gioco del genere</a>, con obiettivi simili, ma che purtroppo non è riuscito a trasmettermi le stesse emozioni. E con emozioni non intendo <strong>paura, ansia o sentimenti negativi</strong>; ciò che mi affascinava di questo gioco era <strong>l&#8217;esplorazione, la curiosità, il fatto che ti faceva sentire proprio come Cappuccetto Rosso</strong> in mezzo al bosco e che, senza pensarci troppo, aveva affidato sé stessa al Lupo Cattivo. Solo per curiosità e, forse, anche con una punta di ingenuità.</p>
<figure id="attachment_374370" aria-describedby="caption-attachment-374370" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-374370 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/cimitero.png" alt="The Path" width="1280" height="800" title="Old But Gold #141 - The Path"><figcaption id="caption-attachment-374370" class="wp-caption-text">Nonostante ci siano pezzi di trama un po&#8217; ovunque, la storia vera e propria la conosce solo il giocatore.</figcaption></figure>
<h2>Gameplay inesistente, ma efficace</h2>
<p>In un gioco del genere, sinceramente parlando, quale gameplay si desidera mai avere? <strong>Pochi e semplici comandi</strong> hanno reso The Path perfetto. Muovevi la protagonista avanti, indietro, di lato e come più desideravi; questo ti bastava per partire all&#8217;avventura e, ovviamente, se trovavi qualcosa lungo il percorso potevi sempre recuperarlo con il tasto adibito. <strong>Niente di troppo complicato</strong>, ma la semplicità vince &#8220;quasi&#8221; sempre, no?</p>
<p>Vorresti provarlo? Su <a href="https://www.eneba.com/it/steam-the-path-pc-steam-key-europe?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eneba</strong></a> è presente la chiave, ovviamente in vendita, per Steam. <strong>Il costo si aggira attorno ai €6,49</strong> ed effettivamente è un po&#8217; altino per gli anni e la grafica in sé; per quanto riguarda la storia, invece, il prezzo risulta essere più che giusto. Su <strong>Steam</strong>, invece, il prezzo aumenta di qualche euro; <strong>parliamo di €8,49</strong> con la possibilità di acquistare pacchetti interi contenti gli altri titoli prodotti dagli stessi sviluppatori.</p>
<p>Tra le lingue supportate c&#8217;è anche <strong>l&#8217;italiano</strong>, anche se effettivamente non è presente alcun tipo di voce. Al massimo leggerai qualche sottotitolo; anche <strong>le frasi sono ridotte al minimo</strong>, quasi inesistenti, e <strong>va tutto in base all&#8217;interpretazione</strong> del giocatore. Questo è <a href="https://store.steampowered.com/app/27000/The_Path/" target="_blank" rel="noopener">il link</a> della pagina Steam, dove potrai guardare anche i requisiti minimi e la trama del gioco in maniera più approfondita.</p>
<p>Il nostro (anzi, mio) parere? Di giocarci. Non importa se vecchio, anziano, malandato e con una grafica che, seppur sembri un dipinto, faccia ribrezzo; The Path è uno di quei<strong> titoli anonimi</strong> che dovrebbero essere giocati. Una piccola, grande, perla per poter godere appieno il suo genere.</p>
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