    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>The Longing &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<atom:link href="https://www.icrewplay.com/giochi/the-longing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 Mar 2024 08:54:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/logo_bianco_mobile-2.svg</url>
	<title>The Longing &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>The Longing &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-longing-recensione-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 09:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=468736</guid>

					<description><![CDATA[Sviluppato da Studio Seufz e pubblicato in sinergia con Application Systems Heidelberg, The Longing è un titolo praticamente unico. Ludicamente ha una struttura da avventura grafica in 2D ma la sua filosofia, il suo concetto intrinseco e lo stesso gameplay sono un inno alla lentezza, all’attesa, alla pazienza, al tempo. Allo scorrere del tempo. E [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da Studio Seufz e pubblicato in sinergia con Application Systems Heidelberg, The Longing è un titolo praticamente unico. Ludicamente ha una struttura da avventura grafica in 2D ma la sua filosofia, il suo concetto intrinseco e lo stesso gameplay sono un inno alla lentezza, all’attesa, alla pazienza, al tempo. Allo scorrere del tempo. E noi di tempo ne abbiamo speso sulla nostra <a href="https://www.nintendo.it/" target="_blank" rel="noopener">Nintendo</a> Switch e questa è la nostra <strong>recensione</strong>!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="THE LONGING Official Game Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/M67WecraicA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>The Longing &#8211; attendere prego</h2>
<p>The Longing ci chiede una sola cosa: <strong>attendere 400 giorni potenzialmente reali</strong>. Più di un anno. E non stiamo scherzando. D’altronde questo è un viaggio che avevamo già percorso su Steam (se incuriosito, qui trovi la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/the-longing-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>). The Longing, infatti, è un titolo che ha già fatto molto parlare di sé proprio per la particolare richiesta ludica e per la sua natura praticamente unica.</p>
<p>Più che un videogioco, The Longing è <strong>una sorta di esperienza che si insinua nel quotidiano dell’utente</strong>, nella sua mente e che lo spinge in qualche modo a rituffarsi, anche per pochi secondi, nel mondo labirintico e tentacolare di Ombra. Questo perché più che la storia di Ombra questa è la storia nostra con Ombra. Sul come voler far compagnia a quel piccolo esserino, su quale sorte cercare di fargli ottenere. Sul come far passare questi inesorabili 400 giorni che sì, sembrano tantissimi ma passeranno.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-208676" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-13.png" alt="The Longing screenshot" width="1920" height="1080" title="The Longing - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Ma procediamo con ordine, The Longing ha un <strong>incipit</strong> molto semplice: un potente re ha bisogno di riposare per raccogliere le sue scarse energie. Ha un regno a cui badare, da difendere da non si sa bene quali mali. Per raccogliere tali energie, deve entrare in un sonno profondo lungo 400 giorni. Ma prima di chiudersi in silenzio, ecco che dona vita a Ombra, una piccola e lentissima creaturina nera con grandi occhi gialli.</p>
<p>Ecco <strong>noi abbiamo il compito di trascorrere questi 400 giorni insieme a Ombra</strong>. Di regola potremmo anche smettere di giocare e lasciare scorrere il tempo considerando che il titolo funziona come Animal Crossing e altri videogiochi analoghi: lo scorrere del tempo coincide con la realtà. Questo significa che un minuto reale coincide con un minuto nel mondo del piccolo e solitario Ombra.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-208672" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-08.png" alt="The Longing screenshot" width="1920" height="1080" title="The Longing - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p><strong>Solitudine</strong>. Ecco, questa parola, unita alla <strong>lentezza</strong> e a passaggi spesso striminziti, dei veri e propri budelli rocciosi tutti simili tra loro, sono una costante nella fin troppo compassata avventura di The Longing. In realtà, non sappiamo se definirla un’avventura in quanto non c’è un nemico da affrontare, dei cattivi che ci danno la caccia, una vita da preservare. C’è però un mondo da scoprire. Quello sì.</p>
<p>Ed è il <strong>fascino</strong> di questo mondo, <strong>unico</strong>, decisamente unico, che ci porterà ad affacciarsi di continuo a vedere come sta Ombra, se è cambiato qualcosa… perché sì, mentre il tempo scorre, il mondo cambia. Senza contare che più scaviamo, più cerchiamo, più osiamo, più contenuti andremo a leggere (ci sono dei veri e propri libri da leggere all’interno del gioco… in un qualche modo bisogna pur passare il tempo, no?) e più si schiuderanno nuove strade. Che ci sia anche un modo per evitare un’attesa di 400 giorni? A te scoprirlo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-208671" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-07.png" alt="The Longing screenshot" width="1920" height="1080" title="The Longing - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h3>Un’esperienza lenta e non per tutti</h3>
<p>The Longing è magico. Ha una magia tutta sua ma non è facile da comprendere e da vivere. non lo è affatto. È un titolo ostico e la sua difficoltà è intrinseca nella sua natura stessa: è un titolo estremamente lento. Lento e che, consapevole di tale lentezza, si prende anche gioco di noi. Lo stesso Ombra ce lo dice: <strong>“perché andare di fretta se devo aspettare 400 giorni?”</strong></p>
<p>Ma procediamo con ordine, The Longing è un’avventura grafica con tanto di cursore a schermo da muovere all’interno di <strong>vari scenari 2D</strong> collegati tra loro da uno o più ingressi/uscite. Muoversi all’interno del mondo di gioco è facile ma allo stesso tempo estenuante. Potrai far muovere direttamente Ombra o dirgli dove spostarsi. In entrambi i casi, il suo incedere flemmatico ti potrà far perdere i nervi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-208670" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-06.png" alt="The Longing Screenshot" width="1920" height="1080" title="The Longing - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p><strong>Ombra è lentissimo</strong>. Aprire una porta richiede tempo. Entrare in cunicolo ci porta viva più di dieci secondi. Esplorare il mondo di gioco, che è praticamente l’attività principale, è una fatica enorme. Ma, allo stesso tempo, è anche un inno alla pazienza. Mentre ti muovi, infatti, non puoi fare a meno di notare i fondali, di riflettere, di leggere le parole di Ombra, di ragionare sul cosa fare. Ma, potresti anche decisamente romperti le scatole e mandare tutto al diavolo.</p>
<p><strong>The Longing è così. Prendere o lasciare. Accettare o abbandonare.</strong> Niente mezzi termini. Allo stesso tempo, chi accetta di restare, trova un titolo pieno di sorprese anche molto ingegnose. Oltre ai già citati libri da raccogliere, insieme a pezzi di carbone che sbucheranno un po’ ovunque, non mancano enigmi ambientali estremamente ingegnosi e che richiedono, anche qui, tempo. Tempo reale.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-208666" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-02.png" alt="The Longing Screenshot" width="1920" height="1080" title="The Longing - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Potrai persino restare bloccato in una stanza in attesa che si riempia d’acqua. O che si liberi un’uscita. E anche qui, <strong>sarà necessario tempo</strong>, più che abilità o ingegno. Eppure, c’è qualcosa in The Longing che ti spinge a tornare, anche se per pochi minuti. torni per vedere se qualcosa è cambiato. Per spingersi un pochino più in là. Da segnalare, la possibilità di fissare dei ricordi. All’apparenza sembrano dei teletrasporti… falso. Sono dei punti in cui chiedere ad Ombra di tornare e lui si muoverà, lentissimamente fino a lì. Da solo.</p>
<p>C’è anche un’altra cosa non di poco conto, puoi chiedere a Ombra di <strong>esplorare da solo</strong>. Di raggiungere un punto a suo piacimento e lui farà così. Inizierà ad andare, senza di noi. O meglio, con noi sempre lì a osservarlo, finché avremo voglia e pazienza.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-208668" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-04.png" alt="The Longing screenshot" width="1920" height="1080" title="The Longing - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h3>Grafica e sonoro</h3>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, The Longing sorprende per la cura grafica, per l’atmosfera claustrofobica e allo stesso tempo magica e fiabesca. Il mondo di Ombra con poco, regala tanto. lo fa bene. Certo, i budelli rocciosi si assomigliano tra loro eppure non c’è il bisogno di vedere altro. Anche le animazioni, seppur poche, sono ben curate e sorprendono.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> non è male, leggero, e sembra quasi conciliare il sonno. Niente di evocativo o memorabile ma fa il suo dovere. Buoni gli effetti sonori. Ottima invece la <strong>presenza dei sottotitoli in lingua italiana</strong>. Infine, The Longing si difende molto bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo anche se noi consigliamo calorosamente quella portatile considerando la natura del titolo. Oltre a essere un modo di portare con sé il piccolo Ombra.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Longing &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-longing-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 14:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=208618</guid>

					<description><![CDATA[The Longing è un prodotto unico. E&#8217; quel gioco indie che spinge il giocatore a riflettere sulla sua stessa esperienza e sul settore videoludico stesso. In un mondo fatto di gameplay ultradinamici ed esplosivi, speedrun e continue gare alla ricerca del tempo più basso possibile, al costo di glitchare i giochi stessi, The Longing si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The Longing</strong> è un prodotto unico. E&#8217; quel gioco indie che spinge il giocatore a <strong>riflettere sulla sua stessa esperienza e sul settore videoludico stesso</strong>. In un mondo fatto di gameplay ultradinamici ed esplosivi, speedrun e continue gare alla ricerca del tempo più basso possibile, al costo di glitchare i giochi stessi, <strong>The Longing si pone come il completo opposto</strong>. Un gioco lento ed inesorabile, dove si riceve un solo compito: <strong>attendere per 400 giorni</strong>. Avrai tutta questa pazienza?</p>
<p>Dietro a questa piccola perla indipendente c&#8217;é lo <a href="http://www.studioseufz.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Studio Seufz</strong></a> (in inglese si traduce in Studio Sigh), fondato nel <strong>2017</strong> da <strong>Stefan Michel, Benedikt Hummel e Anselm Pyta</strong> con l&#8217;obiettivo di creare animazioni e giochi con un&#8217;anima. Nonostante dietro allo studio ci siano tre persone, <strong>The Longing è la realizzazione di un&#8217;idea di Anselm Pyta</strong> che del titolo è game designer, game artist, sound designer e scripter. La sua realizzazione è <strong>iniziata addirittura nel 2014</strong>, ispirandosi ad un viaggio in Germania avvenuto nel 2012.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-208649 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-01-1024x576.png" alt="The Longing screenshot" width="1024" height="576" title="The Longing - Recensione"></p>
<h2>Una Lunga Attesa</h2>
<p>La vicenda di <strong>The Longing</strong> si ispira infatti alla nota<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kyffh%C3%A4user#Kyffh%C3%A4user_legend" target="_blank" rel="noopener"><strong> leggenda delle montagne Kyffhäuser</strong></a>. Secondo questo mito, l&#8217;ennesima variante del <strong>&#8220;Re nella Montagna&#8221;</strong>, nelle profondità della terra sarebbe assopito niente meno che l&#8217;<strong>Imperatore Federico Barbarossa</strong>. Questi sarebbe seduto immobile ad un tavolo di pietra e la sua barba sarebbe cresciuta così tanto da aver inglobato il tavolo stesso. Barbarossa attende in silenzio il momento di maggior necessità della Germania <strong>per risvegliarsi e salvare la sua nazione</strong>.</p>
<p><strong>The Longing estende questo concetto</strong>. Siamo un&#8217;Ombra creata dal nostro signore per attendere il suo risveglio. Questi <strong>dovrà riposare 400 giorni</strong> dopo aver consumato quasi tutte le sue forze per uno scopo non molto chiaro. Questi 400 giorni sono effettivamente <strong>400 giorni di tempo reale</strong> (anzi, potrebbero essere anche di più)! Dopo una brevissima introduzione sarai lasciato in controllo dell&#8217;Ombra nella sua fredda e aliena caverna/casa e<strong> starà a te decidere il da farsi</strong>. Di base <strong>possiamo anche semplicemente restare qui seduti in attesa che passi più di un anno</strong>, ma come resistere alla curiosità di esplorare l&#8217;enorme labirinto di caverne sotterranee? Potremmo trovare <strong>qualcosa che renda la nostra attesa più piacevole</strong> o addirittura individuare un&#8217;uscita&#8230; a quel punto cosa faremo? <strong>Resteremo fedeli?</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-208651 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-Gif-04.gif" alt="The Longing Gif" width="550" height="200" title="The Longing - Recensione"></p>
<h2>La Lentezza Ricercata</h2>
<p><strong>The Longing</strong> porta all&#8217;estremo il concetto alla base degli <strong>&#8220;Idle Game&#8221;</strong>. Questi sono giochi particolari dove, dopo una prima parte attiva, al giocatore è richiesto pochissimo mentre il gioco stesso <strong>proseguirà in automatico</strong> anche senza essere aperto. Fino a ora gli &#8220;Idle Game&#8221; erano stati soprattutto <strong>giochi di accumulo</strong> dove si mirava a raccogliere una data risorsa in quantità infinita (il più famoso è sicuramente<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Cookie_Clicker" target="_blank" rel="noopener"><strong> Coockie Clicker)</strong></a>, ma <strong>The Longing</strong> sfrutta questa meccanica in modo completamente diverso.</p>
<p>Nel momento in cui avvieremo il gioco, dopo un&#8217;ironica schermata che invita ad aspettare il caricamento, ci ritroveremo velocemente alla guida dell&#8217;Ombra nella sua casetta mentre sopra di noi <strong>partirà automaticamente il countdown dei 400 giorni</strong>. Questo <strong>non si fermerà praticamente mai</strong>, proseguendo anche quando il gioco sarà chiuso o Steam disattivato. L&#8217;autore non ha specificato come questo orologio funziona, ma ha specificato che <strong>anche modificare l&#8217;ora del computer non servirà a nulla</strong> e che il tempo continuerà a scorrere nel giusto modo in ogni caso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-208652 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-Gif-02.gif" alt="The Longing Gif" width="550" height="200" title="The Longing - Recensione"></p>
<p>A livello di gameplay,<strong> The Longing è un punta e clicca semplice</strong>. Tenendo premuto il tasto sinistro muoveremo in una direzione <strong>Ombra</strong> (con un doppio clic questo si muoverà automaticamente nel punto in cui abbiamo cliccato) mentre con il tasto destro lo faremo interagire con l&#8217;ambiente. Esiste la possibilità di salvare una posizione per tornarci automaticamente, ma <strong>questo sarà tutto tranne che un viaggio veloce visto che &#8220;semplicemente&#8221; cammineremo automaticamente verso quel punto</strong> (ma dovremo comunque attendere tutto il viaggio per arrivarci). A volte <strong>Ombra</strong> ci parlerà (o parlerà a se stesso) commentando la sua situazione in modo decisamente malinconico e pessimista (tipo quando commenterà che le pozzanghere d&#8217;acqua sono troppo poco profonde per affogarsi). L&#8217;importanza della lentezza del gioco è espressa dal fatto che <strong>Ombra stessa si muoverà in modo lento e desolante</strong>. Se sei abituato ad un gameplay veloce e dinamico basterà questo a spiazzarti. <strong>A volte, per attraversare una stanza o salire una scala, ci vorranno interi minuti</strong>.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo finale è ovviamente quello di attendere 400 giorni, <strong>The Longing presenta una vasta gamma di obiettivi secondari</strong> dati dalla possibilità di esplorare le caverne sotto la montagna (un labirinto davvero vastissimo e complesso) e <strong>raccogliere oggetti per decorare e arricchire la casa di Ombra</strong>. Una casa accogliente <strong>velocizzerà lo scorrere stesso del tempo</strong> così come lo farà l&#8217;azione di leggere. Nel gioco è infatti presente da collezionare <strong>una vasta raccolta di classici della letteratura in versione completa</strong> (anche se in lingua inglese). Tale esplorazione/ricerca non sarà comunque semplice visto che <strong>gran parte delle aree saranno &#8220;celate&#8221; da alcuni enigmi a tempo</strong> che richiederanno determinate azioni insieme all&#8217;attendere un certo periodo temporale. Si va dall&#8217;aspettare due ore per l&#8217;apertura di una porta ad un mese per attendere che cresca della vegetazione o che una fossa si riempia d&#8217;acqua. Tutto questo <strong>spingerà il giocatore a riaprire continuamente il gioco</strong> per proseguire nella sua avventura e cercare di spingersi sempre più avanti. In questo c&#8217;é da dire che <strong>The Longing ha una certa perversa crudeltà</strong>. Ombra collezionerà anche delusioni (letteralmente) e per alcuni oggetti dovrai attraversare l&#8217;<strong>Eternità</strong>, ovvero una sala infinita in cui il tempo non passa (e di cui non credo esista una fine).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-208653 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-Gif-01.gif" alt="The Longing Gif" width="550" height="200" title="The Longing - Recensione"></p>
<h2>Il Giusto Tempo per Ogni Dettaglio</h2>
<p>In un gioco come <strong>The Longing</strong> è inevitabile che l&#8217;occhio cada soprattutto sui dettagli artistici. D&#8217;altronde ci troveremo spesso a far vagare lo sguardo per lo schermo mentre attendiamo che <strong>Ombra</strong> finisca di attraversare lentamente una stanza. Da questo punto di vista <strong>la cura per il dettaglio dedicata al gioco è incredibile ed encomiabile</strong>. Lo stile grafico è un 2D disegnato a mano ed animato in modo perfetto, degno dei migliori punta e clicca del passato. Alcune &#8220;stanze&#8221; del dungeon sotterraneo ti lasceranno letteralmente a bocca aperta per la cura con cui sono state realizzate mentre altre ti daranno <strong>un senso di soffocamento ed isolamento</strong> che è poi proprio quello che il gioco vuole.</p>
<p><strong>L&#8217;interfaccia grafica è  minimale, ma comunque perfetta e funzionale</strong>. Difficilmente ti capiterà di perdere di vista qualche dettaglio a causa di essa o delle finestre di &#8220;dialogo&#8221; di <strong>Ombra</strong> (che appaiono in alto al centro, in un punto in cui spesso c&#8217;é ben poco di interessante). <strong>Gli oggetti che si possono raccogliere o con cui si può interagire sono ben visibili</strong>, così come lo sono anche la maggior parte dei passaggi (quelli segreti sono invece molto ben nascosti nel panorama generale). <strong>Anche la più futile delle azioni può inoltre portare a guadagnare &#8220;qualcosa&#8221;</strong> (spesso e volentieri una triste delusione per ombra).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-208654 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-Gif-03.gif" alt="The Longing Gif" width="550" height="200" title="The Longing - Recensione"></p>
<p>Mentre vagheremo per i vari luoghi saremo accompagnati da <strong>pochi suoni ambientali</strong> (lo scricchiolare delle rocce, il tap-tap dei passi di Ombra) e da <strong>una sinfonia sinistra, oscura, malinconica</strong>. A detta dell&#8217;autore questa si ispira alla <strong>corrente Dungeon Synth nata dall&#8217;unione della musica Dark Ambient con le sonorità più cupe del Black Metal</strong>. Il risultato è un valore aggiunto incredibile che contribuirà a rendere ancora più &#8220;piacevole&#8221; ogni singolo viaggio, <strong>generando quella sensazione emotiva che il gioco vuole donare al suo giocatore</strong>.</p>
<p>Proprio questo è secondo me il concetto alla base di <strong>The Longing</strong>, non tanto un&#8217;esperienza videoludica quanto <strong>un&#8217;esperienza emotiva completa</strong>. Tale obiettivo viene raggiunto con una pignoleria che sfiora il maniacale. Anche il semplice concetto che <strong>i libri presenti nel gioco siano a tutti gli effetti completi e leggibili</strong> ti fa capire subito quanto amore è stato inserito in questo prodotto. Il disegno, le animazioni, i suoni, la musica, i commenti di Ombra, <strong>tutto è stato programmato e scelto in modo da generare un mondo di gioco che sia poetico ed inquietante allo stesso tempo</strong>. Un labirinto sconfinato di caverne e ambienti che riusciranno ad incantarti e inquietarti mentre ti conducono in un viaggio interiore<strong> alla scoperta del significato di solitudine e attesa</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-208661 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/The-Longing-10-1024x576.png" alt="The Longing Screenshot" width="1024" height="576" title="The Longing - Recensione"></p>
<h2>Quando l&#8217;Attesa Stessa è il Gioco</h2>
<p>Andrò subito al punto: <strong>per me The Longing è un capolavoro</strong>. E&#8217; quel lavoro indie unico e speciale che <strong>fa crescere il proprio giocatore nel reale piuttosto che nel mondo fantastico</strong>. Non c&#8217;é una vera sfida diretta quanto <strong>un viaggio alla scoperta di una serie di concetti astratti dell&#8217;uomo e di riflessioni interiori sull&#8217;industria dei videogiochi</strong> e su come sia impostato questo settore adesso. Il fatto che obblighi il giocatore ad un&#8217;attesa specifica (in realtà esiste un finale che a detta dell&#8217;autore può essere raggiunto in due settimane di gioco serrato) viene ben compensato dal fatto che <strong>possiamo giocarci anche mentre facciamo altro</strong> (sarebbe carino, per altro, renderlo disponibile per iOS o Android). Alla lunga torneremo sempre ad aprirlo spinti dalla curiosità e dalla volontà di andare avanti o anche solo dal fatto che<strong> ci sentiremo legati a Ombra</strong>, un personaggio che riesce ad essere molto empatico con il giocatore nella sua depressione e nel suo isolamento.</p>
<p>E&#8217; tutto oro quello che luccica? No, ovviamente no. <strong>I comandi sono a volte molto poco responsivi e questo porterà a qualche piccola frustrazione</strong>. Anche perché un movimento in una direzione sbagliata può costare diversi minuti di gioco. Inoltre, <strong>indubbiamente, non è un gioco per tutti</strong>, bisogna avere la giusta predisposizione mentale ed essere preparati a cosa affronteremo. Infine, con un sistema simile, <strong>dubito che qualcuno rigiocherà mai una seconda volta The Longing</strong> (ma questa è una cosa che in realtà è voluta dall&#8217;autore). Questi piccoli &#8220;difetti&#8221; comunque non bastano a rovinare<strong> un titolo unico e speciale, di cui avevamo davvero bisogno</strong>. Dal <strong>5 Marzo 2020</strong> sarà reso disponibile su <a href="https://store.steampowered.com/app/893850/THE_LONGING/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Steam</strong> </a>e credimi, merita completamente l&#8217;acquisto.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="THE LONGING Official Game Trailer #2" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Fp-CUEB0H_c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>Si, il trailer dura 4 ore.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
