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	<title>The Letter: A Horror Visual Novel &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>The Letter: A Horror Visual Novel &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Letter: A Horror Visual Novel &#8211; Non proprio il massimo&#8230;</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-letter-a-horror-visual-novel-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Regano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 18:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un particolare che mi ha sempre incuriosito del mondo videoludico, e nello specifico nel valutare i diversi generi del medium, è come, a prescindere dalle attitudini e dai gusti personali di ognuno, sembra che alcuni generi siano più legati a una cultura o a una determinata area geografica rispetto al resto del mondo. Abbiamo sicuramente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un particolare che mi ha sempre incuriosito del mondo videoludico, e nello specifico nel valutare i diversi generi del medium, è come, a prescindere dalle attitudini e dai gusti personali di ognuno, sembra che alcuni generi siano più legati a una cultura o a una determinata area geografica rispetto al resto del mondo. Abbiamo sicuramente un esempio tricolore validissimo in <strong>Assassin’s Creed 2</strong> e nel suo seguito <strong>Brotherhood</strong>, titoli decisamente apprezzabili già di loro, ma che in territorio nostrano hanno un posto speciale nel cuore di tutti i fan della serie grazie al protagonista e alle ambientazioni tutte italiane. Ma se c’è un caso molto più emblematico che riguarda un intero genere è senza alcun dubbio quello delle <a href="https://www.icrewplay.com/migliori-visual-novel-top-10/" target="_blank" rel="noopener">visual novel</a>.</p>
<p>Si tratta di una tipologia estremamente particolare di videogiochi nel quale <strong>l’azione è praticamente inesistente</strong> e ci si limita a leggere lunghi testi e dialoghi e di tanto in tanto a prendere scelte nelle conversazioni e nelle azioni che potrebbero influenzare in maniera più o meno decisiva il dipanarsi dell’intreccio narrativo.</p>
<p>In territorio europeo, questo genere viene considerato particolarmente di nicchia, mentre per il <strong>mercato asiatico</strong> si tratta di produzioni amate e richieste, che hanno avuto perfino il merito di regalare a una console come <strong>PlayStation Vita</strong> una sorte decisamente migliore rispetto a quella avuta nel resto del mondo.</p>
<p>Ci sono ovviamente le dovute eccezioni, complici anche alcune trasposizioni animate di successo, opere come <strong>Steins; Gate</strong> o la serie <strong>Danganronpa</strong> hanno avuto il merito di crearsi un discreto fandom anche al di fuori dei confini nipponici, ma rimane una realtà il fatto che queste opere rimangano abbastanza lontane dai gusti europei. Proprio in questo peculiare discorso si inserisce <strong>The Letter: A Horror Visual Novel</strong>, gioco che fin dal suo titolo non vuole nascondere la sua natura e il genere videoludico d’appartenenza.</p>
<p><strong>The Letter: A Horror Visual Novel</strong> ha fatto il proprio debutto su PC e dispositivi mobile Android e iOS già nel 2017, ma l’impegno del publisher <strong>EastAsiaSoft</strong> ha permesso al titolo di sbarcare negli ultimi giorni anche su Nintendo Switch in tutto il mondo: l’attesa sarà stata ripagata? Scoprilo nella nostra recensione!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-373562 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/2021121621074100-60E93DD0014AF62A18F1066217053C62.jpg" alt="The Letter: A Horror Visual Novel" width="1280" height="720" title="The Letter: A Horror Visual Novel - Non proprio il massimo..."></p>
<h2>“Morirai (di noia) tra sette giorni”</h2>
<p>Per quanto <strong>The Letter: A Horror Visual Novel</strong> sfrutti ambientazioni e character design decisamente internazionali, l’intreccio narrativo e la vena orrorifica del titolo fanno inequivocabilmente riferimento alla cultura nipponica e alle presenze demoniache di <strong>yokai</strong> e <strong>oni</strong> (i primi in particolare) che ne animano i racconti. Non mancano infatti i riferimenti nello stile e in alcune tematiche a opere del calibro di <em>Ringu</em> e <em>Ju-On</em> (note nel mondo grazie ai rispettivi remake americani delle serie cinematografiche <strong>The Ring </strong>e<strong> The Grudge</strong>).</p>
<p>La storia è quella della più classica delle ville infestate da presenze maligne a causa di un terribile incidente, in questo caso <strong>Ermengarde Mansion</strong>, e ci ritroveremo di volta a vestire i panni di un personaggio diverso collegato in qualche modo alla villa in questione. I capitoli che comporranno la vicenda saranno sette in totale, così come i personaggi, e infatti <strong>per ogni capitolo cambieremo ruolo</strong> passando di personaggio in personaggio, un’idea indubbiamente intrigante, che ci porta a vivere sezioni di storia completamente inedite di volta in volta, ma allo stesso tempo a rivivere a volte alcuni dialoghi già letti.</p>
<p>E proprio questo si collega a uno dei difetti più evidenti del gioco: la sua <strong>estrema lentezza</strong>. Ovviamente, <strong>non scenderò nei</strong> <strong>dettagli della trama</strong>, perché ogni minima informazione, a mio modo di vedere, sarebbe come fare spoiler di un romanzo data la natura del titolo (ed è anche il motivo per il quale la totalità degli screenshot presenti nella recensione sono presi dalle fasi iniziali del gioco). Tuttavia, per quanto riguarda la narrazione e l’incedere degli eventi in sé, se si vuole approcciare il gioco ci si dovrà armare di una <strong>dose infinita di pazienza</strong>, anche parecchio superiore rispetto alla media richiesta dal genere.</p>
<p>Se c’è una cosa che la <strong>visual novel</strong> deve essere in grado di fare, proprio a causa della sua natura esclusivamente narrativa, è accattivarsi il giocatore/lettore il più in fretta possibile, e mantenere un ritmo abbastanza sostenuto almeno nelle fasi iniziali della trama, per poi (eventualmente) andare a “rilassarsi” in un secondo momento prima di tornare a incalzare in vista del finale. Ovviamente non si tratta di una regola fissa, e ci possono essere anche titoli capaci di destare l’attenzione e tenere incollati allo schermo in decine di modi differenti, ma il segreto sta sempre e comunque<strong> nel ritmo</strong> <strong>degli eventi narrati</strong>.</p>
<p>Invece <strong>The Letter: A Horror Visual Novel</strong> fa l’esatto opposto: più che prendersi i suoi tempi li dilata e va a diluire la presentazione di fatti e personaggi in un mare di dialoghi e battutine che girano attorno al punto senza mai centrarlo, certamente una scelta che serve ad arricchire il contesto narrativo, ma che finisce per rendere il tutto goffamente e inutilmente lento. Non nego di aver fatto realmente fatica a raggiungere <strong>uno dei finali</strong> proposti dal titolo, perché per quanto nell’aria ci fosse costantemente la sensazione di qualcosa di interessante in arrivo, questo qualcosa sembrava sempre in ritardo, anticipato da tanti dialoghi di contesto totalmente inutili a fini puramente narrativi.</p>
<p>Va inoltre considerato che per molti ci sarà uno <strong>scoglio linguistico</strong> da superare: per quanto l’<strong>inglese</strong> (il gioco non è infatti localizzato in lingua italiana) proposto sia sempre molto semplice, il fatto che l’attività principale del giocatore sia sempre e comunque relegata alla lettura (in lingua straniera per giunta!) potrebbe stuccare molti ed essere un motivo sufficiente per <strong>stare alla larga da The Letter</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-373563 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/2021121820072800-60E93DD0014AF62A18F1066217053C62.jpg" alt="The Letter: A Horror Visual Novel" width="1280" height="720" title="The Letter: A Horror Visual Novel - Non proprio il massimo..."></p>
<h2>Tanto da leggere, poco da giocare</h2>
<p>Per quanto le visual novel abbiano dei punti fermi ormai fortemente canonizzati, <strong>The Letter</strong> tenta di fare davvero di tutto per riuscire ad arricchire un <strong>gameplay</strong> altrimenti sterile per forza di cose. A impreziosire il tutto infatti ci pensano alcune scelte che avvicinano il gioco agli ultimi lavori di <strong>Supermassive Games</strong> (Until Dawn e la The Dark Pictures Anthology per intenderci), il che non è assolutamente un male, ma si riduce tutto a qualcosa di estremamente accessorio.</p>
<p>Per intenderci meglio, durante ogni dialogo sarà possibile mettere il tutto in pausa e aprire determinati menù che potranno mostrarci: un <strong>diario degli eventi</strong>, nel quale potremo ricapitolare quanto sta succedendo nel gioco (diario e narrazione sono opportunamente scanditi con data e ora) e quali siano le storie di ognuno dei protagonisti; un <strong>indice delle relazioni</strong>, nel quale potremo tenere d’occhio le relazioni tra personaggi, che verranno sistematicamente influenzate dal sistema di scelta delle risposte nei vari dialoghi; e, soprattutto, un <strong>albero delle scelte</strong>.</p>
<p><strong>Quest’ultima feature</strong> merita indubbiamente una trattazione a parte, dal momento che si tratta letteralmente di un momento di <strong>metagame</strong> che può aiutare anche a capire quali sono le criticità del gioco, tanto che, quando si tenta di aprire la feature per la prima volta, ci si ritrova davanti a un avviso in cui si viene avvisati che alcuni potrebbero ritenere la <strong>visione dell’albero delle scelte</strong> uno spoiler. Una funzione analoga si trova anche in <a href="https://www.icrewplay.com/detroit-become-human-5-domande-ai-developer/" target="_blank" rel="noopener">Detroit: Become Human</a> e l’ho sempre trovata azzeccata e interessante, nonché uno strumento fondamentale per i completisti.</p>
<p>Se però nell’ottima produzione targata <strong>Quantic Dream</strong> l’albero delle scelte ci mette davanti alla possibilità di finali prematuri, in questo caso invece ci ritroviamo davanti a schemi tutto sommato circolari e chiusi su loro stessi, che porteranno gli epiloghi dei personaggi ad avere tuttalpiù delle variazioni su uno stesso tema, ma, arrivato alle <strong>battute finali</strong>, facendo mente locale su eventi e scelte ho avuto l’impressione che nell’economia generale del racconto potessero venire meno ben pochi elementi, e che quindi tra i diversi finali le differenze potrebbero non essere poi particolarmente significative.</p>
<p>Un’ultima piccola variazione sul genere è data dalla presenza di piccoli <strong>Quick Time Events</strong> nei momenti più concitati, una feature che in realtà impatterà pochissimo sul titolo dal momento che si tratta di un’eventualità che non si presenterà molto spesso, e anzi, una delle opzioni del gioco permetterà di disattivare direttamente la feature rendendo così The Letter una <strong>classica visual novel</strong> in tutto e per tutto.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-373564 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/12/2021121923464600-60E93DD0014AF62A18F1066217053C62.jpg" alt="The Letter: A Horror Visual Novel" width="1280" height="720" title="The Letter: A Horror Visual Novel - Non proprio il massimo..."></p>
<h2>Stile da vendere… a qualcun altro però…</h2>
<p>La <strong>direzione artistica</strong>, per quanto mi riguarda, è un altro punto dolente di questa produzione, ma in questo caso più che mai mi rendo conto che si parla di gusti fortemente personali e che in molti potrebbero ritrovarsi a gradire lo <strong>stile grafico</strong> del titolo. E a dirla tutta, anch’io l’ho gradito nelle battute iniziali: fortemente ispirato a grafiche orientali (più coreane che giapponesi), ma che man mano rischia di richiamare alla vista alcune produzioni decisamente meno ispirate, come quei titoli che vengono costantemente pubblicizzati sui social con allusioni molto marcate. Insomma <strong>non è un problema del titolo in sé</strong>, ma questa sfortunata somiglianza me l’ha fatto, purtroppo, prendere molto meno sul serio del dovuto.</p>
<p>Un discorso completamente diverso invece si può <strong>applicare al comparto sonoro</strong>, che presenta molte <strong>linee di testo doppiate</strong> (molte più di quante si potrebbe pensare per un titolo del genere) e anche le <strong>musiche</strong> e gli effetti sonori ambientali non sono affatto male e, anzi, viste le tematiche horror proposte dal titolo, riescono a ricreare un’ottima atmosfera, inquietante al punto giusto quando deve senza risultare mai troppo opprimente.</p>
<p>In definitiva, <strong>The Letter: A Horror Visual Novel</strong>, a prescindere dal genere che lo rende già difficilmente accessibile per molti giocatori, risulta purtroppo <strong>appesantito</strong> da una narrazione con tempistiche fin troppo dilatate, un buon passatempo per chi decidesse di considerarlo un’alternativa a un buon vecchio romanzo, ma decisamente un gioco che vuole gridare con fierezza di essere un titolo fortemente “di nicchia”.</p>
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		<title>The Letter: A Horror Visual Novel su console a dicembre 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Barci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 12:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[The Letter: A Horror Visual Novel è un titolo mobile arrivato anche su PC rilasciato per la prima volta nel 2017 al quale, a suo tempo, noi di iCrewPlay dedicammo un articolo che puoi trovare qui. L&#8217;ispirazione per esso proviene dai film horror asiatici, che, tra Giappone, Corea del Sud e Indonesia hanno saputo rendersi nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The Letter: A Horror Visual Novel </strong>è un titolo<strong> mobile</strong> arrivato anche su <strong>PC</strong> rilasciato per la prima volta nel<strong> 2017</strong> al quale, a suo tempo, noi di <strong>iCrewPlay </strong>dedicammo un <strong>articolo</strong> che puoi trovare <a href="https://www.icrewplay.com/the-letter-ti-prendera-al-cuore/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>. L&#8217;<strong>ispirazione</strong> per esso proviene dai <strong>film horror asiatici</strong>, che, tra <strong>Giappone</strong>, <strong>Corea del Sud</strong> e <strong>Indonesia</strong> hanno saputo rendersi nel tempo <strong>sempre più distintivi e ricchi di personalità e originalità</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-348046 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/6fgeh4wg-1024x576.jpeg" alt="The Letter: A Horror Visual Novel artwork" width="1024" height="576" title="The Letter: A Horror Visual Novel su console a dicembre 2021"></p>
<p>L&#8217;opera è dello sviluppatore filippino<strong> Yangyang Games</strong>, che in seguito ha dato vita ad altri due titoli <strong>visual novel</strong>: <strong>Love Esquire </strong>(2019) e <strong>Perfect Gold </strong>(aprile 2021). Oggi, grazie anche alla man forte del publisher hongkonghese<strong> Eastasiasoft Limited</strong>, <strong>The Letter: A Horror Visual Novel </strong><strong>sta per tornare</strong>, ed anche <strong>in grande stile</strong>, espandendosi sulle <strong>console</strong> più popolari.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-348048 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/gsxB61_A-1024x576.jpeg" alt="The Letter: A Horror Visual Novel screenshot" width="1024" height="576" title="The Letter: A Horror Visual Novel su console a dicembre 2021"></p>
<h2><strong>The Letter: A Horror Visual Novel, una gradita riedizione per console</strong></h2>
<p><strong>L&#8217;espansione del titolo sulle varie piattaforme casalinghe avverrà a dicembre 2021</strong>, non lasciando esclusa nessuna di esse, <strong>old-gen compresa</strong>.</p>
<p>Tra tutte, la più distintiva sarà la versione per <strong>Nintendo Switch</strong>, per la quale sono previste <strong>copie fisiche</strong> il cui <strong>preorder</strong> sarà disponibile a partire dalle <strong>17:00 ora di Roma del</strong><strong> 16 settembre prossimo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-348047 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/R2Mdl-Xw-1024x656.jpeg" alt="The Letter: A Horror Visual Novel limited edition" width="1024" height="656" title="The Letter: A Horror Visual Novel su console a dicembre 2021"></p>
<p><strong>The Letter: A Horror Visual Novel non tornerà da solo</strong>. Con esso <strong>arriverà anche la versione console del &#8216;fratello minore&#8217;</strong> <strong>Love Esquire</strong>, per il quale è prevista allo stesso modo un&#8217;<strong>edizione fisica per Nintendo Switch che sarà preordinabile accanto a quella già citata</strong>.</p>
<p><strong>Entrambe le edizioni saranno limitate ai duemila esemplari</strong>, per cui, se hai già giocato entrambi, se entrambi ti sono piaciuti e hai l&#8217;animo da collezionista,<strong> ti conviene refreshare a lungo la pagina dei preorder quando comparirà sul retailer online <a href="https://www.play-asia.com/exclusives#fc=s:1,co:405,m:1256" target="_blank" rel="noopener">Playasia</a></strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="The Letter: A Horror Visual Novel Trailer (Switch, PS4/PS5, Xbox)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/qfP4Eqgu_zk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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