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	<title>The King&#8217;s Bird &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>The King&#8217;s Bird, favola visiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 16:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[The King&#8217;s Bird, la fiaba del volo. Alcuni videogiochi accompagnano delicatamente il giocatore attraverso un&#8217;esperienza narrativa, offrendoti tutto ciò di cui hai bisogno senza barriere e trambusti di alcuna natura. Il movimento è libero, l&#8217;ambiente circostante un alleato, addirittura non esiste pressione, fallimento o tempo da tenere in considerazione. Poi c&#8217;è The King&#8217;s Bird. Gli sviluppatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The King&#8217;s Bird, </strong>la fiaba del volo.</p>
<p>Alcuni videogiochi <strong>accompagnano delicatamente</strong> il giocatore attraverso un&#8217;esperienza narrativa, offrendoti tutto ciò di cui hai bisogno senza barriere e trambusti di alcuna natura. Il movimento è libero, l&#8217;ambiente circostante un alleato, addirittura non esiste pressione, fallimento o tempo da tenere in considerazione.</p>
<p><strong>Poi c&#8217;è The King&#8217;s Bird.</strong></p>
<p>Gli sviluppatori di <strong>Serenity Forge </strong>hanno tirato fuori dal cilindro un <strong>precision platform </strong>che non manca di <strong>sfide </strong>e richieste di <strong>abilità. </strong>I più <strong>smanettoni qui si sentiranno a casa,</strong> anche se ci sono alcune pieghe interessanti che portano <strong>The King&#8217;s Bird a distinguersi</strong> da altri titoli assimilabili allo stesso genere, specie nel segmento indie e a non essere quindi un <strong>gioco troppo derivativo</strong>.</p>
<h2>Canto, ergo volo</h2>
<p>La nostra avventura inizia quando una <strong>sagoma femminile</strong>, non è dato sapere altro sulla protagonista, si sveglia dopo una <strong>forte esperienza onirica sul volo metafora di libertà</strong> e ha un breve ed accalorato <strong>scontro </strong>con una figura paterna dall&#8217;aspetto regale; o almeno si <strong>presume </strong>sia così, dal momento che i <strong>dialoghi</strong> sono riprodotti tramite <strong>effetti musicali </strong>(come se fossimo in un capitolo di Fantasia, ad esempio) e <strong>nessun testo </strong>accompagna lo scambio di vedute.</p>
<p>Qualche <strong>indizio</strong> sulla trama sottostante può essere trovato nei <strong>murales</strong> che compaiono talvolta come sfondo, o analizzando le condizioni in cui si trova il mondo in cui ci muoveremo man mano.</p>
<p>Animata da un <strong>sano spirito di ribellione </strong>e da una innata voglia di <strong>libertà</strong> la nostra protagonista, <strong>l&#8217;uccello del titolo</strong>, conquista in breve una sciarpa bianca <strong>fluttuante</strong>, insieme al potere del <strong>volo </strong>(o sarebbe meglio dire planare) ed è questo oggetto che le infonde il coraggio necessario ad <strong>intraprendere il proprio viaggio.</strong></p>
<p>Il <strong>tutorial</strong> iniziale ci offre delle sezioni dove fare <strong>pratica con le meccaniche di gioco</strong>, insieme ad alcuni pittogrammi sui muri che forniscono delle indicazioni sull&#8217;utilizzo dei pulsanti e le posizioni migliori da tenere per affrontare gli ostacoli. La nostra protagonista è in grado di <strong>correre sopra le sporgente, saltare i muri, scivolare lungo le pendenze o i soffitti inclinati.</strong></p>
<p>E&#8217; un gioco dove lo <strong>slancio</strong>, il tempismo, è tutto: va <strong>costruito</strong>, <strong>mantenuto</strong> e <strong>padroneggiato</strong>.</p>
<figure id="attachment_139499" aria-describedby="caption-attachment-139499" style="width: 892px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-139499" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Kings-Bird-3.jpg" alt="The King&#039;s Bird provato" width="892" height="502" title="The King&#039;s Bird, favola visiva"><figcaption id="caption-attachment-139499" class="wp-caption-text">La voglia di libertà della protagonista è un elemento chiave del gioco.</figcaption></figure>
<h2>Correre, saltare, planare</h2>
<p>La protagonista può <strong>correre </strong>premendo <strong>RZ </strong>e <strong>planare a mezz&#8217;aria </strong> con <strong>LZ</strong>, queste due sono le azioni più importanti e fondamentali; è da queste due mosse che si apre il suo repertorio e il giocatore dovrà <strong>concatenare</strong> i comandi per  attraversare i livelli che seguiranno man mano.</p>
<p>L&#8217;azione di <strong>planare </strong>funziona molto bene, in qualche modo è simile al <strong>mantello di Super Mario World </strong>e costituisce al tempo stesso il fulcro di <strong>The King&#8217;s Bird</strong>: riuscire a raggiungere una certa <strong>velocità </strong>e <strong>lanciarsi nel vuoto</strong>, <strong>sterzando</strong> con attenzione <strong>sopra</strong> e <strong>sotto</strong> gli ambienti di gioco offre un vero e proprio brivido di emozione. <strong>The King&#8217;s Bird </strong>cerca di distaccarsi da altri platform proprio con questa meccanica, ma c&#8217;è anche un&#8217;<strong>altra caratteristica interessante</strong>, data da un movimento più discreto: non solo la protagonista può scavalcare i muri, ma se <strong>utilizza la corsa a contatto con un muro, riuscità in qualche modo a correre sul muro stesso</strong>.</p>
<p>Questa abilità va usata costantemente per <strong>attraversare i livelli</strong> e man mano che aumenta l&#8217;altezza può essere combinata con la <strong>planata </strong>in un gameplay non più orizzontale, ma verticale. La <strong>filosofia</strong> che alimenta il design dei livelli è quella che porta a <strong>legare </strong><strong>il doppio salto al contatto con un muro, </strong>e questa distinzione consente di raggiungere dei picchi di sfida intensi nel corso dell&#8217;avventura.</p>
<p>Il giocatore potrà mettere a frutto la <strong>padronanza di questi movimenti</strong> lungo quattro mondi, o Reami: <strong>Foresta, Lago, Cielo </strong>e <strong>Cascate. </strong>Ciascuno di questi mondi è provvisto di una sorta di <strong>hub</strong> dove si aprono una serie di porte che conducono a piccoli gruppi di livelli; ogni quattro che ne superiamo si apre un nuovo ingresso, fino a quando non raggiungeremo il <strong>Santuario </strong>di zona, che aggiunge un <strong>frammento alla storia</strong> e conduce all&#8217;area successiva.</p>
<p><strong>Lo schema si ripete per ogni livello</strong>, con uno scopo molto semplice: raggiungere l&#8217;obiettivo finale.</p>
<p>L&#8217;unico <strong>avversario </strong>del giocatore è sé stesso, dal momento che non ci sono <strong>personaggi nemici</strong>. La morte avviene per mano di <strong>fossi senza fondo, acqua </strong>o gli <strong>immancabili spuntoni</strong> che ricoprono gli ambienti di gioco. Per fortuna i <strong>checkpoint </strong>sono numerosi e il <strong>respawn</strong> pressocchè immediato.</p>
<p>Ad un osservatore esterno i <strong>lampioni </strong>che fungono da checkpoint sembreranno <strong>esageratamente vicini; </strong>basta prendere in mano il <b>joy-con </b>per rendersi conto di come si possa solo essere grati per la presenza di ogni singolo lampione, visto che <strong>la morte è sempre nelle vicinanze</strong>, complice un gameplay molto esigente e punitivo.</p>
<p>Un altro aspetto del gameplay è costituito da alcuni <strong>collezionabili </strong>chiamati <strong>Spirit Birds, </strong>che popolano i vari livelli. Quasi invisibili, per dimensioni e colori, una volta toccati ci seguiranno per tutto il livello, costituendo <strong>una vista piacevole</strong> quando ne avremo raccolti parecchi. Il problema è appunto che sono molto piccoli, paragonati <strong>ad una protagonista già di per sé piccola</strong> ed è facile perderli di vista sullo sfondo, specie per quelli più luminosi.</p>
<p>In ogni caso non è un grande problema, la loro <strong>raccolta non influisce sul progredire</strong>, serve semplicemente ad aggiungere un&#8217;ulteriore livello di sfida alla partita; per molti si tratterà di un <strong>elemento troppo fastidioso per preoccuparsene.</strong></p>
<p>Nelle ultime sezioni non solo dovremo sconfiggre la gravità, ma affrontare una figura femminile nella <strong>battaglia finale per la conquista del regno; </strong>alcuni segmenti non lasciano praticamente spazio al fallimento e potranno servire <strong>molti, troppi tentativi per superarle</strong>.</p>
<p>Voglio essere sincero, per <strong>completare questo gioco </strong>ci saranno da sudare le proverbiali sette camicie, ma impare a <strong>ridere </strong>di alcune morti assurde oppure dell&#8217;<strong>insistenza dei comandi </strong>nel compiere azioni opposte a quelle che indichiamo può essere un buon modo per <strong>alleggerire la tensione. </strong>Per quanto ampio, ogni ambiente nel gioco ha <strong>una sola </strong>via d&#8217;uscita e sta a noi giocatori escogitare il metodo giusto per raggiungerla, tramite il caro vecchio (mai troppo odiato) <strong>prova e sbaglia</strong> o trial and error, per dirla con la lingua d&#8217;Albione.</p>
<p>Questo sistema sarà causa di più di un mal di testa; i <strong>comandi</strong>, abbastanza <strong>precisi in conformità al tipo di gameplay </strong>lo sono a volte fin troppo, con il risultato che se non vengono impartiti con tempismo perfetto daranno vita a <strong>movimenti completamente diversi</strong> da quelli che avremo pensato di compiere.</p>
<p>C&#8217;è una bella <strong>ancora di salvataggio</strong> che merita di essere <strong>menzionata</strong>, un elemento che aggiunge una nuova dimensione al gioco: la <strong>modalità assist</strong>.</p>
<p>Attivabile dal menù di pausa, è indirizzato a coloro i quali vogliono un&#8217;<strong>esperienza più semplice, </strong>sono bloccati in un passaggio complicato e necessitano un <strong>piccolo aiuto </strong>dal momento che vengono cambiati alcuni parametri di gioco. Si può scegliere se <strong>attivare planate più lunghe, </strong>diventare <strong>invulnerabile</strong> agli spuntoni o addirittura <strong>avanzare al checkpoint successivo; </strong> ci sono più opzioni da attivare o meno, combinandole a discrezione del giocatore così da <strong>creare un&#8217;esperienza su </strong><strong>misura</strong> a seconda del livello di sfida gradito.</p>
<p>Insomma, la <strong>modalità assist è la ciliegina sulla torta</strong> di quella che altrimenti sarebbe stata un&#8217;esperienza faticosa, anche se nonostante tutta l&#8217;assistenza possibile è probabile riscontrare alcuni problemi con l&#8217;area finale, <strong>in cui viene cambiata l&#8217;intera formula di gioco.</strong></p>
<h2>Segnali di Stile</h2>
<p>Nonostante il <strong>tema </strong>portante dei vari regni sia differente, il gioco mantiene un <strong>approccio minimalista </strong>ai dettagli grafici e al peso della <strong>narrazione</strong>. La <strong>palette limitata</strong>, i<strong> contrasti importanti nelle visuali</strong> sono la tavola apparecchiata per una dieta ferrea a base di <strong>planate, corsa e traiettorie di salto</strong> da cui il giocatore non può e non deve distrarsi. Il <strong>design è molto asciutto</strong>, in modo particolare in alcune aree, ancor di più verso la fine del gioco.</p>
<p>L&#8217;impressione generale, comunque è quella di <strong>assistere ad una storia che si dipana miniata su un antico tomo orientale </strong>o su <strong>un arazzo</strong>, molto piacevole in combinazione al sonoro.</p>
<p><strong>The King&#8217;s Bird</strong> presenta una colonna sonora <strong>godibile, </strong>ricca di melodie malinconiche che <strong>non sopraffanno</strong> mai quanto avviene sullo schermo, ma <strong>accompagnano la nostra protagonista </strong>con una selezioni di ottimi arrangiamenti. Specie nelle fasi iniziali la musica riesce bene a comunicare il sentire della protagonista, <strong>il suo dolore nel rimanere confinata in città e la sua voglia di libertà. </strong></p>
<figure id="attachment_139498" aria-describedby="caption-attachment-139498" style="width: 846px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-139498" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/Kings-Bird.jpg" alt="The King&#039;s Bird recensione" width="846" height="476" title="The King&#039;s Bird, favola visiva"><figcaption id="caption-attachment-139498" class="wp-caption-text">Grafica minimal ed evidenti contrasti nei colori , grafica semplice ed efficace</figcaption></figure>
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