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	<title>The Gallery &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>The Gallery &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 19:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[The Gallery è un film interattivo e già questo lo mette in una condizione un po&#8217; particolare. Come va valutato un simile titolo? E&#8217; un film? E&#8217; un videogioco? Questa è l&#8217;eterna diatriba che sommerge costantemente il genere, dividendo il popolo dei videogiocatori, soprattutto negli ultimi anni che questa tipologia di prodotti è tornata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The Gallery è un film interattivo</strong> e già questo lo mette in una condizione un po&#8217; particolare. <strong>Come va valutato un simile titolo?</strong> E&#8217; un film? E&#8217; un videogioco? Questa è l&#8217;eterna diatriba che sommerge costantemente il genere, dividendo il popolo dei videogiocatori, <strong>soprattutto negli ultimi anni che questa tipologia di prodotti è tornata in auge</strong>. Ad ogni nuovo annuncio, puoi già sentire le urla allo scandalo.</p>
<p><strong>Come mi pongo in merito a questa critica? Semplice: la ignoro.</strong> I film interattivi, al pari dei libri grame, sono prodotti a metà tra due media e possono essere valutati da entrambi. E&#8217; nella loro stessa natura.<strong> Ovvio che se acquisti The Gallery e ti aspetti un gioco d&#8217;azione alla God of War, probabilmente il problema non è del gioco.</strong> Per altro curioso che questo sia <a href="https://www.icrewplay.com/dread-x-collection-5-la-recensione/"><strong>il secondo titolo chiamato The Gallery che recensisco in pochi mesi</strong></a>.</p>
<p><strong>The Gallery è il titolo di debutto</strong> nel settore videoludico di <a href="https://www.aviaryfilms.co.uk/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Aviary Films</strong></a>, uno studio indipendente che ha base a Londra e che, come suggerisce il nome, non è comunque alle prime esperienze, ma <strong>ha fino ad adesso lavorato a lungometraggi diretti dal figlio del fondatore, Paul Raschid</strong>. Ho cercato qualche informazione relativa ai prodotti di Aviary Films, ma ho trovato<strong> solo qualche informazione su White Chamber</strong>, film sci-fi horror presente su Netflix per gli inglesi.</p>
<p>Insomma, <strong>a conti fatti non molto per capire davvero cosa aspettarsi da questo The Gallery</strong>. E&#8217; un debutto solido ed interessante che apre una fetta di mercato a questo studio oppure è un tentativo tanto disperato quanto fallace di muoversi in un territorio che si conosce poco e male?<strong> In breve, vale la pena acquistare questo gioco</strong>, ben consapevoli che sicuramente non avremo un grosso gameplay davanti? <strong>Scopriamolo.</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-423563 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/The-Gallery-03-1024x576.jpg" alt="The Gallery 03" width="1024" height="576" title="The Gallery - Recensione"></p>
<h2>Due Storie in Parallelo</h2>
<p>La storia di The Gallery ci porta a seguire<strong> le vicende di Morgan, curatore artistico di una piccola galleria inglese</strong> specializzata in ritratti. E&#8217; venerdì sera e gli affari non vanno benissimo, ma<strong> il weekend potrebbe rappresentare la svolta che aspettiamo da tempo</strong>. Morgan si è assicurato un ritratto molto atteso di un artista famoso e, anche se gli è costato moralmente tanto, <strong>questo ha già portato una grande attenzione mediatica sulla sua modesta attività</strong>.</p>
<p>Quello che Morgan però non sa è che <strong>l&#8217;imminente arrivo di quel ritratto ha attirato anche le attenzioni di un individuo pericoloso di nome Dorian</strong>. Questi si introdurrà nella galleria identificandosi come un ritrattista, ma presto rivelerà i suoi reali intenti. Dorian altri non è che un sovversivo che, <strong>sotto la minaccia di una bomba piazzata nel luogo, obbligherà Morgan ad assecondare le sue richieste</strong>. Riusciremo a vedere l&#8217;alba del sabato mattina?</p>
<p>La cosa interessante della storia di The Gallery è che <strong>questa si svolge sia nel 1981 che nel 2021 e potremo (dovremo?) giocarla in entrambe queste vesti</strong>. La vicenda principale è la stessa, i nomi dei personaggi sono gli stessi, persino alcuni attori sono gli stessi, ma <strong>cambia il contesto socio-politico in cui tutto avviene e variano alcuni personaggi secondari.</strong> Ovviamente varia anche &#8220;la modernità&#8221; dell&#8217;ambientazione. <strong>Nel 1981 c&#8217;é un grosso telefono a cavo mentre nel 2021 abbiamo i cellulari, per esempio</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;atmosfera generale è quella di un thriller</strong>. Ho visto alcune critiche al soggetto chiaramente politico di The Gallery, ma onestamente le ho trovate esagerate<strong>. The Gallery fa riflettere su una serie di punti poco conosciuti della situazione politica inglese</strong>, facendo un paragone tra quella del 1981 e quella attuale, ma non si schiera in modo netto. <strong>I personaggi sono pieni di sfumature di grigio e nessuno è &#8220;buono&#8221; in senso generale</strong>. Semmai si può dire che i temi trattati sono molto maturi e non adatti a tutti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-423566 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/The-Gallery-06-1024x576.jpg" alt="The Gallery 06" width="1024" height="576" title="The Gallery - Recensione"></p>
<h2>Bivi su Bivi</h2>
<p>In quanto film interattivo,<strong> il gameplay di The Gallery è estremamente minimale</strong>. Di base assisteremo alla messa in scena fino a quando il nostro personaggio non si troverà davanti ad una scelta.<strong> Questa determinerà il successivo svolgersi degli eventi</strong>, con le conseguenze che potrebbero palesarsi subito o molto più avanti nella narrazione. <strong>In tutto ci sono 150 percorsi diversi e 18 finali da svelare</strong>.</p>
<p>Determinanti per i finali saranno ovviamente una serie di fattori,<strong> dati dai legami con i personaggi e soprattutto con Dorian</strong>. Ogni volta che influenzeremo la storia, questo ci sarà segnalato e così ogni volta che modificheremo il nostro rapporto con Dorian. <strong>Il tutto viene poi riportato fedelmente in uno schema riassuntivo che, però, non è chiarissimo</strong>. Ogni personaggio ha infatti un contorno rosso o verde, ma non ho capito cosa simboleggia cosa.</p>
<p><strong>A parte questo, potremo fare davvero poco</strong>. Tanto vale godersi quanto vediamo con calma.<strong> Esistono anche due modalità di gioco diverse</strong>: in una avremo solo un tempo limitato per fare la nostra scelta mentre nell&#8217;altra il tempo si fermerà, permettendoci di riflettere con calma. <strong>Al di là dei gusti personali, devo dire che le scelte di per sé mi hanno lasciato perplesso</strong>. Sono tutte abbastanza scontate e mancano di quella sfumatura di grigio morale che mi aspetterei in un gioco di questo tipo.</p>
<p><strong>Complessivamente The Gallery è un gioco molto lineare e semplice</strong> e in un paio d&#8217;ore potrete facilmente ottenere il miglior finale per entrambe le narrazioni. Ovviamente<strong> il titolo fa poi leva sul completismo per spingere a rigiocare più volte gli archi narrativi e sbloccare tutto</strong>, aiutati anche da una funzione extra che permette di saltare le scene già viste (molto apprezzata). Anche così, <strong>non ci vogliono più di 4/5 ore a completare al 100% The Gallery</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-423567 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/The-Gallery-07-1024x576.jpg" alt="The Gallery 07" width="1024" height="576" title="The Gallery - Recensione"></p>
<h2>Un Videogioco o un Film?</h2>
<p>Dovendo passare a parlare della direzione artistica di The Gallery, è ovvio che <strong>qui non possiamo parlare propriamente di grafica, design, struttura dei livelli e così via</strong> perché questo è a tutti gli effetti un film con attori in carne ed ossa.<strong> Il lato artistico del prodotto va quindi valutato per quello che effettivamente è</strong>, come se fosse un lungometraggio. Più che dei tipici elementi videoludici, quindi, <strong>parleremo di fotografia, soundtrack, recitazione e sceneggiatura</strong>.</p>
<p>In tal senso <strong>la fotografia di The Gallery è davvero molto bella</strong>. Le riprese si prendono i loro tempi, indugiando a volte anche sull&#8217;ambiente nel cercare di creare quell&#8217;atmosfera di ansia e tempo che scorre su cui si basa la narrazione di questo titolo. <strong>Ho apprezzato anche che si sia cercato di dare un tocco diverso ai due periodi portati in scena</strong>. Il 1981 è più caldo e patinato mentre il 2021 è freddo, moderno e asettico. <strong>Piccoli tocchi di stile che si ritrovano anche nella soundtrack scelta</strong>.</p>
<p><strong>La recitazione degli attori è molto buona e comunque non si scende mai sotto un livello accettabile</strong>. Alcuni attori secondari sembrano un po&#8217; impacciati, ma il tutto viene compensato dalla prova dei due attori principali: <strong>Anna Popplewell</strong> (la Susan delle Cronache di Narnia, oltre che Lady Lola in Reign) <strong>e George Blagden</strong> (Grantaire in Les Misérables del 2012, oltre che Athelstan in Vikings e Luigi XIV in Versailles). <strong>Molte scene si reggono interamente su di loro e questo è un bene</strong>.</p>
<p><strong>Il problema semmai è da vedersi nella sceneggiatur</strong>a, a tratti ripetitiva e caratterizzata da linee di dialogo pompose e con quel brutto effetto &#8220;tarantiniano&#8221; che fa sembrare che non portino da nessuna parte. <strong>Ho inoltre particolarmente odiato il fatto che interi dialoghi fossero riproposti parola per parola sia nel 1981 che nel 2021</strong>. Crea un effetto déjà-vù abbastanza irritante, come se l&#8217;autore non avesse avuto realmente voglia di impegnarsi a creare qualcosa di diverso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-423568 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/The-Gallery-08-1024x576.jpg" alt="The Gallery 08" width="1024" height="576" title="The Gallery - Recensione"></p>
<h2>Il Risultato delle Nostre Scelte</h2>
<p>Siamo così arrivati alla fine della nostra recensione ed <strong>è ora di tirare le somme su The Gallery, ma mi trovo onestamente in difficoltà</strong>. Da un certo punto di vista The Gallery è un lavoro encomiabile: buona produzione, buona recitazione, storia interessante e molta attenzione ai dettagli. <strong>D&#8217;altro canto, è un titolo che non è avaro neanche di criticità</strong>. Sembra quasi che ogni singolo pregio sia equamente compensato da un difetto. <strong>Ci sono poi due problemi particolarmente grossi</strong>.</p>
<p><strong>Il primo di questi sono i sottotitoli</strong>. Ho apprezzato che fossero presenti davvero tante opzioni di lingue diverse per i sottotitoli e che ci fosse anche l&#8217;italiano tra queste, ma <strong>la traduzione è davvero pessima</strong>. Si va da piccoli refusi, facilmente comprensibili da chi ha un minimo di dimestichezza con l&#8217;inglese,<strong> a intere parole e frasi tradotte male o in modo equivoco</strong>. Questo è un grosso problema soprattutto in alcune bivi visto che non è facile capire cosa intenda il gioco. <strong>Alla fine ho giocato tutto in inglese, fai te</strong>.</p>
<p>Quanto all&#8217;altro grosso problema, beh, lo puoi intuire facilmente da solo. <strong>The Gallery è disponibile su <a href="https://store.steampowered.com/app/1884570/The_Gallery/" target="_blank" rel="noopener">Steam</a></strong> <strong>e su<a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/The-Gallery-2265891.html" target="_blank" rel="noopener"> Nintendo Switch</a></strong> <strong>per la bellezza di 14.99!</strong> E&#8217; un costo davvero molto elevato,<strong> superiore a praticamente qualsiasi altro lungometraggio in commercio</strong>. Per fare un rapporto, è quanto una persona paga un mese di Netflix&#8230; e solo su Netflix puoi vedere film di qualità pari (e superiore) a The Gallery.</p>
<p>Concludendo, <strong>va bene che è un videogioco, ma quasi 15 euro sono tanti per un titolo che non è neanche perfetto</strong> e, secondo me, proprio questa cifra così elevata è il principale e più grande problema di The Gallery. <strong>Nonostante ciò, se si è disposti a sacrificare questi euro, il titolo di per sé è valido, divertente e coinvolgente</strong>. Sicuramente un buon esordio per Aviary Films nel settore dei videogiochi, ma <strong>c&#8217;é ancora TANTA strada da fare</strong>.</p>
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