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	<title>The Dark Eye: Memoria &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>The Dark Eye: Memoria &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 18:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo essere uscito nel 2013 per PC, ecco che dopo ben 8 anni The Dark Eye: Memoria, fa capolino anche sulle console più recenti come Xbox Serie S/X e Nintendo Switch (versione da noi provata). Un punta e clicca di stampo estremamente classico di quelli che oserei definire &#8220;di una volta&#8220;. Ma prima un po’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essere uscito nel <strong>2013</strong> per <strong>PC</strong>, ecco che dopo ben <strong>8 anni</strong> <strong>The Dark Eye: Memoria</strong>, fa capolino anche sulle console più recenti come <strong>Xbox Serie S/X</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong> (versione da noi provata). Un <strong>punta e clicca</strong> di stampo estremamente classico di quelli che oserei definire &#8220;<em>di una volta</em>&#8220;.</p>
<p>Ma prima un po’ di <strong>background</strong> su questo titolo, che non nasce come videogioco, ma come<strong> gioco di ruolo carta e penna</strong>. <strong>The Dark Eye</strong> ha avuto, tra gli appassionati del genere, un buon seguito, tanto da riuscire a rivaleggiare, in alcune parti del mondo, anche con opere ben più blasonate come <strong>Dungeons ‘n Dragons</strong>. Il fatto di appartenere ad un mercato così di nicchia, ma soprattutto di non essere riuscito a sfondare nei mercati che contano (AKA <strong>USA</strong> e <strong>Regno Unito</strong>), ha fatto si che quest’opera fosse sconosciuta ai più o comunque a chi non ha mai fatto una partita ad un <strong>Gioco di Ruolo su Carta</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-284961 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/01/The-Dark-Eye-Chains-of-Satinav-Memoria-copertina-1024x576.jpeg" alt="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch" width="1024" height="576" title="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Tuttavia <strong>Daedalic Entertainment</strong> prova a trasporre questa opera tramite il medium <strong>videoludico</strong>, ovvero una forma di divertimento molto più <strong>mainstream</strong>, rispetto a quella da cui nasce. È stato fatto un buon lavoro? Questo <strong>The Dark Eye: Memoria</strong> diverte? Prosegui nella lettura per avere una risposta a queste domande.</p>
<h2>Un sequel di The Dark Eye: Chains of Satinav</h2>
<p><strong>The Dark Eye: Memoria</strong> è un sequel di un altro titolo, anch’esso uscito recentemente per <strong>Nintendo Switch</strong>, ovvero <strong>The Dark Eye: Chain of Satinav</strong>. Il gioco, infatti, narra degli avvenimenti accaduti subito dopo il precedente capitolo, focalizzandosi sulla storia di <strong>Geron</strong> il protagonista che dovrà ritrovare la sua fata <strong>Nuri</strong>, la quale è stata catturata mentre cercava di scoprirne di più sul mistero dietro la sparizione della <strong>principessa</strong> <strong>Sadja</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-284963 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/01/The-Dark-Eye-Memoria-2-1024x576.jpg" alt="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch" width="1024" height="576" title="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>In <strong>The Dark Eye: Memoria</strong> la struttura della trama è divisa in due. Da una parte avremo gli avvenimenti del <strong>presente</strong> dove <strong>impersoneremo Geron</strong>, un <strong>contadino</strong> che è riuscito ad imparare l’arte della <strong>magia</strong>. Il suo scopo sarà quello di aiutare la sua amata <strong>Nuri</strong>, una fata la quale è stata trasformata in un <strong>corvo</strong> alla fine di <strong>The Dark Eye: Chain of Satinav</strong>.</p>
<p>Nella sua avventura, <strong>Geron</strong>, incontra un mercante di nome <strong>Fahi</strong> il quale promette al protagonista di riuscire a ripristinare la forma umanoide di <strong>Nuri</strong>, a patto che lui risolva il mistero sulla principessa <strong>Sadja</strong>, regnate di <strong>Fasar</strong>, vissuta ben <strong>450 anni</strong> prima. A questo punto faremo un salto indietro nel tempo e prenderemo il controllo proprio della <strong>principessa</strong>.</p>
<h2>Gameplay che può non piacere a tutti</h2>
<p>Come detto ad inizio recensione <strong>The Dark Eye: Memoria</strong> è un <strong>punta e clicca classico</strong>, di quelli vecchio stampo dove saremo bloccati in una schermata e dovremo cercare di <strong>risolvere</strong> <strong>enigmi</strong> tramite l’ausilio di indizi. Avremo un’interfaccia <strong>pop up</strong>, richiamabile tramite la pressione di un tasto, in cui ci saranno gli <strong>oggetti</strong> in nostro possesso, utilizzabili in base al <strong>puzzle</strong> proposto. Insomma nulla di nuovo per chi è nato a pane e <strong>Broken Sword</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-284957 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/01/The-Dark-Eye-Memoria-3.jpg" alt="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch" width="800" height="450" title="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Il sistema di controllo di <strong>The Dark Eye: Memoria</strong>, come ti ho spiegato, è quanto di più <strong>classico</strong> si possa pensare e non aggiunge nulla ad un genere molto <strong>statico</strong> il quale difficilmente riuscirà a catturare l’attenzione di un giocatore che non si è mai approcciato a questo tipo di videogiochi. Tuttavia si sa, i <strong>punta e clicca</strong> non cercano di avere chissà quale <strong>giocabilità</strong>, ma usano tutte le loro carte sulla trama che possono offrire.</p>
<p><strong>The Dark Eye: Memoria</strong>, da questo punto di vista, fa un buon lavoro e a questo affianca degli enigmi ben congegnati. Il difetto è semplicemente che <strong>The Dark Eye: Memoria</strong> non da niente in più ad un genere che difficilmente saprà rinnovarsi, relegando questo titolo al classico <strong>né carne</strong>, <strong>né pesce</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-284959 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/01/The-Dark-Eye-Memoria-4.jpg" alt="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch" width="750" height="418" title="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Piccolo appunto per la versione <strong>Nintendo Switch</strong>, nel caso giocassimo nella sua versione <strong>portatile</strong>, potremo tranquillamente utilizzare lo schermo <strong>touchscreen</strong> della <strong>console</strong>, peccato che così facendo diventa quanto di più impreciso si possa pensare, con controlli <strong>poco</strong> <strong>reattivi</strong> e in questo modo si raggiungono livelli di frustrazione altissimi.</p>
<p>Se infatti noi proveremo ad <strong>aprire</strong> il <strong>menù</strong> degli oggetti, la console prenderà un comando totalmente diverso. Il consiglio è che se stai giocando in in modalità portatile, di utilizzare comunque i <strong>tasti</strong>, sono nettamente più <strong>comodi</strong> e <strong>precisi</strong>.</p>
<h2>Graficamente buono</h2>
<p><strong>The Dark Eye: Memoria</strong> da un punto di vista <strong>visivo</strong> resta in linea con i canoni standard ovvero con fondali <strong>statici in 2D</strong>, dove si muovono dei personaggi stilizzati che ricordano un <strong>cartone animato</strong>. Gli sfondi sono ben <strong>disegnati</strong> con una tecnica che ricorda più un <strong>dipinto</strong> piuttosto che un <strong>videogame</strong> (non che questo sia un difetto capiamoci).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-284962 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/01/The-Dark-Eye-Memoria-1.jpg" alt="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch" width="620" height="349" title="The Dark Eye: Memoria la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Da un punto di vista <strong>sonoro</strong>, abbiamo ad una buona <strong>recitazione</strong>, per quanto riguarda il <strong>doppiaggio</strong>, ma soprattutto un utilizzo dei rumori su sfondo che da un buon coinvolgimento all’interno dell’<strong>avventura</strong>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>The Dark Eye: Memoria</strong> non è proprio malaccio, anzi. Tuttavia non posso davvero consigliarlo a tutti. Un giocatore attempato, magari cresciuto a pane e <strong>Broken Sword</strong>, potrà apprezzare il lavoro svolto dal team tedesco <strong>Daedalic</strong> <strong>Intertaiment</strong>.</p>
<p>Per un giocatore di primo pelo, avvezzo a ritmi nettamente più serrati tipo un <strong>FPS</strong>, difficilmente riuscirà a farsi piacere la struttura <em>vintage</em> di questo <strong>The Dark Eye: Memoria</strong>. Da un punto di vista <strong>narrativo</strong>, vero punto di forza dei giochi <strong>punta e clicca</strong>, il <strong>plot</strong> generale si presenta in maniera interessante con un buon uso del trucchetto della <strong>storia</strong> nella <strong>storia</strong>. Questo riesce a far capire al giocatore di più degli avvenimenti proposti. Tecnicamente nulla da dire, con <strong>fondali</strong> molto ben <strong>disegnati</strong> ed un sonoro che aiuta a calarsi perfettamente all’interno della <strong>storia</strong>.</p>
<p>Se senti il bisogno di un gioco estremamente <strong>lento</strong>, che predilige mettere alla prova la tua <strong>materia grigia</strong>, piuttosto che l’<strong>azione nuda</strong> <strong>e cruda</strong> puoi far tuo <strong>The Dark Eye: Memoria</strong> e anche il suo <strong>prequel</strong>, se invece sei alla ricerca di <strong>ritmi</strong> <strong>serrati</strong> e per te videogiocare vuol dire mozzare teste e far morti a destra e manca, lascia perdere, troverai <strong>The Dark Eye: Memoria</strong>, totalmente inadatto a te.</p>
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