    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>The Cooking Class &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<atom:link href="https://www.icrewplay.com/giochi/the-cooking-class/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Apr 2023 06:31:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/logo_bianco_mobile-2.svg</url>
	<title>The Cooking Class &#8211; iCrewPlay.com</title>
	<link>https://www.icrewplay.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>The Cooking Class &#8211; Recensione dell&#8217;horror italiano</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-cooking-class-recensione-horror-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 07:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=442465</guid>

					<description><![CDATA[Tra le eccellenze italiane, tra cui la nostra cucina, potremmo nominare cose e soprattutto persone, tra cui Dario Argento. Ma cosa potrebbero avere in comune la cucina e il maestro italiano dell’orrore? Normalmente ben poco, va detto; ma così non è per gli sviluppatori di Another Dev Company, come scopriremo a breve. Prima di iniziare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="m15240" class="mail-message expanded">
<div class="mail-message-header spacer">Tra le eccellenze italiane, tra cui la nostra cucina, potremmo nominare cose e soprattutto persone, tra cui <b>Dario Argento</b>. Ma cosa potrebbero avere in comune la cucina e il maestro italiano dell’orrore? Normalmente ben poco, va detto; ma così non è per gli sviluppatori di <b>Another Dev Company</b>, come scopriremo a breve.</div>
<div class="mail-message-content collapsible zoom-normal ">
<div class="clear">
<p>Prima di iniziare la recensione, avendo l’occasione di parlare di un titolo italiano, abbiamo chiesto agli autori stessi di introdurci <strong>The Cooking Class</strong>, per cui lascio brevemente a loro la parola e ci rileggiamo tra poco per passare alla ciccia (mai termine più appropriato) del gioco:</p>
<p><i>&#8220;The Cooking Class è un&#8217;idea nata e scritta prendendo spunto dalle famiglie patriarcali e remote della Nova Scotia, provincia canadese dove uno dei due sviluppatori ha vissuto per un periodo. L&#8217;idea è quella di ampliare la lore dei personaggi attraverso un prequel che è attualmente in sviluppo, sviscerare la storia di ogni personaggio, menzionato o presente in game.</i></p>
<p><i>Vorremmo arrivare ad un pubblico che apprezzi l&#8217;analog horror, gli ARG ed i B-Movies. </i><i>Il mercato degli indie horror si sta espandendo molto e ci sono colleghi che apprezziamo tantissimo, come Puppet Combo, Emika Games, Enigma Studio o Rayll.</i></p>
<p><i>Il progetto è stato sviluppato in un mese, con un budget più che ridotto, da un team di due persone. Uno scrittore e uno sviluppatore. The Cooking Class è quindi un work in progress continuo e speriamo che diventi un piccolo cult, noi non smetteremo di ascoltare ogni suggerimento del pubblico, abbiamo già implementato modifiche che ci sono state suggerite e ci sono sembrate giuste, a dimostrazione del fatto che abbiamo orecchie per ascoltare i giocatori e ci teniamo molto. </i><i>Siamo molto felici di come sta andando questo progetto essendo lui la nostra prima esperienza su Steam e Itch, speriamo che il futuro ci dia la possibilità di sviluppare ancor di più questa trama che stiamo scrivendo”.</i></p>
<p>In questa introduzione vengono menzionati alcuni elementi interessanti del titolo, che andiamo ad affrontare.</p>
<h2><b>Aggiungi un posto a tavola</b></h2>
<p>Un’altra, secondo me palese, fonte di ispirazione sta in <a href="https://www.icrewplay.com/resident-evil-7-con-plus-niente-upgrade-next-gen/"><b>Resident Evil 7</b></a>: se al momento risulta difficile comprendere l’ispirazione dichiarata dagli autori, è altrettanto complesso non paragonare la famiglia <b>Dupont</b> ai <b>Baker</b> protagonisti del titolo di <b>Capcom</b>. Anche l’ambientazione ce lo ricorda vagamente, ma andiamo con ordine. Il protagonista di The Cooking Class prende parte, stranamente in solitaria, a una lezione di cucina che si tiene in casa Dupont, che ci appare essere terribilmente isolata dal mondo esterno.</p>
<figure id="attachment_442470" aria-describedby="caption-attachment-442470" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-442470 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/photo_2023-04-03_13-28-23.jpg" alt="The cooking class" width="1280" height="597" title="The Cooking Class - Recensione dell&#039;horror italiano"><figcaption id="caption-attachment-442470" class="wp-caption-text">Inquietante, non trovi?</figcaption></figure>
<p>Se riusciremo a sopravvivere alle particolari preparazioni gastronomiche ci risveglieremo nella stessa cucina, che avrà perso qualsiasi parvenza di normalità e ci catapulterà in un incubo dal quale fuggire. In effetti, la trama è tutta qui, e quello che dovremo fare è <b>trovare la chiave della porta principale </b>per raggiungere la nostra auto parcheggiata in bella vista e dimenticare il tutto.</p>
<h2>Gameplay cotto e mangiato!</h2>
<p>Certo, fossimo stati nella realtà sarebbe bastato rompere il vetro di una finestra per scappare, ma ci saremmo persi l’intera esperienza di The Cooking Class. Il <strong>gameplay</strong> è molto semplice: oltre ad esplorare la casa, abbiamo a disposizione un pulsante per interagire con l’ambiente circostante e un altro dedicato all’accensione della torcia (che dovremo trovare).</p>
<figure id="attachment_442471" aria-describedby="caption-attachment-442471" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-442471 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/photo_2023-04-03_13-28-32.jpg" alt="The cooking class" width="1280" height="800" title="The Cooking Class - Recensione dell&#039;horror italiano"><figcaption id="caption-attachment-442471" class="wp-caption-text">Potrebbe sembrare una semplice cucina, di una semplice casa. Ma ti assicuro che non lo è!</figcaption></figure>
<p><strong>Esplorare</strong> l’ambiente è fondamentale per due motivi: innanzitutto perché per fuggire avremo bisogno di un codice che si trova in una delle <b>VHS </b>sparse per la casa ed in secondo luogo perché la lore del gioco è racchiusa sia nelle già citate videocassette che nei documenti che potremo trovare nei vari ambienti. Senza troppe anticipazioni, ti basti sapere che (come avrai intuito) <b>i Dupont sono una famiglia dedita al cannibalismo</b> e ai massacri e tra i suoi membri spiccano soprattutto <b>Ma’Lea</b> e <b>Butch</b>. I due sono inoltre gli unici antagonisti presenti nel gioco e da evitare a tutti i costi per sopravvivere.</p>
<p>Se al pianterreno saremo liberi di muoverci senza troppi problemi, quando decideremo di salire al piano di sopra, oltre a fare il pieno di orrori, troveremo ad attenderci proprio la matriarca di questa disfunzionale famiglia. Sapevamo che fosse sulla sedia a rotelle, ma un miglioramento delle sue condizioni fa sì che deambuli liberamente per le varie stanze: per nostra fortuna <b>è cieca</b>, ma ha un udito molto sviluppato quindi dovremo muoverci con cautela per evitare la cattura (come una donna debilitata possa avere la meglio su di noi non è dato saperlo).</p>
<p>Le cassette di cui ti parlavo prima contengono in linea di massima riprese, dal vivo, di massacri e cannibalismo tipiche degli analog movie a cui fanno riferimento gli autori. La loro posizione, compresa quella della VHS con il codice per noi fondamentale, cambia di continuo <strong>obbligandoci a ricominciare</strong> la partita senza punti di riferimento. Questo può <strong>dilatare o contrarre il tempo di gioco</strong>: sono riuscito a terminare indifferentemente una partita in 7 minuti così come in 20, senza peraltro volere esplorare a fondo la casa alla ricerca di tutti gli oggetti.</p>
<p>Trovato il codice della cassaforte del seminterrato, è difficile resistere alla voglia di scendere e affrontare il gigantesco <b>Butch</b>, che per nostra fortuna è sordo e cieco (ma con un olfatto formidabile), trovare la cassaforte in cui è contenuta la chiave e sfuggire a un destino poco piacevole. Anche la combinazione della cassaforte cambia ad ogni riavvio, quindi nessuna scorciatoia ci è consentita per arrivare al sospirato finale.</p>
<h2><b>Segnali di Stile di The Cooking Class</b></h2>
<p>Considerata l’ispirazione dichiarata agli analog movie, come ad esempio <b>The Blair Witch Project</b>, la <strong>resa grafica</strong> sporca è voluta e sicuramente riuscita. Trattandosi di un titolo scritto e sviluppato in circa un mese, la grafica poco dettagliata che ci appare come riprodotta da una vecchia videocassetta è sicuramente il massimo che si potesse chiedere agli sviluppatori e diventa elemento fondamentale per creare un’ambientazione ansiogena e opprimente.</p>
<figure id="attachment_442469" aria-describedby="caption-attachment-442469" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-442469 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/photo_2023-04-03_13-28-41.jpg" alt="The cooking class" width="1280" height="800" title="The Cooking Class - Recensione dell&#039;horror italiano"><figcaption id="caption-attachment-442469" class="wp-caption-text">Ansiogena e opprimente, quale modo migliore per creare l&#8217;atmosfera di un cadavere nel bagno?</figcaption></figure>
<p>Il tutto è acuito da un <strong>comparto sonoro </strong>ridotto al minimo: niente musica o altri rumori che non siano i nostri passi, il rumore dei cassetti e sportelli che apriremo e del respiro affannoso del protagonista che avanza nell’incubo, indifeso e al buio.</p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
