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	<title>The Coma: Recut &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>The Coma: Recut &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Coma: Recut, la nostra recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 21:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Per qualcuno la scuola è già di per sé un incubo: tra materie insopportabili, bulli e quella ragazza carinissima che non ci si fila affrontare le giornate sui banchi è una vera e propria guerra da combattere giorno per giorno. Eppure, nessuno di noi è mai stato lontanamente nei guai come Youngho, studente coreano della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per qualcuno <strong>la scuola è già di per sé un incubo</strong>: tra materie insopportabili, bulli e quella ragazza carinissima che non ci si fila <strong>affrontare le giornate sui banchi è una vera e propria guerra</strong> da combattere giorno per giorno.</p>
<p>Eppure, nessuno di noi è mai stato lontanamente nei guai come <strong>Youngho</strong>, studente coreano della <strong>Senwa High School</strong> e presto scopriremo perchè.</p>
<p>Urge fare una piccola digressione, perchè <strong>The Coma: Recut</strong> è al suo secondo debutto su <strong>Switch</strong>; viene infatti riproposta la versione riveduta e corretta, uscita su <strong>PC</strong> nel 2015, grazie alla partnership siglata dagli sviluppatori di <strong>Deverespresso Games</strong> con <strong>Headup</strong>, che ha voluto fortemente riportare il titolo sul mercato occidentale.</p>
<p><strong>The Coma</strong> si inserisce in quel filone di titoli, principalmente cinesi o coreani, che tenta di proporre <strong>un&#8217;esperienza horror diversa dal solito</strong> per lo più partendo da contesti &#8220;normali&#8221;, in grado di catturare l&#8217;attenzione del giocatore che può facilmente immedesimarsi nei suoi protagonisti.</p>
<h2><strong>Veglie ed incubi</strong></h2>
<p>In <strong>The Coma: Recut</strong> ci troveremo a seguire le vicende di <strong>Youngho</strong>, studente coreano alle prese con la sua quotidianità, alla continua ricerca dell&#8217;<strong>eccellenza scolastica </strong>e del <strong>successo sociale</strong><strong>.</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-260173" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/xqcam7g5bbbvgjcedxg1.jpg" alt="The Coma Recut" width="940" height="529" title="The Coma: Recut, la nostra recensione"></p>
<p>Tutti i suoi problemi e le sue ansie avranno un crescendo sempre più inquietante, fino alla notte prima degli esami finali.</p>
<p><strong>Youngho</strong><strong> infatti cerca di studiare tutta la notte</strong> salvo poi addormentarsi e, tra un incubo e l&#8217;altro, saltare la sveglia mattutina.</p>
<p>Arrivato di corsa a scuola, scopre che quella che era già per lui una mattinata tragica inizierà a peggiorare drasticamente: <strong>un compagno di classe ha appena tentato il suicidio</strong>, dovrà fronteggiare il suo <strong>bullo</strong> personale e si imbatterà in una nuova e misteriosa studentessa, chiamata <strong>Yaesol</strong>.</p>
<p>Nel corso del test, <strong>Youngho si addormenta di nuovo</strong>, e (come da cliché tipico degli horror orientali) al suo risveglio si troverà in una <strong>versione alternativa della sua scuola. </strong>Le cose andranno sempre peggio quando <strong>Youngho</strong> incontrerà la sua insegnante preferita, <strong>Ms Song</strong> che da affabile e disponibile è diventata <strong>un&#8217;assassina implacabile</strong>, pronta ad eliminare chiunque percorra i corridoi della scuola, ora bui e spaventosi.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;introduzione  vedremo scorrerci davanti tutti i luoghi comuni tipici dei personaggi dei <strong>teen drama</strong>, tra dialoghi ricchi di slang e caratterizzazioni poco approfondite.</p>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p><strong>The Coma </strong>propone un<strong> interessante miscuglio di gameplay </strong>che unisce elementi tipici dei <strong>survival horror</strong>, degli <strong>adventure</strong> a scorrimento e anche un pizzico di <strong>stealth</strong> a rendere il tutto più interessante.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-260172" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/wityrpy0pykeoqsv6mmx.jpg" alt="The Coma Recut" width="940" height="529" title="The Coma: Recut, la nostra recensione"></p>
<p>Una volta iniziato il gioco vero e proprio, <strong>dovremo attraversare il campus alla ricerca di indizi, chiavi e altri studenti</strong>. Tutti elementi che ci saranno utili per capire cosa sta succedendo realmente.</p>
<p>La narrazione scorre in maniera abbastanza semplificata, tranne casi sporadici in cui avremo la possibilità di <strong>dialoghi a scelta multipla </strong>oppure potremo intraprendere delle <strong>missioni secondarie. </strong>Anche le azioni contestuali (salire le scale, aprire la porta o raccogliere un oggetto) ci vengono indicate in maniera inequivocabile, dal momento che per compierle utilizzeremo un unico tasto.</p>
<p>Inoltre dovremo imparare a sfruttare posti come <strong>armadietti</strong> o <strong>bagni</strong> per <strong>nasconderci</strong> dalla nostra demoniaca <strong>Ms Song</strong>, per quell&#8217;effetto stealth di cui parlavo poc&#8217;anzi.</p>
<p>Seguendo la strada tracciata dagli horror più recenti <strong>non potremo combattere</strong>, ma dovremo<strong> scappare, schivare e nasconderci</strong> per evitare ogni pericolo. <strong>Youngho </strong><strong>riesce anche a sentire i passi dell&#8217;insegnante da dietro le porte</strong> e può anche accucciarsi trattenendo il respiro, azione però che consuma rapidamente la nostra resistenza (indicata in alto a sinistra dello schermo).</p>
<p><strong>Salute e resistenza possono essere ripristinate</strong> acquistando snack dai distributori disseminati per la scuola, o raccogliendoli in giro per le classi. Non essendo però infiniti, <strong>le risorse a nostra disposizione vanno gestite oculatamente.</strong></p>
<p>Anche la gestione dell&#8217;inventario è stata resa interessante: <strong>potremo stivare tutto nel nostro zaino</strong> che ha 6 tasche esterne per i consumabili (quindi bevande e snack) e altrettanti slot interni dove inserire gli oggetti più importanti, come le chiavi che ci consentono di attraversare la scuola o oggetti indispensabili per il prosieguo della missione.</p>
<p>Per salvare il gioco, in omaggio alla tradizione portata avanti da titoli seminali come <strong>Resident Evil </strong>o <strong>Silent Hill</strong>, dovremo utilizzare le lavagne che troveremo nel campus.</p>
<p>Per procedere il più velocemente possibile abbiamo a disposizione una mappa in cui vengono segnati i vari punti di interesse: se all&#8217;inizio tutto ci sembra abbastanza semplice, <strong>man mano che procediamo la complessità delle tre aree che compongono il campus aumentano di pari passo</strong>, anche perchè ci troveremo spesso a dover mettere in capo l&#8217;odiosa pratica del <strong>backtracking</strong> che tanto appassiona gli orientali.</p>
<p>Il tutto accompagnato dalla minaccia costante dell&#8217;assassina, che troverà più spesso di quanto non vorremmo, e una serie di scricchiolii e rumori statici che hanno il solo scopo di aumentare la tensione nel giocatore.</p>
<p>Un altro elemento tipico delle produzioni orientali è dato dalla presenza di <strong>dialoghi molto lunghi</strong> e un profondo, talvolta poco interessante, lavoro di <strong>backlog</strong> costituito dagli <strong>appunti scritti principalmente da altri studenti</strong> che troveremo in giro.</p>
<p>Questi serviranno ad aumentare l&#8217;immersività nella storia, ma spesso non riguardano direttamente gli eventi di gioco visto che troveremo di tutto, dalle <strong>confessioni romantiche a riflessioni filosofiche.</strong></p>
<p>In alcuni casi comunque ci ritroveremo a leggere estratti interessanti, permeati da tutta l&#8217;ambiguità di cui sono capaci i teenager.</p>
<p>Purtroppo, nonostante le premesse iniziali ed alcuni elementi interessanti, <strong>il gameplay, incentrato sull&#8217;insegnante che ci segue per tutto il campus, perde d&#8217;interesse rapidamente.</strong></p>
<p>La natura disturbante della storia finisce per essere rovinata da questi incontri casuali, che poco aggiungono al gioco. Il tutto si riduce a <strong>correre, schivare e nascondersi finchè la strada è libera</strong> e non può essere soddisfacente, a maggior ragione tenuto conto del fatto che nessuno scontro ha un impatto reale sulla storia.</p>
<p>La componente horror, che è la principale del gioco, si riduce ad un&#8217;esercizio di ripetizione meccanica per cui <strong>ci troveremo più impegnati a scovare nascondigli che non a risolvere davvero i misteri della scuola e dei suoi studenti.</strong></p>
<h2><strong>Segnali di Stile</strong></h2>
<div>Dal punto di vista grafico, il 2D di <strong>The Coma </strong>colorato e con richiami al mondo degli anime è piacevole, pur stridendo talvolta con il genere horror a cui il gioco appartiene.</div>
<div>Infatti talvolta sembra che gli sviluppatori non abbiamo trovato il giusto equilibrio tra l&#8217;argomento del gioco e uno stile visivo il più impattante possibile.</div>
<div></div>
<div>D&#8217;altro canto le animazioni di <strong>Youngho</strong> sono ben realizzate e anche gli ambienti dettagliati, frutto di un disegno a mano che ricorda le visual novel.</div>
<div> Discreto il comparto audio, che si limita ad alcune tracce musicali e a buoni effetti ambientali.</div>
<div><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-260171" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/crs6an2bc9rxemplcy6n.jpg" alt="The Coma Recut" width="940" height="529" title="The Coma: Recut, la nostra recensione"></div>
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