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	<title>The Church in the Darkness &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Church in the Darkness la recensione: il lato oscuro dei culti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 07:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[The Church in the Darkness è un gioco di infiltrazione-azione sviluppato da Richard Rouse III (noto per essere stato il designer del gioco d’azione horror The Suffering) e rilasciato il 7 agosto 2019 per PlayStation 4. Attualmente è disponibile anche per Xbox One, PC e Nintendo Switch. Sinossi Nel 1976, Isaac e Rebecca predicano ideali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>The Church in the Darkness</strong> è un gioco di infiltrazione-azione sviluppato da Richard Rouse III (noto per essere stato il designer del gioco d’azione horror The Suffering) e rilasciato il 7 agosto 2019 per <strong>PlayStation 4</strong>. Attualmente è disponibile anche per <strong>Xbox One</strong>, <strong>PC</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong>.</p>
<h2><strong>Sinossi</strong></h2>
<p>Nel 1976, Isaac e Rebecca predicano ideali quali l’uguaglianza, il socialismo e il comunismo, in netta opposizione allo sfrenato capitalismo e materialismo su cui si fonda il governo degli Stati Uniti. Intorno a loro, si crea velocemente il consenso di quelle fasce di popolazione oppresse e facilmente influenzabili, relegate nelle periferie, in difficoltà economiche e fuggiasche. Decidono così di fondare Freedom Town, in una giungla isolata del Sud America, dove creano una comunità basata sulla preghiera, sul “ritorno alla natura” e sul comunismo inteso alla maniera platonica, di comunione dei beni.</p>
<p>L’ex agente Vic, viene incaricato dalla sorella, Stella, di infiltrarsi nella comunità della “Missione della giustizia collettiva” per trovare e portare via il figlio Alex, che ancora ragazzo, infatuato dagli ideali promossi da Isaac e Rebecca, decide di recarsi nella città e abbracciarne il culto.</p>
<p>Gli approcci che potremo assumere sono di tipo conciliante oppure violento e da essi dipenderanno i 19 finali che potremo sbloccare.</p>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p>Siamo in una giungla in Sud America, siamo infiltrati, si suppone, dunque, che la fitta e folta vegetazione sia l’aspetto grafico tra i più rilevanti, che sia dinamico e che ci consenta di nasconderci e mimetizzarci. Purtroppo, invece, le cose vanno in modo molto diverso da quello che ci potremmo essere immaginati. La flora di The Church in the Darkeness è immobile, quasi fatta di cemento, non è possibile addentrarci e nasconderci tra la vegetazione né, tanto meno, mimetizzarci tra il verde delle foglie, figurarsi poi con la camicia bianca di Vic che si vedrebbe anche dalla luna.</p>
<p>Ecco la prima crepa del gioco. Un titolo stealth ambientato nella giungla, non può esimersi dallo sfruttare a proprio vantaggio l’ambiente di gioco, in effetti è possibile solo muoversi tra le abitazioni e nei dintorni di esse, in modo molto visibile e la possibilità di nascondersi nella giungla ai lati del perimetro di gioco, ci è quasi totalmente preclusa.</p>
<p>Questa scelta, a parer mio non sfrutta a pieno il potenziale del gioco e lo rende realisticamente forzato. Considerando che la visuale è dall&#8217;alto, è chiaro che il personaggio debba essere ben visibile, ma bastava creare dei piccoli spazi segreti o passaggi tra gli alberi, al lato della zona di interesse.</p>
<p>La seconda crepa del gioco, riguarda le sparatorie. Se fossimo decisi ad adottare un approccio più violento, avremo la possibilità di sparare alle guardie che sorvegliano, in modo quasi ossessivo, Freedom Town, ma probabilmente ci accorgeremmo subito, della scomodità nel premere il grilletto. Abbiamo a disposizione un piccolo cerchietto che possiamo muovere con gli analogici e che utilizziamo per mirare alla guardia. Questo comporta che il movimento risulti a scatti, poco intuitivo e poco fluido, soprattutto a primo impatto. Bisogna anche dire che, dopo averci fatto l’abitudine, non risulterà più un problema.</p>
<p>Muoversi tra le guardie può essere molto semplice o decisamente complicato, tutto dipende dai coni proiettati dai nemici che indicano l’ampiezza e la lunghezza del loro raggio visivo. Ergo, se non vogliamo essere scoperti e mettere in allarme l’intero campo, basterà tenerne conto e passare tra di essi. Se non trovassimo spazio sufficiente, basterà distrarre la guardia, lanciando dei sassi nella direzione che ci interessa; dopo di che essa, li seguirà come se fosse Pollicino con le molliche di pane.</p>
<p>Non dobbiamo farci ingannare da tutto questo. I coni sono visibili solo a modalità facile e normale ma a difficoltà maggiori saranno del tutto assenti e saremo noi stessi a doverli immaginare per passare inosservati alla vista dei nemici.</p>
<p>Sicuramente, la scarsa intelligenza artificiale che riscontriamo con le prime due modalità, non è minimamente paragonabile a quelle successive, e questo crea un divario enorme tra le une e le altre.</p>
<p>Se dovessimo essere scoperti, comunque, ci basterà correre lontano e nonostante le guardie abbiano attivato gli allarmi presenti e sparsi per tutta Freedom Town, non ci seguiranno a lungo e i nemici delle aree adiacenti, sembreranno non fare caso a quello che sta avvenendo.</p>
<p>L’equipaggiamento iniziale risulta un pò scarso, ma principalmente, mi ha sorpreso constatare l’assenza della pistola silenziata che sarebbe senz&#8217;altro più utile in una missione così delicata.</p>
<p>Per quanto riguarda l’aspetto più narrativo, come ho precedentemente detto, gli approcci possibili da adottare sono essenzialmente due: conciliante o violento (sembra quasi la retorica del “poliziotto buono, poliziotto cattivo”). Se adottassimo l’approccio più soft, otterremmo rapidamente il punto preciso della posizione di Alex, sulla mappa; inoltre se catturati, avremo altre due possibilità di scappare e di proseguire l’avventura. Con la violenza, invece, perderemmo molto più tempo a ricavare informazioni e avendo reso tutti ostili, una volta fatti prigionieri, verremo giustiziati a bruciapelo.</p>
<p>Questo concetto sicuramente restituisce più libertà e interazione al giocatore ma a volte tende a risultare poco “logico” in un gameplay. Nel momento in cui abbiamo fatto una lunga strada, superato guardie, e rischiato la vita per ottenere un’informazione, non c’è ragione per cui Vic, debba uccidere l’informatore. Mettere da subito le tre opzioni parla-stordisci-uccidi, non ha molto senso, lo ha solo in un momento successivo.</p>
<p>A questo punto, le crepe di The Church in the Darkness si infittiscono ma a evitare il crollo c’è sicuramente, una storia e un’atmosfera intrigante, frutto della passione dell’autore verso i culti religiosi e il loro lato oscuro; nonché la moltitudine di finali e di scelte che come convinto sostenitore della “narrazione aperta”, Rouse ci mette a disposizione.</p>
<h2><strong>Il lato oscuro dei culti</strong></h2>
<p>Rouse e la sua profonda analisi delle dinamiche interne ai culti religiosi, si nota irrimediabilmente all&#8217;interno del gioco e gli conferisce valore. La profondità e la meticolosità con cui costruisce la realtà di Feedom Town è notevole. Coglie le contraddizioni al suo interno e le riporta al giocatore con una sottigliezza degna di lode. Lo stesso nome “Freedom Town” evoca nell&#8217;immediato l’idea di libertà che contrasta, però, con l’intera struttura politica, economica e sociale proposta dai due leader. La città è cosparsa di altoparlanti e di allarmi che non fanno altro che inculcare le idee del culto come un lavaggio del cervello, a tutte le ore del giorno. Per non parlare, poi, del sistema di lavoro “forzato” al quale gli abitanti della comunità devono sottostare. Combattere lo sfruttamento del capitalismo con un altro sfruttamento forse peggiore, crea “nuovi” schiavi, rovescia il sistema, senza de-costruirlo. Ecco la bugia, il lato oscuro di Freedom Town.</p>
<p>In tutto il mondo di gioco questa realtà è ricostruita molto bene, l’atmosfera che si respira, i dettagli, l’ambientazione, le ideologie e le convinzioni; persino i collezionabili all&#8217;interno delle rustiche abitazioni. Tutto è studiato in modo accurato.</p>
<h2><strong>Grafica e sonoro</strong></h2>
<p>La grafica sembra riprendere i vecchi giochi PS1, vengono in mente titoli come Metal Gear e Hitman. È volutamente retrò e molto colorata, sicuramente è gradevole alla vista. Aggiungo anche, che la visuale dall&#8217;alto, permette una panoramica ampia e offre un’esperienza grafica completa dell’area di gioco. Sicuramente un aspetto molto positivo del titolo.</p>
<p>Il comparto audio non è male: gli altoparlanti sembrano essere reali, ci fanno sentire davvero immersi nella realtà di gioco e trasmettono il giusto stato di adrenalina e agitazione quando veniamo scoperti.</p>
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		<title>The Church in the Darkness: in arrivo il 2 agosto 2019</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-church-in-the-darkness-in-arrivo-il-2-agosto-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 17:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Fellow Traveller e Paranoid Productions sono lieti di annunciare il rilascio di The Church in the Darkness il 2 agosto per PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch tramite Steam. The Church in the Darkness lo si può definire un gioco di infiltrazione-avventura, in effetti interpretiamo Vic, un ex agente delle forze dell’ordine che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fellow Traveller</strong> e <strong>Paranoid Productions</strong> sono lieti di annunciare il rilascio di <strong>The Church in the Darkness</strong> il 2 agosto per <strong>PlayStation 4</strong>, <strong>Xbox One</strong>, <strong>PC</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong> tramite<strong> Steam</strong>.</p>
<p><strong>The Church in the Darkness</strong> lo si può definire un gioco di infiltrazione-avventura, in effetti interpretiamo Vic, un ex agente delle forze dell’ordine che ha il compito di infiltrarsi a Freedom Town, colonia religiosa situata in Sud America e costruita da un gruppo di radicali che alla fine degli anni’70 si sentono oppressi e perseguitati dal governo degli Stati Uniti, per trovare e tenere d’occhio il nipote Alex.</p>
<p>Il titolo presenta una narrazione con scelte e finali multipli che potranno essere sbloccate a seconda delle decisioni intraprese dal giocatore. Si potranno usare due tipi di approcci: uno violento e uno più stealth. Inoltre è possibile cercare indizi parlando con gli altri personaggi e cercando documenti o pagine di diario sparse per tutto il mondo di gioco.</p>
<p>Il pre-ordine di <strong>The Church in the Darkness</strong> è disponibile scontato del 20% su <strong>Xbox One</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong>. Per le altre console lo sconto è disponibile fino a una settimana dopo il lancio ufficiale del titolo. Lo sconto è disponibile anche per tutte le edizioni in commercio.</p>
<p>Nell&#8217;attesa vi lasciamo al trailer di lancio qui di seguito.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="The Church in the Darkness - Coming August 2" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/S6lArVvkujE?start=76&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Nuovo trailer per The Church in the Darkness</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Valtriani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Cultisti, ex poliziotti, sospetto e fanatismo, sono questi gli ingredienti di &#8220;The Church in the Darkness&#8220;, il gioco sviluppato da Fellow Traveller e distribuito da Paranoid Production che con un nuovo trailer svela i personaggi con i quali potremo interagire in questa storia ambientata nel Sud America degli anni &#8217;70. The Church in the Darkness sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cultisti, ex poliziotti, sospetto e fanatismo, sono questi gli ingredienti di &#8220;<strong>The Church in the Darkness</strong>&#8220;, il gioco sviluppato da <strong>Fellow Traveller</strong> e distribuito da <strong>Paranoid Production</strong> che con un <strong>nuovo trailer svela i personaggi</strong> con i quali potremo interagire in questa storia ambientata nel Sud America degli anni &#8217;70.</p>
<p style="text-align: justify;">The Church in the Darkness sarà <strong>rilasciato durante il 2019 su Steam per PC, Sony PlayStation 4 </strong>e<strong> Xbox One</strong> e, secondo gli stessi sviluppatori, il gioco ha meccaniche miste tra <strong>azione e furtività</strong> che lo rendono sempre diverso a ogni partita. Ci troveremo a vestire i panni di un ex poliziotto che, nel 1970, investiga su di una setta la cui base si trova nelle foreste del Sud America.</p>
<p style="text-align: justify;">Un lavoro interessante che adesso comincia a far intravedere la sua profondità. Nel nuovo trailer, infatti, si iniziano a dipanare <strong>diverse storie legate al passato di ogni personaggio</strong> interagibile. Proprio per le differenti caratteristiche di ogni storia gli approcci alla trama potrebbero essere davvero un buon numero: c&#8217;è Keeanne Thorp, che è approdata <strong>nella comune di Freedom Town</strong> per cercare un mondo migliore, con lei anche Alex, che comincia a pentirsi delle proprie scelte, e altri ancora, ma tutti con i propri scheletri nell&#8217;armadio.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente l&#8217;idillio di questa comunità dedita all&#8217;agricoltura e alla fratellanza non sembra poter durare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel trailer sono proprio le voci dei personaggi appena presentati a spiegare come alcuni dei membri di questo credo si stiano rivelando dei <strong>veri fanatici</strong> e di come <strong>paura e paranoia</strong> stiano facendosi strada nei cuori e nelle menti di chi la pensa diversamente. Per adesso il gioco è in versione Alpha e gli sviluppatori continuano a sfornare idee ma la base ha davvero un ottimo potenziale per distinguersi dalla massa.</p>
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