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	<title>The Beast Inside &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Nov 2024 07:56:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>The Beast Inside &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-beast-inside-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Illusion Ray in sinergia con PlayWay, The Beast Inside è un survival horror in 3D in prima persona contaminato da una doppia narrazione che vira più volte verso il thriller psicologico, con tanto di investigazioni e diversi enigmi ambientali. Noi abbiamo affrontato questa nuova e terrificante avventura su Nintendo Switch e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Illusion Ray</strong> in sinergia con PlayWay, The Beast Inside è un survival horror in 3D in prima persona contaminato da una doppia narrazione che vira più volte verso il thriller psicologico, con tanto di investigazioni e diversi enigmi ambientali. Noi abbiamo affrontato questa nuova e terrificante avventura su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la nostra recensione. Pronto ad affrontare le tue paure?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="The Beast Inside   Teaser 2019" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NV249_gFTvE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">The Beast Inside: di due storie e una casa</h2>



<p>The Beast Inside ha l’abilità di collegare <strong>due racconti ambientati in due periodi molto differenti</strong>. Il primo, ambientato nel <strong>1979</strong>, ha come protagonista <strong>Adam</strong>, un cripto-analista della CIA che, nel bel mezzo della Guerra Fredda, decide di cercare ristoro e tranquillità insieme alla sua moglie (tra l’altro anche incinta) in una piccola casa avvolta dal verde e da un’atmosfera apparentemente serena e appartata (il classico cliché). La seconda storia, ambientata nel <strong>1800</strong>, ha come protagonista un tale <strong>Nicolas</strong>, protagonista di vicende ben più cupe e tenebrose.</p>



<p>Come si collegano Adam e Nicolas? Tralasciando che entrambe le storie si svolgono nella medesima casa, è Adam a trovare il collegamento tra loro attraverso <strong>un diario scritto proprio da Nicolas</strong>. Aprire il testo, apre un mondo di indicibili orrori dando forma a un intreccio narrativo ben ritmato e con una tensione crescente e quasi mai gratuita. Tensione legata prevalentemente alle vicende vissute nei panni di Nicolas laddove Adam è rilegato più a un’atmosfera da thriller con tanto di investigazioni quasi sempre diurne.</p>



<p>L’alternanza tra capitoli in stile horror e altri molto più compassati e lenti, entrambi infarciti da enigmi, è un qualcosa che a noi ha convinto ma che, allo stesso tempo, potrebbe far storcere il naso a chi cerca un horror nudo e crudo alla <a href="https://www.icrewplay.com/layers-of-fear-vr-la-recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Layers of Fear</a> (per fare un paragone di un altro titolo dalla struttura ludica da walking simulator). In compenso, The Beast Inside si fa perdonare alcune lungaggini dando comunque corpo a un <strong>racconto interessante che coinvolge e colpisce nel segno</strong> seppur non in modo originale o innovativo (ma il titolo non vuole affatto innovare).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/The-Beast-Inside-recensione-56-1-1024x576.jpg" alt="The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-533045" title="The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un horror ad enigmi</h2>



<p>Così come non innova neanche l’aspetto prettamente ludico. A conti fatti, abbiamo tra le mani un horror in prima persona con <strong>classici jump scare</strong>, documenti e lore opzionale da identificare e montare per arricchire i buchi di trama, innumerevoli enigmi ambientali di difficoltà crescente, fasi di inseguimento in stile Amnesia (e da questo titolo prende spunto per più di un elemento) e persino momenti in cui saremo armati e pronti a difenderci.</p>



<p>C’è molta carne sul fuoco ma quasi niente, fatta esclusione degli enigmi, viene sviluppata in modo approfondito o dettagliato. Si tratta più di <strong>trovate ludiche</strong>, non sempre perfettamente coerenti, mirate a donare al titolo una comunque apprezzata varietà dando un’esperienza che alla fine non stanca praticamente mai. Gli enigmi, invece, sono molto ben implementati, discretamente vari e anche ingegnosi. Nuovamente, non siamo davanti a qualcosa di originale o completamente inedito, ma sono vari e alcuni di essi sapranno farti spremere le meningi a dovere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/The-Beast-Inside-recensione-57690-1-1024x576.jpg" alt="The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-533047" title="The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p><strong>L’esplorazione</strong>, invece, ne esce abbastanza sacrificata, prestando il fianco a un’esperienza prevalentemente lineare tradendo la struttura alla base da <strong>walking simulator</strong>. Ciò non toglie che il lavoro fatto dagli sviluppatori sul level design, è comunque accattivante: ora claustrofobico, ora più aperto e rilassante. Così come è notevole il cambio di ritmo tra i due personaggi con Nicolas che regala situazioni dotate di ottima <strong>tensione </strong>e alcune trovate che faranno la gioia dei fan del genere… esclusa la torcia e relativi fiammiferi, elementi poco sfruttati (troppi fiammiferi in giro e utilizzo della torcia poco necessario).</p>



<p>Tornando ad Adam, invece, lo strumento con cui avanzeremo nel gioco è un arnese di lavoro particolare denominato “<strong>localizzatore quantico</strong>” che si attiva solo in dati momenti e che funge per seguire particolari percorsi (individuabili nel piccolo schermo verdognolo di Outlast-memoria) o risolvere enigmi dedicati.&nbsp;Anche questo fa parte delle idee per spezzare il ritmo ludico e dar vita a sequenze differenti e che possano bilanciare quelle ben più &#8220;adrenaliniche&#8221; di Nicolas ma ammettiamo che non sempre riescono a coinvolgere come si deve.</p>



<p>Da segnalare anche la possibilità di poter <strong>interagire </strong>quasi con ogni oggetto dell&#8217;ambiente, raccogliendolo, analizzandone i dettagli e/o scagliandolo lontano. Peccato che sia quasi fine a se stesso e quasi mai ludicamente utile a qualcosa se non come esercizio di stile atto a dimostrare una cura nei minimi dettagli che, a essere sinceri, su Nintendo Switch risultano leggermente sottotono con qualche ritardo nel caricamento delle texture e anche con alcuni lievi cali di frame rate. Nulla comunque che va a danneggiare troppo l&#8217;esperienza generale del titolo (che ricordiamo comunque essere un prodotto dal budget contenuto).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/The-Beast-Inside-recensione-1-1024x576.jpg" alt="The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-533052" title="The Beast Inside, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, il titolo si difende abbastanza bene per quanto riguarda ambienti e location, meno per i personaggi su schermo, che appaiono abbastanza legnosi e grezzi, poco credibili. Discorso diverso per le creature mostruose dove la “grezzosità” va a loro favore, rendendolo ancora più grottesche ed efficaci al loro scopo. Durante la nostra esperienza, abbiamo notato anche alcune differenze tra la versione portatile e quella in doc dell’ibrida Nintendo con la prima che perde in fluidità e qualità a cui si sommano caricamenti leggermente più lunghi.</p>



<p>Discorso diverso per il <strong>sonoro </strong>che riesce a risultare non solo credibile ma anche coinvolgente e ottimamente implementato. L’orrore di The Beast Inside è molto acustico, basta qualche rumore sinistro per tenerci in all’erta (specialmente nei panni di Nicolas) e l’imprevedibilità delle trovate degli sviluppatori (salvo alcuni telefonatissimi jump scare) vanno a dar vita a un horror molto godibile. Peccato, infine, per la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong> (assenti anche i sottotitoli). Un ostacolo non da poco considerando comunque una buona presenza di testo e una storia che bisogna seguire e montare con una certa cura.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Beast Inside porta paura e follia su Steam</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-beast-inside-porta-paura-e-follia-su-steam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Saietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[The Beast Inside, un particolare survival horror con una grafica che punta tutto sul fotorealismo, nato su Kickstarter e ispirato ad Amnesia, P.T. e Silent Hill, è arrivato su Steam. Sperimenta una svolta unica e avvincente nei generi thriller e horror. Gioca nei panni di due diversi protagonisti, entrambi legati da un&#8217;eredità oscura e immergiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it" tabindex="0">The Beast Inside, un particolare survival horror con una grafica che punta tutto sul fotorealismo, nato su Kickstarter e ispirato ad Amnesia, P.T. e Silent Hill, è arrivato su Steam. Sperimenta una svolta unica e avvincente nei generi thriller e horror. Gioca nei panni di due diversi protagonisti, entrambi legati da un&#8217;eredità oscura e immergiti nella loro storia fatta di segreti sepolti a lungo, tragedie personali e follia.   </span></p>
<p>https://youtu.be/3n0ZX5qmIcE</p>
<p><span lang="it" tabindex="0">Boston, 1979. <strong>Adam</strong>, un crittografo della CIA, lascia il trambusto della città e si allontana da essa con sua moglie Emma. Accade tutto troppo in fretta, ma Adam crede di aver bisogno di un <strong>posto tranquillo</strong> nei boschi. Se lo fa bene, il suo lavoro potrebbe<strong> segnare il corso della guerra fredda</strong>. Tuttavia, <strong>Blackstone</strong>, il luogo in cui arriverà sarà tutto fuorché il luogo tranquillo che la coppia stava cercando. <strong>Nicolas Hyde</strong>, presumibilmente, residente in passato nella stessa casa, è nato nel XIX secolo. Una volta aperto, il suo diario <strong>libera gli incubi del passato</strong> nella linea temporale di Adam, mettendo in pericolo la vita di questo ed Emma. La tensione aumenta quando le due storie arrivano a un<strong> inevitabile scontro</strong>. Prigionieri del tempo e dello spazio &#8211; Nicolas e Adam -, sono essi stessi immersi in segreti e misteri. Segui entrambi i personaggi, scoprendo cosa celano le loro anime e i loro ricordi. In tempi così contorti, di chi ti puoi fidare? </span></p>
<p>https://youtu.be/eirHzZZgG8c</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span lang="it" tabindex="0">C</span>a<span lang="it" tabindex="0">r</span>atteristiche principali del gioco</h2>
<ul>
<li><span lang="it" tabindex="0">Esplora Blackstone, la terra dimenticata del lignaggio di Hyde. Un mondo complesso progettato per integrare una storia spaventosa e emozionante. </span></li>
<li><span lang="it" tabindex="0">Vivi un ambiente immersivo creato grazie alla tecnologia della <strong>fotogrammetria</strong>. </span></li>
<li><span lang="it" tabindex="0">Goditi la realtà di un oggetto renderizzato in 3D. </span></li>
<li><span lang="it" tabindex="0">Gioca nei panni di due personaggi che vivono in secoli diversi, ma nello stesso luogo. </span></li>
<li><span lang="it" tabindex="0">Vivi una storia unica, risolvi i misteri che si parano dinnanzi alla tua strada, raccogli gli indizi e decidi in totale autonomia. Scopri i nuovi livelli di orrore messi a punto dalla tecnologia motion capture.</span></li>
<li><span lang="it" tabindex="0">Usa il tuo revolver di fiducia per uscire dalle situazioni più pericolose</span><span lang="it" tabindex="0">.</span></li>
</ul>
<p>https://youtu.be/KLnxL74jqsE</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Beast Inside: la prova dell&#8217;anteprima</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-beast-inside-la-prova-dellanteprima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Melchionna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
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					<description><![CDATA[Titolo che per gli appassionati del genere a cui piacciono ambientazioni anguste e immerse nell&#8217;oscurità, esseri spaventosi e chi più ne ha più ne metta, potrebbe essere il titolo capace di sfamare anche i veterani dell&#8217;horror. Sebbene si trattasse di una demo pre-alpha con uscita ancora &#8220;coming soon&#8220;, quello che abbiamo potuto vedere è bastato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo che per gli appassionati del genere a cui piacciono ambientazioni anguste e immerse nell&#8217;oscurità, esseri spaventosi e chi più ne ha più ne metta, potrebbe essere il titolo capace di sfamare anche i veterani dell&#8217;horror.<br />
Sebbene si trattasse di una <strong>demo pre-alpha</strong> con uscita ancora &#8220;<strong>coming soon</strong>&#8220;, quello che abbiamo potuto vedere è bastato per farci capire cosa ha in serbo <strong>The Beast Inside</strong> per chi decide di farlo diventare parte della propria libreria.</p>
<h2>La Storia</h2>
<p>Sebbene si sappia pochissimo in quanto gli <strong>unici capitoli</strong> disponibili fossero il <strong>primo</strong> e il <strong>secondo</strong>, è bastato per dare un&#8217;infarinatura generale di quello che vuole raccontare questo titolo.<br />
Avviando la partita ci si ritrova nei panni del protagonista di nome <strong>Adam</strong>, in viaggio con sua moglie <strong>Emma</strong> verso la vecchia <strong>casa di famiglia</strong> che è stata lasciata in eredità al protagonista, per fuggire dalla vita quotidiana di città e vivere in pace a stretto contatto con la natura. Una volta varcata la soglia di casa verrà chiesto ad <strong>Adam</strong> di portare le scatole con al&#8217;interno le scarpe di Emma nell&#8217;<strong>attico della casa</strong>, man mano che le scatole verranno portate dall&#8217;uomo la curiosità regnerà sovrana portandolo a esaminare la stanza per vedere cosa è stato abbandonato in quella che si può definire a tutti gli effetti una soffitta.<br />
Una trave di legno posizionata diversamente rispetto alle altre attirerà il suo sguardo, portando l&#8217;uomo a rimuovere quest&#8217;ultima scoprendo un misterioso <strong>scrigno</strong> contente un <strong>diario</strong> scritto da un uomo con la data che riporta il <strong>27 settembre 1864</strong>.<br />
Non appena Adam inizia a leggere le parole scritte sulle pagine del diario, ci si ritrova immediatamente a vestire i panni del <strong>misterioso</strong> <strong>uomo</strong>, vivendo in prima persona ciò che il protagonista sta leggendo all&#8217;interno del <strong>diario</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Basato sulla prospettiva in prima persona, appare molto libero a livello di interazione con l&#8217;ambiente circostante anche se con qualche eccezione. L&#8217;interazione con gli oggetti è studiata per essere molto vicino alla realtà, anche se trattandosi di una demo <strong>pre-alpha</strong> c&#8217;è ancora molto lavoro da fare a livello di meccaniche e eliminazione di vari bug.<br />
Uno degli aspetti molto interessanti riguardo l&#8217;<strong>interazione</strong> con gli <strong>oggetti</strong> è che ognuno di essi è <strong>completamente</strong> <strong>interattivo</strong>, qualsiasi oggetto che si trovi a portata del videogiocatore può essere <strong>afferrato</strong>, <strong>ruotato</strong> e <strong>lasciato</strong> e in alcune occasioni si richiama i movimenti che si eseguirebbero nella vita reale come ad esempio l&#8217;<strong>apertura di porte</strong> dove il movimento con il mouse dovrà seguire il <strong>movimento</strong> che viene fatto per aprire una porta nella <strong>vita</strong> <strong>reale</strong>, stessa cosa con ante e cassetti.</p>
<p>Riguardo quest&#8217;ultimo aspetto è interessante la reazione dell&#8217;oggetto in base alla <strong>velocità</strong> di movimento del <strong>mouse</strong>, più veloce lo si muoverà e più veloce sarà la reazione che ne consegue. Afferrare un <strong>oggetto</strong> <strong>pesante</strong> richiederà il <strong>movimento</strong> del <strong>personaggio</strong> piuttosto che il semplice mouse, ma questo è un aspetto tecnico di cui parleremo più tardi. Gli oggetti afferrati possono essere esaminati siccome è possibile ruotarli in qualsiasi direzione per essere scrutati in qualsiasi angolazione, così da poter raccogliere sempre più indizi aiutando così a risolvere i tanti misteri che avvolgono la storia del mondo di gioco.</p>
<h2>Comparto Artistico</h2>
<p>Le ambientazioni sono state create in modo abbastanza coerente con ciò che il titolo vuole trasmettere, l&#8217;uso delle <strong>ombre</strong> è molto <strong>presente</strong> per trasmettere il senso di &#8220;paura del buio&#8221; che ovviamente è la <strong>colonna</strong> <strong>portante</strong> del titolo.<br />
I dettagli sono ancora ad un livello embrionale per quanto se ne possa parlare dato il livello ancora non maturo dell&#8217;intero titolo, si spera che parlando di una prospettiva in prima persona e avendo stretto contatto con molti oggetti anche a distanza ravvicinata questo aspetti migliori corposamente inserendo al meglio anche il più piccolo dei particolari. Questo anche perché <strong>The</strong> <strong>Beast</strong> <strong>Inside</strong> si svolge interamente anche se ancora non è ben chiaro se sia così, all&#8217;interno di una <strong>casa</strong> quindi l&#8217;assenza di particolari dettagliati andrebbe inevitabilmente a compromettere l&#8217;esperienza oltre che l&#8217;intera bellezza del titolo.<br />
Anche per quanto riguarda la porzione di esterno che a quanto pare sembra sia esplorabile, dato che al momento del nostro provato non era disponibile allontanarsi molto dall&#8217;area principale di gioco, sono ancora da migliorare data la presenza di alcune zone d&#8217;erba dove il dettaglio era pressoché allo stato iniziale, con rare zone d&#8217;erba sospese inspiegabilmente nell&#8217;aria.</p>
<h2>Comparto Tecnico</h2>
<p>Al di là delle <strong>meccaniche</strong> ancora ad un livello in via di sviluppo le migliorie da apportare sono diverse e alquanto importanti, in alcune situazioni l&#8217;<strong>interazione</strong> con gli oggetti è ancora <strong>imprecisa</strong> e si deve posizionare la <strong>telecamera</strong> in maniera <strong>precisa</strong>, anche troppo, per riuscire ad afferrare l&#8217;oggetto che si vuole esaminare o semplicemente spostare. La rotazione degli oggetti ha delle lacune per quanto riguarda il movimento del mouse siccome porta a continui movimenti anche solo per riuscire a posizionarlo di profilo, un elemento tecnico che sarebbe più sensato con oggetti di grandi dimensioni piuttosto che con una semplice tazzina, aggiungendosi anche la non coincidenza con il movimento che si sta facendo con il mouse, andando a far perdere tempo e pazienza al videogiocatore.<br />
Andando al di là della <strong>rotazione</strong> degli oggetti afferrati la differenza di interazione tra un oggetto pesante e uno leggero è molto <strong>studiata</strong> anche se ancora non precisa, la <strong>differenza</strong> tra sollevare una <strong>scatola</strong> e spostare un <strong>divano</strong> è <strong>netta</strong> e concreta se si vogliono inserire in un contesto reale, ad esempio per spostare un <strong>divano</strong> che ha un certo peso, si dovrà far <strong>camminare</strong> il personaggio all&#8217;<strong>indietro</strong> tendo premuto il tasto sinistro del mouse esattamente come si trascinerebbe nella vita reale, sarebbe interessante una versione per la Realtà Virtuale.</p>
<p>Le poche <strong>fonti</strong> di <strong>luce</strong> all&#8217;interno del titolo principalmente rappresentate da <strong>candele</strong>, il concetto di <strong>realtà</strong> emerge nel caso in cui <strong>accendendo</strong> una <strong>candela</strong> posizionata all&#8217;interno di una stanza con una <strong>finestra</strong> <strong>aperta</strong>, questa andrà inevitabilmente a <strong>spegnersi</strong> portandoci a <strong>serrarla</strong> per avere una minima fonte di luce. La stessa cosa riguarda i <strong>fiammiferi</strong> che oltre a consumarsi in <strong>tempi</strong> abbastanza <strong>brevi</strong>, con un <strong>passo</strong> troppo <strong>svelto</strong> o uno sguardo effettuato in maniera troppo veloce andrà a compromettere la vita della fiammella, facendola sopperire.<br />
Ritornando a parlare dell&#8217;interazione con le <strong>porte</strong> le <strong>lacune</strong> che si presentano sono verificate dalla necessità di dover <strong>spostare</strong> il personaggio in varie occasioni per riuscire a <strong>completarne</strong> l&#8217;<strong>apertura</strong>, cosa che dovrebbe non esserci in quanto può essere completata con il solo movimento del mouse, spostando l&#8217;attenzione sulle <strong>risorse</strong> quello che si può dire è essenzialmente una questione di <strong>troppa</strong> necessità di quest&#8217;ultime e la troppa <strong>rarità</strong> nel trovarle all&#8217;interno del mondo di gioco, inserendo inoltre il consumo del cherosene all&#8217;interno della lanterna nei momenti di esaminazione degli oggetti che si raccolgono. Ovviamente si tratta di un survival horror dove la paura e le tenebre devono prevalere, ma rendere troppo rari elementi come il cherosene per la lanterna o i fiammiferi per le candele per avere una minima fonte di luce e quindi capire ciò che si sta facendo, può compromettere non poco l&#8217;esperienza di gioco portando a più difficoltà del dovuto il proseguimento della storia.</p>
<h2>Comparto Sonoro</h2>
<p>Forse l&#8217;unico elemento ovviamente parlando dello stato attuale del gioco ad essere già ad un buon livello di sviluppo, dicendo inoltre che se questo elemento fosse stato tralasciato avrebbe influito pesantemente in maniera negativa sull&#8217;interno titolo. L&#8217;<strong>assenza</strong> di <strong>musica</strong> ambientale <strong>sostituita</strong> dai <strong>rumori</strong> tipici di una <strong>casa</strong> centenaria o dal rumore dei <strong>passi</strong> del personaggio che <strong>rimbombano</strong> all&#8217;interno di una stanza, rende il tutto più <strong>immersivo</strong> facilitando l&#8217;immedesimazione del protagonista all&#8217;interno di ciò che accade intorno a lui.<br />
L&#8217;<strong>orientamento</strong> e lo <strong>studio</strong> della <strong>diversità</strong> di <strong>rumori</strong> in base alla loro <strong>posizione</strong> o al <strong>materiale</strong> di cui sono fatti è molto ben <strong>studiata</strong> in <strong>cuffia</strong>, sarebbe stato ottimo se <strong>fosse</strong> stato <strong>integrato</strong> il sistema <strong>binaurale</strong> ma trattandosi di una pre-alpha tutto può ancora succedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine concludiamo dicendo che The Beast Inside è un titolo che può trasmettere molto con la speranza che venga migliorato sempre di più nel mentre si avvicinerà alla fase Gold. La data è chiaramente ancora un mistero e la scritta &#8220;Coming Soon&#8221; regna alla fine della demo, lasciando con l&#8217;amaro in bocca e la speranza che rientri tra i grandi del genere survival horror</p>
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