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	<title>Tad the Lost Explorer &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Tad the Lost Explorer &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 20:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Gammara Nest e pubblicato da Selecta Play, Tad the Lost Explorer arriva su Nintendo Switch infilandosi nel genere platform in 2D e rispolverando il proprio umorismo. Noi abbiamo accompagnato Tad (o Taddeo che dir si voglia) in spericolate avventure e questa è la nostra recensione. Tad the Lost Explorer &#8211; non proprio un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da Gammara Nest e pubblicato da Selecta Play, Tad the Lost Explorer arriva su <a href="https://www.nintendo.it/" target="_blank" rel="noopener">Nintendo</a> Switch infilandosi nel genere platform in 2D e rispolverando il proprio umorismo. Noi abbiamo accompagnato Tad (o Taddeo che dir si voglia) in spericolate avventure e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Tad the Lost Explorer. Craziest and Madness Edition NSW - Official Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/VUuUs8_CgH8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Tad the Lost Explorer &#8211; non proprio un tie-in</h2>
<p>Tad the Lost Explorer, italianizzato in <strong>Taddeo l’Esploratore</strong> e nato come Tadeo Jones, è conosciuto in Italia principalmente grazie ai suoi diversi film animati. Ma esiste anche un fumetto (e il gioco in oggetto che lo ricorda abilmente) ed ora anche un videogioco. O meglio, il videogame ufficiale già esisteva ma questa è la versione per Nintendo Switch denominata “Craziest and Madness Edition”. I più, potrebbero confonderlo come l’ennesimo tie-in ma l’opera pubblicata da Selecta Play non è completamente identificabile con quella dicitura.</p>
<p>A conti fatti, il titolo si offre più come uno<strong> spin-off</strong> delle trame raccontate sul grande schermo di cui, tra l’altro, recupera personaggi e soprattutto location. Questo significa che Tad the Lost Explorer inizia già dando per scontato che si conosca chi è Tad e tutto il cast di co-protagonisti (dal cane Jeff, alla fidanzata Sarta e infine alla Mummia stravagante che funge anche da narratore). Saremo onesti, anche se non sapete chi accidenti è Tad, non avrete problemi ad ambientarvi nella narrazione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452972" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Tad-the-Lost-Explorer-recensione-55.jpg" alt="Tad the Lost Explorer recensione" width="1280" height="720" title="Tad the Lost Explorer - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Questo perché il canovaccio narrativo di Tad the Lost Explorer non è nulla di complesso e estremamente articolato, tutt’altro. Le vicende, lineari, seguono un filo abbastanza scontato dove si pensa più a far ridere che a emozionare. E parlando di <strong>risate</strong>, il gioco è abbastanza furbo, sfruttando anche la rottura della quarta parete. non per niente lo stesso Tad, nel riconoscere che si tratta di un’esperienza videoludica composta da un <strong>platform in 2D</strong> non nasconde che è una conferma di essersi trovato in un luogo (un tempio, in quel caso) decisamente vecchio.</p>
<p>Il gioco ha più di una <strong>battutina</strong> simile che, seppur non molto originali, spezzano il ritmo e in parte riescono anche piacevolmente a spiazzare. Senza contare gli interventi su schermo del simpatico pennuto rosso che attraverso cartelli funge sia da aiuto, che da tutorial che da involontaria spalla per battute &#8211; comunicando ora col personaggio di turno, ora direttamente col giocatore.</p>
<p>Insomma, se la <strong>narrazione</strong> in sé non brilla per originalità, la sua costruzione e l’ironia di fondo, considerando anche il target di riferimento (tendenzialmente basso), funziona discretamente bene e fa il suo dovere per quasi tutta la durata del titolo (che, salvo voler essere completisti di collezionabili, non sforerà le sei ore). Altra nota positiva in Tad the Lost Explorer è la varietà di location, non moltissime ma abbastanza diverse tra loro mentre, purtroppo, i livelli di una stessa area tendono a risultare presto monotoni e ripetitivi, salvo alcuni improvvisi cambi di attività e personaggi che approfondiremo a breve.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452977" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Tad-the-Lost-Explorer-recensione-4.jpg" alt="Tad the Lost Explorer recensione" width="1280" height="720" title="Tad the Lost Explorer - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Non solo Tad in quest’avventura</h2>
<p>Come anticipato, Tad the Lost Explorer è un <strong>platform in 2D</strong> decisamente standard e che, a conti fatti, non innova assolutamente nulla. Tad salta, raccoglie dei pennelli luminosi sparsi in giro (che non hanno alcuno scopo ludico se non quello di banali e infruttuosi collezionabili), scova segreti nascosti (altro collezionabile che però va a riempire una mini enciclopedia abbastanza divertente da completare), schiva o annienta nemici, supera ostacoli, risolve banali enigmi ambientali e infine raggiunge il “traguardo” finale.</p>
<p>Volendo analizzare tutto nel dettaglio, Tad the Lost Explorer <strong>non offre alcuna barra dell’energia</strong>. Questo significa che un solo colpo basterà per farci morire e ripartire da uno dei tantissimi e generosissimi checkpoint. A conti fatti, infatti, il titolo non ha un livello di sfida così elevato e scopriremo che, purtroppo, le uniche difficoltà sono dovute ad alcune imprecisioni tecniche, salvo rari passaggi realmente più impegnativi.</p>
<p>Tad può raccogliere una<strong> papera di gomma</strong> e lanciarla contro i nemici. Sua unica arma e metodo stravagante di uccisione. Spesso e volentieri, infatti, sarà obbligatorio eliminare un nemico per procedere oltre. Altre, invece, basterà saltare bene per superare le avversità. Avversità, a dirla tutta, abbastanza già note. Nulla in Tad the Lost Explorer sorprende per innovazione. I nemici stessi sono abbastanza banali, dai ragni che calano al soffitto a semplici pipistrelli svolazzanti. La situazione migliora un po’ col procedere dei livelli e con le boss fight, ma nulla che riesce a rimanere realmente impresso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452978" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Tad-the-Lost-Explorer-recensione-5.jpg" alt="Tad the Lost Explorer recensione" width="1280" height="720" title="Tad the Lost Explorer - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Sempre Tad, inoltre, dispone di una <strong>torcia</strong> che può accendere utilizzando determinati luoghi e utilizzare per accendere torce, focolai e quant’altro. Occhio però all’acqua o la fiamma si spegnerà e dovrai tornare indietro a riaccendere la torcia. E parlando di acqua, Tad può anche nuotare con tanto di bolla d’aria che va a calare drasticamente man mano che si passa del tempo immerso. Consapevoli che quanto fin’ora elencato non è niente di innovativo, gli sviluppatori hanno ben pensato di variare l’esperienza inserendo anche altri personaggi.</p>
<p>Ecco quindi che ogni tanto, in modo del tutto obbligatorio e quindi stabilito dal gioco, ti ritroverai a vestire i panni di <strong>altri personaggi</strong> con lieve e interessanti, seppur non rivoluzionarie, variazioni. Banalmente, la fidanzata di Tad è dotata di un doppio salto che agevola non poco alcuni passaggi nonostante un’imprecisione abbastanza elevata (senza contare l’innaturalezza di certi balzi ma considerando il tono dell’opera, ci può anche stare).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452979" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Tad-the-Lost-Explorer-recensione-66.jpg" alt="Tad the Lost Explorer recensione" width="1280" height="720" title="Tad the Lost Explorer - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>E parlando d’imprecisione, arriviamo al tasto dolente di Tad the Lost Explorer: <strong>saltare</strong>. Non è immediato abituarsi a giocare in quanto si ha sempre la sensazione di ritrovarsi a pattinare, come se Tad muovesse un passo in più. E un passo in più, fuori controllo, in zone strette, può essere fatale. Ecco quindi che possono capitare piccole fasi un po’ frustranti e che ti costringono a ricalibrare in modo forzato quando saltare. Il consiglio è di non andare troppo veloci, in modo da tenere sotto controllo le movenze e le imprecisioni dei personaggi. Tra l’altro, sì, Tad può anche correre e in alcuni momenti sarà praticamente obbligatorio farlo.</p>
<p>Oltre a <strong>cambiare</strong> personaggio, infatti, il titolo prova anche a variare l’esperienza ludica stessa spezzando l’inevitabile e comunque presente monotonia, con momenti leggermente diversi come l’essere inseguiti dalla classica (e lo dice stesso il gioco che è classica e abusata) palla gigante (tanto cara a <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-165-crash-bandicoot-2-n-tranced/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Crash Bandicoot</strong></a> e non solo).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-452980" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/07/Tad-the-Lost-Explorer-recensione-6666.jpg" alt="Tad the Lost Explorer recensione" width="1280" height="720" title="Tad the Lost Explorer - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Tad the Lost Explorer sorprende per un impatto generale colorato e particolarmente fedele al mondo originario della saga. I richiami ai film sono efficaci e ben riprodotti. La grafica stessa, un 3D cartoonesco, è ben realizzata con alcuni dettagli niente male. Peccato per un riciclo un po’ troppo evidente e che rende anonimi alcuni livelli. Positivi gli effetti luce e alcune virate della telecamera, quasi prevalentemente fissa, donano un taglio quasi cinematografico che quasi sorprende.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> non è male. Buono il <strong>doppiaggio</strong> (peccato l’assenza del doppiaggio in italiano) e anche gli effetti si difendono bene. Nulla che rimane impresso ma svolgono la propria funzione con sufficienza. Da segnalare la presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong> (senza neanche troppi errori) e il fatto che il titolo si presenta bene e solido in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo.</p>
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