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	<title>Super Mario Bros 3 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Super Mario Bros 3 &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Un prototipo di Super Mario Bros. 3 creato da John Romero finisce in un museo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/un-prototipo-super-mario-bros-3-john-romero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 15:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Potresti ricordare, se hai qualche annetto sulle spalle, che il creatore di Doom, ovvero John Romero, a suo tempo presentò una demo, assolutamente non ufficiale, di un porting per PC di Super Mario Bros. 3. La notizia è che il floppy, contenente quei dati, è finito nello Strong National Museum of Play, ovvero uno dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potresti ricordare, se hai qualche annetto sulle spalle, che il creatore di <strong>Doom</strong>, ovvero <strong>John Romero</strong>, a suo tempo presentò una demo, assolutamente non ufficiale, di un porting per <strong>PC</strong> di <strong>Super Mario Bros. 3</strong>. La notizia è che il <strong>floppy</strong>, contenente quei dati, è finito nello<strong> Strong National Museum of Play</strong>, ovvero uno dei più importanti musei dedicati al videogame.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Super Mario Bros. 3 Demo (1990)" src="https://player.vimeo.com/video/148909578?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1170" height="775" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></div>
<p>Il team al lavoro su questa demo, sono gli stessi che poi ci hanno regalato perle senza tempo tipo <strong>Quake</strong>, <strong>Doom</strong> e <strong>Castle Wolfenstein</strong> ovvero <strong>ID Software</strong>. Questa demo era stata concepita, al tempo, con la speranza che <strong>Nintendo</strong> desse il suo benestare e lo facessero diventare un porting per <strong>PC</strong> ufficiale a tutti gli effetti (eh eh, poveri ingenui).</p>
<p>Tuttavia Nintendo, la quale detiene i diritti per <strong>Super Mario Bros. 3</strong>, rifiutò l’offerta. Nonostante questo, la demo è un grandissimo esercizio di stile, vista la complessità e la completezza del prodotto finito.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-335742 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/07/super-mario-bros.-3-pc.png" alt="Super Mario Bros. 3 c&#039;è tutto" width="716" height="445" title="Un prototipo di Super Mario Bros. 3 creato da John Romero finisce in un museo"></p>
<p>Come riportato da<strong> Ars Technica</strong>, <strong>Andrew Borman</strong>, ovvero il curatore del museo <strong>Strong National Museum of Play</strong>, ha trovato, casualmente, il prototipo in <strong>floppy</strong> <strong>disk</strong> sepolto in una pila donata tempo addietro. Questo lotto sarebbe stato donato da uno degli sviluppatori.</p>
<div class="rb-videoresp">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="qme" dir="ltr">👀👀<a href="https://twitter.com/museumofplay?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@museumofplay</a> <a href="https://t.co/j0tLgNxz3l">pic.twitter.com/j0tLgNxz3l</a></p>
<p>&mdash; Andrew Borman (@Borman18) <a href="https://twitter.com/Borman18/status/1415006528365498371?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">July 13, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
<p>La domanda che però sorge spontanea è: Perché un porting, non accettato, di <strong>Super Mario Bros. 3</strong> per <strong>PC</strong> sarebbe così importante, tanto da essere esposto ad un museo?</p>
<p>Per prima cosa, a parte la parola di <strong>John Romero</strong>, non era mai stato mostrato al grande pubblico la prova che questo lavoro era stato effettivamente creato, secondo, al tempo lo scrolling su <strong>PC</strong> era una cosa davvero difficile da raggiungere e questo dimostra l’abilità dei ragazzi che dopo sarebbero diventati <strong>ID Software</strong>.</p>
<p><strong>Borman</strong> aggiunge, sempre su <strong>Ars Technica</strong>, che la demo ha qualche difetto figlio di uno stadio iniziale, quindi si parla a tutti gli effetti di un prototipo non finito, tuttavia se <strong>Nintendo</strong> avesse dato la sua benedizione, sicuramente, ci saremmo trovati tra le mani un prodotto assolutamente giocabile alle masse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Super Mario Bros 3: il prototipo per PC adesso in un museo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/super-mario-bros-3-il-prototipo-per-pc-adesso-in-un-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aaron Leonardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 14:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sappiamo tutti quanto Nintendo sia gelosa delle proprie creazioni. Ti basti ricordare che è ancora in atto una causa legale contro RomUniverse e il suo creatore, Matthew Storman, per aver messo online delle versioni piratate dei maggiori titoli Nintendo, condannato a risarcire la Grande N con 2.1 milioni di dollari. Tra questi giochi c&#8217;era, di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo tutti quanto <strong>Nintendo</strong> sia <strong>gelosa</strong> delle proprie creazioni. Ti basti ricordare che è ancora in atto una <a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-vs-romuniverse-non-ha-fine-battaglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>causa legale</strong> contro <strong>RomUniverse</strong></a> e il suo creatore, <strong>Matthew Storman</strong>, per aver messo <strong>online</strong> delle<strong> versioni piratate</strong> dei <strong>maggiori titoli Nintendo</strong>, condannato a risarcire la<strong> Grande N</strong> con <strong>2.1 milioni di dollari</strong>. Tra questi giochi c&#8217;era, di certo, anche <strong>Super Mario Bros 3</strong>.</p>
<p>Il <strong>terzo capitolo</strong> della saga, uscito nel <strong>1988</strong> in <strong>Giappone</strong> e nel <strong>1990</strong> nel <strong>resto del mondo</strong>, è tutt&#8217;ora <strong>uno dei più famosi titoli</strong> della saga di <strong>Super Mario</strong>. La sua fama è talmente alta che <strong>id Software</strong> (all&#8217;epoca conosciuta come <strong>Ideas from the Deep</strong>) aveva iniziato a creare un vero e proprio <strong>porting per PC</strong> già nel <strong>1990</strong>, sebbene il <strong>video della demo</strong> venne rilasciato solo nel <strong>2015</strong>. Come puoi immaginare, il <strong>porting non andò mai in porto</strong> (perdona il gioco di parole), dato che <strong>Nintendo</strong> rifiutò il progetto quando gli venne presentato.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Super Mario Bros 3 PC Prototype from id Software" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/1YWD6Y9FUuw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Per creare il suddetto <strong>porting di Super Mario Bros 3 per PC</strong> era stato utilizzato lo stesso <strong>motore di gioco</strong> che successivamente venne riutilizzato per creare <strong>Commander Keen</strong>, la cui nascita è probabilmente dovuta a quello stesso <strong>categorico NO</strong> da parte di <strong>Nintendo</strong>. Ebbene, sembrava quasi che tutto il mondo si stesse dimenticando di questo <strong>incredibile lavoro</strong> che il game designer, <strong>John Romero</strong>, aveva voluto condividere.</p>
<h2>Super Mario Bros 3 per PC: dal NO di Nintendo allo Strong National Museum of Play</h2>
<p>Tutto fino a quando <strong>una copia di quella demo</strong> è stata <strong><em>casualmente</em> </strong>trovata in una <strong>pila di dischi</strong> donata allo<a href="https://www.museumofplay.org/about" target="_blank" rel="noopener"><strong> Strong National Museum of Play</strong></a>, a <strong>Rochester</strong> nello stato di <strong>New York</strong>. Il <strong>curatore dei giochi</strong> del suddetto museo, <strong>Andrew Borman</strong>, ha affermato che il disco era una delle <strong>migliori proposte</strong> di uno <strong>sviluppatore anonimo</strong>, che <strong>non ha lavorato alla demo</strong> ma che l&#8217;ha ricevuta &#8220;<em>durante la produzione</em>&#8220;.</p>
<p>Quando <strong>Borman</strong> ha inserito il disco e avviato il gioco, si è reso conto che si trattava esattamente della <strong>stessa demo</strong> di <strong>Super Mario Bros 3</strong> per <strong>PC</strong> che aveva visto nel video pubblicato da <strong>John Romero</strong> nel <strong>2015</strong>. Secondo quanto riferisce il <strong>curatore</strong>, sembra esserci un<strong> ennesimo livello</strong> che nel video non compare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-334159 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/07/Z27TLOMOTNGPRO2UIZQZHFK36M-scaled.jpeg" alt="Super Mario Bros 3 - Strong National Museum of Play" width="2048" height="1351" title="Super Mario Bros 3: il prototipo per PC adesso in un museo"></p>
<p>Lo <strong>Strong National Museum of Play</strong> garantirà l&#8217;accessibilità di questa <strong>vera e propria opera d&#8217;arte</strong> alle <strong>future generazioni</strong>. &#8220;<em>Il nostro lavoro di conservazione si concentra non solo sulle esigenze di sviluppo dei giorni nostri, ma anche su come i ricercatori tra decenni potranno <strong>avere accesso al materiale</strong> esposto</em>&#8221; ha affermato <strong>Borman</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Un&#8217;adeguata conservazione a controllo climatico aiuta a <strong>preservare le copie fisiche</strong>, specialmente quando materiali come la plastica si degradano nel tempo. Stiamo anche migliorando le nostre capacità di <strong>conservazione digitale</strong>, sviluppandone di nuove, che ci permetteranno di preservare le molte forme di supporti che attualmente fanno parte del mondo videoludico, comprese le varie cartucce e supporti ottici.</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una copia di Super Mario Bros. 3 è stata venduta per 156000 $</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/una-copia-di-super-mario-bros-3-venduta-156000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 12:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[All’inizio di luglio, una copia sigillata di Super Mario Bros. per Nintendo NES è stata venduta per la bellezza di 114000 $. Questo fu un nuovo record mondiale, per quanto riguarda il più costoso videogame mai venduto. Mentre qualcuno si aspettava che questo record sarebbe durato per un po’ di tempo, così non è stato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All’inizio di <strong>luglio</strong>, una copia sigillata di <strong>Super Mario Bros.</strong> per <strong>Nintendo NES</strong> è stata venduta per la bellezza di <strong>114000 $</strong>. Questo fu un nuovo record mondiale, per quanto riguarda il più costoso videogame mai venduto. Mentre qualcuno si aspettava che questo record sarebbe durato per un po’ di tempo, così non è stato, visto che i <strong>114000 $</strong> di <strong>Super Mario Bros.</strong> sono stati superati, questo <strong>venerdì</strong>, da un altro titolo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-267635 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/11/Schermata-2020-11-21-alle-09.56.24.png" alt="Una copia di Super Mario Bros. 3 è stata venduta per 156000 $" width="632" height="440" title="Una copia di Super Mario Bros. 3 è stata venduta per 156000 $"><br />
<strong>Heritage Auctions</strong> ha rivelato che una copia sigillata del bellissimo gioco per <strong>Nintendo NES</strong>, ovvero <strong>Super Mario Bros. 3</strong>, è stata venduta per la modica cifra di <strong>156000 $</strong>.</p>
<blockquote><p>“Il prezzo iniziale è stato fissato a 62500 $ &#8211; il quale è già una somma impressionante per un gioco valutato in scala Wata 9.2 A+. Ma 20 offerenti si sono messi in gioco, mandando il prezzo finale a superare il record mondiale”</p></blockquote>
<p>Il direttore della sezione videogiochi di <strong>Heritage Auctions</strong>, <strong>Valerie McLeckie</strong>, ha affermato che non è strano che un altro gioco della saga di <strong>Mario</strong> sia entrato in classifica e abbia settato un nuovo <strong>record</strong> del mondo. Questa particolare copia del gioco è stata descritta come in condizioni estremamente eccellenti.</p>
<blockquote><p>“quello che rende questa copia ancora più singolare è il layout della scatola stessa: copie sigillate con la parola Bros. del titolo spostata a sinistra che coprono il guanto di Mario, sono eccezionalmente rare. I collezionisti hanno speso anni per trovare una versione del genere – è una delle primissime versioni di Super Mario Bros. 3 prodotte e solitamente sono scatole vuote”</p></blockquote>
<p>Ecco puoi provare a vedere se nella tua <strong>soffitta</strong>, la tua copia di <strong>Super Mario Bros. 3</strong> è fatta in questa maniera. Magari non diventerai <strong>milionario</strong>, ma forse qualche sfizio te lo togli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I migliori su ogni console &#8211; Parte 1 di 3</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/migliori-su-ogni-console-secondo-me-parte-1-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 14:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Wii U]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[GameCube]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[3DS]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[L’uscita delle nuove console è davvero dietro l’angolo. Un po’ come succede il 31 di dicembre, quando si tirano le somme dell’anno passato è bello guardarsi indietro e vedere cosa è andato e cosa no. Facendo questo ragionamento volevo condividere, con tutto il popolo di iCrewPlay, quali sono stati i migliori titoli, secondo il mio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’uscita delle nuove console è davvero dietro l’angolo. Un po’ come succede il <strong>31 di dicembre</strong>, quando si tirano le somme dell’anno passato è bello guardarsi indietro e vedere cosa è andato e cosa no. Facendo questo ragionamento volevo condividere, con tutto il popolo di <strong>iCrewPlay</strong>, quali sono stati i migliori titoli, secondo il mio personalissimo parere, delle <strong>console</strong> passate, o almeno di quelle che ho toccato.</p>
<p>Sono un giocatore anziano, eh si di soldi nella mia vita per questi accrocchi elettronici ne ho spesi un bel po’. Abbastanza da giocare con un buon <strong>90%</strong> delle <strong>console</strong> uscite almeno dal <strong>1985</strong> ad oggi. Sarà un articolo lungo, infatti lo spezzeremo in tre parti (oggi <strong>Nintendo</strong>, nel prossimo <strong>Sony</strong> ed infine <strong>Sega</strong> e <strong>Microsoft</strong>).</p>
<p>Un po’ di paletti prima di iniziare: questi sono titoli che a <strong>parer mio</strong> sono i migliori usciti per ogni console esistente, non necessariamente quelli che la stampa specializzata ha indicato come i <strong>numeri uno</strong>. Se una <strong>console</strong> non compare vuol dire che non l’ho mai avuta, quindi non scandalizzarti se non troverai l’aggeggio del tuo cuore, non mi piace parlare di cose che non so.</p>
<h2>Nintendo NES – Super Mario Bros. 3</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259958 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Super-Mario-Bros-3-1-1024x536.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="536" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Il titolo che ha gettato le basi per tutti i <strong>Super Mario</strong> futuri. Una grafica che definire eccezionale per il <strong>1988</strong> sarebbe riduttivo, un gioco che davvero <strong>non invecchia</strong> mai (se provi a giocarlo oggi lo troverai ancora divertente e molto impegnativo). Prende quello che era il <strong>Super</strong> <strong>Mario Bros.</strong> originale e lo eleva all’ennesima potenza.</p>
<p>Più <strong>power up</strong>, più <strong>livelli</strong> da giocare ma soprattutto una <strong>mappa</strong> tutta da esplorare. Cosa non di poco conto, era il fatto che al tempo non esistessero i <strong>save point</strong>, quindi per portarlo a termine i casi erano due: o si lasciava il nostro fidato <strong>Nintendo</strong> <strong>acceso</strong> fino alla prossima partita, oppure si portava a termine <strong>tutto d’un fiato</strong>. Certo si potevano utilizzare i <strong>flauti</strong>, ma se non avevi mai visto <a href="https://www.icrewplay.com/sunday-movie-game-the-wizard-puntata-0/"><strong>il Piccolo Grande Mago dei Videogames</strong></a> o non sapevi dov’erano gli altri due ti attaccavi.</p>
<h2>Super Nintendo SNES – The Legend of Zelda: A Link to the Past</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259962 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/The-Legend-of-Zelda-A-Link-to-the-Past-1024x576.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="576" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Super Nintendo</strong> è una console piena di capolavori. Avrei potuto tranquillamente prendere una manciata di titoli e dire: <em>&#8220;Pick one from this list&#8221;</em>. Ma quello che rappresenta questo capitolo di <strong>Zelda</strong> è poesia pura. <strong>A Link to the Past</strong> è semplicemente il gioco più appassionante presente sulla console a <strong>16 bit</strong> di <strong>Nintendo</strong>, poche storie.</p>
<p>La <strong>storia</strong>, seppur semplice, è bellissima, la <strong>grafica</strong> è colorata e faceva veramente vedere di cosa erano capaci in <strong>Nintendo</strong> quando ci si mettevano. Il gioco che consacrò la saga di <strong>Zelda</strong> e la fece diventare un <em>must have</em> per tutti gli appassionati di <strong>RPG</strong> di avventura. In più se provi a giocarlo oggi rimane ancora fresco, al contrario del <strong>primo</strong> capitolo uscito per <strong>Nintendo NES</strong>. Che te lo dico a fare: procurati una copia del gioco e vai a salvare la principessa <strong>Zelda</strong> dalla minaccia di <strong>Ganon</strong>.</p>
<h2>Nintendo 64 – Mario 64</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259954 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Mario-64-1024x576.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="576" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Altro giro, altro <strong>Mario</strong> (si ci sono parecchie posizioni dedicate all’idraulico baffuto in questa lista, ma io sono nato videoludicamente grazie a lui, per me <strong>Mario</strong> è la rappresentazione del videogame). Emblema dei tempi che cambiano, <strong>Mario 64</strong> è stato il titolo che ha dettato gli standard per il <strong>platform</strong> in <strong>3D</strong> a venire.</p>
<p>Qualunque titolo, del genere, che uscisse in questo periodo doveva, per forza di cose, scontrarsi con lui ed essere messo a paragone. Non era cattiveria, ma semplicemente la <strong>perfezione</strong>, per il tempo. <strong>Lungo</strong>, <strong>divertente</strong> ed estremamente <strong>impegnativo</strong>. Peccato che il tempo non sia stato clemente con lui e se provi, oggi, a riprenderlo in mano, nella sua versione originale o per la <strong>collection</strong> appena uscita per <strong>Nintendo Switch</strong>, risulta parecchio frustrante.</p>
<h2>Nintendo GameCube – Resident Evil 1 Remake</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259955 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Resident-Evil-1-Remake-1024x538.png" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="538" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Il <strong>GameCube</strong>, console che personalmente ho amato alla follia, purtroppo rappresenta il primo vero passo falso di <strong>Nintendo</strong> nelle vendite. I <strong>giochi</strong> c’erano, la <strong>grafica</strong> era superlativa e le <strong>esclusive</strong>, anche dalle terze parti, non mancavano affatto. Tra queste <strong>Nintendo</strong> era riuscita a soffiare alla nuova nemica, <strong>Sony</strong>, una delle saghe più belle ed interessanti presenti sulla prima <strong>PlayStation</strong> ovvero <strong>Resident Evil</strong>.</p>
<p>Si prese il <strong>primo</strong> capitolo, ovvero quello probabilmente più <strong>pauroso</strong>, gli si schiaffò una <strong>grafica</strong> che ancora oggi tiene testa a titoli usciti negli ultimi anni e lo si fece uscire per il <strong>cubetto</strong> <strong>viola</strong>. Il risultato fu qualcosa di davvero miracoloso, peccato che a livello di vendite non si andò benissimo.</p>
<p>Nonostante questo <strong>Capcom</strong> continuò sulla sua strada, facendo uscire altri due titoli inediti, ovvero <strong>Resident Evil 0</strong>, prequel alle avventure di <strong>Chris</strong>, <strong>Jill</strong> e soci, ma soprattutto quello che, a parere di molti, è il miglior gioco su <strong>GameCube</strong>, ovvero <strong>Resident Evil 4</strong>. Risultato? Questi giochi, negli anni a venire, uscirono per ogni <strong>console</strong> in commercio, si anche su quelle più recenti (ci dobbiamo attendere una versione di <strong>Resident Evil 4</strong> anche per <strong>PlayStation 5</strong> e <strong>Xbox Series X</strong>?)</p>
<h2>Nintendo Wii – Non pervenuto</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259953 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Nintendo-wii-1024x575.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="575" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Qui il discorso si fa più complicato. Ho avuto la <strong>Nintendo Wii</strong>, questa è stata una campionessa di <strong>incassi</strong>, rappresenta la svolta di <strong>Nintendo</strong>, ovvero lo smettere di inseguire la concorrenza, per avventurarsi in un terreno tutto nuovo, ovvero quello della <strong>giocabilità</strong> a discapito della <strong>tecnica</strong>.</p>
<p>Nonostante ammetta ciò che di buono ha la <strong>Nintendo Wii</strong>, non riesco proprio a trovare nessun titolo che mi abbia preso a tal punto da includerlo in questa lista. No, nemmeno i <strong>Mario</strong> <strong>Galaxy</strong>, visto che ammetto di non averli goduti quanto i loro capitoli passati e futuri.</p>
<h2>Nintendo Wii U – New Super Mario Bros. U</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259952 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/New-Super-Mario-Bros.-U-1024x512.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="512" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Che dire di <strong>Wii U</strong>? La più sfortunata console <strong>Nintendo</strong> di sempre. Piena zeppa di giochi da incorniciare, ma purtroppo non capita; a partire dal nome. A chi era rivolta? Ai <strong>casual gamer</strong> come <strong>Wii</strong> o forse ai giocatori affezionati a <strong>Mario</strong>, <strong>Link</strong> e <strong>Samus</strong>? Boh, ad anni di distanza dalla sua uscita ancora non l’ho capito.</p>
<p>Però c’è da dire che i giochi di qualità c’erano ed erano pure tantissimi (talmente buoni che molti di questi sono stati riproposti su <strong>Nintendo Switch</strong>). Tra questi prendo <strong>New Super Mario Bros. U</strong>, ovvero il vecchio che incontra il nuovo. Una formula di gioco, che riprende le meccaniche originarie dell’<strong>idraulico baffuto</strong> e le trasporta ai giorni nostri grazie ad una grafica attuale e a meccaniche di gioco adatte sia ai veterani che alle nuove leve. Esperimento iniziato su <strong>Nintendo DS</strong>, continuato su <strong>3DS</strong> e passato a <strong>Wii U</strong>.</p>
<p>Se non l’hai mai giocato al tempo, beh non è troppo tardi, infatti <strong>New Super Mario Bros. U</strong> è presente anche su <strong>Nintendo Switch</strong>. Menzione d’onore per <strong>New Super Luigi U</strong>, ovvero la stessa cosa, ma con una difficoltà che <em>“perfavore Dark Souls spostati un attimino”</em>.</p>
<h2>Nintendo Switch – The Legend of Zelda: Breath of the Wild</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259956 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-1024x576.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="576" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Arriviamo ai giorni nostri, dove <strong>Nintendo Switch</strong> ha creato un mercato a parte, ovvero una console che si può collegare alla <strong>TV</strong> di casa, ma che ci possiamo <strong>portare</strong> dietro anche nelle nostre scampagnate. È nel pieno del suo ciclo vitale, quindi parecchie cartucce potrebbero essere sparate, ma ad oggi difficilmente vedo qualcosa di migliore di <strong>The Legend of Zelda: Breath of The Wild</strong>.</p>
<p>La capacità di <strong>rinnovarsi</strong>, elevando l’<strong>esplorazione</strong> di mondi all’ennesima potenza, ma restando ancorato ai <strong>canoni</strong> che mi hanno fatto innamorare alla follia di questa <strong>saga</strong>. Tutto è stato implementato: gli <strong>scontri</strong>, il <strong>dettaglio</strong>, la <strong>storia</strong>, l’inserimento di <strong>cinematiche</strong>. A mani bassissime il miglior gioco su <strong>Nintendo Switch</strong>, ma non solo, uno dei candidati a miglior gioco di questa generazione.</p>
<h2>E le portatili?</h2>
<p>Sì, <strong>Nintendo</strong> nel corso degli anni è diventata maestra nel gioco <strong>portatile</strong>. Nessuno è mai riuscito a scalfire il predominio della casa giapponese in questo campo, l’unica che ci andò molto vicino, fu <strong>Sony</strong> con la sua <strong>PSP</strong>, ma anche in quel caso la vittoria andò alla casa di <strong>Mario</strong>. E siccome a curriculum ho anche una sfilza di <strong>console portatili</strong>, mi pare giusto menzionare anche queste.</p>
<h2>Game Boy – Super Mario Land</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259957 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Super-Mario-Land-1024x819.png" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="819" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Perché il <strong>primo</strong> e non il <strong>secondo</strong>? Vero, <strong>Super Mario Land 2</strong> era più longevo e presentava una grafica molto simile alla sua controparte su <strong>Super Nintendo</strong>, tuttavia il primo capitolo era qualcosa di nuovo, differente, ma al contempo era sempre <strong>Mario</strong>. Immaginati la scena, un bambino di circa <strong>8 anni</strong> che è in fissa potente con l’<strong>idraulico baffuto</strong>, passa pomeriggi interi a superare i livelli su suo <strong>NES</strong>, poi un bel giorno, insieme al suo <strong>Game Boy</strong> nuovo fiammante, arriva un capitolo nuovo di <strong>Mario</strong>.</p>
<p>Un titolo che si poteva giocare <em>on the go</em>. Praticamente un sogno che realizza. In più i <strong>nemici</strong> <strong>diversi</strong>, il fatto di poter controllare un <strong>sottomarino</strong>, i <strong>power up</strong> che si comportano in maniera differente. Un’ottima variazione al tema principale.</p>
<h2>Game Boy Color – Super Mario Bros. Deluxe</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259948 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Super-Mario-Deluxe.bmp" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="400" height="240" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Passa il tempo e a <strong>16 anni</strong> vado a trovare degli zii all’estero, mi ci vuole qualcosa per passare il tempo sull’aereo. Rompo le scatole all’inverosimile ai miei genitori e riesco a portarmi un <strong>Game Boy Color</strong> con la cartuccia di <strong>Super Mario Bros. Deluxe</strong>, ovvero il primo capitolo della saga di <strong>Mario</strong>, ma leggermente rimaneggiato per entrare all’interno del minuscolo schermo del <strong>Game Boy Color</strong>.</p>
<p>Mi tiene compagnia per immemore tempo, anche se il gioco è a tutti gli effetti quello uscito nel <strong>1985</strong>. Se ce l’hai da qualche parte, tienitelo stretto perché ho capito che sta raggiungendo quotazioni mostruose</p>
<h2>Game Boy Advance – Super Mario Advance 2: Super Mario World</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259949 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Super-Mario-Advance-2-Super-Mario-World.png" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="960" height="640" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>L’evoluzione del <strong>Game Boy Color</strong> era la sua controparte <strong>Advance</strong>. Per tutti era il <strong>Super Nintendo</strong> in miniatura, la cosa non era molto lontana dalla verità, in <strong>Nintendo</strong> lo sanno e giocano parecchio su quest’aspetto.</p>
<p><strong>Super Mario Advance 2</strong> è <strong>Super Mario World</strong>, non c’è da aggiungere altro. La <strong>giocabilità</strong> è la medesima, la <strong>grafica</strong> pure solo che te lo puoi portare in giro. Perché mi resta nel cuore, nonostante l’ampia presenza di <strong>titoloni</strong>? Beh logico, sono riuscito a scoprire ogni anfratto della cartuccia <strong>senza nessuna guida</strong> e a raggiungere l’ultimo livello di gioco che ti premia con un: <em>“You are a super player”</em> scritto con le monetine. Gaudio e tripudio.</p>
<h2>Nintendo DS – Resident Evil DS</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259950 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Resident-Evil-DS-1024x576.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="1024" height="576" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Lo schermo si sdoppia e in <strong>Nintendo</strong> si chiamano i partner fidati per dare un senso a quella seconda finestra di gioco. C’è chi si inventa di metter una semplice <strong>mappa</strong>, altri di usarlo per i <strong>power up</strong>.</p>
<p><strong>Capcom</strong>, invece, prende il secondo schermo del <strong>DS</strong>, il quale era touch screen, converte una delle sue <strong>ip</strong> più famose, uscita su altri lidi, ovvero <strong>Resident Evil</strong> e lo trasforma in ulteriore modo di agire. Infatti con <strong>Resident Evil DS</strong>, in alcuni punti, si poteva utilizzare il pennino come se questo fosse un <strong>coltello</strong> e uccidere <strong>corvi</strong> e <strong>zombie</strong>.</p>
<p>Negli in cui abbiamo <strong>iPhone 12</strong> e smartphone da <strong>2000 €</strong> non è nulla di che, ma al tempo, ti possa assicurare, che questa fu una vera e propria <strong>genialata</strong>.</p>
<h2>Nintendo 3DS – The Legend of Zelda: Ocarina of Time</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-259951 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/The-Legend-of-Zelda-Ocarina-of-Time.jpg" alt="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3" width="800" height="480" title="I migliori su ogni console - Parte 1 di 3"></p>
<p>Concludiamo con l’ultima console portatile, in senso stretto, di <strong>Nintendo</strong>: il <strong>3DS</strong>. Erano gli anni del <strong>3D</strong> al cinema grazie agli occhialini. Una tecnologia tanto inutile che fu un flop clamoroso (chissà il perché). In molti provano a far diventare questo modo di fruire contenuti, in maniera più comoda, ovvero si cercano di eliminare gli odiosissimi <strong>occhiali</strong>.</p>
<p>Nessuno ci riesce, a parte <strong>Nintendo</strong>, ma per una console con <strong>schermo piccolo</strong>, non si può ricreare lo stesso effetto su <strong>TV</strong> da <strong>50 pollici</strong>. <strong>3DS</strong> parte piano e il <strong>3D stereoscopico</strong> si rivela solo un fastidioso <em>gimmick</em>, ma soprattutto, nei primi anni, il problema è la <strong>carenza</strong> di giochi.</p>
<p>Ci si rimbocca le maniche e si partoriscono dei <strong>remake</strong> per i due capitoli di <strong>Zelda</strong>, tra i più riusciti, ma invecchiati peggio, ovvero: <strong>Ocarina of Time</strong> e <strong>Majoras Mask</strong>. Il team <strong>Grezzo</strong> (Grezzo di nome, ma non di fatto) prende questi due capolavori senza tempo, gli appiccica una <strong>grafica</strong> al passo con i tempi e <strong>adatta</strong> i controlli alla console portatile <strong>3DS</strong>. Risultato spettacolare e utenti felici. Per il <strong>3D</strong>? No per quello nulla da fare, <strong>ciofeca</strong> era e <strong>ciofeca</strong> è rimasta, anzi il <strong>2DS</strong> è probabilmente una scelta migliore e più economica.</p>
<p><em>TO BE CONTINUED…</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cartuccia prototipo di Super Mario 3 per NES venduta per oltre 31.000 dollari</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cartuccia-prototipo-di-super-mario-3-per-nes-venduta-per-oltre-31-000-dollari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Del Papa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 19:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=250052</guid>

					<description><![CDATA[Il collezionismo sembra non avere limiti per alcune categorie di oggetti e quando si parla di rarità Nintendo, sembra anche non avere limiti di prezzo! Recentemente è stato venduto per una cifra molto alta un prototipo del famoso Super Mario Bros 3, il successo per NES del 1991, facendo segnare un ennesimo record di costo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il collezionismo sembra non avere</strong> limiti per alcune categorie di oggetti e quando si parla di <a href="https://www.icrewplay.com/super-mario-bros-stabilisce-un-nuovo-record/">rarità Nintendo</a>, sembra anche non avere <strong>limiti di prezzo!</strong></p>
<p>Recentemente è stato <strong>venduto per una cifra molto alta</strong> un prototipo del famoso <strong>Super Mario Bros 3</strong>, il successo per NES del <strong>1991</strong>, facendo segnare un ennesimo record di costo per i rarissimi prototipi Nintendo.</p>
<p>A tutti gli effetti<strong> Super Mario Bros 3 è una piccola leggenda</strong>, a partire dalla sua uscita, avvenuta in<strong> Giappone nel 1988, negli Stati Uniti nel 1990 e da noi in Europa nel 1991</strong>. Con gli occhi di adesso <strong>non possiamo non notare la stranezza di queste date di uscita</strong> così distanziate, pensa come sarebbe strano far uscire un titolo così importante con ben tre anni di distanza fra una regione e l&#8217;altra! Ma all&#8217;epoca era <strong>relativamente normale differenziare le uscite e ritardarle a seconda della regione o con l&#8217;Europa spesso come fanalino di coda</strong>.</p>
<p>Ma torniamo a Super Mario Bros 3 e a questo<strong> strano cimelio in vendita</strong>, considerando come la casa d&#8217;aste <a href="https://comics.ha.com/itm/video-games/super-mario-bros-3-wata-certified-prototype-nes-nintendo-1990-usa/a/7234-93029.s?ic4=OtherResults-SampleItem-071515&amp;tab=ArchiveSearchResults-012417" target="_blank" rel="noopener">Heritage Auctions</a> lo descriva come <em>&#8220;un prorotipo basato da una cartuccia di Kid Icarus&#8221;</em>. Vediamo una parte della descrizione originale dal sito, tradotta dalla lingua inglese:</p>
<blockquote><p><span class="tlid-translation translation" lang="it"><span class="" title="">&#8220;Alcune sezioni della cartuccia sono state tagliate per esporre le EPROM (memoria di sola lettura programmabile cancellabile).</span> <span class="" title="">In tutti i sensi, queste EPROM sono il &#8220;cuore&#8221; del prototipo, in quanto sono ciò che contiene i dati di pre-rilascio per Super Mario Bros. 3&#8243;</span></span></p></blockquote>
<p>Alle volte infatti p<strong>er le cartucce prototipo veniva usato letteralmente &#8220;quello che si trovava in giro&#8221;</strong>, anche nelle sedi ufficiali. In questo caso <strong>è stata utilizzata una cartuccia di Kid Icarus</strong> tagliata per esporre le memorie EPROM e poter installare quelle con il primo test di Super Mario  Bros 3. Andiamo avanti con l&#8217;inserzione, riportando un <strong>minimo di storia della misteriosa cartuccia</strong>:</p>
<div class="text-wrap tlid-copy-target">
<blockquote>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><em><span class="tlid-translation translation" lang="it"><span title="">&#8220;La cartuccia è stata utilizzata come prototipo di Super Mario Bros 3.</span> <span title="">Entrambi le facce sono state etichettate a mano da uno degli sviluppatori, la prima &#8220;SM-3&#8221; e l&#8217;ultima &#8220;SMB3&#8221;, con le date del febbraio 1990 su entrambi i lati.</span> <span class="" title="">Si può presumere che questo indichi che questa cartuccia proviene da una delle fasi finali dello sviluppo del gioco, considerando che è stata rilasciato negli Stati Uniti a febbraio.</span> <span class="" title="">&#8220;Super 3&#8243; è stato scarabocchiato con quello che sembra essere un pennarello blu sulla parte anteriore della cartuccia sull&#8217;etichetta Kid Icarus, in modo apparentemente frettoloso e casuale da un dipendente Nintendo&#8221;</span></span></em></div>
</blockquote>
<div>
<figure id="attachment_250057" aria-describedby="caption-attachment-250057" style="width: 1457px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-250057 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/SuperMarioBros3Cartuccia.jpg" alt="Super Mario Bros 3" width="1457" height="822" title="Cartuccia prototipo di Super Mario 3 per NES venduta per oltre 31.000 dollari"><figcaption id="caption-attachment-250057" class="wp-caption-text">Ecco la foto dello strano prototipo di Super Mario Bros 3</figcaption></figure>
</div>
<div></div>
<div>Non possiamo che<strong> rimanere stupiti dai record raggiunti dai cimeli Nintendo</strong> e osservare come i titoli classici (Super MArio Bros 3 ne è la prova) siano ancora oggi un vero e proprio &#8220;tesoro&#8221; per gli appassionati.</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/old-but-gold-4-super-mario-bros-3-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Denise Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 15:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Correva l’anno 1988. La popolarità di Mario era ben avviata: un debutto come l’anonimo carpentiere Jumpman nella versione arcade di Donkey Kong sette anni prima, un’identità ben definita sotto il nome di Mario nel gioco Mario Bros., e una rivisitazione avventurosa di alcuni dei concetti fino ad allora introdotti con Super Mario Bros. nel 1986. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Correva l’anno <strong>1988</strong>. La popolarità di <strong>Mario</strong> era ben avviata: un debutto come l’anonimo carpentiere Jumpman nella versione arcade di <strong>Donkey Kong</strong> sette anni prima, un’identità ben definita sotto il nome di Mario nel gioco <strong>Mario Bros.</strong>, e una rivisitazione avventurosa di alcuni dei concetti fino ad allora introdotti con <strong>Super Mario Bros.</strong> nel 1986. Come proseguire, dunque?</p>
<p>Il Giappone stava già imparando a conoscere la risposta con un <strong>Super Mario Bros. 2</strong> che però si limitò ad aggiungere una difficoltà demoniaca al primo titolo, mentre in America la Grande N optò per prendere un altro suo platformer, <strong>Doki Doki Panic</strong>, e riarrangiarlo grossolanamente in quello che tutti noi abbiamo imparato ad accettare come “vero” Super Mario Bros. 2. Successivamente, tra port e remake, il <em>Super Mario Bros. 2</em> originale sarebbe stato conosciuto come “<strong>The Lost Levels</strong>” in occidente, mentre allo stesso modo nella terra del Sol Levante la “<em>rom hack</em>” di <em>Doki Doki Panic</em> venne ribattezzata <strong>Super Mario USA</strong>.</p>
<figure id="attachment_183166" aria-describedby="caption-attachment-183166" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-183166" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227947-1024x374.jpg" alt="Un confronto tra i protagonisti di Doki Doki Panic e le loro controparti in Super Mario Bros. 2" width="1024" height="374" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183166" class="wp-caption-text">Un confronto tra i protagonisti di <em>Doki Doki Panic</em> e le loro controparti in <em>Super Mario Bros. 2</em>: ci sarà un motivo se Strutzi e i Tipi Timidi erano personaggi così inusuali!</figcaption></figure>
<p>Ma quand’è che Shigeru Miyamoto avrebbe veramente fatto compiere al suo piccolo grande idraulico <strong>un vero e proprio passo in avanti</strong>? La risposta risiede nell’autentico seguito del primo <em>Super Mario Bros.</em>, un titolo veramente degno di sfoggiare un 2 sulla confezione. Essendoci tuttavia già stati ben <strong>due “2” di troppo</strong>, il secondo vero Mario avrebbe conquistato il mondo con il titolo di <strong>Super Mario Bros. 3</strong>.</p>
<h2>Maghi e magheggi</h2>
<p>Le idee da parte di Nintendo di certo non mancavano, ma a fronte dei <strong>due passi falsi – se così li vogliamo chiamare – compiuti con il primo seguito</strong>, la campagna di marketing fece uno sforzo ben più che titanico: dovremmo dire cinematografico. Già, perché per promuovere un signor gioco come <em>Super Mario Bros. 3</em>, un semplice spot non sarebbe bastato. <strong>Ci voleva un film!</strong></p>
<p><strong>The Wizard</strong>, o <em>Il piccolo grande mago dei videogames</em> come lo conoscemmo sui nostri lidi, si presentava come una sorta di <strong>variante e-sports di Rocky</strong>. Discuterne la trama mancherebbe di utilità, non tanto per il fatto di andare fuori tema quanto perché tutti ricordano una sola cosa del film, la fase finale: “<strong>vi presento&#8230; </strong><strong>Super! Mario! Brothers&#8230; TRE!</strong>”</p>
<figure id="attachment_183167" aria-describedby="caption-attachment-183167" style="width: 704px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-183167" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227949.jpg" alt="Come l&#039;E3, ma con metà della suspence." width="704" height="384" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183167" class="wp-caption-text">Come l&#8217;E3, ma con nemmeno metà della suspence&#8230;</figcaption></figure>
<p>Era il 1989 quando il film uscì, un anno dopo il debutto nipponico di <em>Super Mario Bros. 3</em> e uno prima del suo sbarco in America: <strong>convenzioni come l’E3 non esistevano ancora</strong>. La settima arte, in compenso, era una realtà stabilita e consolidata da decenni, <strong>un trampolino di lancio tanto congeniale quanto insospettabile</strong> per un trailer di un videogioco. E come una sorta di fiera losangelina <em>ante litteram</em>, ecco che <strong>il film</strong>, dopo due atti narrativi pregni di autocelebrazione (e di una presunta utilità del Power Glove), <strong>anticipava la presenza scenica di Reggie Fils-Aimé di quasi vent’anni</strong>.</p>
<p>Non che questo sforzo sia stato interamente immeritato: certo, anche qui Mario saltava e si infilava giù per i tubi, ma laddove nel primo <em>Super Mario Bros.</em> questo avveniva con un perenne bisogno di rincorse e con movimenti grezzi, ecco che ora il nostro baffuto eroe sgattaiolava qua e là per i livelli <strong>con rinnovata grazia</strong>. Ma non era solo il “flow” del gameplay di base a risultare cresciuto, maturato, rivoluzionato, nossignori. <strong>C’era molto di più</strong>.</p>
<p>Ad esempio, la semplice schermata nera recante la scritta “World 1-1” del primo gioco veniva sostituita da <strong>una mappa</strong>, rendendo improvvisamente più palpabili, quasi tangibili i progressi dell’eroe. Insomma, che diamine: <strong>c’era un mondo vero da esplorare, ora</strong>! E ad ogni mappa corrispondeva un tema portante, un elemento di gameplay nuovo e, alla fine, uno dei sette Bowserotti, al tempo ancora ritenuti da Nintendo essere i sette figli di Bowser (una parte di canone riscritta con l’arrivo di Bowser Junior in <em>Super Mario Sunshine</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_183172" aria-describedby="caption-attachment-183172" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-183172" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227951-1024x900.jpg" alt="Il momento in cui Super Mario Bros. 3 si rivelò essere molto, molto di più" width="1024" height="900" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183172" class="wp-caption-text">Il momento in cui <em>Super Mario Bros. 3</em> si rivelò essere molto, molto di più</figcaption></figure>
<p>La trama consisteva in una vera e propria <strong>conquista del Regno dei Funghi da parte di Bowser</strong> che, dopo aver rivolto gli scettri magici dei sovrani dei vari regni contro di loro, spartì ai sette scagnozzi le bacchette magiche e, con esse, il dominio dei mondi. La resistenza risiedeva nelle mani di Mario e nella sua capacità di <strong>completare i livelli tutto d’un fiato</strong>.</p>
<h2>Da un seguito arido di idee a un uragano di inventiva</h2>
<p>A testimonianza del ritmo serrato con cui il giocatore veniva sommerso dalla <strong>miriade di idee</strong> contenute in <em>Super Mario Bros. 3</em>, i livelli erano <strong>brevi e del tutto privi di checkpoint</strong>. Ogni singolo stage era un vero e proprio fiocco di neve, con <strong>una sua identità e un’irripetibile idea di level design a costituirne le fondamenta</strong>. Quanto irripetibile, però? La risposta è “<strong>Mondo 5-3</strong>”. Chi l’ha giocato sa di che parlo, ma a chi non coglie il riferimento basti sapere che lo Stivale dei Goomba, uno dei power-up più iconici del gioco, <strong>appariva solo in questo livello</strong>, e non si sarebbe più rivisto prima di Super Mario Maker nel 2015.</p>
<p>Tutti associano a <em>Super Mario Bros. 3</em> l’immagine di Mario accompagnato dalla coda di procione e dalle orecchie, ma quel Mario Procione nato da una foglia autunnale era solo uno dei tantissimi power-up che costellano il gioco. <strong>Non si trattava più solo di funghi, fiori e stelle</strong>: Mario poteva improvvisamente trasformarsi anche in una rana esperta di nuoto, lanciare martelli o trasformarsi in una statua, in base al power-up capitatogli tra le mani. E insieme ai potenziamenti, venivano naturalmente dei <strong>livelli capaci di calzar loro a pennello</strong>.</p>
<figure id="attachment_183175" aria-describedby="caption-attachment-183175" style="width: 480px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-183175 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227955.jpg" alt="La capacità di evolvere della serie, esemplificata dal costume da rana per dominare gli ostici livelli acquatici con una meccanica di nuoto più semplice" width="480" height="360" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183175" class="wp-caption-text">La capacità di evolvere della serie, esemplificata dal costume da rana per dominare gli ostici livelli acquatici con una meccanica di nuoto più semplice</figcaption></figure>
<p>Il level design, seppur <strong>ostico per i parametri moderni</strong> come tutti i giochi dell’epoca, rimaneva comunque di qualità costante, dove ogni ostacolo, ogni piattaforma ed ogni salto venivano studiati alla perfezione. Ogni nuovo mondo raggiunto rappresentava <strong>un pretesto per mettere sul tavolo qualche nuova idea</strong>: con il deserto veniva introdotto un sole furente da evitare tra un intervallo di tempo e l’altro, il mondo dei nemici giganti poneva di fronte al giocatore ostacoli più grandi del normale, le terre innevate mettevano alla prova i piedi di Mario con il terreno sdrucciolevole, e così via.</p>
<p>Gli scontri con i boss, poi, si estendevano ben oltre il semplice “evita Bowser con un salto e colpisci l’ascia” del primo <em>Super Mario Bros.</em>: ora alla fine di ogni fortezza Mario avrebbe trovato l’agguerrito Boom Boom ad attenderlo, mentre ognuno dei sette Bowserotti aveva <strong>una differente strategia di attacco</strong>. Non che si tratti di nulla di eclatante, di nuovo, ma al tempo si trattava <strong>dell’equivalente dei giochi più ambiziosi dei giorni nostri</strong> al momento della loro uscita.</p>
<figure id="attachment_183177" aria-describedby="caption-attachment-183177" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-183177 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227958-1024x576.jpg" alt="Una stanza nera, un cambio radicale di musica, due personaggi sullo schermo e uno solo ne sarebbe uscito vivo: persino i semplici scontri con Boom Boom potevano portare la tensione alle stelle" width="1024" height="576" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183177" class="wp-caption-text">Una stanza nera, un cambio radicale di musica, due personaggi sullo schermo e uno solo ne sarebbe uscito vivo: persino i semplici scontri con Boom Boom potevano portare la tensione alle stelle</figcaption></figure>
<p>Persino l’assenza della possibilità di salvare poteva tramutarsi in <strong>una nuova sfida</strong>: ad ogni avvio del gioco si potevano cercare <strong>scorciatoie</strong> con cui aggirare i livelli senza affrontarli, o addirittura flauti magici che permettevano di <strong>evitare mondi interi</strong>. Era una sorta di scrematura, certo, ma i giocatori più tenaci erano anche quelli che ebbero modo di <strong>trarre di più da quest’esperienza</strong>.</p>
<h2>L’eredità più grande di tutte</h2>
<p>Di tutti i titoli di Mario della vecchia guardia, questo è indubbiamente <strong>quello che Nintendo ama omaggiare di più</strong>. I due platformer di Mario usciti su Nintendo 3DS, <em>Super Mario 3D Land</em> e <em>New Super Mario Bros. 2</em>, presentano entrambi la stessa foglia. Sarebbe più facile elencare <strong>ciò che non è più comparso nei successivi giochi del brand</strong>.</p>
<figure id="attachment_183192" aria-describedby="caption-attachment-183192" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-183192 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227964-1024x576.jpg" alt="La coda di procione, vista in New Super Mario Bros. 2; da notare l&#039;indicatore di rincorsa preso anch&#039;esso di peso da Super Mario Bros. 3, e presente solo quando Mario si ritrova trasformato in procione (serve una piena rincorsa per spiccare il volo)" width="1024" height="576" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183192" class="wp-caption-text">La coda di procione, vista in <em>New Super Mario Bros. 2</em>; da notare l&#8217;indicatore di rincorsa preso anch&#8217;esso di peso da <em>Super Mario Bros. 3</em>, e presente solo quando Mario si ritrova trasformato in procione (serve una piena rincorsa per spiccare il volo)</figcaption></figure>
<p>Ma non si tratta solo di riverenza interna da parte della Grande N nei confronti del Mario di maggior successo, c’è dell’altro a rendere <em>Super Mario Bros. 3</em> tanto speciale. Non ha solo plasmato il genere dei platformer: questo è già avvenuto anni prima anche solo con la versione arcade di Donkey Kong. Ma <strong>il punto è proprio questo</strong>, si tratta sempre e comunque di meriti attribuiti ed attribuibili solo a Mario.</p>
<p>Nel suo non aver reinventato la ruota dei platformer, con <em>Super Mario Bros. 3</em> l’idraulico <strong>ha reinventato sé stesso</strong>. Certo, tra la mancanza di checkpoint ed altri “errori di gioventù”, certi sacrifici andavano fatti per una giusta causa: <strong>stabilire i dogmi</strong> che ancora oggi vengono seguiti con diligenza da parte dei team di sviluppo capitanati da Shigeru Miyamoto.</p>
<figure id="attachment_183183" aria-describedby="caption-attachment-183183" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-183183 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227961-1024x576.jpg" alt="Anche il concetto di power-up &quot;da portar via&quot; nacque in Super Mario Bros. 3, con le stesse Toad House riviste anche in Super Mario 3D Land e nella serie New Super Mario Bros." width="1024" height="576" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183183" class="wp-caption-text">Anche il concetto di power-up &#8220;da portar via&#8221; nacque in <em>Super Mario Bros. 3</em>, con le stesse Toad House riviste anche in <em>Super Mario 3D Land</em> e nella serie <em>New Super Mario Bros.</em></figcaption></figure>
<p>Ogni Mario a scorrimento laterale di oggi, senza eccezione alcuna, deve quantomeno qualcosa a <em>Super Mario Bros. 3</em>. Naturalmente, anche al <em>Super Mario Bros.</em> originale, ma questo lo si può dire di qualunque platformer lineare, da <em>Crash Bandicoot</em> a <em>Rayman</em>. <strong>Qui si parla di un peso molto più grande nella storia del genere</strong>.</p>
<p>Basti pensare a quante delle cose aggiunte alla formula nel terzo episodio siano onnipresenti nella saga, al di fuori dei rudimenti stabiliti dal capostipite. Sì, è vero: i fan di vecchia data sono divisi tra chi preferisce <em>Super Mario Bros. 3</em> e il suo seguito su Super Nintendo, ovvero <em>Super Mario World</em>. Ma mentre il primo dei due <strong>ha rivoluzionato la serie</strong>, il secondo ha “solo” perfezionato degli elementi già esistenti. E mentre entrambi i giochi sono presenti come stili disponibili nei due Super Mario Maker, più quello per 3DS, usciti finora, non è certo da <em>World</em> che lo stile del primo <em>Super Mario Bros.</em> ha tratto gli elementi aggiuntivi per “stare al passo”: nemmeno Yoshi viene usato in quello stile, venendo invece <strong>sostituito dal mitico Stivale dei Goomba</strong>.</p>
<figure id="attachment_183185" aria-describedby="caption-attachment-183185" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-183185" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/photo5837065429955227963-1024x576.jpg" alt="Lo Stivale di Goomba, come appare nella sua variante gigante nello stile Super Mario Bros. 3 di Super Mario Maker" width="1024" height="576" title="Old But Gold #4 – Super Mario Bros. 3"><figcaption id="caption-attachment-183185" class="wp-caption-text">Lo Stivale di Goomba, come appare nella sua variante gigante nello stile <em>Super Mario Bros. 3</em> di <em>Super Mario Maker</em></figcaption></figure>
<p>Alziamo dunque i calici, e brindiamo <strong>al più incisivo Mario bidimensionale di sempre</strong>, ai suoi segreti, alla sua varietà, alle sue idee, ai suoi mondi e all’ambizione con cui ha reso, mediante i velieri volanti di Bowser anni prima che venisse inventata la <em>Odyssey</em>, <strong>una vera e propria odissea</strong> quella che prima era una semplice corsa ad ostacoli compiuta da un paffuto e baffuto idraulico del Bel Paese.</p>
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