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	<title>Suicide Guy &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Aug 2020 12:13:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Suicide Guy &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Suicide Guy VR &#8211; La nostra recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/suicide-guy-vr-la-nostra-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Saietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 20:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti avevamo già raccontato la nostra opinione su Suicide Guy, il gioco dal design fuori dagli schemi in cui per vincere bisogna morire, stavolta tornato per realtà virtuale. Tranquillo, non si tratta di un incentivo al suicidio, perché basterà &#8220;morire&#8221; all&#8217;interno dei diversi sogni del protagonista. Come già saprà chiunque abbia giocato Catherine, esistono diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti avevamo <a href="https://www.icrewplay.com/suicide-guy-e-sleepin-deeply-la-recensione/">già raccontato</a> la nostra opinione su Suicide Guy, il gioco dal <strong>design fuori dagli schemi</strong> in cui <strong>per vincere bisogna morire</strong>, stavolta tornato per realtà virtuale. Tranquillo, non si tratta di un incentivo al suicidio, perché basterà &#8220;morire&#8221; all&#8217;interno dei diversi sogni del protagonista. Come già saprà chiunque abbia giocato <strong>Catherine</strong>, esistono diverse leggende che vedrebbero corrispondere la morte nel sogno a quella reale.</p>
<p>Suicide Guy VR invece si trova più vicino alla concezione della morte nel sogno di Christopher Nolan in Inception: la morte serve quindi a uscire dal sogno.</p>
<p>Perché questa urgenza di uscire dai propri sogni? <strong>Suicide Guy </strong>ci fornisce pochissimi elementi sul personaggio o su un&#8217;eventuale trama e ci mette nei panni del nostro trasandato protagonista, intento a godersi una birra sul divano mentre guarda la TV. Il nostro paffuto personaggio si addormenterà, ma una volta nel mondo dei sogni si renderà conto che la birra che stava sorseggiando sta per finire a terra.</p>
<figure id="attachment_242496" aria-describedby="caption-attachment-242496" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-242496" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot9.jpg" alt="Suicide Guy VR rece" width="1920" height="1080" title="Suicide Guy VR - La nostra recensione"><figcaption id="caption-attachment-242496" class="wp-caption-text">Ecco la birra incriminata!</figcaption></figure>
<p>A questo punto bisogna svegliarsi e quale modo migliore per uscire da un sogno se non <strong>farlo finire bruscamente</strong>?</p>
<h2>Un sogno nel sogno!</h2>
<figure id="attachment_242497" aria-describedby="caption-attachment-242497" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-242497 size-full" style="font-size: 16px;" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot5.jpg" alt="Suicide Guy VR rece" width="1920" height="1080" title="Suicide Guy VR - La nostra recensione"><figcaption id="caption-attachment-242497" class="wp-caption-text">Questo livello dovrebbe ricordarti qualcosa&#8230;</figcaption></figure>
<p>Svegliarci la prima volta non sarà abbastanza per recuperare la birra, visto che al risveglio ci renderemo conto di essere <strong>in un sogno nel sogno</strong>. Siamo bloccati all&#8217;interno di un<strong> fast food</strong>, in cui presumibilmente il protagonista lavora, che altro non è che il vero sogno <strong>principale</strong>, da cui evadere per salvare l&#8217;amata birra in pericolo. Dopo qualche minuto d&#8217;esplorazione ci renderemo conto che il fast food in cui ci troviamo altro non è che <strong>l&#8217;hub principale di gioco</strong>.</p>
<p>Ad ognuno dei 25 livelli disponibili corrisponderà un tavolo del ristorante, dotato di un biglietto con il proprio numero e degli oggetti che suggeriscono il tema del livello. Perché sì, grazie al fatto che si tratta di sogni lo sviluppatore <strong>ha potuto sbizzarrirsi con i vari livelli</strong>, i cui temi spaziano al punto da garantire un&#8217;enorme varietà, sia visiva ma <strong>soprattutto di gameplay</strong>.</p>
<p>Tutti i livelli sono dei <strong>palesi riferimenti a elementi iconici della cultura popolare e videoludica</strong>, il che rende i diversi stage<strong> estremamente divertenti</strong>. Grazie alla varietà di setting, Suicide Guy VR è in grado di passare da<strong> platform a puzzle game in uno schiocco di dita</strong>. O a essere <strong>entrambi</strong> in un unico livello.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-242499" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/1730-main-bg.jpg" alt="Suicide Guy VR rece" width="1280" height="720" title="Suicide Guy VR - La nostra recensione"></p>
<p>Da questo punto di vista Suicide Guy VR brilla davvero; nonostante <strong>una difficoltà molto altalenante degli enigmi</strong>, la continua ed estrema diversità delle varie ambientazioni riesce a portarti ai titoli di coda <strong>con estremo piacere</strong>, fra riferimenti a <strong>Indiana Jones, Star Trek, Super Mario, Portal e Untitled Goose Game</strong>.</p>
<p>Suicide Guy VR costringe il giocatore a pensare &#8220;al contrario&#8221;. Spesso siamo quasi costantemente abituati dal medium<strong> ad ingegnarci su come non morire</strong>, stavolta invece dovremo riuscire a immaginare<strong> strategie assurde e divertenti per togliere la vita al nostro protagonista</strong>. Questi veri e propri puzzle, impreziositi da un ottimo level design, richiedono in molti casi una dose di ragionamento non indifferente. Bisognerà <strong>pensare fuori dallo schema</strong> del classico videogiocatore per riuscire a mettere fine alla vita del protagonista, un esercizio tanto curioso quanto <strong>divertente</strong>!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-242495" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot23.jpg" alt="Suicide Guy VR rece" width="1920" height="1080" title="Suicide Guy VR - La nostra recensione"></p>
<h2>Il porting per VR funziona?</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-242494" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Cover3-scaled.jpg" alt="Suicide Guy VR rece" width="2048" height="1152" title="Suicide Guy VR - La nostra recensione"></p>
<p>La risposta non è semplice, ma non possiamo promuovere senza riserve il lavoro del nostro connazionale <strong>Fabio Ferrara</strong>. Suicide Guy VR è un progetto chiaramente <strong>low budget</strong> anche se in questa iterazione del prodotto lo sviluppatore è riuscito persino a limare i molteplici problemi tecnici della versione senza realtà virtuale, afflitta da molti <strong>glitch e bug</strong>.</p>
<p>Non tutte le note dolenti sono sparite, anzi, con l&#8217;immedesimazione regalata dalla realtà virtuale alcuni problemi<strong> si sono persino aggravati</strong>. I comandi <strong>non sono solo imprecisi</strong>, con la possibilità di scivolare ingiustificatamente da una piattaforma o di rimbalzare quando si salta troppo vicino al muro, ma persino <strong>confusi</strong>. Il tutorial ci mostra che per salire il bordo delle piattaforme bisogna semplicemente usare l&#8217;analogico, ma talvolta per farlo <strong>viene richiesto di spingersi su con le braccia</strong>. I criteri secondo i quali usare uno o l&#8217;altro modo per salire sulle piattaforme <strong>rimangono ancora un mistero</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-242498" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/Screenshot2.jpg" alt="Suicide Guy VR rece" width="1920" height="1080" title="Suicide Guy VR - La nostra recensione"></p>
<p>Anche le animazioni di quando si afferrano o spostano oggetti <strong>sono peggiorate</strong>, per via di un tracking dei movimenti non proprio eccezionale. Ma possiamo perdonare questa mancanza, vista la presenza di un’animazione inedita dedicata al <a href="https://www.youtube.com/watch?v=PO1WxnwR-Ks" target="_blank" rel="noopener">tremolio del pancione</a> del nostro protagonista!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Suicide Guy VR - Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/PO1WxnwR-Ks?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Per quanto riguarda il comparto grafico nello specifico Suicide Guy VR non fa gridare al miracolo, ma <strong>dobbiamo ammettere che la grafica low poly fa quello che ci si aspetterebbe senza grandi problemi</strong>. Anche il comparto audio si rivela <strong>discreto</strong>, con musiche su misura per ogni livello disattivabili all&#8217;occorrenza grazie alle radioline presenti in ogni stage. Il titolo fornisce una buona personalizzazione in fatto di <strong>impostazioni per il comfort</strong>, con l&#8217;esistenza della possibilità di muoversi tramite <strong>teletrasporto</strong>.</p>
<p>Un&#8217;aggiunta sicuramente<strong> utile ed apprezzata</strong>, ma siccome stiamo parlando di un gioco perlopiù platform diamo per scontato che un utente che <strong>soffre molto di motion sickness</strong> si dovrebbe comunque tenere abbastanza lontano da prodotti di questo tipo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Suicide Guy e Sleepin’ Deeply, la recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/suicide-guy-e-sleepin-deeply-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 15:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Suicide Guy, dove la morte non è la fine Dicono che se muori nei sogni, muori anche nella vita reale; speriamo che non sia vero per il protagonista di Suicide Guy, visto che per la maggior parte del tempo tenteremo di mandarlo al creatore. Il titolo potrebbe suonare particolarmente lugubre, tanto da far allontanare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Suicide Guy, dove la morte non è la fine</strong></p>
<p>Dicono che se muori nei sogni, muori anche nella vita reale; speriamo che non sia vero per il protagonista di <strong>Suicide Guy</strong>, visto che per la maggior parte del tempo tenteremo di mandarlo al creatore.</p>
<p>Il titolo potrebbe suonare particolarmente lugubre, tanto da far allontanare i giocatori più impressionabili, ma basta giocarlo per qualche minuto per scoprire che <strong>si tratta di un gioco più spensierato di quanto non possa apparire</strong>.</p>
<p>Questa tipologia di puzzle game ci fornisce sempre <strong>scarsi elementi di trama </strong>e sul personaggio; non fa eccezione <strong>Suicide Guy, </strong>in cui la storia inizia mostrandoci un <strong>tipo qualunque</strong> sul divano, intento a bere birra e guardare la TV. Non passa troppo tempo prima che si <strong>addormenti</strong> e ci porti con se nel mondo dei <strong>sogni</strong>.</p>
<p>Una volta nella dimensione onirica, ci renderemo conto <strong>che la birra che stavamo</strong> bevendo nel mondo reale ci è sfuggita di mano e dobbiamo <strong>svegliarci </strong>per impedire che cada a terra.</p>
<p>Qual è il modo migliore per svegliarsi? Come sperimentato in una breve introduzione, <strong>il nostro medioman si sveglia appena prima di morire in sogno</strong>, perché non dovrebbe funzionare questa volta?</p>
<p>Ecco qua il cuore del gioco, <strong>dovremo suicidarci per salvare la nostra amata birra</strong>.</p>
<figure id="attachment_155648" aria-describedby="caption-attachment-155648" style="width: 1600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-155648" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/05/76DE91AA-C500-45EC-AA56-BE140EBEE85B.jpeg" alt="Suicide Guy e Sleepin’ Deeply, la recensione" width="1600" height="900" title="Suicide Guy e Sleepin’ Deeply, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-155648" class="wp-caption-text">Mmmmhh, birraaa&#8230;.</figcaption></figure>
<h2><strong>Vuole anche le patatine?</strong></h2>
<p>Prima di ogni livello/puzzle ci troveremo nell’<strong>hub principale</strong>, che in questo caso assume l’aspetto di un fast food; sicuramente un  modo creativo per rendere l’area di partenza.</p>
<p>In totale ci sono <strong>24 livelli </strong>da superare, ad ognuno di essi è dedicato un tavolo del fast food.</p>
<p>Tutti i tavoli hanno lo stesso <strong>layout: </strong>un <strong>biglietto</strong> con il proprio numero, un <strong>oggetto</strong> che rappresenta il tema del livello e una <strong>statuetta collezionabile</strong>, se l’abbiamo trovata.</p>
<p>Tutti questi oggetti appariranno una volta <strong>sbloccato il livello</strong>, che verrà evidenziato da un faro puntato, naturalmente sarà possibile rigiocare a piacimento ogni livello.</p>
<p>Completano l’ambiente alcuni <strong>hot dog </strong>e <strong>hamburger</strong>, che il nostro protagonista potrà mangiare, dei <strong>dolci </strong>che non potremo toccare (problemi di diabete?), una <strong>ricetta </strong>alla lavagna che cambia casualmente e per finire una <strong>TV </strong>che ci mostra la birra in caduta e un <strong>orologio </strong>che segnala l’avanzamento nel gioco. Si tratta di oggetti che non hanno particolare utilità, oltre quella di decorare l’hub.</p>
<p>L’ambientazione onirica del gioco funge da assist per <strong>situazioni assurde in abbondanza.</strong></p>
<p>Il nostro connazionale <strong>Fabio Ferrara </strong>è riuscito a plasmare dei <strong>livelli abbastanza vari</strong>, ognuno dei quali va <strong>terminato in maniera sempre diversa</strong> e con un utilizzo intelligente dell’ambiente circostante.</p>
<p>Ogni <strong>livello</strong> è un chiaro <strong>richiamo</strong> ad elementi della cultura pop e videoludica: giusto per citarne un paio, c’è un livello ispirato a <strong>Indiana Jones </strong>(con tanto di arca dell’alleanza, e non solo…) così come un puzzle che ha a che fare con un <strong>famoso idraulico</strong> <strong>baffuto</strong>oppure ancora un altro livello che è un omaggio al videogame <strong>Portal. </strong></p>
<figure id="attachment_155649" aria-describedby="caption-attachment-155649" style="width: 1600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-155649" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/05/AD8320FB-E908-41AC-BFF6-CD840A7E95B0.jpeg" alt="Suicide Guy prova " width="1600" height="900" title="Suicide Guy e Sleepin’ Deeply, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-155649" class="wp-caption-text">Qualcuno ha detto Super Mario?</figcaption></figure>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p>I controlli sono molto <strong>semplici, </strong>pur risultando talvolta imprecisi. Può capitare di <strong>scivolare</strong> più del previsto e cadere da una piattaforma oppure di <strong>rimbalzare</strong> quando si salta troppo vicino ad un muro, per esempio. Quando si tratta di <strong>afferrare</strong> o <strong>spostare </strong>gli oggetti <strong>i comandi rispondono bene</strong>, anche se le animazioni sono minime e neppure così belle da vedere, se c’è da impilarli e spostarli i nodi vengono al pettine, con i modelli che sembrano cosparsi di burro per quanto diventano scivolosi.</p>
<p><strong>Nulla di frustrante</strong> per carità, ma sono elementi da tenere opportunamente in considerazione. Oltre saltare e afferrare le altre azioni a nostra disposizione comprendono <strong>l’utilizzo dei pugni, lo zoom della visuale e ruttare</strong>, azione che serve solo a ricordarci che il nostro amico non è propriamente un lord.</p>
<h2><strong>Segnali di Stile</strong></h2>
<p>Le <strong>assurde</strong> e <strong>talvolta complesse strategie</strong> per toglierci di mezzo sono perfette per eliminare ogni traccia di serietà o sfumatura oscura al titolo: ad esempio, in un livello dovremo svegliare un <strong>drago </strong>per farci divorare, mentre in un altro puzzle inizieremo trovandoci in una stalla con una <strong>mucca, un’altalena e un frigo </strong>appeso al soffitto.</p>
<p>In alcuni casi è facilmente intuibile come procedere per superare il livello, ma nella maggior parte dei puzzle dovremo fare <strong>molta attenzione alla struttura</strong> del livello e <strong>ragionare</strong> attentamente sulle mosse da fare.</p>
<p>Sicuramente la <strong>pianificazione e il pensare fuori dagli schemi</strong> sono tra gli aspetti migliori del gioco, insieme al design dei livelli.</p>
<p><strong>La grafica è pulita e fa il suo dovere</strong>, ovviamente non ci sarà da aspettarsi capolavori, però quantomeno se guardiamo in basso vedremo la pancia o i nostri piedi, cosa che talvolta non avviene in titoli ben più blasonati. <strong>Poco incisivo</strong> ma non per questo degno di biasimo <strong>l’audio</strong>, che è comunque <strong>limitato alla musica</strong> (disattivabile) proveniente dalla radiolina presente in ogni livello e agli <strong>effetti sonori </strong>ambientali.</p>
<h2><strong>Sleepin’ Deeply</strong></h2>
<p>Tenuto conto tutto quanto possiamo parlare anche di <strong>Suicide Guy: Sleepin’ Deeply</strong>, <strong>ibrido</strong> tra vero e proprio <strong>sequel e DLC</strong> del capitolo originale con cui condivide gran parte degli elementi.</p>
<p>Anche stavolta il nostro panciuto amico ha alzato un po’ troppo il gomito, bevendo una <strong>birra</strong> <strong>Extra Strong </strong>con il 99,9% di alcool (più suicida di così) finendo col ritrovarsi su un’isola sperduta abitata da un <strong>enorme mostro</strong> verde.</p>
<p>Detto così potrebbe <strong>sembrare facile</strong> farsi uccidere da un mostro di questa portata, purtroppo però il suo unico occhio è saltato via e quindi <strong>non è in grado di vederci o attaccarci</strong>.</p>
<p>In questo secondo titolo il nostro obiettivo è scoprire come <strong>riattaccare il suo occhio e farci eliminare.</strong></p>
<figure id="attachment_155650" aria-describedby="caption-attachment-155650" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-155650" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/05/D0BB779D-D9C2-48F6-B6B0-8FF2BD8E8A4C.png" alt="Suicide Guy sleepin deeply" width="1920" height="1080" title="Suicide Guy e Sleepin’ Deeply, la recensione"><figcaption id="caption-attachment-155650" class="wp-caption-text">Il mostro sara parente di Kang e Kodos</figcaption></figure>
<p>Da qui ricomincia la scalata dei livelli, tutti con la stesso presupposto: <strong>risolvere i vari puzzle e metterci nella posizione di essere uccisi</strong>.</p>
<p>Diversamente dall’originale, in questo <strong>Sleepin’ Deeply </strong>abbiamo soltanto <strong>6 livelli</strong>, sensibilmente più <strong>lunghi</strong>; questo non è sempre un aspetto positivo, la maggiore ampiezza spesso si traduce in <strong>maggiore distanza da attraversare</strong> muovendo gli oggetti avanti e indietro mentre risolviamo i puzzle.</p>
<p>Un esempio è il livello ispirato a <strong>Wile Coyote e Roadrunner </strong>(alias Beep Beep), che pur promettendo di essere buono è <strong>troppo lungo per essere divertente</strong>; arriveremo alla fine trascinandoci a fatica.</p>
<p>Anche in questo <strong>caso i livelli si sbloccano uno alla volta</strong>, cosa un po’ incomprensibile non essendoci upgrade di abilità o equipaggiamenti vari. Considerato che talvolta ci si può <strong>bloccare</strong> nella soluzione di un enigma, <strong>non sarebbe male prendersi una pausa</strong> affrontando un altro livello per poi ritornare a quello insoluto. Purtroppo ciò non è possibile per una precisa scelta strutturale</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista a Fabio Ferrara, la mente dietro Suicide Guy</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/intervista-a-fabio-ferrara-la-mente-dietro-suicide-guy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Puviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 08:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo aver recensito Suicide Guy, titolo indie tutto italiano la cui recensione è nel link a fine articolo, ho avuto il piacere di fare una piccola intervista al suo creatore. Fabio Ferrara: un ragazzo, un game designer, ma soprattutto un creativo e co-founder di Chubby Pixel, insieme all&#8217;illustratrice Giulia Airoldi, il cui titolo di maggior successo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver recensito Suicide Guy, titolo indie tutto italiano la cui recensione è nel link a fine articolo, ho avuto il piacere di fare una piccola intervista al suo creatore. <a href="https://www.ferrarafabio.com/" target="_blank" rel="noopener">Fabio Ferrara</a>: un ragazzo, un game designer, ma soprattutto un creativo e co-founder di <a href="http://chubbypixel.com/" target="_blank" rel="noopener">Chubby Pixel</a>, insieme all&#8217;illustratrice <a href="http://www.giuliaairoldi.com/about/" target="_blank" rel="noopener">Giulia Airoldi,</a> il cui titolo di maggior successo si può trovare su quasi tutte le piattaforme ed è conosciuto a livello internazionale. Insomma, un curriculum più che dignitoso, no? Ho voluto approfittare di questa possibilità per fare un paio di domande a Fabio, tra esperienze personali e l&#8217;ipotetico futuro del videogioco in Italia.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-107995" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/10/Fabio-ferrara.jpg" alt="suicide guy" width="290" height="300" title="Intervista a Fabio Ferrara, la mente dietro Suicide Guy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come è arrivata l&#8217;ispirazione per Suicide Guy?</strong></p>
<p>Riguardo allʼispirazione, stavo cercando il concept per un gioco che fosse ‘fuori dagli schemiʼ e che potesse attirare lʼattenzione, da li mi eʼ venuto in mente la possibilità di un videogame in cui lo scopo eʼ lʼesatto opposto di quelli classici in cui devi sopravvivere.</p>
<p><strong>Quanto lavoro c&#8217;è dietro ad un titolo sviluppato da una sola persona?</strong></p>
<p>Piu di un anno di sviluppo, con lʼaiuto di diversi collaboratori (sound artist, modellatori 3d).</p>
<p><strong>Come ci si sente vedendo quanto apprezzamento riceve il proprio titolo, specialmente considerando</strong><br />
<strong>che si tratta di un prodotto italiano gradito a livello internazionale?</strong></p>
<p>Dà davvero molta soddisfazione vedere lʼapprezzamento di un titolo che eʼ pensato per una certa nicchia. La soddisfazione piuʼ grande eʼ stato far ridere con un gioco milioni di persone.</p>
<p><strong>Quanto in alto vorresti che Chubby Pixel arrivasse?</strong></p>
<p>Sarebbe bello poter espandere lo studio e avere dipendenti per sviluppare titoli sempre più grandi e complessi.</p>
<p><strong>Quali sono, se si può dire, i piani per il prossimo futuro?</strong></p>
<p>Ho un mente alcuni concept per nuovi giochi attualmente in sviluppo per console e PC, ma saranno giochi totalmente diversi dai precedenti.</p>
<p><strong>Dalle ispirazioni nei giochi e dal sito personale si denota che Fabio Ferrara è una persona molto</strong><br />
<strong>creativa, oltre che uno sviluppatore. Questa grande creatività incide in modo positivo o negativo</strong><br />
<strong>su un progetto (cambi repentini di idee, progetti abbandonati, etc)?</strong></p>
<p>Allʼinizio poteva essere negativo dato che avendo molte idee non sai quali portare avanti, ma una volta che imbrocchi quella giusta, la creatività aiuta senzʼaltro a portare avanti partendo da una bozza di concept.</p>
<p><strong>Si può dire che Suicide Guy sia il fiore all&#8217;occhiello tra i vari titoli creati, ma ti aspettavi un tale successo?</strong></p>
<p>Sicuramente è il titolo che ha venduto di più e di maggior successo. È anche un concept che pensavo (e speravo) potesse diventare virale, quindi mi aspettavo che potesse avere questo successo.</p>
<p><strong>Quanto pensi possa crescere il valore italiano nel mondo dei videogiochi?</strong></p>
<p>Penso che al momento stia crescendo molto, ma al momento cʼè ancora davvero tanto lavoro da fare perchè venga riconosciuto sia in Italia che allʼestero.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-107997" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/10/fabio-ferrara3.png" alt="suicide guy" width="300" height="300" title="Intervista a Fabio Ferrara, la mente dietro Suicide Guy"></p>
<p>Personalmente sono molto d&#8217;accordo con l&#8217;ultima risposta datami da Fabio. Trovo che il boom dell&#8217;industria indie possa giovare moltissimo al panorama italiano, che per ora ancora arranca un po&#8217;, ma non brancola più nel buio. Possiamo vedere diversi titoli italiani, tra cui proprio questo Suicide Guy, diventare più seguiti e famosi, ma la strada è ancora lunga. Quando le buone idee vengono mescolate per bene con un design valido e curato i risultati si vedono, quindi buona fortuna a tutti gli sviluppatori italiani!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Suicide Guy: morire non è mai stato così divertente</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/suicide-guy-morire-non-e-mai-stato-cosi-divertente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Puviani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 17:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La trama è essenziale, ma divertente: un uomo sovrappeso intento ad oziare sul divano davanti alla televisione si addormenta, un pisolino dopo pasto, ma così facendo rischia di far cadere la sua preziosa bottiglia di birra. Il suo subconscio avverte prontamente l&#8217;omone, che però non riesce a svegliarsi se non suicidandosi in sogno. Dovremo quindi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La trama è essenziale, ma divertente: un uomo sovrappeso intento ad oziare sul divano davanti alla televisione si addormenta, un pisolino dopo pasto, ma così facendo rischia di far cadere la sua preziosa bottiglia di birra. Il suo subconscio avverte prontamente l&#8217;omone, che però non riesce a svegliarsi se non suicidandosi in sogno. Dovremo quindi risolvere diversi stage in questo puzzle game per arrivare al modo più doloroso ed efficace per &#8220;toglierci la vita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-105539" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/10/20180927145730_1-1024x576.jpg" alt="suicide guy" width="760" height="428" title="Suicide Guy: morire non è mai stato così divertente"></p>
<h2 style="text-align: justify;">Puzzle&#8230;</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aspetto principale di questo gioco è l&#8217;elemento puzzle, ovviamente. Nonostante una buona parte degli enigmi sia abbastanza intuitiva, Suicide Guy riesce tantissimo nel suo scopo, ovvero di divertire. La difficoltà infatti non sembra voler essere l&#8217;obbiettivo principale di questo titolo che, tra riferimenti ad altri titoli e situazioni grottesche. I modi per morire in sogno saranno davvero originali e riescono a far ridere anche un brontolone come il sottoscritto, che non ha la risata così facile quando recensisce un titolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-105542" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/10/suicide-guy2-1024x576.jpg" alt="suicide guy" width="760" height="428" title="Suicide Guy: morire non è mai stato così divertente"></p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista credo non ci siano tanti punti a sfavore: citazioni a romanzi, film e videogiochi famosissimi mai velate. Ogni stage sarà infatti a tema e gli enigmi saranno coerenti con l&#8217;ambientazione a cui lo sviluppatore si è ispirato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">&#8230;e dubbi.</h2>
<p style="text-align: justify;">Non solo pregi per Suicide Guy, però. I controlli sono abbastanza buoni, ma sembra quasi che a questo gioco manchi qualcosa. Ho particolarmente gradito la cura che c&#8217;è stata per l&#8217;amministrazione degli oggetti nelle nostre mani: se abbiamo un oggetto in mano non possiamo arrampicarci, cosa che davvero mi ha sorpreso. Vedere però il nostro protagonista arrampicarsi a metà dell&#8217;ostacolo stride un po&#8217; con tutto, così come notare che certi stage hanno enigmi estremamente più interessanti e meglio curati di altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma problemi che, in realtà, non rendono il gioco meno divertente, solo meno godibile nei primissimi minuti di gioco. Infatti pochissimi i bug, nessuno dei quali impediva il proseguimento del gioco. Se lo sviluppatore ha deciso di concentrarsi più sulla soluzione dei bug che delle animazioni o di certe idee, non può trovarmi più soddisfatto di così, nonostante tutto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Alieni, mummie, mostri e&#8230; Super Mario?</h2>
<p style="text-align: justify;">Veniamo alla parte audiovisiva, come sempre nelle mie recensioni. Anche qui ci si trova come su una altalena, anche se il livello di cura non è mai troppo basso. Certi stage saranno davvero molto carini da vedere, mentre altri risulteranno un po&#8217; troppo colorati o con un level design discutibile (o non troppo coerente con il tema dello stage stesso). Ma, ripeto, anche nel suo &#8220;punto più basso&#8221;, Suicide Guy mantiente un buon livello di cura, che riesce a rendere godibile praticamente ogni stage.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-105543" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/10/suicide-guy3.jpg" alt="suicide guy" width="740" height="416" title="Suicide Guy: morire non è mai stato così divertente"></p>
<p style="text-align: justify;">Le animazioni invece sono la vera pecca dell&#8217;aspetto visivo (e probabilmente il vero punto negativo del gioco). Purtroppo per lo sviluppatore, nemmeno il fatto di giocare in prima persona ci salva dal notare animazioni inesistenti o un clipping del personaggio. Se ci arrampichiamo su una superficie o utilizzeremo delle scale lo faremo senza una animazione, se ci chiniamo noteremo, girando la visuale a destra e sinistra, le nostre spalle quasi dentro alle tempie. Qualche animazione in più non avrebbe guastato affatto, ma per fortuna tutto ciò non è fastidioso abbastanza da minare il divertimento.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-105540" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/10/20180927145700_1-1024x576.jpg" alt="suicide guy" width="760" height="428" title="Suicide Guy: morire non è mai stato così divertente"></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;audio prende un voto tutto sommato positivo, anche se non capisco come mai il nostro protagonista ha una voce così tanto modificata. Coerenza nei temi, effetti sonori senza bug e ogni tanto anche divertenti: buono anche questo punto, perciò andiamo alle considerazioni finali!</p>
<h2 style="text-align: justify;">TL;DR</h2>
<p style="text-align: justify;">Suicide Guy è un ottimo prodotto in grado di darci qualche ora di divertimento, grazie ad un protagonista talmente fuori luogo da far genuinamente ridere e ad un insieme di stage a tema. Parlando con lo sviluppatore di questo gioco siamo entrambi d&#8217;accordo su una cosa: il futuro dell&#8217;industria videoludica italiana potrebbe essere roseo, anche se la strada è ancora lunga, e prodotti come Suicide Guy fanno sicuramente sperare in bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Chubby Pixel ci impacchetta quindi un titolo colorato, divertente e pieno zeppo di citazioni ad altri prodotti, rese nel level design e negli enigmi. Longevità e animazioni non saranno il suo forte, ma il titolo riesce a divertire senza frustrare il giocatore, nonostante sia un gioco dove il nostro obbiettivo sarà morire.</p>
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