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	<title>Story of a Gladiator &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Story of a Gladiator, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Galletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 17:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;antica Roma, i gladiatori rischiavano la propria vita al fine di intrattenere sia la plebe che i patrizi: ogni giorno, gli spettacoli offerti nelle arene sfociavano in un mare di sangue, che mettevano i lottatori l&#8217;uno contro l&#8217;altro, o peggio ancora, contro animali esotici come leoni e tigri. I massacri e la vita di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;antica Roma, i gladiatori rischiavano la propria vita al fine di intrattenere sia la plebe che i patrizi: ogni giorno, gli spettacoli offerti nelle arene sfociavano in un mare di sangue, che mettevano i lottatori l&#8217;uno contro l&#8217;altro, o peggio ancora, contro animali esotici come leoni e tigri.<br />
I massacri e la vita di un lottatore sono stati più volte trasposti nei vari medium d&#8217;intrattenimento: uno su tutti è quello cinematografico, grazie a &#8220;Il Gladiatore&#8221; di Ridley Scott, dove Russell Crowe interpretava la storia di Massimo Decimo Meridio in quello che, ancora oggi, è uno dei film più amati del cinema moderno.<br />
Lo sviluppatore indipendente Brain Seal ha rilasciato <strong>Story of a Gladiator</strong>, videogioco a basso budget di genere brawler (o beat&#8217;em up, che dir si voglia) ad arena, che prova a ricreare le medesime battaglie in chiave videoludica.<br />
Ma come si comporta il titolo? Sarà riuscito nell&#8217;impresa?<br />
Imbraccia il gladio e scoprilo, <strong>grazie alla nostra recensione</strong> di Story of a Gladiator!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Story of a Gladiator - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/3I8e9BznhyM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Conquista la folla&#8230;</h2>
<p>Il nostro lottatore è diventato tale a causa di una guerra persa contro l&#8217;Impero Romano: il protagonista, caduto in disgrazia dopo aver perso la propria libertà, <strong>sceglie di diventare un gladiatore dell&#8217;arena</strong> piuttosto che uno schiavo, sacrificando la vita in cambio di un barlume di speranza, per quanto questo possa essere effimero.<br />
Il nostro compito infatti, sarà quello di farci strada a colpi di fendenti verso la vittoria finale, per raggiungere la tanta agognata libertà: con questa premessa narrativa, veniamo catapultati nel mondo di gioco, senza incontrare nessun altro tipo di dialogo o didascalia che ci permetta di approfondire la trama. Nonostante Story of a Gladiator sia un titolo che punta fortemente verso il gameplay, <strong>un approfondimento maggiore avrebbe soltanto giovato</strong> ad un titolo ambientato durante un&#8217;epoca cosi complicata.</p>
<h2>&#8230;e conquisterai la libertà</h2>
<p>Come accennato in prefazione, Story of a Gladiator è un brawler arena, e come tale fa dei combattimenti a scorrimento orizzontale il proprio punto cardine: nei trenta livelli che ci separeranno dall&#8217;essere un uomo libero, i combattimenti all&#8217;arma bianca la fanno da padrone. Ad ogni stage, <strong>orde di combattenti cercheranno di ucciderci</strong>: per proseguire, dobbiamo necessariamente essere più cinici dei nostri avversari, ed eliminare le orde fino a quando saremo gli unici a restare in piedi. Al termine della battaglia, ci verrà assegnato un voto in stelle sulla base di quanta salute avremmo perso durante lo scontro.</p>
<p>Nonostante nel gioco sia presente una moltitudine di equipaggiamenti, come armature, scudi e armi, queste ultime <strong>colpiranno sempre allo stesso modo</strong> e con lo stesso range d&#8217;attacco: che tu stia usando una spada o un&#8217;ascia pesante, l&#8217;unica modifica che otterrai sarà prettamente parametrica, in base al livello dell&#8217;arma. <strong>Osare maggiormente sarebbe stato imperativo</strong> nella varietà delle armi, poiché avrebbe dato al giocatore una scelta ruolistica e una fase gestionale nella preparazione della battaglia che si sta andando a intraprendere.</p>
<p>Story of a Gladiator è dotato anche di un <strong>sistema di level up</strong>, che ci consegnerà un punto abilità qualora salissimo d&#8217;esperienza: parlando con l&#8217;allenatore, sarà possibile impegnare i punti guadagnati in nuove skills, ma attenzione: il level cap di gioco è molto basso, pertanto non sarà possibile acquisire tutte le abilità dello skill tree. Ciononostante, queste saranno removibili a piacimento, aggiungendo <strong>l&#8217;opportunità di creare svariate build</strong> prima degli scontri e incentivare il giocatore alla scoperta delle skills migliori. Stiamo parlando sicuramente di uno dei punti più alti del titolo.</p>
<p>Nell&#8217;hub di gioco, saranno disponibili svariati mercanti che venderanno items utili per i nostri scontri: dalle armi da lancio agli amuleti (che ci forniranno alcuni bonus), fino ad arrivare alle offerte per gli dei, ognuna di queste migliorie rappresenta <strong>un prezioso aiuto nei nostri combattimenti</strong>. Si potrà perfino addestrare un animale da portare nell&#8217;arena.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-194156 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/12/story-of-a-gladiator-screen-1.jpg" alt="Story of a Gladiator, la recensione" width="600" height="337" title="Story of a Gladiator, la recensione"></p>
<h2>Tutte le strade portano a Roma</h2>
<p>Nel gioco sono presenti nemici di tre differenti etnie: i greci, gli africani e i romani. Dovremo affrontare 10 livelli cadauno per sconfiggere i boss di ogni zona, per poi poter passare alla successiva. Le ambientazioni di gioco realizzate però sono davvero poche: nonostante Story of a Gladiator sia ambientato in 3 città diverse, l&#8217;hub di gioco è sempre la stessa, e pure la varietà delle arene non raggiunge grandi livelli, risultando tutte molto simili fra loro se non per il cambio di colori o di alcuni oggetti di scena.</p>
<p>Per quanto riguarda il comparto sonoro, Brain Seal ha optato per della <strong>musica prettamente ambientale</strong>, costituita per la maggiore da tamburi e trombe: nonostante questo possa comunque essere un richiamo all&#8217;epoca, le poche musiche di gioco non rimarranno impresse a lungo nella memoria del giocatore.</p>
<h2>Sei un uomo libero, ora</h2>
<p>In conclusione, Story of a Gladiator è<strong> un titolo onesto per il prezzo a cui si vende</strong>, e permette al giocatore di passare qualche ora in un gioco che riesce a divertire nella sua semplicità, <strong>nonostante qualche nota stonata</strong> proveniente da alcune negligenze tecniche e dai moveset delle armi praticamente nullo. Consiglio il titolo a chiunque abbia voglia di giocare senza pretendere troppo, o per passare un paio d&#8217;ore a decimare ondate di nemici per il puro gusto di farlo. Nonostante nel complesso il gioco sia sufficiente, per i prossimi titoli di Brain Seal mi aspetto una sana iniezione di coraggio, in modo tale da creare dei giochi maggiormente caratterizzati e convincenti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-194157 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/12/story-of-a-gladiator-screen-3.jpg" alt="Story of a Gladiator, la recensione" width="600" height="337" title="Story of a Gladiator, la recensione"></p>
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