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	<title>Squad Killer &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Squad Killer &#8211; La recensione di una sfida stringata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Calamari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 08:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo averci regalato AV-17 e Many Faces, lo sviluppatore conosciuto con il nome di WANZUNGDEV è tornato all’attacco con il nuovo Squad Killer, motivato più che mai a rincorrere il sogno che coltiva dai tempi di Wolfenstein 3D. Il suo amore per i videogiochi di stampo retrò, sempre più partecipi all’interno del mercato indipendente, sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo averci regalato AV-17 e Many Faces, lo sviluppatore conosciuto con il nome di WANZUNGDEV è tornato all’attacco con il nuovo <strong>Squad Killer</strong>, motivato più che mai a rincorrere il sogno che coltiva dai tempi di Wolfenstein 3D.</p>
<p>Il suo amore per i videogiochi di stampo retrò, sempre più partecipi all’interno del mercato indipendente, sarà riuscito a unirsi in modo efficace alla <strong>sapienza agglomerata negli ultimi anni</strong> con strumenti come Unity e GameMaker Studio?</p>
<p>Per scoprirlo non possiamo far altro che relazionarci con questa sua terza fatica, nuovamente volta alla creazione di un action arcade con elementi <a href="https://www.icrewplay.com/platform-mania-super-mario-parte-1/" target="_blank" rel="noopener">platform</a> e <strong>basata sul principio di design chiamato KISS</strong> (keep it simple stupid).</p>
<figure id="attachment_302128" aria-describedby="caption-attachment-302128" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-302128 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/Senza-titolo-1.png" alt="Squad Killer, Squad Killer Recensione, Squad Killer Review, Squad Killer Trailer, Squad Killer Gameplay" width="1920" height="1080" title="Squad Killer - La recensione di una sfida stringata"><figcaption id="caption-attachment-302128" class="wp-caption-text">Questa regola di progettazione eretta sull’evidenza che i sistemi semplici agiscono meglio di quelli complessi, venne coniata nel 1960 dall’ingegnere aeronautico Kelly Johnson; una sorta di reiterazione del rasoio di Occam o del celebre concetto “less is more”.</figcaption></figure>
<p>Non potendo rompere il ghiaccio con nulla che assomigli al solito background narrativo, passiamo direttamente all’analisi strutturale di <strong>un gioco costruito per essere immediato</strong>, a partire dalle sue tre modalità con le quali mi ha accolto e dato il benvenuto.</p>
<p><strong>Main Mode</strong>: come suggerisce il nome, questa è la modalità principale di Squad Killer, nonché l’unica a poter essere approcciata una volta avviatolo per la prima volta. Portarla a termine completando ognuno dei suoi 17 stage, rigorosamente durante una sola sessione di gioco, ci darà accesso all’intero pacchetto.</p>
<p><strong>Boss Rush</strong>: anche in questo caso il nome la dice lunga e ci prepara ad affrontare una serie di nemici letali, facendo affidamento sulla nostra abilità. Lo scopo? Abbattere in sequenza tutti i boss di Squad Killer senza nemmeno l’ombra di un potenziamento.</p>
<p><strong>Stacked Deck</strong>: similarmente a quanto offerto dalla modalità standard, questa alternativa ci porterà a sfidare i già citati 17 scenari, con l’unica differenza che avremo a disposizione diversi potenziamenti pronti all’uso.</p>
<p>Da qui il primo problema, ovvero che <strong>le modalità extra non arricchiscono l’esperienza di gioco</strong> se non con un’ulteriore sfida e, nel caso della Stacked Deck, con un assaggio delle potenzialità altrimenti trasmesse a malapena.</p>
<h2><strong>Squad Killer nello specifico</strong></h2>
<p>A corroborare Squad Killer ci pensano però <strong>la semplicità e l’immediatezza che ne caratterizzano il gameplay</strong>, ridotto a un pugno di meccaniche intuibili già dai primissimi istanti di gioco. Puoi spostarti schivando proiettili, saltare, sparare facendo esplodere barili, arrampicarti sfruttando le scale e rovesciare tavoli in cerca di riparo.</p>
<p>Una volta entrati in un nuovo stage, ci vengono concessi pochi secondi utili a studiare l&#8217;ambiente circostante e programmare così le nostre mosse <strong>muovendoci di conseguenza</strong>. Dopodiché, veniamo accerchiati da nemici pronti a farci sudare sette camicie e solamente dopo averli uccisi tutti possiamo passare al livello successivo.</p>
<figure id="attachment_302130" aria-describedby="caption-attachment-302130" style="width: 1920px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-302130" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/SquadKiller_07.jpg" alt="Squad Killer, Squad Killer Recensione, Squad Killer Review, Squad Killer Trailer, Squad Killer Gameplay" width="1920" height="1080" title="Squad Killer - La recensione di una sfida stringata"><figcaption id="caption-attachment-302130" class="wp-caption-text">Ad aggiungere un minimo di pepe a questa formula disadorna, ci pensano gli accenni di proceduralità che avvicinano Squad Killer ai titoli roguelike, considerabili a tutti gli effetti come i nuovi arcade di oggi. Dai livelli generati sul momento ai potenziamenti da acquistare, la lieve casualità aiuta a non appiattire ogni cosa.</figcaption></figure>
<p>In questa sorta di, permettimi l’azzardo, “nuovo antenato” di Enter the Gungeon possiamo trovare la stessa importanza data alla capacità di adeguamento, ma <strong>l’istintività che la fa da padrone viene svalutata da alcune sviste</strong> legate alla cura realizzativa degli aspetti che trovi qui sotto. Leggerezze di questo tipo, in un gioco tanto basilare, rischiano di avere un peso enorme.</p>
<p>Le hitbox poco precise dei tavoli che rappresentano la sola manovra difensiva oltre al dash (con il quale è possibile attraversare i proiettili), rendono qualsiasi proposito di sfruttarla <strong>un rischio che non vale la pena di correre</strong>. Allo stesso modo, le monete lasciate cadere dai nemici risultano spesso inafferrabili, poiché incastrate oltre i muri e quindi fuori dalla tua portata.</p>
<p>Al netto di questo, delle <strong>bossfight non innovative</strong> e dei pattern poco ispirati, Squad Killer riesce comunque a scorrere piuttosto bene grazie anche alla varietà dei potenziamenti disponibili. Come ho lasciato intendere però, nemmeno questo aspetto è stato approfondito quanto avrebbe meritato.</p>
<h2><strong>Due parole sul comparto tecnico</strong></h2>
<p>Dopo averti illustrato quel che si frappone tra le intenzioni e i meriti di Squad Killer, è arrivato il momento di spendere due parole riguardo al suo comparto tecnico, <strong>ispirato ai classici a 8-bit tanto quanto il gioco stesso</strong>.</p>
<p>Sebbene possa sembrare esagerato parlare di pixel-art, la resa bicromatica ha sempre il proprio fascino e si sposa perfettamente con la natura arcade dell’intera produzione. A mancare, dal punto di vista estetico, è più che altro <strong>la sensazione che si tratti di un gioco moderno</strong> abilmente disegnato per sembrare antiquato.</p>
<p>Tralasciando poi inutili finezze come la possibilità di cambiare palette cromatica dal menu delle impostazioni, ci tengo a lasciarti con <strong>un trailer che credo valga più di altre parole</strong>, ma non prima di aver abbassato eventuali aspettative legate al sonoro.</p>
<p>Dall’accompagnamento ai suoi effetti, l’audio di <a href="https://store.playstation.com/it-it/product/EP2005-CUSA27154_00-SQUADKILLER00000" target="_blank" rel="noopener">Squad Killer</a> lascia infatti a desiderare rinunciando fin da subito al voler essere ricordato. Ripensandoci, visto il numero di aspetti all’apparenza trascurati, <strong>un voto più generoso sarebbe anche menzognero</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Squad Killer - Launch Trailer | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/dEXrqkzONVk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
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