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	<title>Solo: Islands of the Heart &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Solo: Islands of the Heart la recensione, l&#8217;arcipelago dell&#8217;amore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Masciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 14:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Solo: Islands of the Heart è un puzzle game introspettivo, la cui finalità è quella di intraprendere un viaggio contemplativo nelle isole della nostra mente. Il titolo è stato rilasciato il 31 luglio per PlayStation 4, ed è disponibile attualmente anche per PC, Xbox One e Nintendo Switch. Le isole del nostro cuore Solo, può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Solo: Islands of the Heart</strong> <strong>è</strong> <strong>un puzzle game introspettivo</strong>, la cui finalità è quella di intraprendere un viaggio contemplativo nelle isole della nostra mente. Il titolo è stato <strong>rilasciato il 31 luglio per PlayStation 4</strong>, ed è disponibile attualmente anche per <strong>PC</strong>, <strong>Xbox One</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong>.</p>
<h2><strong>Le isole del nostro cuore</strong></h2>
<p>Solo,<strong> può essere definito come un viaggio introspettivo nell&#8217;arcipelago dell’amore</strong> e nella profondità della nostra coscienza. È un sogno della nostra mente <strong>che ci aiuta a riflettere sulle relazioni vissute o in corso</strong>, sollevando degli interrogativi ai quali rispondere è necessario per il proseguimento del gioco.</p>
<p><strong>Solo: Islands of the Heart dunque è colmo di rimandi e similitudini</strong> che si percepiscono di continuo e <strong>che conferiscono valore aggiunto al titolo.</strong></p>
<p><strong>La prima interazione è con una statua di ghiaccio</strong> molto particolare. <strong>Le statue hanno la funzione di guida,</strong> introducono al viaggio e sono collocate quasi sempre all&#8217;inizio di un nuovo arcipelago, di una nuova via da intraprendere, o al suo termine. <strong>Ci parlano e rivelano la natura delle nostre emozioni</strong> che come onde si propagano in direzioni differenti; ci possono distruggere, annientare o ci possono rendere euforici e felici.</p>
<figure id="attachment_171094" aria-describedby="caption-attachment-171094" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-171094" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/08/Solo_-Islands-of-the-Heart_linguaggio-poetico-300x169.jpg" alt="Solo: Islands of the Heart, la statua di ghiaccio" width="300" height="169" title="Solo: Islands of the Heart la recensione, l&#039;arcipelago dell&#039;amore"><figcaption id="caption-attachment-171094" class="wp-caption-text">&#8220;<em>Lo avrai notato già. Queste isole sono solo gli angoli della tua testa</em>&#8220;.</figcaption></figure>
<p>Sicuramente, <strong>i due simboli più importanti in Solo, sono il faro e il totem.</strong></p>
<p><strong>Il faro ci guida nell&#8217;oscurità delle nostre incertezze indicandoci la via</strong> per la luce, <strong>per chiarire i nostri dubbi sull&#8217;amore e sulle sue ragioni intrinseche</strong>. Dobbiamo infatti, raggiungerlo e attivarlo, dopo di che esso ci indica tramite un raggio luminoso il totem che attende il nostro arrivo.</p>
<figure id="attachment_171092" aria-describedby="caption-attachment-171092" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-171092" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/08/Solo_-Islands-of-the-Heart_-argomento-erotico-300x169.jpg" alt="Solo: Islands of the Heart, tema erotico" width="300" height="169" title="Solo: Islands of the Heart la recensione, l&#039;arcipelago dell&#039;amore"><figcaption id="caption-attachment-171092" class="wp-caption-text">Qui possiamo notare chiaramente come il gioco tratti tutte le sfaccettature dell&#8217;amore, anche quelle più strettamente erotiche e sessuali.</figcaption></figure>
<p><strong>Il totem è</strong> lì, <strong>pronto a interrogarci, a sollevare in noi il dubbio, a farci riflettere su tutte le sfaccettature dell’amore di coppia</strong>, perfino l’aspetto più erotico della relazione. È <strong>il fulcro vitale dell’intera esperienza di gioco</strong>, quell&#8217;elemento che permea la finalità del nostro viaggio.</p>
<p>Nessun gioco può avere la presunzione di cambiare radicalmente le azioni di una persona nella realtà, e questo non è infatti lo scopo di Solo: Islands of the Heart, ma può innescare i meccanismi che sono alla base del nostro modo di pensare, e di conseguenza di agire. Può aiutarci a scavare in profondità nelle nostre emozioni, può concederci il tempo di riflettere su noi stessi, in un mondo ormai frenetico e materialista. Può accendere una piccola scintilla di consapevolezza e aiutarci a comprenderci di più, ascoltando noi stessi.</p>
<p>D&#8217;altronde la “domanda” è l’unico strumento che l’uomo ha per comprendersi e per capire la realtà che lo circonda.</p>
<p>Analizzando il flusso narrativo, ho notato una certa <strong>incoerenza e disparità tra il linguaggio poetico che accompagna l’intero titolo, e il linguaggio troppo diretto e colloquiale delle domande poste dal totem</strong>. È ovvio che quesiti a risposta multipla debbano essere semplici e chiari, ma a mio parere, devono anche amalgamarsi o accostarsi maggiormente al livello decisamente più aulico del gioco, altrimenti questo crea un brusco stacco, bloccando lo scorrimento della narrazione. Non dimentichiamoci che siamo all&#8217;interno di un sogno o viaggio nella nostra mente, non è appropriato interrompere bruscamente l’atmosfera, come se fosse una secchiata di acqua fredda sul viso che costringe a svegliarsi.</p>
<h2><strong>Gameplay</strong></h2>
<p>Come ho detto precedentemente, <strong>Solo: Islands of the Heart, è un puzzle game intervallato da momenti più riflessivi, in cui il giocatore dovrà rispondere a dei quesiti a scelta multipla, riguardo l’amore di coppia</strong>. A primo impatto risulta molto (forse troppo) facile e monotono, e in effetti per un po’ di tempo lo è, ma con il susseguirsi dei livelli, si aggiungono nuove funzionalità che lo rendono più competitivo e divertente.</p>
<p>Fondamentalmente<strong> il gameplay si sviluppa sull&#8217;uso, la manipolazione e il posizionamento di casse di legno</strong>, ognuna delle quali ha una propria funzione: i<strong>ncastonando, ruotando e posizionando </strong><strong>in un modo specifico</strong><strong> le stesse, è possibile raggiungere i punti alti del gioco e proseguire.</strong> Le casse sono di varia tipologia, se ne trovano diverse nel corso di tutto il gioco, qui ne citerò giusto qualcuna.</p>
<p>Con la cassa a ventose, possiamo posizionarne e attaccarne altre, intorno ad essa, in tutte le direzioni. La cassa con pedana a scorrimento, crea un’ottima base per raggiungere i posti più lontani, mentre la prima permette di fluttuare e raggiungere punti più alti.</p>
<p>Avremo anche a disposizione degli strumenti come il paracadute che serve a sposarsi da un’isola all&#8217;altra più rapidamente, e la bacchetta magica decisamente uno degli elementi di gameplay più importanti. Tramite la bacchetta, infatti, si possono ruotare e spostare le casse a distanza; funzione utilissima che velocizza di molto l’andamento del gioco, senza la quale, il ritmo sarebbe insostenibile.</p>
<p><strong>Nonostante il gameplay sia pressappoco facile, il gioco di tanto in tanto ci costringerà a fermarci a riflettere</strong>, soprattutto nei livelli successivi.</p>
<p><strong>Non si scorge la presenza di bug</strong>, ma ho personalmente riscontrato un problema. Spesso i tasti L2 e R2 non rispondevano ai comandi e per ovviare al problema sono stata costretta a riavviare la console.</p>
<p>Purtroppo, <strong>la componente negativa del titolo</strong>, <strong>rimane il ritmo e la fluidità</strong>. Il personaggio e i suoi movimenti sono <strong>troppo lenti e legnosi</strong>, e questo crea un ritmo noioso, ripetitivo e spesso (soprattutto, nei livelli iniziali) monotono. Tuttavia, la <strong>presenza</strong> di alcuni elementi li compensa e ricrea l’armonia nel mondo di gioco: di tanto in tanto. Troveremo <strong>dei collezionabili in giro per le isole</strong>, potremo suonare la chitarra,<strong> scattare foto e selfie con gli animaletti</strong> che saranno presenti nel corso di tutto il titolo.</p>
<figure id="attachment_171091" aria-describedby="caption-attachment-171091" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-171091" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/08/Solo_-Islands-of-the-Heart_-Selfie-con-animaletto-300x169.jpg" alt="Solo: Islands of the Heart, selfie con animaletto" width="300" height="169" title="Solo: Islands of the Heart la recensione, l&#039;arcipelago dell&#039;amore"><figcaption id="caption-attachment-171091" class="wp-caption-text">Qui possiamo vedere la modalità selfie.</figcaption></figure>
<p>Tutto ciò è intervallato da momenti di tenerezza in cui, in modo del tutto opzionale, potremo aiutare due animaletti innamorati a riunirsi nella loro casa, ricostruendo il ponte caduto con le casse messe a disposizione dal gioco.</p>
<p><strong>La grafica risulta molto carina all&#8217;impatto</strong>, è <strong>animata e decisamente colma di colori</strong> come d&#8217;altronde le emozioni che desidera descrivere. Quasi sognante, le immagini che Solo ci regala sono davvero gradevoli e riflettono perfettamente i temi affrontati.</p>
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