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	<title>Slave Zero X &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Slave Zero X: recensione di un action da limare (PC)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/slave-zero-x-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 12:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Slave Zero X è un titolo che parte da premesse molto interessanti: un beat &#8216;em up con forti elementi action, che quindi presenta al giocatore un sistema di combattimento profondo e stratificato, pieno di combo da eseguire e di nemici da trucidare. Meglio ancora: tutto questo è ambientato nell&#8217;universo narrativo di Slave Zero che, per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Slave Zero X</strong> è un titolo che parte da premesse molto interessanti:<strong> un beat &#8216;em up con forti elementi action,</strong> che quindi presenta al giocatore un sistema di combattimento profondo e stratificato, pieno di combo da eseguire e di nemici da trucidare. Meglio ancora: tutto questo è ambientato <strong>nell&#8217;universo narrativo di <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-14-slave-zero-il-robottone/" target="_blank" rel="noopener">Slave Zero</a></strong> che, per quanto originale, non ha goduto di una fama abbastanza ampia da vedere troppi capitoli. In pratica, una manna dal cielo per i fan? Scopriamolo in questa recensione?</p>
<h2>La trama di Slave Zero X</h2>
<p><strong>Slave Zero X ci mette nei panni di Shou</strong>, un soldato che ha deciso di tradire la sua causa. Il suo maestro utilizza infatti dei mecha slave &#8211; ovvero delle macchine senzienti parzialmente &#8220;biologiche&#8221; &#8211; come vere e proprie armi da guerra, senza rimorso di alcun tipo. Stanco di questa situazione, il protagonista decide di <strong>recuperare una di queste unità</strong>, in modo da iniziare una fuga che lo possa portare al suo maestro per poterlo eliminare.</p>
<p>L&#8217;incipit, per quanto interessante, <strong>si dimostra poi poco approfondito</strong>, per via di una gestione frettolosa di dialoghi, situazioni e personaggi. Quasi tutta la narrazione, infatti, viene affidata a <strong>brevi dialoghi</strong> che i personaggi si scambiano durante&#8230;i combattimenti. Di conseguenza, proprio come era impossibile seguire i discorsi di GTA senza andare a schiantarsi su un muro o investire qualche pedone, risulta impossibile seguire una storia mentre si combatte con un gran numero di nemici.</p>
<p>Alla fine, quindi, <strong>la storia di Slave Zero X risulta limitarsi quasi all&#8217;incipit iniziale</strong>, che quindi diventa un mero pretesto per gettare il giocatore nella mischia e perde presto di qualsivoglia forma di profondità.</p>
<h2>Combo? Forse!</h2>
<p>Il gameplay di <strong>Slave Zero X </strong>parte da un loop semplice e teoricamente efficace: si inizia un livello da un punto A, <strong>si avanza verso destra tranciando tutto ciò che si muove</strong> e si arriva a un punto B dove si conclude il livello in questione o si affronta un boss. Questa sorta di struttura da beat &#8216;em up viene poi arricchita da una <strong>grandissima enfasi sui combattimenti</strong>, che a loro volta sembrano quasi richiamare una versione 2D di uno stylish action. In pratica, qualcosa di vagamente simile ad <a href="https://store.steampowered.com/app/553640/ICEY/" target="_blank" rel="noopener">ICEY</a>.</p>
<p><strong>Slave Zero X si basa quindi quasi del tutto sugli scontri</strong>, che diventano praticamente l&#8217;unico cavallo di battaglia della produzione. La componente esplorativa dei livelli è infatti ridotta all&#8217;osso e può essere riassunta nel semplice avanzare verso destra. Certo, ci sono alcune <strong>brevi e occasionali sezioni platform</strong>, ma i controlli del titolo &#8211; palesemente strutturati intorno ai combattimenti &#8211; le rendono semplicemente frustranti e prive di mordente.</p>
<p>Vediamo quindi questi controlli. Il nostro eroe ha a disposizione <strong>attacchi leggeri e pesanti</strong>, una <strong>schivata,</strong> un <strong>parry</strong> e diverse <strong>mosse speciali</strong>. Una tra queste permette di generare <strong>un&#8217;esplosione AoE</strong> al riempimento di una barra, mentre l&#8217;altra è&#8230; un&#8217;altra barra&#8230;che quando viene riempita <strong>aumenta i danni degli attacchi.</strong></p>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-475686 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/ss_692725661602deafc6a45f172736cdfa63c84aa1.1920x1080.jpg" alt="Slave Zero X" width="1280" height="720" title="Slave Zero X: recensione di un action da limare (PC)"></strong></p>
<p>A queste basi si aggiungono poi diverse meccaniche che danno profondità al combattimento, come la possibilità di <strong>caricare gli attacchi pesanti</strong>, quella di <strong>alternare velocemente</strong> colpi leggeri e pesanti per cancellare le animazioni, così come la possibilità di <strong>lanciare i nemici in aria</strong> e destreggiarsi tra varie combo. Questo almeno a livello teorico.</p>
<p>Si perché, se effettivamente Slave Zero X propone tutti questi elementi, pad alla mano il risultato è poco esaltante.<strong> I controlli risultano spesso imprecisi,</strong> rendendo per esempio impossibile parare con intenzionalità, la schivata non sempre funziona e le combo non sempre si attivano come ci si aspetterebbe. Questo, combinato al gran numero di nemici che spesso <em>stunlockano</em> il protagonista, porta ben presto alla strategia più antica che i giocatori conoscano: il button mashing.</p>
<p>Molti scontri difficili si risolvono infatti con<strong> lo spam della combo base</strong>, magari <strong>alternata ai colpi speciali e alla possibilità di lanciare granate</strong>. Il sistema di combo, infatti, è spesso troppo impreciso per essere affidabile e nelle situazioni più critiche si tende quindi a ricorrere alle basi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-475685 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/ss_5ad53daaf4a8d813e2c0795dcb9720eb0c7cd191.1920x1080.jpg" alt="Slave Zero X" width="1280" height="720" title="Slave Zero X: recensione di un action da limare (PC)"></p>
<p>Questo rende Slave Zero X <strong>una sorta di beat &#8216;em up blando</strong>, che non riesce a regalare soddisfazioni e che finisce per basarsi sul semplice avanzamento dei livelli. Sia chiaro, tutto questo non risulta sempre impreciso ed è possibile intavolare qualche combinazione soddisfacente, tuttavia <strong>gli scontri non vantano la precisione che ci si aspetterebbe da un titolo basato quasi interamente sul comparto action</strong>. Peraltro, proprio questa enfasi sugli scontri rende il gioco molto ripetitivo, anche per via dell&#8217;imprecisione generale delle combo.</p>
<p>Infine, <strong>Slave Zero X propone una leggera componente ruolistica</strong>, dando modo al giocatore di potenziare tecniche, acquistare oggetti e così via. Una meccanica piacevole, che però si interseca con i combattimenti, dato che un numero maggiore di combo fornisce più soldi da spendere. Ecco quindi che l&#8217;imprecisione del sistema di combattimento può diventare un problema, rendendo il giocatore troppo &#8220;povero&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-475683 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/bdf058e8e9fc4f83481b7de08dc7d4761136ceaa.png" alt="Slave Zero X" width="1920" height="622" title="Slave Zero X: recensione di un action da limare (PC)"></p>
<p>In sintesi, <strong>Slave Zero X è un action buono</strong>, che può sicuramente divertire chi cerca un gameplay veloce e &#8220;vecchia scuola&#8221;. I suoi difetti evidenti, però, ne abbassano pesantemente la valutazione e devono essere presi in considerazione durante l&#8217;acquisto.</p>
<h2>Graficamente bellissimo</h2>
<p><strong>Il comparto tecnico è forse il punto più riuscito di Slave Zero X</strong>. Il titolo presenta sprite bidimensionali animati molto bene, a cui si affiancano effetti sempre soddisfacenti. Allo stesso modo, troviamo ambienti tridimensionali che fanno da sfondo e spesso danno anche profondità ai livelli stessi, che si compongono di curve e interazioni di profondità sempre sorprendenti in un contesto 2D. Allo stesso modo, il <strong>comparto estetico</strong> è degno di nota, dato che prende a piene mani dal mondo di Slave Zero, con qualche nuovo picco di originalità, ed è forse il motivo principale per cui approcciarsi alla produzione.</p>
<p>Infine, il <strong>comparto sonoro è buono</strong>, con musiche ed effetti sempre adatti alle varie occasioni.</p>
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