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	<title>Ship Graveyard Simulator &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Ship Graveyard Simulator &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Ship Graveyard Simulator: Recensione per Xbox One</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ship-graveyard-simulator-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 15:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Games Incubator e pubblicato in sinergia con PlayWay e Ultimate Games, Ship Graveyard Simulator è un simulatore dedicato al mondo dei “cimiteri navali”. In pratica, si tratta di tutta una serie di attività che vedono lo smantellamento, pezzo per pezzo, di relitti navali di vario genere. Noi abbiamo impugnato il nostro fedele martello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da<strong> Games Incubator</strong> e pubblicato in sinergia con <strong>PlayWay</strong> e <strong>Ultimate Games</strong>, Ship Graveyard Simulator è un simulatore dedicato al mondo dei “cimiteri navali”. In pratica, si tratta di tutta una serie di attività che vedono lo smantellamento, pezzo per pezzo, di relitti navali di vario genere.</p>
<p>Noi abbiamo impugnato il nostro fedele martello su Xbox One e questa è la nostra <strong>recensione</strong>!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Ship Graveyard Simulator - Release Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/W4k2vFNBwRY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Ship Graveyard Simulator: per te è un rottame, per me sono soldi!</h2>
<p>Pubblicato originariamente nel 2021, Ship Graveyard Simulator ha saputo catturare l’attenzione di una determinata nicchia di videogiocatori al punto da conquistare un <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiZpe7r9_j7AhWvi_0HHb9gDaYQFnoECBQQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fstore.steampowered.com%2Fapp%2F2201940%2FShip_Graveyard_Simulator_2%2F&amp;usg=AOvVaw0UeAA6w90-hJdYf9YzY_dH" target="_blank" rel="noopener"><strong>sequel</strong></a> ufficiale (al momento privo di data di uscita).</p>
<p>A differenza di titoli simili, come Castle Renovator (già affrontato nel nostro <a href="https://www.icrewplay.com/games-showcase-005/" target="_blank" rel="noopener">Game Showcase</a>), Ship Graveyard Simulator <strong>non prova a creare una cornice narrativa</strong>. Niente lettere, o testi di missioni. L’opera di Games Incubator ti lancia direttamente in azione ed è interamente e completamente incentrata sul gameplay.</p>
<p>Ma procediamo con ordine. Noi siamo un anonimo <strong>operaio</strong> del settore con tanto di casa personale (o baracca che dir si voglia) posizionata poco distante dalla spiaggia. Quest’ultima è un vero e proprio cimitero navale, farcita da <strong>rottami e relitti</strong> di vario genere e dimensione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-433615 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/12/Ship-Graveyard-Simulator-recensione-3.jpg" alt="Ship Graveyard Simulator recensione 3" width="1280" height="720" title="Ship Graveyard Simulator: Recensione per Xbox One"></p>
<p>Se dal lato del mare c’è il nostro<strong> lavoro principale</strong>, dall’altro c’è una piccola baraccopoli dove avremo a che fare con diversi personaggi, macchinari ed edifici. Nessun <strong>personaggio</strong> spicca realmente anche perché nessuno di loro ha una propria voce che sia acustica o scritta.</p>
<p>Ogni soggetto a schermo funge da semplice mezzo. Il <strong>mercante</strong>, ad esempio, farà apparire subito il menù. Discorso analogo per chi vorrà affidarci delle <strong>missioni</strong>. Nessuna introduzione narrativa, avremo semplicemente due tabelle con le richieste da selezionare.</p>
<p>Riassumendo, come preannunciato, chi cerca un contesto narrativo resterà deluso. Chi invece vuole unicamente<strong> focalizzarsi sul gameplay</strong> e sulla tipologia di simulazione che Ship Graveyard Simulator offre, troverà diverse attività ad aspettarlo.</p>
<h2><img decoding="async" class="alignnone wp-image-433616 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/12/Ship-Graveyard-Simulator-recensione-4.jpg" alt="Ship Graveyard Simulator recensione 3" width="1920" height="1080" title="Ship Graveyard Simulator: Recensione per Xbox One"></h2>
<h2>Ordina, distruggi e guadagna</h2>
<p>Ship Graveyard Simulator si gioca in <strong>prima persona</strong> e il nostro personaggio avrà libertà di movimento. Così come noi avremo libertà di gestire la telecamera con l’analogico. A nostra disposizione avremo anche una <strong>torcia</strong> (tasto direzionale in alto) e la capacità di abbassarci (tasto direzionale in basso).</p>
<p>Ma le azioni fondamentali sono altre:<strong> utilizzare strumenti di distruzione di varia tipologia e la possibilità di raccogliere i materiali</strong> procurati dalle rispettive macerie. Il sistema di controllo è pratico, intuitivo ma non sempre funziona.</p>
<p>Imbracciare il <strong>martello</strong> (primo ed essenziale strumento) ci permette di abbattere quasi tutti i rottami che troveremo in giro e, soprattutto, le navi. Ma, per poter realmente distruggere questi oggetti, dovremo centrare bene il puntatore finché intorno al rottame non apparirà una <strong>cornice verde.</strong></p>
<p>Ecco, questa cornice non sempre appare in modo coerente. Può capitare di trovarsi vicinissimo all’oggetto e ritrovarsi a colpire a vuoto. Così come di vederla apparire anche a distanze notevoli per un semplice martello. Questo va a <strong>indebolire il realismo</strong> della simulazione, ma non è niente in confronto alla ripetitività che permea gran parte della produzione.</p>
<p>Il gioco, ovviamente, punta a farti demolire le navi. Per fare ciò, bisogna ordinarle online sul sito “<strong>Ship tube</strong>” (sì, hai letto bene). Le navi da ordinare varieranno in base al nostro livello di esperienza e ogni nave ha un costo giornaliero da pagare per tenerla in riva. Il nostro scopo è di demolire la nave il più velocemente possibile, raccogliere i materiali e far soldi.</p>
<p>Le navi vengono consegnate e/o sostituite <strong>ogni mattino alle 8:00</strong> (ora del gioco). Stesso discorso se decidi di tenere il relitto più tempo. Ogni mattino alle 8:00 ti sarà richiesta la paga necessaria per poterci lavorare ancora sopra.</p>
<p>E a tal proposito, il gioco dispone di un<strong> ciclo giorno-notte</strong> composto da un orologio sempre visibile a schermo ma che, oltre alla questione delle navi, non andrà a condizionare enormemente la nostra esperienza.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-433617 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/12/Ship-Graveyard-Simulator-recensione-6.jpg" alt="Ship Graveyard Simulator recensione 3" width="1280" height="720" title="Ship Graveyard Simulator: Recensione per Xbox One"></p>
<h2>Distruggi tutto fino al 100%</h2>
<p>Potremo lavorare su <strong>una sola nave alla volta</strong> e ogni nave ha un determinato numero di rottami da eliminare e materiali da raccogliere (la cui anteprima è segnalata comodamente stesso su Ship tube). Per completare la distruzione di una nave avremo a schermo una barra che si riempirà man mano che distruggeremo cose.</p>
<p>E parlando di <strong>distruzione</strong>, Ship Graveyard Simulator introduce man mano nuovi tipologie di strumenti, dal martello alla sega. Padroneggiare gli strumenti è essenziale così come potenziarli e aumentare le loro abilità.</p>
<p>Per <strong>potenziarli</strong>, dovrai andare dal mercante il quale, a sua volta, può essere potenziato per ottenere nuovi strumenti (sempre più potenti). Per le abilità, invece, basterà<strong> salire di livello</strong>. Come? Distruggendo cose, ovvio. Più distruggi, più salirai di livello.</p>
<p>I <strong>punti abilità</strong>, uno per ogni nuovo livello di esperienza ottenuto, possono essere spesi liberamente in un sistema di rami personalizzati a seconda degli strumenti e che possono coinvolgere tanto lo strumento stesso (aumentandone forza, velocità, ecc.) tanto <strong>caratteristiche passive</strong> del giocatore (aumentare spazio dell’inventario, del bagaglio auto, ecc.).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-433618 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/12/Ship-Graveyard-Simulator-recensione.jpg" alt="Ship Graveyard Simulator recensione 3" width="1920" height="1080" title="Ship Graveyard Simulator: Recensione per Xbox One"></p>
<p>Per avere gli <strong>strumenti migliori</strong> e garantire il massimo della distruzione, tocca avere tanti soldi. Per avere tanti soldi, bisogna avere tanti materiali. E per avere tanti materiali serve tanto spazio. In Ship Graveyard Simulator uno dei nostri nemici sarà proprio l’<strong>inventario</strong>.</p>
<p>Questi si riempirà velocemente costringendoci a cercare nuovi spazi altrove o a vendere. A nostra disposizione avremo un “<strong>deposito</strong>” (da costruire prima di poter utilizzare) e un’auto con rispettivo bagaglio. L’auto si guida, sempre in prima persona, e ha anche una funzione ludica non indifferente.</p>
<p>Grazie al veicolo, potremo muoverci velocemente per la <strong>desolata mappa di gioco</strong>, spostandoci tra i punti principali in modo decisamente più rapido. Altre attività utili che possono agevolare la nostra ascesa nel mercato dei rottami, è la possibilità di fondere i materiali (ottenendone di nuovi) e quella di assumere operai.</p>
<p><strong>Assumere gente</strong> per lavorare con noi ci garantirà di avere determinati materiali giornalieri in cambio di una paga che varierà di persona in persona. Questo, soprattutto nelle fasi avanzate, ci permetterà di agevolarci non poco in costruzioni e vendite.</p>
<p>Infine parliamo delle <strong>missioni</strong>, essenziali per ottenere soldi ed esperienza. Queste sono abbastanza semplici e richiedono sempre la consegna di determinati materiali in modo casuale e spesso ripetendosi tra loro. Infatti, come gran parte del gioco, a lungo andare stancano, diventando prevedibili e monotone.</p>
<p>A conti fatti, l’unico elemento che riesce a variare l’esperienza di Ship Graveyard Simulator sono le <strong>navi</strong> ma, anche qui, più si va avanti, più aumentano i numeri di rottami da distruggere per un buon completamento di demolizione. E demolire sempre le stesse cose, è una grande prova di pazienza.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-433619 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/12/Ship-Graveyard-Simulator-recensione-2-1.jpg" alt="Ship Graveyard Simulator recensione 3" width="1920" height="1080" title="Ship Graveyard Simulator: Recensione per Xbox One"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> Ship Graveyard Simulator ha diversi problemi. Tralasciando la bruttezza dei personaggi e la <strong>povertà degli ambienti</strong>, ci sono momenti di involontaria comicità, come la consegna delle navi. Questo è uno dei momenti più tragici, afflitti da un <strong>rallentamento</strong> esagerato e che spesso porta le navi in consegna a volare a filo d’acqua.</p>
<p>Non solo, il gioco presenta anche problemi col <strong>frame rate</strong> e con diversi elementi a schermo che, soprattutto in auto, appaiono in netto ritardo, non reggendo la velocità del veicolo. Questo ci porta a scontrarci con elementi che semplicemente sono apparsi in ritardo.</p>
<p>Infine da segnalare anche il<strong> poco realismo delle demolizioni.</strong> Ogni cosa viene distrutta con lo stesso effetto visivo. Che sia una scatola in legno o un tubo di ghisa, li vedrai sbriciolarsi in modo surreale. Migliorano gli altri effetti come la sega o anche il grimaldello (con tanto di minigioco personale).</p>
<p>Per il <strong>sonoro</strong>, le tracce audio inizialmente sono anche piacevoli ma, inevitabilmente, diventeranno presto ripetitive all’infinito. Per fortuna non sono fastidiose ma sarebbe stato meglio variare un po’ di più. Infine è da segnalare che il titolo è <strong>interamente sottotitolato in italiano</strong>, seppur con qualche errore e scelta discutibile.</p>
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		<title>Simulator: Simulando la realtà nel videogioco</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/simulator-simulando-la-realta-nel-videogioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2022 14:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi parliamo dei simulator! Un tempo, se si leggeva “videogiochi di simulazione” il pensiero andava ai videogiochi di giuida automobilistica, dove oggi troneggiano Gran Turismo e Forza. Ma col tempo, la “simulazione” si è allargata ben oltre ogni confine immaginabile. Sì, il videogioco ha sempre simulato la realtà, dello sport soprattutto (e con risultati decisamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi parliamo dei <strong>simulator!</strong> Un tempo, se si leggeva “<strong>videogiochi di simulazione</strong>” il pensiero andava ai videogiochi di giuida automobilistica, dove oggi troneggiano <strong>Gran Turismo</strong> e <strong>Forza</strong>. Ma col tempo, la “<strong>simulazione</strong>” si è allargata ben oltre ogni confine immaginabile.</p>
<p>Sì, il videogioco ha sempre simulato la realtà, dello <strong>sport</strong> soprattutto (e con risultati decisamente sorprendenti in termini di vendite). Simulare la realtà funziona, vende e appaga. Ma perché?</p>
<p>Il motivo possono essere molteplici tra cui la possibilità di <strong>sperimentare, seppur virtualmente, qualcosa che esiste ma che non possiamo esperire direttamente</strong>. Eppure la mania dei simulatori videoludici valica qualsivoglia confine con risultati ora eclatanti, ora decisamente bizzarri e ironici.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Microsoft Flight Simulator - Pre-Order Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/TYqJALPVn0Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Simulator &#8211; ridiamo insieme</h2>
<p>Prima di approfondire alcuni dei titoli più folli che vanno orgogliosamente a inserirsi tra i videogiochi di simulazione, è bene notare quanti titoli hanno fatto di questa mania il loro cavallo di battaglia ma in chiave ironica.</p>
<p>Ecco quindi<strong> Goat Simulator</strong>, di <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiv3p_8_YD8AhXuS_EDHdq0AAkQFnoECAsQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.coffeestainstudios.com%2F&amp;usg=AOvVaw3UYJCwSRQX5GUFl4-XTTRb" target="_blank" rel="noopener">Coffee Stain Studios</a>, tra i più famosi videogiochi di simulazione ironici e assurdi. Qui impersoniamo una capra che, però, di “capra” ha decisamente molto poco. Parliamo di una creatura che fa di bug, glitch e sana follia i suoi punti di forza e che hanno portato il titolo ad avere un sequel uscito proprio di recente: <strong>Goat Simulator 3</strong> (tranquillo, il 2 non è mai uscito realmente).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-416525 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/07/posescreenshot_vista_updated2022_v2.jpg" alt="Goat Simulator 3" width="1920" height="1080" title="Simulator: Simulando la realtà nel videogioco"></p>
<p>Non vuoi essere un animale? Tranquillo, nel magico mondo dei videogiochi esiste anche un titolo chiamato <strong>Rock Simulator</strong>, ideato da vinoo e che ti farà essere, letteralmente, una roccia. Fermo, immobile, roccioso. Tutto qui. Una roccia che esiste. Cosa ti aspettavi da un simulatore di roccia?</p>
<h3>Simulando mestieri e mezzi</h3>
<p>Se <strong>Surgeon Simulator</strong> di Bossa Studio, seppur con un’ampia dose d’umorismo e follia, tenta di replicare il mestiere del chirurgo, tra l’altro richiamando palesemente all’<strong>Allegro Chirurgo</strong> della Hasbro (sì, il gioco in scatola), ci sono titoli che hanno provato con serietà ad affrontare il concetto di simulazione e riscontrando un discreto successo.</p>
<p><strong>Farming Simulator</strong> è una vera e propria serie, ideata da GIANTS Software che, annualmente, regala alla sua nicchia di fedelissimi, un nuovo titolo dedicato al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento. Tra trattori e attrezzature di vario genere, è sorprendente notare quanto il titolo sia ormai una certezza nel mondo dei simulatori.</p>
<p>Al punto tale da far nascere una serie, sempre più numerosa, di competitor nel medesimo settore della simulazione agricola, come ad esempio <strong>Real Farm</strong> di Triangle Studios.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-392179 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/03/FS20_IXTERB18_en.jpg" alt="Farming Simulator 20" width="1920" height="1080" title="Simulator: Simulando la realtà nel videogioco"></p>
<p>Ma se l’agricoltura non fa per te, sappi che ci sono anche simulatori ancor più di nicchia come <strong>Ship Graveyard Simulator</strong> di Incubator Games dove, appunto, ci occuperemo di devastare relitti navali per raccogliere nuovi materiali. Il tutto con attrezzature di vario genere.</p>
<p>Che dici? Vuoi sapere se esistono simulatori ambientati nel passato? Detto fatto, <strong>Castle Renovator</strong> ti trasporta indietro nel tempo e si trasforma in un tuttofare medievale con tanto di carretto, scopa e martello. Distruggi ruderi, pulisci palazzi e costruisci il tuo castello (e se vuoi saperne di più, qui trovi anche la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/castle-renovator-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>).</p>
<p>Ma torniamo alla realtà e ai nostri amati mezzi di trasporto, dagli autobus ai treni (di questi ultimi, uno dei più recenti è <strong>Train Life: A Railway Simulator</strong> di cui puoi anche trovare la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/train-life-railway-simulator-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>). C’è solo l’imbarazzo della scelta. Oggi i simulatori di mezzi di trasporto riescono a entrare così tanto nel dettaglio da sorprendere perfino chi è del mestiere.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-424440 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/09/train-life-a-railway-simulator-4.png" alt="Simulator: Simulando la realtà nel videogioco" width="1920" height="1080" title="Simulator: Simulando la realtà nel videogioco"></p>
<p><strong>Flight Simulator</strong>, invece, sorprende per diverse ragioni, dalla resa grafica immensa, alla sua vastità, nonché alle ambizioni decisamente elevate, oltre che ai mezzi volanti a sua disposizione.</p>
<p>Simulare la realtà nel modo più credibile e fedele possibile, grazie anche all’aggiunta di periferiche esterne (dai pedali ai volanti e non solo), è uno dei vantaggi di questo genere di videogiochi che continua a migliorarsi e a sperimentare, osando in nuovi campi e <strong>accogliendo sempre più nicchie diverse.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-349752 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Gran-Turismo-7.png" alt="Gran Turismo 7" width="1280" height="720" title="Simulator: Simulando la realtà nel videogioco"></p>
<h2>Non c’è limite alla simulazione</h2>
<p>Il <strong>mondo dei simulatori videoludici</strong> è in costante espansione e, se su console non tutto ha attecchito bene, su <strong>PC</strong> (e in particolare Steam &#8211; ma non solo) puoi trovare veramente di tutto. Certo, non tutto è degno di attenzione ma è curioso vedere come alcuni simulatori riescono a spiccare su altri.</p>
<p>Quale sia il <strong>futuro</strong> del genere non è facile prevederlo ed è ormai risaputo che l’ironia si sposa decisamente bene, rendendo unico e surreale quello ciò che ci circonda nella realtà. trasformare l’esperienza reale, filtrandola col videogioco e arricchendola di <strong>surreale</strong>, è un mix che funziona e piace.</p>
<p>Perché<strong> sperimentare il nuovo, vivere l’impossibile, seppur videoludicamente parlando, è tra le potenzialità del nostro medium. </strong>E cosa dire quindi di quei simulatori, come tutti quelli legati alle navicelle spaziali, e non solo, che provano a simulare ciò che non è ancora reale ma che, probabilmente, lo sarà prossimamente.</p>
<p>In fondo il mondo dei videogiochi, nella sua immane vastità, è bello proprio per questo. <strong>Perché è vario e ancora piacevolmente imprevedibile.</strong></p>
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