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	<title>She Sees Red &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>She Sees Red, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 16:00:56 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è stato un periodo, nella prima metà degli anni ’90, in cui quello dei <b>videogame</b> <b>FMV </b>era un genere discretamente diffuso. Nati in sala giochi negli anni ’80, con giochi come <b>Dragon’s Lair e Astron Belt a fare da alfieri,</b> questo particolare genere assolveva a un duplice compito: tentare di colmare il <b>gap tra cinema e videogiochi</b>, dall’altro con l’obiettivo di creare titoli interessanti a basso budget.<br />
Come probabilmente saprai l’esperimento fallì, e con esso alcune console come <b>3DO di Panasonic o CD-i di Philips </b>affondate da “giochi” diventati celebri come <b>Plumbers Don’t Wear Ties </b>o <b>Link: The Faces of Evil</b><b><i> </i></b>(primo di un’orrenda trilogia di Zelda su CD-i).</p>
<p>Con l’avvento delle console a <b>32 bit </b>con unità ottica integrata, come <b>Sega Saturn e PlayStation</b>, la tecnica del F<b>ull Motion Video</b> venne riservata solo alle cinematiche, per poi sparire quasi del tutto.</p>
<p>Recentemente, con l’avvento del mobile gaming, qualcosa è cambiato e titoli come <b>She Sees Red</b> si affacciano sul mercato con più facilità.<br />
Il presupposto si basa su un’esperienza che prima o poi tutti abbiamo provato: <b>stiamo guardando la nostra serie TV preferita e le cose non vanno come ci aspetteremmo.</b><br />
In quei casi <b>avremmo voluto poter controllare uno dei personaggi</b> su schermo, anche per qualche secondo, cambiando lo svolgersi degli eventi.</p>
<p><b>She Sees Red</b>, dello studio russo <b>Rhinotales</b>, dà ai giocatori la possibilità di prendere delle decisioni (rapide) al posto dei protagonisti in questo <b>giallo live action</b>.</p>
<h2><b>CSI Mosca</b></h2>
<p>Il gioco segue la storia di una <b>giovane detective</b>, alle prese con un caso di omicidio avvenuto in un night club russo.<br />
Gli eventi si svolgono lungo due linee temporanee: quella <b>passata</b>, coincidente con gli omicidi e quella <b>presente</b>, durante il lavoro investigativo.<br />
Tenuto conto di quanto <b>She Sees Red </b>sia breve, servono circa <b>35 minuti</b> per arrivare ai crediti finali, non mi dilungherò in dettagli sulla storia.</p>

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<p>Basta sapere che <b>le cose non sono così semplici come sembrano.</b><br />
Se hai giocato titoli <b>FMV </b>recenti come <b>The Infectious Madness of Doctor Dekker </b>o <b>Her Story</b> sai già che, in massima parte, saremo limitati al ruolo di <b>osservatore.</b><br />
L’intero titolo è recitato da <b>attori in carne e ossa</b>, quindi lo potremmo definire un <b>film interattivo</b>; vedremo svolgersi i fatti e <b>di tanto in tanto dovremo prendere una decisione, che definirà l’avanzamento della storia.</b><br />
<b>Non ci sono scelte sbagliate</b>: potremo selezionare quello che riteniamo più adatto per il personaggio e la circostanza, oppure scegliere ciò che ci intriga di più.</p>
<p>E’ un sistema consolidato, che funziona bene in questo tipo di giochi; purtroppo non è del tutto vero per <b>She Sees Red. </b>In questo caso abbiamo a disposizione <b>4 finali</b> e vanno sbloccati tutti per avere un quadro più preciso della situazione. Tuttavia, <b>anche dopo averli visionati tutti, rimangono delle zone grigie.</b><br />
Va bene tornare indietro e fare scelte differenti, ma <b>dover guardare le stesse scene 4 volte di fila diventa abbastanza noioso</b>, per quanto si possa desiderare scoprire tutti i finali.<br />
Anche se la prova degli attori di <b>She Sees Red </b>è molto buona, così come il doppiaggio in inglese, ad un certo punto <b>ci si chiede se valga realmente la pena continuare</b> fino ad aver visto tutti i filmati.<br />
Un pulsante in grado di farci saltare alcune scelte sarebbe stato apprezzato, per velocizzare il tutto, purtroppo in <b>Rhinotales</b> non ci hanno pensato.</p>

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<p>Come detto, il titolo ha il parlato in lingua inglese (e russo); tuttavia, i giocatori poco avvezzi alla lingua di Albione possono usufruire di <b>sottotitoli in italiano</b>, che purtroppo sembrano tradotti con <b>Google Translate</b>, visti i continui svarioni.</p>
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