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	<title>Shadow of the Colossus &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Shadow of the Colossus &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Shadow of the Colossus, il giardino segreto è una fregatura</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/shadow-of-the-colossus-giardino-segreto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Occhipinti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2022 21:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 3]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà capitato anche a te di appassionarti in modo particolare a un videogame a tal punto da voler conquistare tutti i trofei presenti al suo interno e quindi platinarlo. Se ti sei riconosciuto nella frase precedente, allora ti sarà capitato, alla fine di un&#8217;azione o dopo aver portato a termine un&#8217;impresa ardua, di aspettarti un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà capitato anche a te di<strong> appassionarti in modo particolare a un videogame</strong> a tal punto da voler conquistare tutti i trofei presenti al suo interno e quindi<strong> platinarlo</strong>. Se ti sei riconosciuto nella frase precedente, allora ti sarà capitato, alla fine di un&#8217;azione o dopo aver portato a termine <strong>un&#8217;impresa ardua</strong>, di aspettarti <strong>un premio che in nessun modo hai mai visto arrivare</strong>. Una cosa del genere accade su <a href="https://www.icrewplay.com/shadow-of-the-colossus-trovate-delle-immagini-di-alcuni-contenuti-tagliati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Shadow of the Colossus</strong></a>, il <a href="https://store.playstation.com/it-it/product/EP9000-CUSA08809_00-SOTC0000000000EU" target="_blank" rel="noopener">titolo d&#8217;avventura</a> sviluppato in esclusiva per le console di Sony nell&#8217;ormai lontano 2005.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Shadow of the Colossus - PS4 Trailer | E3 2017" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/pdZQ98mWeto?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Il trofeo mancante in Shadow of the Colossus</h2>
<p>Qualche sera fa, parlando con degli amici, ho fatto <strong>un viaggio nel tempo</strong> fino a raggiungere i bei tempi in cui i <strong>titoli single-player</strong> dominavano il <a href="https://www.icrewplay.com/ceo-next-level-games-annuncia-il-pensionamento/" target="_blank" rel="noopener">mondo videoludico</a> e mi sono trovato ad affrontare <strong>una discussione su Shadow of the Colossus.</strong> Molti giocatori di vecchia data ricorderanno tale titolo, ma in pochi sono riusciti, o almeno hanno provato, a <strong>raggiungere il giardino segreto</strong> che ci viene mostrato una volta completato il gioco. Tale impresa ha, infatti, <strong>destabilizzato diversi utenti</strong> visto che per raggiungerlo era necessario <strong>completare il titolo ben</strong> <strong>tre volte.</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-391380" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/03/SHADOW_OF_THE_COLOSSUS_20180204161008.jpg" alt="Shadow of the colossus" width="1920" height="1080" title="Shadow of the Colossus, il giardino segreto è una fregatura"></p>
<p>Perché completarlo tre volte? Il motivo è presto detto, infatti su <strong>Shadow of the Colossus,</strong> una volta completato è possibile<strong> affrontare nuovamente tutta la storia</strong> senza perdere le abilità acquisite. Visto che per raggiungere il tanto agognato giardino segreto è necessario<strong> disporre di una modesta quantità di stamina</strong>, sarà indispensabile completare Shadow of the Colossus tre volte. La fregatura però è dietro l&#8217;angolo: una volta aver <strong>ucciso colossi </strong>per tutta la mappa<strong>,</strong> <strong>scalato pareti</strong> e percorso chilometri (tutto ripetuto per tre volte), una volta giunti al giardino segreto <strong>non troveremo assolutamente niente</strong>.</p>
<p>Hai capito bene, tale impresa <strong>non ci fornirà alcun trofeo di gioco</strong>, né ci permetterà di godere di alcuna vista mozzafiato, in quanto ci troveremo dinanzi ad <strong>un&#8217;ambientazione vista e rivista</strong> all&#8217;interno del titolo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shadow of the Colossus: trovate delle immagini di alcuni contenuti tagliati!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/shadow-of-the-colossus-trovate-delle-immagini-di-alcuni-contenuti-tagliati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 17:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=344998</guid>

					<description><![CDATA[Shadow of the Colossus è uno dei giochi d&#8217;avventura e rompicapo più particolari e amati di sempre. Nel caso non lo conoscessi, devi sapere che il titolo è stato rilasciato nell&#8217;ormai lontano 2005 per PlayStation 2 attirando fin da subito l&#8217;attenzione su di sé, ed è stato poi riscoperto grazie a un remake per PlayStation [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.icrewplay.com/shadow-of-the-colossus-i-16-peggiore-migliore/">Shadow of the Colossus</a> è uno dei giochi d&#8217;avventura e rompicapo più particolari e amati di sempre.</strong> Nel caso non lo conoscessi, devi sapere che il titolo è stato rilasciato nell&#8217;ormai lontano 2005 per PlayStation 2 attirando fin da subito l&#8217;attenzione su di sé, ed è stato poi riscoperto grazie a un remake per PlayStation 4 che ha avuto grande successo.</p>
<p><strong>Il gioco ti trascina in un mondo desolato e disabitato, senza personaggi o abitanti con cui interagire e senza troppi nemici da sconfiggere. L&#8217;avventura rimane molto misteriosa e poco ti viene rivelato:</strong> l&#8217;unica cosa che saprai è che dovrai salvare una ragazza, Mono. Tutto il resto rimane un punto di domanda che solo il giocatore stesso potrà scoprire proseguendo nella storia.</p>
<p>Tuttavia, ciò che contraddistingue Shadow of the Colossus è, come si può capire dal titolo, la presenza dei <strong>Colossi. Queste enormi creature sono apparentemente invincibili e possono essere sconfitte solo grazie all&#8217;utilizzo dell&#8217;ingegno. </strong>A ogni modo, oggi siamo qui per parlarti di un interessante leak! Se sei curioso resta con noi e non te ne pentirai!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-213749" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/gaius-shadow-of-the-colossus-1.jpg" alt="Shadow of the Colossus: trovate delle immagini di alcuni contenuti tagliati!" width="940" height="529" title="Shadow of the Colossus: trovate delle immagini di alcuni contenuti tagliati!"></p>
<h2>Shadow of the Colossus: nuove immagini rivelano i boss che sono stati tagliati dal gioco!</h2>
<p>Se sei un fan del titolo e lo segui assiduamente di sicuro saprai che lo stesso autore Fumito Ueda ha dichiarato in passato che <strong>Shadow of the Colossus doveva includere inizialmente 48 colossi</strong>, che sono però poi stati ridotti a 24 e successivamente addirittura a 16 a causa dei limiti dell&#8217;hardware.<strong> Ora però un leak d&#8217;immagini ha rivelato l&#8217;aspetto di alcuni di questi colossi che gli sviluppatori sono stati costretti a rimuovere!</strong></p>
<p>Le immagini si sono diffuse velocemente su tutto il web, passando per vari siti fino ad arrivare a <strong>Reddit. Sarebbe stato uno sviluppatore a rilasciarle, desideroso di poter mostrare parte del lavoro che purtroppo non è riuscito a vedere la luce.</strong> Puoi stare quindi tranquillo: le immagini sono attendibili.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-213750" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/pelagia-shadow-of-the-colossus.png" alt="Pelagia Shadow of the Colossus" width="1920" height="1080" title="Shadow of the Colossus: trovate delle immagini di alcuni contenuti tagliati!"></p>
<p><strong>A confermare ulteriormente l&#8217;ufficialità delle immagini sono anche delle corrispondenze tra alcune aree e boss con le dichiarazioni passate di Fumito Ueda e altri membri del Team Ico.</strong> Inoltre, alcuni colossi sono stati eliminati poco prima del rilascio, quindi è molto probabile che esista una quantità d&#8217;immagini ufficiali e mai pubblicate non indifferente.</p>
<p>Insomma, per tutti i fan di Shadow of the Colossus si tratta di sicuro di una notizia emozionante! Quindi, nel caso tu sia interessato e voglia maggiori informazioni <strong>ti lasciamo qui <a href="https://www.reddit.com/r/GamingLeaksAndRumours/comments/pf87dy/shadow_of_the_colossus_prerelease_images_and_info/" target="_blank" rel="noopener">il link al post Reddit</a> promotore dei leak.</strong></p>
<p>Infine, ti rinnoviamo il nostro impegno nel garantirti sempre le migliori notizie disponibili in rete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shadow of the Colossus scontato del 75% sul Playstation Store</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/shadow-of-the-colossus-scontato-su-psn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Evangelista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 10:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Shadow of the Colossus è un videogioco di avventura dinamica distribuito per la prima volta nel 2005, sviluppato dal Team Ico e pubblicato da Sony Computer Entertainment come esclusiva PlayStation 2. Sul Playstation Store è possibile acquistare la versione rimasterizzata del gioco per Playstation 4 e Playstation 4 Pro. Ad oggi è la migliore versione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Shadow of the Colossus</strong> è un videogioco di avventura dinamica distribuito per la prima volta nel 2005, <strong>sviluppato dal Team Ico</strong> e pubblicato da <strong>Sony Computer Entertainment</strong> come esclusiva PlayStation 2.<br />
<strong>Sul Playstation Store è possibile acquistare la versione rimasterizzata del gioco per Playstation 4 e Playstation 4 Pro.</strong></p>
<p>Ad oggi è la migliore versione del gioco, <strong>sviluppata da zero per mezzo di un nuovo motore grafico</strong> e quindi in grado di competere con titoli più moderni, visto anche che la remaster è stata pubblicata a <strong>febbraio del 2018.</strong></p>
<p><b>Shadow of the Colossus</b> è un gioco di avventura molto particolare: <strong>all’interno del mondo di gioco non ci sono città o dungeon da esplorare,</strong> non ci sono persone con cui parlare o interagire, non ci sono nemici da eliminare <strong>fatta eccezione per i colossi a cui fa riferimento il titolo.</strong></p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Shadow of the Colossus - PS4 Trailer | E3 2017" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/pdZQ98mWeto?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>La terra all&#8217;interno della quale ci si muove è vastissima</strong> e quasi senza vita (nonostante sia possibile trovare piccoli animali quali lucertole, tartarughe, pesci, colombe, falchi, pipistrelli o arbusti e piante), <strong>la maggior parte dello scenario è vuoto e i padroni della scena sono enormi prati verdeggianti, aride praterie, montagne e baratri.</strong> Il protagonista <strong>Wander</strong> passa la maggior parte del tempo galoppando con il suo nobile destriero Agro per arrivare nel punto in cui si trova un nuovo colosso.</p>
<p>Il nostro protagonista ha l&#8217;obiettivo di salvare una ragazza di nome <strong>Mono</strong>, inerme a causa del suo destino maledetto: <strong>è infatti colpita da un sonno profondo.</strong></p>
<p><strong>I colossi sono creature enormi</strong>, come si può intuire,<strong> corazzate e all&#8217;apparenza invincibili.</strong> Nonostante ciò questi sono cosparsi di <strong>punti deboli</strong> ben nascosti che permettono al giocatore di sconfiggerli se sfruttati a dovere. Ogni colosso presenta una differente anatomia: possono rappresentare cioè giganteschi umanoidi così come delle enormi versioni di animali. <strong>Wander è armato di un arco con frecce, una spada ed è affiancato dal suo fedele destriero Agro.</strong></p>
<p>Ricordiamo che <strong>Shadow of the Colossus</strong> è disponibile sul <strong>Playstation Store</strong> al prezzo scontato di <strong>10€</strong>, rispetto ai 39,99€ di listino, fino al 1 dicembre 2020.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/shadow-of-the-colossus-i-16-peggiore-migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Galletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Shadow of the Colossus è sicuramente un capolavoro: da molti definito come l&#8217;opera magna di Fumito Ueda e Team Ico, il gioco è riuscito a conquistare il cuore degli appassionati durante l&#8217;ormai lontana sesta generazione videoudica. Ai tempi, l&#8217;avventura di Wander fece capire agli amanti del medium cosa fosse possibile creare grazie al connubio fantasia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Shadow of the Colossus</strong> è sicuramente un capolavoro: da molti definito come l&#8217;opera magna di Fumito Ueda e Team Ico, il gioco è riuscito a conquistare il cuore degli appassionati durante l&#8217;ormai lontana sesta generazione videoudica.<br />
Ai tempi, l&#8217;avventura di Wander fece capire agli amanti del medium cosa fosse possibile creare grazie al connubio <strong>fantasia e informatica</strong>: il risultato è stato un titolo che riesce a farti sentire così piccolo in un mondo popolato da creature mastodontiche. Riuscire nell&#8217;impresa non è da tutti, specialmente se teniamo conto dei limiti tecnici di PlayStation 2. Se vuoi approfondire questa perla d&#8217;altri tempi, ne abbiamo discusso <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-64-shadow-of-the-colossus/">in separata sede</a>.</p>
<p>Shadow of the Colossus ha ottenuto un remake nel 2018 sviluppato da Bluepoint, che ha apportato maggiore dettaglio grafico al gameplay calzante, seppur a tratti legnoso, dell&#8217;opera originale. Questo sottolinea l&#8217;importanza del titolo, poiché non tutti i videogiochi possono godere di un rifacimento, ma solo i più significativi.</p>
<p>La peculiarità che differenzia SOTC da altri titoli è la struttura degli scontri con i Colossi, il punto focale del gioco: in questo articolo andremo a stilare una <strong>classifica di tutti i Colossi</strong>, dal peggiore al migliore, valutando ogni boss secondo due criteri, ovvero quello estetico ed il gameplay della battaglia. Non perdiamoci in chiacchiere ulteriori e andiamo a scoprire le posizioni di ogni creatura.</p>
<h4>Attenzione: il contenuto di questo articolo contiene<span style="color: #ff0000;"> spoiler di trama e gameplay</span> di Shadow of the Colossus</h4>
<h2>Shadow of the Colossus, una classifica dei colossi</h2>
<h3>16. Celosia (Undicesimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213734 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/celosia-shadow-of-the-colossus-1024x576.png" alt="Celosia Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Nella posizione più bassa della graduatoria troviamo <strong>Celosia</strong>, uno dei Colossi meno imponenti del gioco.<br />
Sebbene sfiguri nell&#8217;aspetto se messo a confronto con altri boss del titolo, è nel gameplay che troviamo il punto più sfavorevole di questa creatura: se da una parte è divertente trovare la soluzione per scalfire la sua corazza, i problemi cominciano nella fase di danno, dove il Colosso (lecitamente) inizierà a dimenarsi per sbilanciare Wander, finendo per ridurre ai minimi termini la finestra d&#8217;attacco e <strong>arrecando non poca frustrazione</strong>.<br />
Inoltre, nel caso Celosia caricasse il giocatore, quest&#8217;ultimo dovrà passare svariati secondi a terra, spezzando i ritmi di gioco e riducendo il tutto ad uno spamming di tasti per riuscire a risollevarsi il più velocemente possibile.</p>
<h3>15. Quadratus (Secondo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213735 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/quadratus-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.jpg" alt="Quadratus Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p><strong>Quadratus</strong> è il primo boss quadrupede che incontriamo in Shadow of the Colossus: faremo la conoscenza di questo toro mastodontico già nelle fasi tutorial del gioco, ma fin da subito si evince il <strong>design davvero sottotono</strong>, il che qualifica il suo aspetto come il meno incisivo della prima trance di Colossi.</p>
<p>In termini di gameplay si tratta di uno <strong>scontro molto semplice</strong>, seppur leggermente più ingegnoso di quello del primo Colosso: basterà soltanto colpirgli uno zoccolo per riuscire a scalarlo ed arrivare ai suoi punti critici per portare a termine lo scontro. Nulla di eccessivamente epico.</p>
<h3>14. Phaedra (Quarto Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213736 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/phaedra-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.png" alt="Phaedra Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Il Colosso equino è sicuramente <strong>ispirato esteticamente</strong>, grazie agli arti spuntati che lo contraddistinguono dagli altri suoi simili. Purtroppo, è durante lo scontro che questo boss mostra le sue lacune: aspettare che Phaedra raggiunga Wander nei cunicoli risulta poco avvincente, se poi a questo sommiamo l&#8217;attesa dell&#8217;accovacciarsi della bestia per salirgli sul groppone, si evince che la battaglia non è altro che attendere che Phaedra sfoggi la sua mancanza d&#8217;arguzia. Per sconfiggere questo Colosso <strong>non bisogna fare altro che aspettare</strong> per tutta la durata dello scontro.</p>
<h3>13. Barba (Sesto Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213739 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/barba-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.png" alt="barba Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Il gigante barbuto, nonostante non si differenzi molto da alcuni Colossi bipedi che sconfiggeremo, ha una <strong>miglior caratterizzazione grazie alla lunga barba</strong> che sporge dal suo viso.<br />
I peli facciali di Barba saranno determinanti per l&#8217;esito positivo del combattimento: qualora riuscissimo a scalarli, potremmo arrivare ai punti deboli del Colosso altrimenti irraggiungibili.</p>
<p>Il procedimento per aggrapparsi alla barba però è <strong>alquanto rivedibile</strong>: non bisognerà fare altro che attraversare tutta l&#8217;arena per raggiungere un punto cieco che obbligherà Barba ad abbassarsi.<br />
L&#8217;unica cosa che può rimanere impressa nella mente del giocatore, è la morale dello scontro: spesso, l&#8217;astuzia batte la forza bruta.</p>
<h3>12. Cenobia (Quattordicesimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213740 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/cenobia-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.jpg" alt="Cenobia Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p><strong>Cenobia</strong>, esteticamente molto simile a Celosia, è il secondo Colosso di piccola taglia che incrociamo sulla nostra strada: l&#8217;aspetto estetico è sicuramente <strong>più ispirato rispetto all&#8217;altro suo simile</strong>, e la bellezza della location dello scontro valorizza al meglio la battaglia.</p>
<p>L&#8217;ambiente stesso sarà parte integrante dello scontro, poiché per sconfiggerlo dovremo necessariamente spingere Cenobia a colpire tutte le colonne della città in rovina. Nonostante la bossfight parta con le migliori intenzioni, far crollare tutte le colonne <strong>potrebbe stuccare il giocatore,</strong> specialmente nel caso il colosso incappasse in qualche bug che non gli permetta di colpire il colonnato.</p>
<h3>11. Basaran (Nono Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213741 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/basaran-Shadow-of-the-Colossus.jpg" alt="basaran Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p><strong>Basaran</strong> è uno dei Colossi più imponenti di tutta l&#8217;opera targata Fumito Ueda: il gigante a forma di tartaruga riesce ad incutere terrore nel giocatore non solo per il suo aspetto <strong>tanto affascinante quanto inquietante</strong>, ma anche grazie alla locazione del mostro, situata in una grotta che si affaccia su di un campo di geyser.</p>
<p>L&#8217;atmosfera sinistra però sarà dalla nostra parte: per sconfiggere Basaran, sarà necessario portarlo su di un geyser, cosicché il getto d&#8217;acqua riesca a sollevare la tartaruga. Starà a noi, con il nostro arco, riuscire a far capovolgere il colosso. Nonostante la soluzione sia una delle più intriganti dell&#8217;intero gioco, riuscire a far cadere Basaran in trappola <strong>non è appagante,</strong> complice l&#8217;intelligenza artificiale che rischierà di mandare a monte i piani del giocatore. Inoltre, il boss cercherà di colpirci dalla lunga distanza tramite dei proiettili emessi dalle sue fauci, lasciando il giocatore in preda alla frustrazione.</p>
<h3>10. Argus (Quindicesimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213742 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/argus-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.jpg" alt="argus Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Esteticamente, <strong>Argus</strong> non riesce a distinguersi dalla maggior parte dei Colossi bipedi. Ciononostante, <strong>è uno dei boss più grandi del gioco</strong>, e questo gli dona maggior fascino, pur restando omologato a sembianze di Colossi come Barba e Valus. Purtroppo, essendo posizionato nelle battute finali del gioco, dopo aver visto delle creature elementali e dalle forme più ispirate, Argus fa storcere il naso.</p>
<p>Lo scontro con questo gigante sarà determinato dall&#8217;interazione ambientale: dovremo servirci dei suoi colpi localizzati su precise parti dell&#8217;arena per riuscire a salire sempre più in alto e saltargli sulla testa. Insomma, lo scontro <strong>non offre nulla di originale</strong>, ma in compenso la locazione della battaglia è una delle più spettacolari del gioco.</p>
<h3>9. Valus (Primo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213743 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/valus-Shadow-of-the-Colossus.jpg" alt="Valus Shadow of the Colossus" width="940" height="529" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Nonostante il suo aspetto basilare, <strong>Valus</strong> riesce a fornire un primo impatto straordinario, e racchiude alla perfezione l&#8217;essenza del titolo.<br />
Questo è infatti soltanto il primo Colosso che incontreremo, ma è stato valorizzato a regola d&#8217;arte, grazie ad una stazza abbastanza importante e al suo aspetto che <strong>rispecchia appieno i canoni stilistici dell&#8217;opera</strong>.</p>
<p>Purtroppo il suo combattimento è davvero troppo semplice: essendo un tutorial, la sua sconfitta <strong>non richiede una soluzione troppo ricercata</strong>, ed inoltre il gioco ci suggerisce come procedere. Ciononostante, è un ottimo assaggio di gameplay e game design.</p>
<h3>8. Hydrus (Settimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213744 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/hydrus-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.jpg" alt="Hydrus Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Uno dei colossi più aggressivi è sicuramente <strong>Hydrus</strong>: questo è il primo boss acquatico del gioco, ed è a forma di anguilla. Oltre al suo design sviluppato in lunghezza piuttosto che in altezza, la caratteristica che lo differenzia da altri Colossi sprovvisti di zampe è da ricercare nei <strong>tre giganteschi picchi elettrici</strong> collocati sul dorso della creatura.</p>
<p>Per riuscire a salirgli in groppa, bisognerà attirare la sua attenzione: dopo aver schivato le scariche elettriche, basterà aggrapparsi alla coda per iniziare la scarpinata fino alla testa di Hydrus. Una vera e propria lotta di resistenza, considerando che l&#8217;animale tenterà di farci cadere immergendosi furiosamente in acqua. Si tratta di uno <strong>scontro davvero avvincente</strong>.</p>
<h3>7. Dirge (Decimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213745 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/dirge-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.png" alt="Dirge Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Il design di Dirge è quello di un serpente della sabbia, ed <strong>il suo aspetto è estremamente convincente</strong>: oltre ad essere costituito dal lapalissiano manto peloso utile per scalarlo in fase di danno, il suo corpo è contornato da accattivanti scaglie ossee che marcano il carattere aggressivo di questo Colosso.</p>
<p>Dirge cercherà di coglierci di sorpresa, restando nascosto nella sabbia e pronto ad attaccare Wander quando meno se l&#8217;aspetta: per vincere lo scontro, dovremmo scagliare le frecce negli occhi della bestia mentre siamo in sella ad Agro, in modo che il serpente sbatta su una roccia e rimanga stordito giusto il tempo per colpire il suo punto critico.<br />
Nel caso Dirge riuscisse a colpirci, ci sottrarrà una grande quantità di salute: questo lo rende <strong>uno dei colossi più pericolosi dell&#8217;intero gioco</strong>.</p>
<h3>6. Malus (Sedicesimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213746 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/malus-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.jpg" alt="Malus Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>L&#8217;ultimo Colosso del gioco è quello più imponente ed alto di tutti: Malus ha una forma umanoide, e l&#8217;enorme muraglia di pietra che lo circonda è parte integrante della sua armatura. Forse non è il boss più bello di Shadow of the Colossus, ma <strong>riesce nell&#8217;intento di trasmettere epicità</strong>.</p>
<p>Ciò che rende Malus affascinante, è il lato <strong>romantico dello scontro</strong>: Wander ha attraversato un coraggioso viaggio per giungere dinanzi al suo ostacolo finale, e per farlo ha dovuto dare l&#8217;addio al suo compagno di mille avventure. Le condizioni meteorologiche, che sono state soleggiate per tutta la caccia ai Colossi, ora sono burrascose e scure. La tensione è palpabile, mentre Wander impugna la spada per l&#8217;ultima volta, in attesa che il suo destino, qualunque esso sia, si compia.</p>
<p>La bossfight è suddivisa in una fase iniziale prevalentemente platforming, dove dovremmo avvicinarci a Malus tramite le trincee sotterranee ed evitare i suoi colpi magici. Dopodiché, bisognerà scalare la sua corazza per giungere alla testa e finalmente sconfiggerlo. Nonostante la creatività di Ueda ci abbia fornito battaglie migliori, <strong>si tratta tutto sommato di una degna chiusura</strong>.</p>
<h3>5. Kuromori (Ottavo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213747 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/kuromori-Shadow-of-the-Colossus-1024x576.jpg" alt="Kuromori Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Quello di <strong>Kuromori</strong> è l&#8217;aspetto più unico che possiamo trovare in Shadow of the Colossus: se la maggior parte dei Colossi condividono i tratti somatici o la struttura corporea, Kuromori è l&#8217;unico boss a forma di lucertola dell&#8217;opera.</p>
<p><strong>Semplice ma accattivante</strong>, il nostro lucertolone si trova rinchiuso in una sorta di arena dallo sviluppo verticale: la chiave di lettura dello scontro consiste nel convincere Kuromori ad arrampicarsi sul muro. Appena questo sarà abbastanza in alto, dovremo essere scaltri a tirargli frecce sulle zampe: cadendo dall&#8217;altura, Kuromori lascerà scoperto il suo punto critico, ma la nostra velocità d&#8217;esecuzione sarà fondamentale per la buona sortita della battaglia.</p>
<p>Personalmente, ho apprezzato questa bossfight proprio per la sua componente fortemente action, che posiziona lo scontro fra<strong> i più frenetici del gioco</strong>: saremo noi a dettare i tempi della battaglia.</p>
<h3>4. Gaius (Terzo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213749 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/gaius-shadow-of-the-colossus-1.jpg" alt="Gaius Shadow of the Colossus" width="940" height="529" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Possiamo affermare che <strong>Gaius</strong> sia il primo vero e proprio Colosso del gioco: dopo i tutorial di Valus e Quadratus, il terzo bersaglio sembrerà molto più aggressivo già dalle prime impressioni. Il suo aspetto rasenta quello di un cavaliere, infatti sarà anche armato di un pilastro di roccia che usa a mo&#8217; di arma contundente.<br />
Esteticamente è <strong>uno dei Colossi rappresentativi dell&#8217;opera</strong>, al punto tale da diventare il protagonista della cover art del remake, a discapito del povero Valus, raffigurato sulla copertina del titolo originale.</p>
<p>A differenza dei suoi due predecessori, per riuscire a scalare il corpo di Gaius bisognerà <strong>trovare una soluzione non convenzionale</strong>, riuscendo a rompere il bracciale destro. Tuttavia, è possibile anche scalarlo alla maniera meno convenzionale, seppur con non poche difficoltà.</p>
<h3>3. Pelagia (Dodicesimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213750 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/pelagia-shadow-of-the-colossus-1024x576.png" alt="Pelagia Shadow of the Colossus" width="1024" height="576" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p><strong>Pelagia</strong> è uno dei Colossi più ispirati di Shadow of the Colossus: lo troveremo in un lago, dove sarà possibile notare sin da subito la sua importante stazza fisica.<br />
L&#8217;imponenza del mostro che sembra enorme, nonostante metà del suo corpo sia nascosto sott&#8217;acqua, <strong>trasmette un senso di inettitudine al giocatore</strong>.<br />
Sulla sua testa, possiamo notare delle pietre a forma di molare incastonate sul suo cranio: queste si dimostreranno utilissime per riuscire a scoprire il punto debole del Colosso.</p>
<p><strong>La vera genialità infatti è da ricercare nel gameplay</strong>: una volta riuscito a salire in groppa, Wander dovrà colpire una delle pietre per far si che il Colosso si sposti nella direzione desiderata. Raggiunta una delle tre piattaforme e dopo aver sparato qualche colpo dalla distanza, Pelagia si alzerà, mostrando il suo unico punto debole situato all&#8217;altezza del petto.</p>
<h3>2. Phalanx (Tredicesimo Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213751 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/phalanx-Shadow-of-the-Colossus.jpg" alt="Phalanx Shadow of the Colossus" width="938" height="513" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>In seconda posizione troviamo <strong>Phalanx</strong>, una delle creature più maestose in Shadow of the Colossus: nonostante questo sia molto più lungo di Hydrus e Dirge, Phalanx è completamente innocuo e non cercherà di attaccare Wander.<br />
Phalanx riesce a volare ad alta quota, grazie alle sue quattro ali anteriori e alle sacche a gas: proprio durante la presentazione, vediamo che il Colosso sbuca dalla sabbia desertica per raggiungere il cielo e volare in tranquillità, senza curarsi della presenza del nostro guerriero.</p>
<p>Per riuscire a salire sul dorsale di Phalanx bisogna colpirlo con le frecce, precisamente verso le sacche a gas poste sul lato inferiore della sua corporatura: una volta distrutte, il Colosso pacifico perderà quota ed inizierà a trascinare le sue ali sulle dune di sabbia. A cavallo di Agro, potremo raggiungere le sue appendici per arrivare ai suoi tre punti critici.</p>
<p>Questo scontro è <strong>arte applicata ai videogiochi</strong>: lo scenario deserto aggiunge quel pizzico di bellezza mista a malinconia. Mentre ci troviamo ad alta quota proviamo emozioni contrastanti nel riuscire ad uccidere un nostro obiettivo, che non ha mai voluto farci del male.</p>
<h3>1. Avion (Quinto Colosso)</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-213752 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/avion-Shadow-of-the-Colossus.jpg" alt="Avion Shadow of the Colossus" width="800" height="450" title="Shadow of the Colossus, i 16 Colossi dal peggiore al migliore"></p>
<p>Nella lunga trafila di Colossi, <strong>Avion</strong> riesce a spuntarla su tutti: questo gigantesco falco di pietra lascia il giocatore in balia dei dubbi, su come riuscire ad affrontare una simile creatura che si libra fra le rovine che spuntano dalle profondità del lago.<br />
Neanche il tempo di riflettere, che Avion inizia a piombare verso Wander per porre fine alla sua vita: ma man mano che questo si avvicina, si intravedono dei punti d&#8217;appoggio sulle sue ali.</p>
<p>Appena il volatile sta per caricarci, un salto permette al nostro eroe di aggrapparsi al pelo di Avion prima che questo si libri in aria, <strong>dando inizio ad uno scontro al cardiopalma</strong>.</p>
<p>È quando finalmente riesci a colpire tutti i suoi punti critici, mentre il falco precipita senza vita sul fondale del lago, che realizzi di aver sconfitto un nemico che fino a pochi minuti prima reputavi invincibile.</p>
<p>Shadow of the Colossus ha dimostrato di<strong> dare il meglio di sé nelle battaglie in volo</strong>, riuscendo ad instaurare sentimenti in un giocatore che, in teoria, sta semplicemente premendo dei tasti mentre guarda uno schermo. Onore al Team Ico e Fumito Ueda, creatori di alcune delle bossfight più espressive della storia dei videogiochi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PlayStation Plus annunciati i giochi gratuiti di marzo 2020</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/playstation-plus-ecco-i-giochi-gratuiti-di-marzo-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Greppi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 18:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente Sony ha annunciato quali saranno i titoli disponibili gratuitamente per gli abbonati a PlayStation Plus  a marzo 2020. I due titoli disponibili il prossimo mese per il download gratuito su PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro saranno Shadow of the Colossus, nell&#8217;ottima versione remake del team Bluepoint, e Sonic Forces. Shadow of the Colossus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente <strong>Sony</strong> ha annunciato quali saranno i titoli disponibili gratuitamente per gli abbonati a<strong> PlayStation Plus </strong> a<strong> marzo 2020.</strong></p>
<p>I due titoli disponibili il prossimo mese per il download gratuito su PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro saranno<strong> Shadow of the Colossus</strong>, nell&#8217;ottima versione remake del team Bluepoint, e <strong>Sonic Forces.</strong></p>
<p><strong>Shadow of the Colossus</strong> è un magnifico<strong> remake dell&#8217;originale</strong> titolo sviluppato dal <strong>Team Ico,</strong> in cui vivremo l&#8217;avventura di un silenzioso protagonista alle prese con una terra proibita, una divinità esigente e l&#8217;insormontabile impresa di abbattere dei <strong>colossi grandi quanto delle montagne</strong>. Il perfetto lavoro di Bluepoint riesce ad enfatizzare il <strong>prorompente aspetto artistico dell&#8217;opera</strong>, capace di accompagnare il giocatore in un viaggio ricco di emozioni senza dover mai spendere una parola di troppo per raccontarlo, lasciando che siano i luoghi ed i rumori a narrare silenziosamente una<strong> storia ricca di epica e di emozioni</strong>, che ti consigliamo senza ombra di dubbio di provare.</p>
<p>Il secondo titolo proposto da Sony è il<strong> platform</strong> <strong>Sonic Forces</strong>, avventura in 3D del famoso porcospino blu, che si ritrova ancora una volta a dover affrontare il suo acerrimo nemico, il Dottor Eggman, ma questa volta con l&#8217;aiuto di un <strong>personaggio misterioso</strong>. Questo nuovo capitolo del brand purtroppo non brilla per varietà e profondità del gameplay, risultando inoltre poco responsivo e un po&#8217; legnoso in alcuni momenti in cui ci si aspetterebbe una reattività degna di Sonic. Per fortuna Sonic Forces si risolleva grazie ad un<strong> impianto grafico di tutto rispetto</strong> che, anche nei momenti più concitati, riesce a tenere <strong>stabilmente i 60 fps</strong> anche su PlayStation 4, come si conviene alla mascotte di casa Sega.</p>
<p>Nell&#8217;attesa di poter riscattare i giochi gratuiti di marzo 2020 sul PlayStation Plus, ti ricordiamo che saranno ancora disponibili fino a fine mese i <strong>giochi di febbraio</strong>, ovvero<strong> BioShock The Collection, The Sims 4 e Firewall Zero Hour VR.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Old but gold #64 &#8211; Shadow of the Colossus</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/old-but-gold-64-shadow-of-the-colossus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Saietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 17:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Old But Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Shadow of the Colossus, nato nel 2005 per PlayStation 2 e tirato &#8220;a ludico&#8221; da Bluepoint Games nel 2018 per PlayStation 4, è il capolavoro del game designer/director e artista giapponese Fumito Ueda.  Il gioco è il secondo titolo di una sorta di trilogia, composta in ordine di pubblicazione (ma non in ordine narrativo) da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Shadow of the Colossus</strong>, nato <strong>nel 2005 per PlayStation 2</strong> e tirato &#8220;a ludico&#8221; da Bluepoint Games <strong>nel 2018 per PlayStation 4</strong>, è il capolavoro del game designer/director e artista giapponese <strong>Fumito Ueda</strong>.  Il gioco è il secondo titolo di <strong>una sorta di trilogia</strong>, composta in ordine di pubblicazione (<em>ma non in ordine narrativo</em>) da <strong>ICO</strong>, <strong>Shadow of the Colossus </strong>e<strong> The Last Guardian</strong>.</p>
<p>Tutti e tre condividono <strong>simbologie e stilemi molto simili</strong> e non è quindi un caso che Ueda abbia suggerito in modo enigmatico e criptico che anche The Last Guardian sia ambientato nello stesso piano dimensionale di Shadow of The Colossus. Come nei precedenti capitoli i dialoghi dei personaggi sono lingue infatti <strong>arcaiche e incomprensibili</strong>, come lo sono le architetture delle rovine, <strong>antichissime e fatiscenti</strong>. Collocare ICO, Shadow of the Colossus e The Last Guardian in un preciso ordine temporale è purtroppo (o per fortuna) impossibile, data la natura <strong>controversa</strong> degli stessi.</p>
<p>Controversa per la natura di una narrazione <strong>completamente fondata</strong> sulla tecnica &#8220;<em>Show, don&#8217;tell</em>&#8220;. Avevo citato l&#8217;utilizzo di questo artificio narrativo <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-57-silent-hill-2/">quando ti  ho parlato di Silent Hill 2</a>, ma la differenza fondamentale con Shadow of the Colossus è nella quantità d&#8217;applicazione: se il capolavoro di <strong>Konami</strong> ne faceva <strong>un utilizzo moderato</strong>, quello di Ueda poggia completamente la sua storia <strong>sulle capacità deduttive di chi lo sta giocando</strong>.</p>
<p>È per questo che al contrario di quanto insinuano giocatori che sono stati <strong>disattenti e svogliati nella ricostruzione dei fatti e dei piccoli dettagli</strong>, Shadow of the Colossus ha una narrazione, anche molto importante e <strong>potente</strong>. Chiaramente il gioco lascia anche con <strong>molte domande senza risposta</strong>, ma questa è, che la si ami o la si odi, la natura della tecnica narrativa Show don&#8217;t tell; in fondo, ciò che &#8220;<em>non viene detto</em> &#8221; rientra sempre e comunque nella pura speculazione, com&#8217;è pur vero che nel caso di SOTC &#8220;<em>viene mostrato</em>&#8221; davvero molto, quantomeno ciò che basta<strong> alla comprensione di una storia che fila</strong>.</p>
<p>Mi fermo qui per quanto riguarda un&#8217;analisi approfondita del gioco, che vedremo in una seconda battuta.</p>
<p>Per oggi concentriamoci su una visione più ampia e completa del titolo.</p>
<h2>Journey to the Forbidden Lands</h2>
<p>Senza voler andare per forza sotto la pelle di ciò che è visibile, di che parla questo Shadow of the Colossus? I due poli narrativi che più forniscono dettagli sul <strong>chi, cosa e perché</strong> si trovano <strong>all&#8217;inizio</strong> e alla fine dell&#8217;avventura. L&#8217;inizio fornisce fondamentalmente una risposta a tutti e tre gli interrogativi sopra citati: nei panni di Wander e accompagnati dal suo fido destriero Agro, stiamo trasportando il cadavere di una giovane donna su un ponte lunghissimo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-203911" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/shadow-of-the-colossus-ponte.png" alt="Shadow of the colossus" width="1920" height="1080" title="Old but gold #64 - Shadow of the Colossus"></p>
<p>Un passaggio che da l&#8217;accesso a una terra che, teoricamente,<strong> dovrebbe rimanere inaccessibile</strong> ai comuni mortali. Si dice però che in queste terre <strong>sia possibile riportare in vita i morti</strong> e già da questa premessa si può intuire quanto Wander sia fermamente<strong> disposto a tutto</strong> pur di riportare in vita la giovane. Non sappiamo e non sapremo mai quale tipo di relazione intercorra fra i due e, <em>forse</em>, non dovrebbe neppure importarci: questo <strong>legame è così forte</strong> da spingere Wander in una terra in cui gli uomini non dovrebbero osare nell&#8217;addentrarsi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-203910" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/Shadow-of-the-colossus.jpg-mono.jpg" alt="Shadow of the colossus mono" width="1920" height="1080" title="Old but gold #64 - Shadow of the Colossus"></p>
<p>Una volta arrivato alla fine del ponte e entrato nell&#8217;enorme tempio che si trova al suo estremo, Wander farà la conoscenza di <strong>Dormin</strong>, un entità sconosciuta, luminosa e incorporea che gli parlerà attraverso un enorme foro sul soffitto della struttura. Questi proporrà al protagonista un patto, ovvero uccidere con <strong>la sua speciale spada</strong> i 16 colossi che si aggirano e vagano per le sue terre desolate. Il premio che Wander riceverà in cambio <strong>sarà la vita della donna</strong>, proprio com&#8217;egli desidera. Già da questo incipit, possiamo intuire due cose:</p>
<p>Wander è<strong> in possesso dell&#8217;unica arma in grado di abbattere i colossi</strong> e questo significa che, in qualche modo, è <strong>arrivato preparato</strong> nelle Terre Proibite. Anche se non sappiamo fino a che punto, il protagonista<strong> è conscio di ciò che lo aspetta</strong>.</p>
<p>In seconda battuta, e questo è forse il dettaglio che più risulta evidente, è lecito chiedersi <strong>chi o cosa sia l&#8217;entità</strong> che conosceremo come Dormin. Un entità fatta di luce, che parla attraverso molte voci sia maschili che femminili, <strong>confinata in una terra proibita e potente al punto da riportare in vita i morti</strong>. Già così, Ueda suggerisce indirettamente al giocatore tramite questo incipit e altri escamotage narrativi, che l&#8217;epica epopea di Wander <strong>non potrà che finire male.</strong></p>
<p>Nonostante Shadow of the Colossus all&#8217;inizio si prefiguri come la classica fiaba positiva in cui il protagonista deve salvare la fanciulla, le connotazioni narrative della storia <strong>tendono a invertirsi</strong> man mano che aiuteremo Wander ad abbattere i i colossi, una tragedia in cui egli è <strong>sia eroe che antagonista</strong>.</p>
<h2>Shadow of the Colossus</h2>
<p>Letteralmente &#8220;L&#8217;ombra dei colossi&#8221;, sono loro <strong>gli indiscussi protagonisti del gameplay</strong> e dell&#8217;esperienza ludica di Shadow of the Colossus. <em>Quasi</em> tutti caratterizzati da un design estetico unico e favoloso, potremmo considerarli come delle <strong>enormi parti semoventi dell&#8217;ambiente</strong>. Tranne per qualche eccezione dalle dimensioni &#8220;ridotte&#8221;, i colossi andranno letteralmente <strong>scalati</strong> e per farlo bisognerà sempre ingegnarsi, utilizzando la maggior parte delle volte l&#8217;ambiente a nostro favore.</p>
<p>Questo rende Shadow of the Colossus, oltre che un vero e proprio <strong>platform </strong>un puzzle game, visto che i Colossi altro non sono altro che degli <strong>enormi enigmi</strong> che bisogna necessariamente risolvere per proseguire. Per abbatterli sarà quindi necessario trovare il modo per raggiungere le <strong>aree coperte di pelo</strong> del loro immenso corpo, aggrapparsi e cercare i punti vitali da pugnalare con la speciale spada. Spada che ha <strong>una duplice funzione</strong>: oltre a essere in grado di abbattere queste mastodontiche mostruosità, ha la capacità di <strong>incanalare i raggi solari</strong> creando un fascio di luce in direzione del colosso successivo da cacciare.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-203913 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/light-shadow-of-the-colossus.jpg" alt="shadow of the colossus" width="648" height="512" title="Old but gold #64 - Shadow of the Colossus"></p>
<p>Sara proprio durante le uccisioni del colossi che si manifesteranno alcuni degli &#8220;escamotage narrativi&#8221; di cui parlavo poco sopra. L&#8217;inquietante <strong>sangue nero</strong> che schizza dai colossi dopo averli pugnalati, il silenzio<strong> mesto e reverenziale</strong> che copre le OST dei colossi poco prima che si schiantino a terra,  i <strong>tentacoli neri</strong> che escono dai loro cadaveri subito dopo averli abbattuti e che sembrano ferire a morte Wander, per poi trovare quest&#8217;ultimo che si risveglia al tempio con delle ombre che si stagliano sopra il suo corpo esanime.</p>
<p>Tramite le mani di Wander spezziamo le vite di esseri, <em>si mostruosi</em>, ma che non fanno nulla di male se non vivere; anche se il protagonista<strong> ha le sue motivazioni</strong> per perpetuare la sua caccia ai giganti, è impossibile non accorgersi come questo stia commettendo un errore nell&#8217;abbattere i colossi, che c&#8217;è <strong>qualcosa di tremendamente sbagliato</strong> dietro le loro morti. Per quanto paradossale, viene spesso a crearsi un empatia con gli enormi antagonisti, che il più delle volte <strong>sembrano vittime più che carnefici</strong>. D&#8217;altronde, per quanto pericolosi, saremo sempre noi i cacciatori alla loro ricerca e mai il contrario.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-203909 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/Shadow-of-the-colossus.jpg" alt="Shadow of the colossus hunt" width="1024" height="768" title="Old but gold #64 - Shadow of the Colossus"></p>
<p>Controller alla mano, riuscire ad abbattere un colosso porta una grande soddisfazione. Il sistema di controllo, spesso <strong>macchinoso</strong>, rende molto difficile constrollare Wander con precisione. La fatica che si sente nel direzionarlo con tempismo garantisce <strong>un grande entusiasmo a scontro concluso</strong>. Anche riuscire a capire come salire su un colosso risulta molto stimolante, visto che alcuni fra questi richiedono un particolare impegno mentale per essere &#8220;<em>risolti</em>&#8220;.</p>
<h2>Un trionfo grafico per PlayStation 2</h2>
<p>Quando Shadow of the Colossus uscì su PlayStation 2, in pochi riuscivano realmente a realizzare quanto il gioco potesse essere meraviglioso dal punto di vista grafico. Prima di allora, nulla <strong>o poco</strong> aveva spremuto a tal punto l&#8217;hardware di PlayStation 2.</p>
<p>La resa grafica di SOTC riscrisse i canoni che vigevano all&#8217;epoca per i videogiochi. Potresti vederla così: anch&#8217;esso esclusiva, Shadow of the Colossus portò in alto l&#8217;asticella per PlayStation 2 <strong>come ha fatto nel 2017 Horizon Zero Dawn per PlayStation 4</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-203908" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/Graficsù.jpg" alt="Shadow of the colossus" width="1920" height="1080" title="Old but gold #64 - Shadow of the Colossus"></p>
<p>Animazioni ben riuscite e credibili quelle di Wander, del cavallo Agro e dei colossi, con i modelli degli ultimi <strong>ispiratissimi</strong>. Tutti i colossi sono diversificati nella forma, curati al minimo dettaglio e dotati di <strong>un gran numero di poligoni</strong>; a conferma del fatto che si possano considerare dei veri e propri ambienti semoventi, sappiamo che per la loro realizzazione il team di sviluppo<strong> ha studiato molteplici strutture architettoniche</strong>, per poi riprodurle all&#8217;interno dei colossi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-203907 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/all-the-colossus.jpg" alt="Shadow of the Colossus" width="1280" height="720" title="Old but gold #64 - Shadow of the Colossus"></p>
<p>Chiaramente, nonostante il bel vedere, non possiamo dimenticarci di citare i limiti dell&#8217;amata PlayStation 2. Un <strong>aliasing</strong> e uno shimmering che non contribuivano a dei contorni di ambienti e personaggi nitidi e un<strong> frame rate ballerino nelle situazioni più concitate di gioco</strong> (e anche le migliori) rimangono palle al piede di un titolo che, lo si ami o lo si odi, <strong>è rimasto e rimarrà nell&#8217;immaginario comune dell&#8217;era PlayStation 2</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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