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	<title>SEGA Ages: G-LOC Air Battle &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>SEGA Ages: G-LOC Air Battle, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 15:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Da anni ormai SEGA ci ripropone i propri classici nella collana Ages, consentendoci di giocare sulle console moderne grandi titoli del passato, talvolta nati come coin-op per sale giochi. Man mano che la serie si dipana su Nintendo Switch, ci troviamo ad avere a che fare con titoli meno conosciuti e famosi rispetto ai vari Sonic o Virtua Racer; tuttavia si tratta comunque [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="intro_box clearfix">
<p>Da anni ormai <strong>SEGA </strong>ci ripropone i propri classici nella collana <strong>Ages</strong>, consentendoci di giocare sulle console moderne grandi titoli del passato, talvolta nati come <strong>coin-op per sale giochi.</strong></p>
<p>Man mano che la serie si dipana su <strong>Nintendo Switch, </strong>ci troviamo ad avere a che fare con titoli meno conosciuti e famosi rispetto ai vari <strong>Sonic </strong>o <strong>Virtua Racer;</strong> tuttavia si tratta comunque di pietre miliari della casa giapponese ancora oggi godibili, come nel caso di <strong>G-LOC Air Battle.</strong></p>
<p>Il nome del gioco<strong> </strong>si riferisce ad un fenomeno reale, ovvero la <strong>&#8220;Perdita di Conoscenza indotta dalla forza G&#8221; </strong>(in inglese G-force induced Loss of Consciusness, da cui l&#8217;acronimo) che può colpire i piloti di caccia quando vengono sottoposti ad un&#8217;accelerazione intensa.</p>
<p>Al di là del titolo, ciò che <strong>rende interessante </strong>questa uscita della serie Ages è il fatto che il titolo in questione <strong>non ha mai ricevuto un porting della versione arcade</strong>, diventando un vero e proprio cruccio per tutti gli appassionati. Ha avuto delle versioni per <strong>Game Gear, Master System </strong>e <strong>Mega Drive</strong>, ma tutte differenti dal cabinato originale e comunque ormai distanti nel tempo. Almeno fino a questa versione per <strong>Switch</strong>.</p>
<p>Siamo naturalmente lontani dai feedback del famoso <strong>R360,</strong> cabinato costituito da una <strong>sfera che poteva ruotare liberamente</strong> seguendo le evoluzioni del caccia a schermo; tuttavia abbiamo la possibilità di <strong>goderci un&#8217;esperienza più simile possibile all&#8217;originale, </strong>comodamente a casa. Che non è male.</p>
<h2>G-Loc Air Battle, come After Burner</h2>
<p>Nonostante il nome diverso, basta avviare <strong>G-LOC </strong>per rendersi conto che siamo in presenza di un appartenente alla serie <strong>After Burner. </strong>A differenza della serie di grande successo, in questo caso l&#8217;azione non è in terza persona ma <strong>ci troviamo nel </strong><strong>cockpit di quello che sembra un F-14 Tomcat, </strong>l&#8217;aereo di <strong>Maverick </strong>in <strong>Top</strong> <strong>Gun</strong> per intenderci<strong>. </strong>Occasionalmente, la telecamera si sposterà dietro il caccia quando saremo inseguiti da un altro velivolo, per aiutarci nella manovra di disingaggio.</p>
</div>
<div class="clearfix">
<p><strong>G-LOC </strong>è un susseguirsi di <strong>brevi missioni</strong>, molte delle quali consistono nel <strong>distruggere un certo numero di unità nemiche</strong>; a seconda della missione potranno essere altri <strong>aerei </strong>oppure<strong> navi </strong>in acqua o ancora vari tipi di <strong>installazioni nemiche.</strong></p>
<p>A comandare il tutto<strong> un costante cowntdown</strong>, elemento comune a molti titoli dell&#8217;epoca, per cui completare la missione <strong>aumenta il tempo residuo</strong> per il giocatore. Una volta <strong>finito il tempo,</strong> il <strong>game over</strong> è inevitabile e bisogna ricominciare daccapo con un <strong>nuovo gettone</strong>.</p>
<p><strong>Si tratta dell&#8217;unica limitazione imposta</strong> dal gioco, dal momento che abbiamo <strong>vite infinite </strong>e un <strong>misuratore del danno</strong>, per cui alcuni attacchi non distruggeranno l&#8217;aereo al primo colpo. Il respawn dell&#8217;aereo funge tuttavia da <strong>penalità</strong>, rubandoci secondi preziosi che potrebbero fare la differenza.</p>
<p>Il controller, come nell&#8217;arcade originale, comanda i movimenti dell&#8217;aereo offrendoci allo stesso tempo il <strong>massimo controllo sul reticolo di mira </strong>del caccia. L&#8217; <strong>F-14</strong> è dotato di mitragliatore <strong>Vulcan</strong> con munizioni infinite, mentre i <strong>missili</strong>, da sparare solo una volta fatto il <strong>lock del nemico</strong>, sono disponibili in <strong>quantità limitata</strong>e vengono ricaricati a fine di ogni missione.</p>

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<p><strong>Le unità nemiche si limitano a volare davanti al nostro aereo</strong>, per cui abbatterle è semplicissimo sia con i missili che con il mitragliatore; stessa cosa vale per i bersagli navali e gli edifici.</p>
<p>Quindi potremo <strong>inanellare facilmente missioni</strong> su missioni, tutte simili tra loro. Il gameplay di <strong>G-LOC Air Battle</strong> può quindi sembrare ripetitivo, ma all&#8217;epoca era abbastanza normale.</p>
<p>In più, essendo un<strong> titolo per sala giochi </strong>non è stato progettato per essere giocato per periodi lunghi, ma piuttosto come un qualcosa di diverso dalla massa, che <strong>convincesse i giocatori a spendere qualche gettone per un po&#8217; di azione mordi e fuggi.</strong></p>
<p>Questo aspetto rimane nella versione per <strong>Switch</strong>, che <strong>dà il massimo se giocata in breve sessioni</strong>. Tenendo bene a mente questo fattore, il gioco riesce ancora ad essere <strong>adrenalinico</strong> per la durata di una partita singola, a meno che tu non sia uno di quei <strong>giocatori sempre a caccia di high score.</strong></p>
<p>Anche in questo capitolo di <strong>SEGA Ages</strong> sono infatti inserite <strong>le classifiche mondiali online,</strong> una mossa intelligente che garantisce ad ogni titolo una discreta rigiocabilità.</p>
<p>Da un punto di vista visivo, tenuto conto che parliamo di un <strong>titolo del 1990, G-LOC </strong>cattura di più l&#8217;occhio rispetto al predecessore <strong>After Burner; </strong>gli scenari sono più dettagliati e nitidi e appaiono posizionati molto più in basso rispetto al nostro aereo, dando al volo una sensazione un po&#8217; più realistica.</p>
</div>
<p>Il ritmo complessivo del gioco è più lento che non in <strong>After Burner</strong>, lo si nota principalmente nelle missioni in cui sorvoliamo dei canyon o dobbiamo colpire le navi volando su un fiume. <strong>A qualche giocatore mancherà quindi la sensazione di frenesia e velocità</strong> tipiche di altri giochi e se questa mancanza veniva mascherata dalle particolari caratteristiche dell&#8217;<strong>R360, </strong>che permetteva di compiere vere e proprie evoluzioni comodamente seduti, in questa versione non è possibile ovviare in alcun modo. Con il risultato che <strong>il gioco perde in brillantezza.</strong></p>
<div class="clearfix">
<p>Come negli altri titoli della collana <strong>SEGA Ages, </strong><strong>M2</strong> aggiunge una versione alternativa chiamata <strong>Ages Mode. </strong>In questa modalità, il giocatore ha un <strong>lock </strong><strong>sul nemico più veloce </strong>rispetto alla versione arcade e <strong>più missili a disposizione.</strong></p>
<p>Le missioni si susseguono allo stesso modo della partita originale, ma abbiamo <strong>un solo credito a disposizione.</strong></p>
<p><strong>Purtroppo è l&#8217;unica possibilità in termini di gameplay extra, non c&#8217;è altro.</strong></p>
<p>I fan della serie <strong>Agesb </strong>ritroveranno tutte le opzioni principali, come la possibilità di giocare con la <strong>versione giapponese </strong>o <strong>internazionale, </strong>che hanno alcune piccole differenze, e ci sono <strong>numerose opzioni audiovisive atte a fornire al giocatore un&#8217;esperienza quanto più personalizzata possibile.</strong></p>
<p>Infine, anche se <strong>l&#8217;esperienza di gioco è piacevole e senza grossi problemi, </strong>si ha la sensazione che potesse essere fatto qualcosa di più per avvicinare il gioco ai gusti più moderni.</p>
<p>Si tratta in ogni caso di una delle uscite più importanti, dal momento che il titolo di <strong>Yu Suzuki</strong> testimonia quello che <strong>SEGA Ages </strong>dovrebbe essere per gli appassionati: la <strong>riproposizione di un gioco </strong>che è stato dimenticato nel passato, da riscoprire su una console moderna, con tutte le agevolazioni delle piattaforme attuali.</p>
</div>
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