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	<title>S.O.N &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>S.O.N: un horror indie che si poteva fare meglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Scibetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 14:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Guardando i trailer e le anteprime, S.O.N sembra un titolo sorprendentemente ben realizzato, per essere un indie. Il gioco dà l&#8217;idea di essere angosciante, onirico, coinvolgente. La realtà, purtroppo, è ben diversa e il titolo risulta invece raffazzonato, troppo breve e con poche idee. Non servono più di due ore al massimo per completarlo e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guardando i trailer e le anteprime, S.O.N sembra un titolo sorprendentemente ben realizzato, per essere un indie. Il gioco dà l&#8217;idea di essere angosciante, onirico, coinvolgente. La realtà, purtroppo, è ben diversa e il titolo risulta invece raffazzonato, troppo breve e con poche idee. Non servono più di due ore al massimo per completarlo e ritrovarsi con un senso di amara delusione.</p>
<h2>Alla ricerca del figlio</h2>
<p><strong>S.O.N ci mette nei panni di un uomo in cerca del figlio scomparso</strong>, un incipit non esattamente originale, molto caro ai fan di Silent Hill. Non sappiamo il perché sia sparito, né il motivo per cui la storia cominci in questa foresta buia. Quest&#8217;ultima dovrebbe essere situata in Pennsylvania, nella Contea di Forest, che è anche nota con il nome di <strong>South of Nowhere</strong>, titolo del gioco. Muovendo i primi passi incontriamo presto una casa tra gli alberi, dove una serie di messaggi scritti con il sangue ci cala nel mood dell&#8217;avventura. &#8220;<em>Sorry</em>&#8221; campeggia sulla parete entrando, continuando vedremo una scritta composta usando dei manichini: &#8220;<em>I miss you</em>&#8220;. Nella seconda stanza, su una croce cristiana è scritto &#8220;<em>forgive</em>&#8220;. Continuiamo in questa foresta, incontrando altri riferimenti simili, tra <strong>scritte, croci che bruciano, scheletri abbandonati e manichini incappucciati tra gli alberi</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-159183 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/05/S_O_N_20190528124859_1.jpg" alt="S.O.N screenshot 1" width="1920" height="1080" title="S.O.N: un horror indie che si poteva fare meglio"></p>
<p>Proseguendo arriviamo a quelle che assomigliano a delle <strong>catacombe, dove l&#8217;incubo si fa ancora più angosciante. Corpi appesi, mostri, zombie e stanze disturbanti ci aspettano</strong>, ma la storia procede molto lineare, senza grandi colpi di scena, giusto con qualche jump scare.</p>
<p>Il titolo riesce subito a costruire un&#8217;<strong>atmosfera sognante e orrorifica</strong>, ma andando avanti queste sensazioni svaniscono, lasciando spazio a interrogativi su dove sia la difficoltà e su quanto possa essere ripetitivo un gioco così breve.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-159148 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/05/S_O_N_20190528131705.jpg" alt="S.O.N screenshot 2" width="1920" height="1080" title="S.O.N: un horror indie che si poteva fare meglio"></p>
<h2>Un gameplay rinunciatario</h2>
<p>Pad alla mano, la prima cosa che ci viene insegnata è come correre, usando il tasto L3. Diventa subito evidente un problema non da poco: a differenza di tutti gli altri giochi, <strong>bisogna continuare a tenere premuto il tasto per continuare lo scatto</strong>. La cosa è chiaramente scomoda, anche e soprattutto perché il protagonista si muove con una certa lentezza. Probabilmente una scelta volta a rallentare il giocatore per allungare il minutaggio finale, che finisce però per scoraggiare l&#8217;esplorazione e dare immediato fastidio.</p>
<p>Oltre a questo, <strong>S.O.N ha soltanto un altro comando: l&#8217;interazione. Con L2 possiamo raccogliere alcuni oggetti durante l&#8217;avventura o attivare delle leve e aprire le porte che incontreremo</strong>. Lo scopriamo trovando una piccola radio, poco dopo l&#8217;inizio della nostra ricerca. Un oggetto che non solo si rivela del tutto inutile, ma che è anche realizzato malissimo. Questa infatti ha soltanto due canali, da cambiare con i tasti direzionali destro e sinistro: in uno sentiamo soltanto interferenze, nell&#8217;altro una voce che fa strani versi senza senso piuttosto inquietanti. Dopo pochi secondi utilizzeremo il tasto giù per spegnerla e dimenticarcene poco dopo.</p>
<p>Il gioco non ha altri tasti. <strong>Nessun salto, nessun comando di attacco, possiamo solo muoverci, girare la telecamera, correre e interagire. Siamo saldamente ancorati al terreno, ma non solo: spesso e volentieri andiamo a sbattere contro dei muri invisibili che mostrano come l&#8217;esplorazione sia estremamente guidata</strong>. Non esiste progressione, non esistono armi o oggetti da utilizzare. In realtà non esistono neanche nemici. C&#8217;è un solo vero mostro contro cui si può arrivare al game over, in una singola stanza, molto lento e estremamente facile da aggirare. <strong>L&#8217;eventualità di morire è talmente poco probabile che non esiste un&#8217;animazione</strong>: semplicemente se si viene anche solo toccati da questo nemico compare un semplice menù che chiede se tornare alla schermata iniziale o continuare dal salvataggio.</p>
<p>Vista la scarsa probabilità di dover ricominciare e anche la breve durata, ci sono <strong>solo due momenti in cui poter salvare: uno intorno alla metà e uno poco prima della fine</strong>. Dato che <strong>S.O.N ha due finali diversi</strong>, questo secondo save point sembra messo apposta per poterli vedere entrambi. Una scelta logica, quella di mettere due finali, che molto spesso permette di allungare l&#8217;esperienza. Del resto il titolo è breve e sarebbe stato interessante rigiocarlo per scegliere il finale alternativo. Invece non serve: basta ricaricare, togliendo qualunque senso a una seconda run.</p>
<h2>Atmosfera intrigante, comparto tecnico mediocre</h2>
<p>Riguardo il fronte tecnico, S.O.N non brilla di certo, a dispetto delle apparenze. Se i trailer ci avevano tratti in inganno, <strong>non basta l&#8217;oscurità artificiale a mascherare la scarsa qualità grafica. Le texture sono quasi tutte in bassa risoluzione, non ci sono animazioni e i pochi modelli presenti vengono riutilizzati di continuo</strong>: alberi, panchine, manichini e scheletri si ripetono uguali dopo pochi minuti. Per un gioco tanto breve, una tale ripetitività dei modelli è sintomo di una certa pigrizia nello sviluppo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-159149 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/05/S_O_N_20190528131801.jpg" alt="S.O.N screenshot 2" width="1920" height="1080" title="S.O.N: un horror indie che si poteva fare meglio"></p>
<p>Questo titolo sembra inoltre pervaso da un&#8217;<strong>immobilismo generale</strong>. Se non fosse per il nostro movimento nello scenario, potrebbe sembrare un semplice fermo immagine. C&#8217;è giusto un lieve movimento delle fronde degli alberi, che solo prestando attenzione si può notare. Nessun effetto particellare, dunque, così come <strong>nessuna colonna sonora</strong>. S.O.N utilizza spesso dei suoni per creare suspense, molte volte in modo banale e già visto, ma in quanto a brani: nessuno. Solo in uno dei due finali possiamo ascoltare qualche nota suonata al piano, ma nulla che si possa davvero chiamare &#8216;colonna sonora&#8217;.</p>
<p>Come se tutto ciò non bastasse, <strong>il titolo soffre di evidenti cali di frame rate quando si ruota la telecamera</strong>, creando un&#8217;effetto motion sickness davvero fastidioso.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>S.O.N è un titolo horror che, seppur partendo da premesse banali, poteva risultare interessante. Purtroppo le scelte del team di sviluppo sono state quasi tutte sbagliate, e se sul fronte tecnico si potrebbe lasciar correre, <strong>il gioco offre davvero troppo poco sul piano della trama e del gameplay. Soprattutto al costo dei 13.99 € a cui il titolo attualmente viene venduto sul PlayStation Store</strong>.</p>
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