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	<title>Rugrats: Adventures in Gameland &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Rugrats: Adventures in Gameland, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
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<p>Quella della <strong>nostalgia</strong>, è da qualche anno una tematica ricorrente in molti ambiti; sarà che viviamo tempi non propriamente sereni, sarà che (anche come giocatori) invecchiamo, ma non c’è giorno in cui sui social, in tv o nelle conversazioni tra amici non faccia capolino qualcosa che ricorda quanto erano belli i bei tempi andati.<br><strong>La nostalgia è uno dei filoni più importanti (e redditizi) anche per il mondo dei videogiochi</strong>: è iniziata più di una decina d’anni fa con il <a href="https://www.icrewplay.com/il-retrogaming-torna-di-moda-la-nostalgia-per-gli-anni-80/" data-type="post" data-id="471199">retrogaming </a>e la riscoperta di titoli del passato più o meno recente ed è proseguita in epoca più recente con <strong>un’abbuffata di remastered</strong> e remake.</p>



<p>Niente di strano, tutto sommato, che uno sviluppatore indipendente ci lanci una madeleine anni ’90 e ci proponga un videogame a tema <a href="https://store.steampowered.com/app/2633950/Rugrats_Adventures_in_Gameland/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/2633950/Rugrats_Adventures_in_Gameland/" target="_blank" rel="noopener">Rugrats</a>, per la precisione <strong>il 29esimo dedicato alle avventure dei lattanti più spericolati del mondo dei cartoni animati</strong>.<br>Personalmente ricordo con estremo piacere i pomeriggi trascorsi a seguire le avventure di <strong>Tommy Pickles e i suoi pannolinati sodali</strong>, mentre ho meno ricordi legati ai videogiochi ispirati al franchise.<br>Come detto sono tanti, ma non tutti di qualità o particolarmente diffusi, inoltre in alcuni di questi titoli i Rugrats si spartiscono la scena insieme ai protagonisti di altri cartoni della Nickelodeon.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Rugrats: Adventures in Gameland - Official Release Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/yOmyZPtWvoY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Non posso quindi negare una certa curiosità nell’avvicinarmi ad un titolo talmente particolare che gli sviluppatori di Mix Games hanno pensato di produrre fisicamente anche per… <strong>NES</strong>!!<br>Ebbene sì, esiste una versione dedicata alla prima console Nintendo: questo perché il gioco è stato <strong>sviluppato sia in 8bit che in versione HD</strong>, per un effetto finale molto particolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A baby&#8217;s gotta do what a baby&#8217;s gotta do</strong></h2>



<p>La trama di Adventures in Gameland è molto semplice, quel tanto che basta per dare inizio all’avventura: nel corso di un breve prologo, che funge anche da primo livello, scopriamo <strong>dietro la TV di casa Pickles una porta segreta</strong> con l’immagine dell’immancabile Reptar (il dinosauro dei cartoni animati tanto amato dai protagonisti) che si aprirà solo collezionando delle monete speciali.</p>



<p> Qualche minuto dopo, quando come sempre Tommy viene messo nel recinto insieme ai suoi amici alla mercè della <strong>perfida Angelica</strong>, guardando la TV i bambini scoprono che sta uscendo un nuovo videogioco con protagonista proprio Reptar. Purtroppo, notano Tommy e Chuckie, loro non hanno soldi e allora quale miglior soluzione se non quella di scoprire cosa c’è dietro la porta segreta?</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="940" height="529" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/rugrats-reptar.png" alt="rugrats reptar" class="wp-image-529862" title="Rugrats: Adventures in Gameland, la recensione"></figure>



<p>Ai piccoli non resta che <strong>scappare dal recinto</strong>: un bambino fa quello che un bambino deve fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gameplay</strong> di Rugrats: Adventures in Gameland</h2>



<p>Come è intuibile dal concept, siamo in presenza di un <strong>platform old school</strong>: selezionando uno dei 4 protagonisti del cartone, ovvero <strong>Tommy, Chuckie e i gemelli Phil e Lil</strong> ci muoveremo all’interno di <strong>6 livelli disseminati per casa Pickles</strong> in cui si alternerà la realtà ad una dimensione fantastica, onirica, di quelle che solo un bambino può ideare, immaginando di vivere a propria volta un videogioco.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="940" height="529" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/rugrats.png" alt="rugrats" class="wp-image-529863" title="Rugrats: Adventures in Gameland, la recensione"></figure>



<p>Lo scopo di ogni quadro sarà quello di <strong>recuperare le 3 speciali monete di Reptar</strong> (con cui aprire la famosa porta) disseminate in giro e <strong>sconfiggere un boss di fine livello</strong> per guadagnarne una quarta.<br>Non potremo perdere neppure una moneta; è indispensabile averle tutte per aprire il portale.</p>



<p>Il tutto avverrà secondo uno <strong>schema consolidato nel genere</strong> già a partire dall’immancabile Super Mario e che ci vedrà saltare su piattaforme di varia natura, talvolta impilando oggetti per raggiungere spazi altrimenti inaccessibili ed eliminare i vari nemici.</p>



<p>Questi ultimi variano in maniera coerente rispetto al livello, ed in alcuni casi richiamano oggetti visti nel cartone animato come gli strampalati giocattoli inventati da Stu, il padre di Tommy e per eliminarli potremo <strong>saltargli di sopra due volte oppure stordirli</strong> con un unico salto e poi usarli come armi, scagliandoli su altri nemici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="940" height="529" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/rugrats3.png" alt="rugrats" class="wp-image-529865" title="Rugrats: Adventures in Gameland, la recensione"></figure>



<p>Talvolta, eliminandoli otterremo un <strong>biberon, utile a ripristinare la vita dei nostri lattanti</strong>, composta da 4 segmenti terminati i quali arriveremo al Game Over a meno di non aver trovato in giro per i livelli un <strong>gustoso biscottino</strong>; in tal caso terminata la vita a disposizione, il biberon si riempirà di nuovo per un ulteriore tentativo.</p>



<p>Nonostante la formula semplice e il target che dovrebbe essere abbastanza giovanile, o forse proprio per quello, <strong>il gioco è tutt’altro che semplice e basta una piccola distrazione per esaurire subito le vite</strong>; tra l’altro potremo affrontare il titolo in 3 modalità di difficoltà crescenti, nelle quali oltre a non avere ulteriori tentativi, non avremo la possibilità di cambiare in corsa il personaggio controllato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Segnali di Stile</strong>: grafica e audio</h2>



<p>Come detto in apertura, Rugrats Adventures in Gameland è un <strong>titolo pensato per strizzare l’occhio al passato</strong>: con una semplice opzione è infatti possibile <strong>switchare tra la modalità HD</strong>, che lo rende molto vicino al cartone animato originale, <strong>e quella 8bit </strong>che omaggia il periodo di uscita dello show televisivo e allo stesso tempo ci rimanda ai titoli di epoca NES e del primo, indimenticabile GameBoy.</p>



<p>Pur funzionando in entrambe le modalità, grazie anche ad un filtro in grado di emulare uno schermo a tubo catodico, è la versione HD quella più piacevole agli occhi, colorata e, grazie alle animazioni disegnate a mano, praticamente indistinguibile dal cartone.</p>



<p>Il <strong>sonoro è abbastanza semplice ma efficace</strong>, con il tema del cartone animato rivisitato in varie chiavi e che ci accompagna per tutta la partita con pochi altri effetti sonori, come se fossimo ancora negli anni ’90.</p>
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