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	<title>RPM &#8211; Road Punk Mayhem &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>RPM &#8211; Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Panda Indie Studio in sinergia con EastAsiaSoft e pubblicato da quest’ultimo, RPM &#8211; Road Punk Mayhem è un frenetico e colorato sparatutto top-down verticale che si ispira ai classici arcade e si ammanta di un cel-shading cartoonesco che prova a donargli una propria identità. Noi abbiamo viaggiato in un oceano di proiettili su [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato da <strong>Panda Indie Studio </strong>in sinergia con <a href="https://www.icrewplay.com/eastasiasoft-summer-2024-showcase-12-giochi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">EastAsiaSoft </a>e pubblicato da quest’ultimo, RPM &#8211; Road Punk Mayhem è un frenetico e colorato sparatutto top-down verticale che si ispira ai classici arcade e si ammanta di un cel-shading cartoonesco che prova a donargli una propria identità. Noi abbiamo viaggiato in un oceano di proiettili su <strong><a href="https://www.playstation.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 4</a></strong> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="RPM - Road Punk Mayhem Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/LXf_sCmnlz8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">RPM &#8211; Road Punk Mayhem e un oceano di proiettili multicolore</h2>



<p>RPM &#8211; Road Punk Mayhem si ispira al <strong>mondo dei vecchi arcade</strong> e in particolare a quella fette di videogiochi incentrati prevalentemente e principalmente sul <strong>gameplay </strong>veloce, rumoroso, caotico e pieno zeppo di proiettili. Nonostante ciò, avremo un’introduzione di poche righe a cui farà seguito una conclusione di avventura altrettanto stringata e, sinceramente, decisamente inutile.&nbsp;</p>



<p>In soldoni, siamo in un <strong>mondo post apocalittico e distopico in stile palesemente Mad Maxiano</strong> dove i cattivi di turni sono i pelati. Esatto, le persone calve sono i crudeli dominatori del mondo e vogliono imporre la propria “non capigliatura” a tutti gli altri. Per combattere questa sorta di stravagante e per niente (purtroppo) approfondita dittatura, tra stravaganti e capellosi individui salgono sulle loro vetture armate di tutto punto per cercare di rovesciare il dominio dei calvi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/RPM-Road-Punk-Mayhem-recensione-568-1024x576.jpg" alt="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-523979" title="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>Inutile dire che i<strong> tre eroi</strong>, gli unici a nostra disposizione sin da subito, sono limitati a un artwork statico e per niente approfonditi. Non abbiamo un background e non ci sono evoluzioni narrative di sorta. Persino i boss (ne sono cinque in tutto) si differenziano principalmente per i propri veicoli che per battute o eventi particolari (del tutto assenti). Quindi no, RPM &#8211; Road Punk Mayhem non ha una trama degna di tale nome ma solo una banale giustificazione che poteva essere decisamente più approfondita per dare ulteriore identità e forza al titolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un caos di colori</h2>



<p>Appurato che RPM &#8211; Road Punk Mayhem non ha interesse a raccontare una storia, è bene focalizzarci sul gameplay. Come anticipato, siamo davanti a uno<strong> sparatutto top-down bullet hell</strong> ferocemente di stampo arcade, in 2D e con tanto di barre laterali qui accuratamente modificate come se fossero la cornice animata di un fumetto in costante mutamento.&nbsp;</p>



<p>Iniziata <strong>l’avventura </strong>non avrai modo di fermarti e dovrai riuscire a superarla tutta in un sorso. Come detto, avrai tre piloti tra cui scegliere le cui differenze sono nella tipologia di proiettile oltre che di veicolo (la sua estetica fondamentalmente). A nostra disposizione, oltre a poterci muovere liberamente in un percorso a scorrimento automatico e costante, avremo diverse bocche da fuoco e qualche potere non di poco conto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/RPM-Road-Punk-Mayhem-recensione-67-1024x576.jpg" alt="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-523977" title="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>Ogni auto è dotata di un <strong>colpo standard</strong> che varia a seconda del personaggio scelto, il punkettone pazzo, ad esempio, è dotato di un razzo a ricerca automatica. Un unico colpo che colpisce praticamente sempre. Gli altri due, invece, hanno dei colpi a getto uno con un getto più veloce e l’altro col raggio più ampio e quindi in grado di colpire più nemici contemporaneamente. Tutti e tre i personaggi, invece, tenendo premuto il tasto del “fuoco” tramuteranno i proiettili standard in un <strong>raggio distruttivo costante.</strong></p>



<p>Tale raggio rallenta i nostri movimenti ma aumenta il nostro potere distruttivo. Riuscire ad alternare proiettili standard e raggio a seconda dei nemici e dell’occasione, è tra le chiavi del successo in RPM &#8211; Road Punk Mayhem. Oltre a ciò, abbiamo ulteriori due poteri: una <strong>bomba </strong>in grado di devastare nemici, proiettili e barricate e il teletrasporto. Entrambi sono poteri che si ricaricano automaticamente nel giro di pochi secondi e di cui non potrai abusare troppo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/RPM-Road-Punk-Mayhem-recensione-6457-1024x576.jpg" alt="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-523980" title="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<p>Se la bomba ci può salvare da improvvise ondate di proiettili, il <strong>teletrasporto </strong>è di vitale importanza per oltre passare ostacoli o per evitare colpi diretti. Ammettiamo che lo stesso teletrasporto può avere un impatto iniziale non proprio intuitivo ma basta un po’ di pratica e il gioco è fatto. A dar man forte alla nostra avventura, infine, troveremo sporadici bonus passivi come ulteriore potere di fuoco e delle taniche utile a ricaricarci l’energia. Finita l’energia, ovviamente, è game over.&nbsp;</p>



<p>Ma tranquillo, avremo a disposizione diversi credits per poter ripartire dal punto di <strong>sconfitta </strong>ma, ultimati i credits, dovrai ricominciare tutta l’avventura dal principio (il livello di sfida è abbastanza accessibile). Per fortuna, ma anche purtroppo, l’avventura di RPM &#8211; Road Punk Mayhem ha una durata estremamente bassa e non basta una classifica online, ancorata a un sistema a punteggi di combo continue con tanto di scheletri premio che sbucano a nemico sconfitto e che vanno manualmente raccolti, a potenziare un titolo che contenutisticamente ha molto poco da offrire esaurendosi in un solo pomeriggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/RPM-Road-Punk-Mayhem-recensione-1024x576.jpg" alt="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)" class="wp-image-523983" title="RPM - Road Punk Mayhem, recensione (PlayStation 4)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, RPM &#8211; Road Punk Mayhem è una piccola chicca. Il cell-shading ammanta un mondo altrimenti vuoto e anonimo, dandogli un impatto estetico ammaliante e coinvolgente. Tutto sembra far parte di un caotico fumetto colorato e vivace ma a cui si sente l’assenza di una narrazione oltre che una varietà risicata. I veicoli nemici sono prevalentemente gli stessi, così come la forma dei proiettili che ci verranno scagliati contro.</p>



<p>L’unica reale variazione la offrono i cinque boss con veicoli sempre più assurdi ma niente di realmente innovativo o unico. Il <strong>sonoro </strong>fa il suo compito senza particolari sprazzi di originalità mentre è gradita la <strong>presenza dei sottotitoli in lingua italiana</strong> anche se la mole di testo a schermo è decisamente bassa se non quasi nulla.</p>
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